Varianza e momenti
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Punto 2 del programma ("funzioni di v.a. e loro valore atteso: momenti e momenti centrati, varianza e sue proprietà"). Prerequisiti: Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso →. Seguito: Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e JensenMarkov: per X ≥ 0, P(X ≥ a) ≤ E[X]/a; Chebyshev: P(|X − μ| ≥ ε) ≤ Var(X)/ε²; Jensen: per φ convessa, φ(E[X]) ≤ E[φ(X)]. Stimano probabilità e medie conoscendo solo media e varianza.Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e Jensen →, Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →.
Perché la media non basta
Due giochi:
- : si vince sempre euro, cioè con probabilità ;
- : si vincono euro o se ne perdono , con probabilità ciascuno.
Entrambi hanno media (), ma sono giochi completamente diversi: il secondo è rischioso. Serve un numero che misuri quanto i valori si allontanano dalla media. L'idea naturale è la media della distanza , ma il modulo è scomodo nei calcoli; si usa la media del quadrato della distanza: la varianza.
Momenti
Definizione (momenti). Sia intero e una v.a. con .
- Il momento -esimo di è .
- Il momento centrato -esimo è , con .
Esempio. Dado equo: e il momento secondo è (si eleva al quadrato ogni valore e lo si pesa con ; il numeratore è anche con la formula della somma dei quadrati).
Si calcolano col teorema fondamentale del valor medioLa media di g(X) è la somma di g(x) per la densità di X; qui g(x) = x^k oppure (x − μ)^k.Valore atteso →: per discreta .
- Il momento primo è la media . Il momento centrato primo è sempre : (per linearitàIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso → , perché è una costante).
- Il momento centrato secondo è la varianza.
- Se esiste il momento -esimo, esistono tutti quelli di ordine : per ogni vale (se il primo membro è , se è perché una base maggiore di elevata a un esponente più grande dà un numero più grande), quindi per monotonia e linearità del valore atteso . È il criterio del confrontoUna serie a termini >= 0 converge o diverge a +infinito, mai irregolare. Criterio del confronto (0 <= a_k <= b_k), del confronto asintotico (a_k ~ L b_k) e suo corollario con le serie notevoli: si studia una serie paragonandola a 1/n^alpha o a q^n.Serie a termini non negativi e criteri del confronto → applicato alla serie .
Momenti fattoriali. Per le leggi con fattoriali (binomiale, Poisson) conviene calcolare , perché semplifica; poi . È il trucco usato in Bernoulli, binomiale e uniforme discretaBernoulli Be(p): un solo tentativo, vale 1 con probabilità p; binomiale Bin(n, p): numero di successi in n prove indipendenti, P(X = k) = C(n,k) p^k (1−p)^(n−k), media np e varianza np(1−p); uniforme discreta: n valori equiprobabili.Bernoulli, binomiale e uniforme discreta →, Distribuzione geometricaGeo(p) è il numero della prova in cui arriva il primo successo in prove indipendenti: P(X = n) = (1−p)^(n−1) p per n ≥ 1, P(X > n) = (1−p)^n (lunga attesa), media 1/p, varianza (1−p)/p², ed è senza memoria.Distribuzione geometrica → e Distribuzione di PoissonPoi(λ) conta eventi rari: P(X = k) = e^(−λ) λ^k / k! per k = 0, 1, 2, …, con media e varianza entrambe uguali a λ; approssima la binomiale Bin(n, p) quando n è grande e p piccolo, con λ = np.Distribuzione di Poisson →.
Varianza
Definizione (varianza e deviazione standard). Sia con e . La varianza di è La deviazione standard è .
Esempio. Dado equo: .
- La varianza si misura in unità al quadrato (euro², metri²); la deviazione standard nelle stesse unità di , ed è quella che si confronta con la media.
- Nei due giochi: (l'unico valore coincide con la media, ogni scarto è ), , euro: ogni volta si è a distanza esattamente dalla media.
Formula di calcolo
Formula (di calcolo della varianza).
Esempio. : e , quindi .
Dimostrazione. Si sviluppa il quadrato e si usa la linearità ( è un numero, quindi esce dalla media):
Passo per passo: (quadrato di un binomio); per linearità la media della somma è la somma delle medie; perché è una costante; perché la media di una costante è la costante; infine , quindi .
È quasi sempre la strada più rapida: si calcolano ed con la stessa tabella. Conseguenza: siccome , vale sempre .
Esempi
Dado: , quindi e . (; denominatore comune : e ; .)
Controllo con la definizione: gli scarti sono , , , con quadrati , , , ciascuno due volte; ✓.
Vincita all'urna ( con probabilità , media ):
La riga viene da , , (tutto su ), e . La deviazione standard è euro.
Proprietà della varianza
Proprietà (della varianza).
- , e se e solo se con probabilità .
- per ogni .
- ; se e sono indipendenti, .
1. È la media di un quadrato, quindi (positività del valore atteso). Se è , nella somma tutti i termini (che sono ) devono essere nulli: per ogni deve essere . Quindi l'unico valore con probabilità positiva è .
2. La media di è , quindi lo scarto dalla media è : la traslazione sparisce. Allora
(Il quadrato di è ; la costante esce dalla media per linearità.)
Intuizione: spostare tutti i valori di non cambia quanto sono sparpagliati; moltiplicarli per allarga le distanze di , e i quadrati di . Il segno di non conta: .
3. Si vede in Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →. Attenzione: anche per la differenza di v.a. indipendenti le varianze si sommano: .
