Legge dei grandi numeri e metodo Monte Carlo
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Punto 7 del programma ("legge dei grandi numeri in senso debole e forte: enunciati con dimostrazione, esempi ed applicazioni; metodo Monte Carlo per il calcolo di integrali definiti"). Prerequisiti: Convergenza di successioni di variabili aleatorieQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →, Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e JensenMarkov: per X ≥ 0, P(X ≥ a) ≤ E[X]/a; Chebyshev: P(|X − μ| ≥ ε) ≤ Var(X)/ε²; Jensen: per φ convessa, φ(E[X]) ≤ E[φ(X)]. Stimano probabilità e medie conoscendo solo media e varianza.Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e Jensen →, Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →.
Il problema
All'inizio del corso la probabilità è stata introdotta in modo assiomatico, ma con l'idea intuitiva che "la probabilità di un evento è la frequenza con cui si verifica su tante ripetizioni". La legge dei grandi numeri è il teorema che giustifica questa idea dentro la teoria: la frequenza relativa, e più in generale la media dei risultati, converge alla probabilità, e più in generale al valore atteso.
Media campionaria
Sia una successione di v.a. i.i.d. (indipendenti e identicamente distribuiteIndipendenti tra loro e tutte con la stessa legge: le ripetizioni indipendenti dello stesso esperimento.) con media e varianza . La media campionaria è
Per linearità e indipendenza:
Passaggi. Per la media: la linearità del valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso → porta fuori e spezza la somma, , e ciascun termine vale . Per la varianza: (Varianza e momentiI momenti E[X^k] e i momenti centrati E[(X − μ)^k] descrivono la forma di una legge; la varianza Var(X) = E[(X − μ)²] = E[X²] − E[X]² misura quanto X si disperde attorno alla media, vale Var(aX + b) = a² Var(X) e Var(X) = 0 solo se X è costante.Varianza e momenti →) con fa uscire ; poi la varianza di una somma è la somma delle varianze più le covarianze (Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →), e le covarianze sono nulle perché le sono indipendenti. Restano termini uguali a .
La media campionaria ha la stessa media delle singole osservazioni, ma varianza volte più piccola: mediando, le fluttuazioni si compensano. La deviazione standard scende come .
Legge debole dei grandi numeri
Teorema (legge debole). Siano i.i.d. con media e varianza finita. Allora per ogni cioè .
Esempio. Lanci di una moneta equa: , che per vale . Qui (1 = testa), quindi , , ed ; infine .
La convergenza in probabilità vale perché, per ogni fissato, la maggiorazione è una costante divisa per , che tende a ; e una probabilità compresa tra e una quantità che tende a tende a (teorema del confronto per i Limiti di successioniUna successione ha limite l se, da un certo indice in poi, i suoi termini stanno vicini a l quanto si vuole; definizioni con epsilon, limiti infiniti e unicità.Limiti di successioni →).
Dimostrazione. È la disuguaglianza di ChebyshevP(lontananza dalla media maggiore di ε) ≤ varianza / ε².Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e Jensen → applicata a , che ha media e varianza :
Due osservazioni.
- La dimostrazione usa solo che le sono non correlate con la stessa media e varianza: l'indipendenza serve solo per .
- Si dimostra anche la convergenza in : .
Il caso delle frequenze. Se (vale se alla prova si verifica ), allora con , e è la frequenza relativa di nelle prime prove ( conta i successi, vedi Prove ripetute e modello binomialen prove indipendenti, ciascuna con probabilità di successo p: una sequenza con k successi ha probabilità p^k (1−p)^(n−k), e la probabilità di esattamente k successi è (n su k) p^k (1−p)^(n−k) (modello binomiale); il primo successo alla prova k ha probabilità (1−p)^(k−1) p.Prove ripetute e modello binomiale →). La legge debole dice che la frequenza relativa converge in probabilità a . Con (la parabola ha il massimo nel vertice , dove vale ; serve perché non è noto, e si usa la maggiorazione che vale per ogni ):
Grafico interattivo: Maggiorazione di Chebyshev 1/(4nε²) con ε = 0,1, in funzione del numero di prove n: scende sotto 0,05 solo da n = 500 in poi
Esempio: quante prove servono? Si vuole stimare la probabilità che un pacchetto vada perso, con errore al più e probabilità di sbagliare al più . Basta , cioè pacchetti. (Chebyshev è prudente: col teorema del limite centraleSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ e varianza σ² ∈ (0, ∞), la somma standardizzata (Sₙ − nμ)/(σ√n) converge in distribuzione a N(0, 1): per n grande P(Sₙ ≤ x) ≈ Φ((x − nμ)/(σ√n)). Caso binomiale (De Moivre-Laplace): Bin(n, p) ≈ N(np, np(1 − p)), con correzione di continuità ±0,5. Si dimostra con le funzioni caratteristiche e il teorema di Lévy.Teorema del limite centrale e approssimazione normale → ne bastano circa .)
