Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e Jensen
In questa pagina 6
In questa pagina 4
Punto 2 del programma ("disuguaglianze di probabilità"). Prerequisiti: Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso →, Varianza e momentiI momenti E[X^k] e i momenti centrati E[(X − μ)^k] descrivono la forma di una legge; la varianza Var(X) = E[(X − μ)²] = E[X²] − E[X]² misura quanto X si disperde attorno alla media, vale Var(aX + b) = a² Var(X) e Var(X) = 0 solo se X è costante.Varianza e momenti →. Valgono identiche per le v.a. continue (Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →) e servono a dimostrare la legge dei grandi numeriSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ, la media campionaria X̄ₙ = (X₁ + ... + Xₙ)/n converge a μ: in probabilità (legge debole, dimostrata con Chebyshev se la varianza è finita: P(|X̄ₙ − μ| > ε) ≤ σ²/(nε²)) e quasi certamente (legge forte). Metodo Monte Carlo: ∫ g = E[g(U)] si stima con la media di g(U₁), ..., g(Uₙ) per uniformi indipendenti.Legge dei grandi numeri e metodo Monte Carlo →.
A cosa servono
Spesso di una v.a. si conoscono solo la media e la varianza, non la legge intera. Queste disuguaglianze danno comunque limitazioni garantite su probabilità come " è molto grande" o " è lontana dalla media", valide per qualunque legge. Il prezzo è che sono stime grossolane: dicono "al massimo tanto", non "circa tanto".
Disuguaglianza di Markov
Teorema (disuguaglianza di Markov). Sia una v.a. con media finita. Per ogni :
Dimostrazione. Si confrontano due v.a.: e (vale se , altrimenti). Per ogni esito:
- se : ;
- se : , perché (qui serve l'ipotesi).
Il primo uguale usa la linearità ( esce dalla media) e ; la disuguaglianza è la monotonia; infine si divide per , che non cambia il verso.
Significato. Una v.a. positiva non può essere spesso molto più grande della sua media: la probabilità di superare volte la media è al massimo (con il secondo membro è ). Se il tempo medio di attesa a uno sportello è 10 minuti, la probabilità di aspettare almeno un'ora è , qualunque sia la legge del tempo d'attesa.
Esempio numerico. , . Markov: . Valore vero: (Distribuzione geometricaGeo(p) è il numero della prova in cui arriva il primo successo in prove indipendenti: P(X = n) = (1−p)^(n−1) p per n ≥ 1, P(X > n) = (1−p)^n (lunga attesa), media 1/p, varianza (1−p)/p², ed è senza memoria.Distribuzione geometrica →: ha valori interi, quindi equivale a , e si usa la probabilità di lunga attesa ). La stima è corretta ma larga. Nel grafico la curva vera è a gradini perché tra due interi consecutivi l'evento non cambia: per è sempre .
Grafico interattivo: Geo(1/2), E[X] = 2: la probabilità vera P(X ≥ a) = (1/2)^(⌈a⌉−1) (linea continua a gradini) sta sempre sotto la maggiorazione di Markov 2/a (tratteggiata); in a = 4 vale 0,125 contro 0,5
Senza è falsa. con probabilità e con probabilità : , ma , mentre Markov darebbe . Il passaggio della dimostrazione che salta è "" quando .
Variante con i momenti. Applicando Markov alla v.a. positiva e osservando che (la potenza è strettamente crescente per , quindi conserva le disuguaglianze tra numeri non negativi: vedi Funzioni monotone, pari e dispariFunzioni crescenti e decrescenti, legame tra stretta monotonia e iniettività, e simmetrie delle funzioni pari e dispari.Funzioni monotone, pari e dispari →):
Disuguaglianza di Chebyshev
Teorema (disuguaglianza di Chebyshev). Sia con , . Per ogni :
Dimostrazione. se e solo se (entrambi i membri sono positivi, e il quadrato è crescente sui positivi). La v.a. è : si applica Markov con :
Forma con le deviazioni standard. Con (, ):
(Il primo: . Il secondo è il complementare: . Per esempio con : .)
| almeno questa probabilità entro dalla media | (nessuna informazione) |
Per qualunque v.a. con varianza finita, almeno il 75% della probabilità sta entro 2 deviazioni standard dalla media.