Esempio d'esame (I parziale 17.11.2025, III appello 24.06.2026). con , :
La media come miglior previsione
Per ogni numero :
(Si scrive , si sviluppa il quadrato, e il doppio prodotto ha media .) In dettaglio:
dove è un numero ed esce dalle medie, e (momento centrato primo). Quindi l'errore quadratico medio che si commette prevedendo con un numero è minimo per , e il minimo è la varianza: come funzione di è una parabola con vertice in , perché e vale solo per . È un'altra interpretazione: la varianza è l'errore quadratico medio della miglior previsione costante.
Grafico interattivo: Vincita all'urna: errore quadratico medio E[(X − c)²] = 216/49 + (10/7 − c)², parabola con minimo in c = E[X] = 10/7 dove vale Var(X) ≈ 4,41
Standardizzazione
Se , la v.a.
ha e (proprietà 2 con , : e , che si semplificano). Si chiama standardizzata di : misura di quante deviazioni standard si allontana dalla media. È il passaggio chiave dell'approssimazione normale: nel I appello 15.01.2026, con media e , e si scrive (sottraendo e dividendo per entrambi i membri, la disuguaglianza non cambia verso; ) (Teorema del limite centrale e approssimazione normaleSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ e varianza σ² ∈ (0, ∞), la somma standardizzata (Sₙ − nμ)/(σ√n) converge in distribuzione a N(0, 1): per n grande P(Sₙ ≤ x) ≈ Φ((x − nμ)/(σ√n)). Caso binomiale (De Moivre-Laplace): Bin(n, p) ≈ N(np, np(1 − p)), con correzione di continuità ±0,5. Si dimostra con le funzioni caratteristiche e il teorema di Lévy.Teorema del limite centrale e approssimazione normale →).
Tabella delle leggi discrete notevoli
| Legge | |||
|---|---|---|---|
| uniforme su | |||
(La colonna serve negli esercizi sulla convergenza in media seconda e nelle covarianze.)
Errori comuni
- : sbagliato due volte; la costante sparisce e va al quadrato.
- : per v.a. indipendenti le varianze si sommano sempre (e una varianza negativa non esiste).
- Confondere con : la loro differenza è proprio la varianza.
- Sommare varianze di v.a. non indipendenti senza il termine di covarianza.
- Dimenticare la radice quando si chiede la deviazione standard (serve nella standardizzazione: si divide per , non per ).
Versione ripasso
Momenti
Sia intero e con .
- Momento -esimo: .
- Momento centrato -esimo: , con .
Si calcolano con il teorema fondamentale del valor medioLa media di g(X) è la somma di g(x) per la densità di X; qui g(x) = x^k oppure (x − μ)^k.Valore atteso →.
- Se esiste il momento -esimo, esistono tutti quelli di ordine (perché ). Il momento centrato primo è sempre .
- Momenti fattoriali: per leggi con fattoriali (binomiale, Poisson) si calcola e si usa , trucco usato in Bernoulli, binomiale e uniforme discretaBernoulli Be(p): un solo tentativo, vale 1 con probabilità p; binomiale Bin(n, p): numero di successi in n prove indipendenti, P(X = k) = C(n,k) p^k (1−p)^(n−k), media np e varianza np(1−p); uniforme discreta: n valori equiprobabili.Bernoulli, binomiale e uniforme discreta →, Distribuzione geometricaGeo(p) è il numero della prova in cui arriva il primo successo in prove indipendenti: P(X = n) = (1−p)^(n−1) p per n ≥ 1, P(X > n) = (1−p)^n (lunga attesa), media 1/p, varianza (1−p)/p², ed è senza memoria.Distribuzione geometrica → e Distribuzione di PoissonPoi(λ) conta eventi rari: P(X = k) = e^(−λ) λ^k / k! per k = 0, 1, 2, …, con media e varianza entrambe uguali a λ; approssima la binomiale Bin(n, p) quando n è grande e p piccolo, con λ = np.Distribuzione di Poisson →.
Varianza
Sia con e . La varianza è Deviazione standard: .
Formula di calcolo
Dimostrazione in breve: Si sviluppa il quadrato di sfruttando la linearità del Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso → e ricordando che e .
Esempi. Dado: , . Vincita all'urna (, probabilità , media ): , .
Proprietà della varianza
- , e (q.c.).
- per ogni .
- ; se e sono indipendenti, .
- Dimostrazione (2): La traslazione sparisce nello scarto , quindi .
- Esempio d'esame: , , : (come nel calcolo diretto).
- Nota su differenze: per v.a. indipendenti.
La media come miglior previsione
L'errore quadratico medio è minimo per , e il minimo è .
Standardizzazione
Se , la v.a. standardizzata è: con e (proprietà 2 con ). Esempio: ha , e . Misura di quante deviazioni standard dista dalla media (fondamentale in Teorema del limite centrale e approssimazione normaleSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ e varianza σ² ∈ (0, ∞), la somma standardizzata (Sₙ − nμ)/(σ√n) converge in distribuzione a N(0, 1): per n grande P(Sₙ ≤ x) ≈ Φ((x − nμ)/(σ√n)). Caso binomiale (De Moivre-Laplace): Bin(n, p) ≈ N(np, np(1 − p)), con correzione di continuità ±0,5. Si dimostra con le funzioni caratteristiche e il teorema di Lévy.Teorema del limite centrale e approssimazione normale →).
Tabella delle leggi discrete notevoli
| Legge | |||
|---|---|---|---|
| uniforme su | |||
Errori tipici
- Scrivere (la costante sparisce e va al quadrato).
- Porre (le varianze si sommano sempre per v.a. indipendenti).
- Confondere con .
- Dimenticare la covarianza per v.a. non indipendenti o la radice per la deviazione standard.
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Teoria collegata
- Bernoulli, binomiale e uniforme discreta
- Covarianza e coefficiente di correlazione
- Distribuzione di Poisson
- Distribuzione gaussiana (normale)
- Distribuzione geometrica
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- Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e Jensen
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