Passaggi. ; moltiplicando entrambi i membri per il numero positivo la disuguaglianza diventa , e il denominatore vale , quindi . Con il TLC invece si impone , cioè , da cui e .
Legge forte dei grandi numeri
Teorema (legge forte, Kolmogorov). Siano i.i.d. con e media . Allora
Esempio. Lanci di una moneta equa: la frequenza di teste tende a quasi certamente.
Differenza con la legge debole. La legge debole dice che, per ogni grande fissato, è improbabile essere lontani da . La legge forte dice di più: per quasi ogni sequenza di risultati, la successione numerica converge a . Lanciando una moneta all'infinito, l'insieme delle sequenze in cui la frazione di teste non tende a ha probabilità zero.
Idea della dimostrazione (caso con momento quarto finito, , e ). Sviluppando e usando l'indipendenza, sopravvivono in media solo i termini ( termini) e (circa termini), quindi e . Per Markov:
Passaggi. Lo sviluppo di è la somma di tutti i prodotti con . Se in un prodotto un indice compare una volta sola, ad esempio o , la media si fattorizza per l'indipendenza e contiene il fattore : il termine sparisce. Restano solo i prodotti in cui ogni indice compare almeno due volte: (con , termini, ciascuno di media ) e con (per ogni coppia ci sono modi di scegliere quali due delle quattro posizioni portano , e le coppie sono : in tutto termini, ciascuno di media ). Quindi con ad esempio . Dividendo per si ha . La disuguaglianza di Markov si applica a , perché . La serie finale converge perché è un multiplo della serie armonica generalizzataLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica → , che converge (esponente ); si conclude con il criterio del confrontoUna serie a termini >= 0 converge o diverge a +infinito, mai irregolare. Criterio del confronto (0 <= a_k <= b_k), del confronto asintotico (a_k ~ L b_k) e suo corollario con le serie notevoli: si studia una serie paragonandola a 1/n^alpha o a q^n.Serie a termini non negativi e criteri del confronto →. Per il lemma di Borel-CantelliSe la somma delle probabilità degli eventi A_n è finita, con probabilità 1 se ne verificano solo un numero finito., quasi certamente solo per un numero finito di ; essendo arbitrario, quasi certamente.
Esempio d'esame
(II parziale 15.01.2026, Esercizio 27 · media campionaria e massimo di uniformi.) i.i.d.: , finita ( e , vedi Distribuzioni uniforme continua ed esponenzialeU(a, b) ha densità costante 1/(b − a) su [a, b], media (a + b)/2 e varianza (b − a)²/12; Exp(λ) ha densità λe^(−λx) per x ≥ 0, FdD 1 − e^(−λx), P(X > t) = e^(−λt), media 1/λ, varianza 1/λ², ed è l'unica legge continua senza memoria (versione continua della geometrica).Distribuzioni uniforme continua ed esponenziale →). Per la legge dei grandi numeri , e quindi anche in distribuzione (alla costante ), per la proprietà "in probabilità ⇒ in distribuzione" di Convergenza di successioni di variabili aleatorieQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →. Per la legge forte, anche quasi certamente. Con Chebyshev si ha anche una stima esplicita: , che per vale circa .