Per la gaussianaN(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) → la probabilità vera di stare oltre è , molto più piccola (nel grafico la curva tratteggiata usa un'approssimazione di con errore invisibile a questa scala):
Grafico interattivo: Chebyshev 1/k² contro il valore vero per una gaussiana, 2(1 − Φ(k)) = 0,317; 0,046; 0,0027 per k = 1, 2, 3: la maggiorazione vale per ogni legge, quindi è larga per quasi tutte
Esempio numerico. : , (Bernoulli, binomiale e uniforme discretaBernoulli Be(p): un solo tentativo, vale 1 con probabilità p; binomiale Bin(n, p): numero di successi in n prove indipendenti, P(X = k) = C(n,k) p^k (1−p)^(n−k), media np e varianza np(1−p); uniforme discreta: n valori equiprobabili.Bernoulli, binomiale e uniforme discreta →). Chebyshev con , quindi :
Valore vero (calcolato in Python sommando la densità binomiale): . È la somma di per e per (i due casi di ), uguali per simmetria. Di nuovo corretto ma largo: Chebyshev usa solo media e varianza.
Esempio: quante prove servono. Si lancia volte una moneta equa e si guarda la frequenza di teste , con . Si ha e (proprietà con , vedi Varianza e momentiI momenti E[X^k] e i momenti centrati E[(X − μ)^k] descrivono la forma di una legge; la varianza Var(X) = E[(X − μ)²] = E[X²] − E[X]² misura quanto X si disperde attorno alla media, vale Var(aX + b) = a² Var(X) e Var(X) = 0 solo se X è costante.Varianza e momenti →). Per avere la frequenza entro da con probabilità almeno basta che
Passaggi: , e ; poi . Se la probabilità dell'evento "frequenza lontana" è al più , quella del complementare "frequenza entro " è almeno . Il numero basta per qualunque legge con quella media e varianza; per la binomiale vera ne servono molti meno (circa con l'approssimazione normale del Teorema del limite centrale e approssimazione normaleSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ e varianza σ² ∈ (0, ∞), la somma standardizzata (Sₙ − nμ)/(σ√n) converge in distribuzione a N(0, 1): per n grande P(Sₙ ≤ x) ≈ Φ((x − nμ)/(σ√n)). Caso binomiale (De Moivre-Laplace): Bin(n, p) ≈ N(np, np(1 − p)), con correzione di continuità ±0,5. Si dimostra con le funzioni caratteristiche e il teorema di Lévy.Teorema del limite centrale e approssimazione normale →).
Il bound tende a per : è esattamente la dimostrazione della legge debole dei grandi numeri.
Disuguaglianza di Jensen
Teorema (disuguaglianza di Jensen). Sia convessa e tale che e abbiano media finita. Allora Se è concava la disuguaglianza si rovescia: .
Convessa vuol dire che ogni corda sta sopra il grafico; per derivabile due volte basta controllare (Funzioni convesse, concave e punti di flessof è convessa se ogni corda sta sopra il grafico (concava se sta sotto). Una funzione convessa è continua e ha derivate destra e sinistra in ogni punto interno. Per f derivabile: convessa ⇔ grafico sopra ogni tangente ⇔ f' crescente ⇔ (se esiste) f'' ≥ 0. f'' > 0 ⇒ strettamente convessa, non viceversa (x⁴). Flesso: punto in cui f passa da convessa a concava; lì, se esiste, f''(x0) = 0, ma non basta (x⁴ in 0).Funzioni convesse, concave e punti di flesso →).
Esempio. è convessa, quindi , cioè .
Dimostrazione. Una funzione convessa sta sopra ogni sua retta di appoggioUna retta che tocca il grafico di una funzione convessa in un punto e resta tutta sotto il grafico; se la funzione è derivabile è la retta tangente.Funzioni convesse, concave e punti di flesso →: posto , esiste (se è derivabile, ) tale che
Si sostituisce con e si prende la media (monotonia e linearità):
( vale esito per esito, quindi per monotonia passa alle medie; a destra e sono numeri, ed .)
Per concava, è convessa e si applica il caso precedente: , e cambiando segno ai due membri il verso si rovescia.
Il disegno. vale o con probabilità ciascuno, . Allora e , mentre : il punto medio della corda tra e sta sopra il grafico. La tangente in è (con ) e sta tutta sotto la parabola.
Grafico interattivo: Jensen con φ(x) = x² e X = 0 o 4 (probabilità 1/2): E[φ(X)] = 8 (punto medio della corda) sta sopra φ(E[X]) = 4; la tangente in μ = 2 sta sotto il grafico
Esempi.
| tipo | Jensen dice | |
|---|---|---|
| convessa | (cioè ) | |
| convessa | ||
| convessa | ||
| su | convessa | per |
| su | concava | per |
(Per definita solo su un intervallo, come e , il teorema vale purché prenda valori in quell'intervallo.)
Il tipo si controlla con la derivata seconda (Derivate successive e funzioni di classe CnLa derivata seconda è la derivata di f', la derivata n-esima è la derivata della (n−1)-esima. Se esiste f⁽ⁿ⁾(x0), allora f, f', …, f⁽ⁿ⁻¹⁾ sono continue in x0. Cⁿ(I) = funzioni derivabili n volte su I con f⁽ⁿ⁾ continua; Cⁿ ⊊ Cⁿ⁻¹ ⊊ … ⊊ C¹ ⊊ C⁰.Derivate successive e funzioni di classe Cn →): ; ; per ; . Il modulo non è derivabile in , ma è convesso perché è il massimo delle due rette e .
Controllo su un esercizio d'esame. Nel III appello 24.06.2026, e , con . La funzione è convessa (esponenziale: ), quindi deve valere : infatti ✓. Se un calcolo desse , ci sarebbe sicuramente un errore.
Quando vale l'uguaglianza. Se è affine (allora è la linearità della media) oppure se è costante. Per strettamente convessa e non costante la disuguaglianza è stretta.
Riepilogo
| Disuguaglianza | Ipotesi | Enunciato | Si usa per |
|---|---|---|---|
| Markov | , | code di v.a. positive | |
| Chebyshev | varianza finita, | scostamenti dalla media, legge dei grandi numeri | |
| Jensen | convessa | confrontare con |
Errori comuni
- Usare Markov su una v.a. che può essere negativa: l'ipotesi è essenziale.
- Scambiare le stime per approssimazioni: è un limite superiore, la probabilità vera può essere molto più piccola ( nell'esempio).
- Chebyshev con : il secondo membro è e la disuguaglianza non dice nulla.
- Verso di Jensen: per le convesse la media "esterna" è più piccola, ; un modo per ricordarlo è , che dà .
Versione ripasso
Disuguaglianza di Markov
Sia una v.a. con media finita. Per ogni :
- Dimostrazione in breve: Si confronta con . Per la monotonia e linearità della mediaSe Y ≤ X allora la media di Y è al più quella di X; le costanti escono dalla media; la media di un'indicatrice è la probabilità dell'evento.Valore atteso → si ottiene la tesi.
- Esempio: , : (valore vero ). Senza è falsa: con probabilità ha ma .
- Variante con i momenti: .
Disuguaglianza di Chebyshev
Sia con , . Per ogni :
- Forma con le deviazioni standard: Con ():
- Esempio: , , : (valore vero ).
- Dimostrazione in breve: Si applica Markov alla v.a. positiva con .
Disuguaglianza di Jensen
Sia convessa e tale che e abbiano media finita. Allora Se è concava la disuguaglianza si rovescia: .
- Dimostrazione in breve: Si usa la retta di appoggioUna retta che tocca il grafico di una funzione convessa in un punto e resta tutta sotto il grafico; se la funzione è derivabile è la retta tangente. e si prende la media.
- Controllo d'esame: con ha ✓.
- Esempi chiave: (), , , .
Riepilogo
| Disuguaglianza | Ipotesi | Enunciato |
|---|---|---|
| Markov | , | |
| Chebyshev | varianza finita, | |
| Jensen | convessa |
Errori tipici: Usare Markov senza ; confondere stime superiori con valori esatti; usare Chebyshev con ; invertire il verso di Jensen (ricordare ).
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 12 · somma di due geometriche indipendenti
- Esercizio 24 · convergenze di Xn a valori 0 e n
- Esercizio 27 · media campionaria e massimo di uniformi
- Esercizio - Chebyshev non si può migliorare e le due forme del secondo momento
- Esercizio - confronti attesi di quicksort su 5 elementi, tre metodi
- Esercizio - Da Las Vegas a Monte Carlo con Markov e da Monte Carlo a Las Vegas
- Esercizio - Dimostrazione che ZPP è uguale a RP intersecato co-RP
- Esercizio - distribuzione esatta dei confronti di quicksort su 6 elementi e caso pessimo
- Esercizio - Markov traslato e ribaltato sui punteggi di un esame (lezioni MIT)
- Esercizio - Teorema di Turán dal limite di Caro-Wei (lezioni MIT)
- Esercizio - Voto di maggioranza per un algoritmo a errore bilaterale
Teoria collegata
- Convergenza di successioni di variabili aleatorie
- Legge dei grandi numeri e metodo Monte Carlo
- Valore atteso
- Variabili aleatorie assolutamente continue
- Varianza e momenti
- Informazione ed entropia
- Entropia - informazione di un evento, disuguaglianza di Jensen e valore massimo
- Autoencoder
- Statistica per il machine learning
- Algoritmi randomizzati - Monte Carlo, Las Vegas e amplificazione
- Analisi probabilistica di quicksort e quickselect
- Limiti di Chernoff e di Hoeffding
- Metodi Monte Carlo - stima, generazione di variabili aleatorie e MCMC
- Momenti e deviazioni - Markov, Chebyshev e mediana randomizzata
- Passeggiate aleatorie - rovina del giocatore, 2-SAT e grafi
- Segnali, potenza e decibel