Metodo Monte Carlo
L'idea
Un integrale si può scrivere come un valore atteso; un valore atteso si stima con una media campionaria; una media campionaria si calcola simulando v.a. al computer. È il metodo Monte Carlo.
Sia integrabile e . Per il teorema fondamentale del valor medioLa media di g(X) si calcola integrando g(x) per la densità di X, senza trovare la legge di g(X).Valore atteso → (versione per v.a. a.c., Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →), con la densità di che vale su e fuori:
è l'Integrale definito di RiemannL'integrale definito di f limitata su [a,b] è il limite delle somme di Cauchy-Riemann (somme di aree di rettangoli), se esiste finito e uguale per ogni scelta dei punti; equivale a sup delle somme inferiori = inf delle somme superiori. Se f ≥ 0 è l'area del trapezoide, in generale area sopra l'asse meno area sotto. Sono integrabili le funzioni continue, monotone, continue a tratti; la funzione di Dirichlet no.Integrale definito di Riemann → di : Monte Carlo lo approssima con valori di in punti scelti a caso, invece che in punti equispaziati come nelle somme di Riemann.
Se sono uniformi indipendenti, le sono i.i.d. (funzioni di v.a. indipendenti sono indipendenti, e hanno tutte la stessa legge perché le ce l'hanno) con media , quindi per la legge dei grandi numeri
Formula (stima Monte Carlo di un integrale).
Esempio. Con e indipendenti, .
Su un intervallo qualsiasi : con , , quindi . Il fattore è la densità di (costante, perché l'area sotto di essa sia ), e va compensato moltiplicando per . Esempio: ; con , , e ✓.
Errore
, con . L'errore tipico è dell'ordine di : per guadagnare una cifra decimale servono 100 volte più simulazioni.
Da dove viene. è la media campionaria delle , quindi ha varianza come sopra. Poi (formula di calcolo della varianza), e per il teorema fondamentale. La deviazione standard è : per dividerla per bisogna moltiplicare per , cioè per . Esempio: per , , : con l'errore tipico è circa . È lento in una dimensione, dove i metodi numerici classici (trapezi, Simpson) sono migliori; ma la velocità non dipende dalla dimensione, ed è per questo che Monte Carlo è il metodo standard per integrali in molte dimensioni (finanza, fisica, simulazione di reti).
Esempio: stimare
Si scelgono punti uniformi nel quadrato . La probabilità di cadere nel quarto di cerchio è la sua area, . Con (Bernoulli di parametro ):
Perché la probabilità è l'area. e indipendenti uniformi su hanno densità congiunta sul quadrato (Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬_A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui →), quindi è l'area di (Integrali doppi e teorema di FubiniL'integrale doppio di f su un rettangolo si definisce con somme inferiori e superiori su partizioni in rettangolini (per f ≥ 0 è il volume sotto il grafico); su un dominio limitato D si estende f con 0 fuori da D. Area(D) = ∬D 1. Per f continua su un dominio y-semplice {a ≤ x ≤ b, g1(x) ≤ y ≤ g2(x)} vale Fubini: ∬D f = ∫ab (∫g1(x)g2(x) f dy) dx, e simmetricamente per i domini x-semplici; scambiare l'ordine può rendere calcolabile l'integrale.Integrali doppi e teorema di Fubini →). Il quarto di cerchio di raggio ha area . Per la legge forte quasi certamente, e moltiplicando per (una funzione continua) il limite si moltiplica per .
Grafico interattivo: Stima di π: un punto uniforme nel quadrato [0, 1]² cade nel quarto di cerchio u² + v² ≤ 1 (colorato) con probabilità pari alla sua area, π/4 ≈ 0,785
Equivalentemente è il Monte Carlo per : per ogni fissato, i punti del quarto di cerchio hanno , e integrando questa altezza in (Fubini) si ritrova l'area.
import random, math
def stima_pi(n):
dentro = 0
for _ in range(n):
u, v = random.random(), random.random() # punto uniforme nel quadrato
if u*u + v*v <= 1: # cade nel quarto di cerchio?
dentro += 1
return 4 * dentro / n # 4 × frequenza relativa
for n in (100, 10_000, 1_000_000):
print(n, stima_pi(n), "errore tipico ≈", 4 * math.sqrt((math.pi/4) * (1 - math.pi/4) / n))Con l'errore tipico è circa : si ottengono 2-3 cifre corrette. (La deviazione standard di è con , e quella di è volte tanto.)
Esempio: un integrale senza primitiva elementare
non ha primitiva elementare. Monte Carlo: si generano uniformi e si fa la media di . Il valore vero è (legato a : ).
Da dove viene il legame con . Con la sostituzioneSe nell'integranda c'è g(f(x))·f'(x), la sostituzione y = f(x), dy = f'(x)dx trasforma l'integrale in ∫g(y)dy = G(y) + k, poi si torna a x: G(f(x)) + k. Negli integrali definiti cambiano anche gli estremi (da c, d a f(c), f(d)). Si può usare anche al contrario, con x = f⁻¹(y). È il primo metodo a cui pensare; dà la tabella degli integrali "immediati per sostituzione".Integrazione per sostituzione → (, , estremi e ): e (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →). Numericamente e . L'errore tipico del Monte Carlo qui è con , cioè : con circa .
Riepilogo
| Risultato | Ipotesi | Conclusione |
|---|---|---|
| , | i.i.d. (basta non correlate) | |
| legge debole | i.i.d., varianza finita | in probabilità (e in ) |
| legge forte | i.i.d., media finita | quasi certamente |
| Monte Carlo | uniformi i.i.d. |
Errori comuni
- Credere che dopo tante croci "debba" uscire testa per riequilibrare: la legge dei grandi numeri non dice che gli scarti si compensano, ma che vengono diluiti dividendo per (il numero assoluto di teste meno tipicamente cresce, come ).
- Applicare la legge a v.a. senza media finita (es. Cauchy): la media campionaria di v.a. di Cauchy è ancora Cauchy e non converge. Con la Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica → della Cauchy standard, : , la stessa legge per ogni .
- Dimenticare il fattore nel Monte Carlo su .
Versione ripasso
Media campionaria
Sia una successione di v.a. i.i.d. (indipendenti e identicamente distribuiteIndipendenti tra loro e tutte con la stessa legge.) con media e varianza . La media campionaria è
Valori attesi e varianza:
Legge debole dei grandi numeri
Teorema (legge debole). Siano i.i.d. con media e varianza finita. Allora per ogni cioè .
Dimostrazione in breve. Applicazione della disuguaglianza di ChebyshevP(lontananza dalla media maggiore di ε) ≤ varianza / ε².Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e Jensen → a : .
- Frequenze relative: se , è la frequenza relativa e (perché ). Per errore con probabilità di sbagliare basta .
- Esempio d'esame (Esercizio 27 · media campionaria e massimo di uniformi): , in probabilità, in distribuzione e (legge forte) quasi certamente.
Legge forte dei grandi numeri
Teorema (legge forte, Kolmogorov). Siano i.i.d. con e media . Allora
Idea della dimostrazione (momento quarto finito, ). Per Markov e il lemma di Borel-CantelliSe la somma delle probabilità degli eventi A_n è finita, con probabilità 1 se ne verificano solo un numero finito., si stima ottenendo , da cui la convergenza quasi certamente.
Metodo Monte Carlo
L'idea
Sia integrabile e . Per il teorema fondamentale del valor medio . Se sono uniformi indipendenti:
Su : con .
Errore
. L'errore tipico è dell'ordine di : per guadagnare una cifra decimale servono 100 volte più simulazioni.
Esempio: stimare
Con per punti uniformi in :
Riepilogo
| Risultato | Ipotesi | Conclusione |
|---|---|---|
| , | i.i.d. (basta non correlate) | |
| legge debole | i.i.d., varianza finita | in probabilità (e in ) |
| legge forte | i.i.d., media finita | quasi certamente |
| Monte Carlo | uniformi i.i.d. |
Errori tipici: Credere che dopo tante croci "debba" uscire testa per compensare; applicare la legge a v.a. senza media finita (es. Cauchy); dimenticare il fattore nel Monte Carlo su .
Esercizi su questo argomento
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