Esercizio 18vettore gaussiano con covarianza diagonale
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Testo (I appello, 15 gennaio 2026, esercizio 5, Tema A; punti 6 = 2+2+2). Sia un vettore aleatorio Gaussiano , dove
(a) Stabilire se e sono indipendenti e scrivere esplicitamente la densità congiunta di .
(b) Determinare la funzione di distribuzione di e calcolare la probabilità .
(c) Calcolare la funzione caratteristica di , , con .
Lettura dei dati
- sulla diagonale: , ;
- fuori diagonale: .
Medie: . Le marginali di un vettore gaussiano sono gaussiane (Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →), quindi e .
(a) Indipendenza e densità congiunta
Indipendenza
: e sono non correlate. In generale questo non basta per l'indipendenza, ma per un vettore gaussiano sì: le componenti di un vettore gaussiano sono indipendenti se e solo se la matrice di covarianza è diagonale (Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →).
Densità congiunta
Per l'indipendenza è il prodotto delle marginali . La densità di con è , quindi
Controllo con la formula generale : , , quindi ✓. In dettaglio: e ; l'inversaL'inversa di una matrice quadrata A è la matrice A⁻¹ con A A⁻¹ = A⁻¹ A = I; esiste se e solo se rango(A) = n e si calcola con Gauss-Jordan riducendo (A | I) fino a (I | A⁻¹).Matrice inversa → di una matrice diagonale si ottiene invertendo gli elementi della diagonale, ; con la forma quadratica è , e .
La densità dipende solo da , cioè dalla distanza dall'origine: le curve di livello sono le circonferenze centrate nell'origine (varianze uguali e covarianza nulla). Per questo gli integrali di questa densità su dischi si fanno comodamente in coordinate polariSe Φ(u, v) = (x, y) è C¹, iniettiva (salvo insiemi di area nulla) con det JΦ ≠ 0, allora ∬D f dx dy = ∬D' f(Φ(u, v)) |det JΦ(u, v)| du dv: il fattore |det J| misura come Φ dilata le aree. Trasformazioni lineari: |det A| costante (ellisse: area πab). Coordinate polari x = r cos θ, y = r sin θ: dx dy = r dr dθ, adatte a dischi, corone e settori. Applicazioni: area, massa, baricentro, momento d'inerzia.Cambio di variabili negli integrali doppi e coordinate polari →.
(b) Legge di e
Legge di
è una combinazione lineare di un vettore gaussiano (equivalentemente: somma di due gaussiane indipendenti), quindi è gaussiana (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →). Bastano media e varianza:
Quindi , con deviazione standard e densità . La varianza viene dalla formula di Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →.
Funzione di distribuzione. Standardizzando (, e dividere entrambi i membri per non cambia il verso della disuguaglianza):
dove è la FdD della gaussiana standard (non ha espressione elementare, si lascia indicata).
Grafico interattivo: Densità di V ~ N(0, 4): P(|V| > 2) è l'area delle due code oltre ±2 = ±σ, cioè 2(1 − Φ(1)) ≈ 0,317
significa oppure (due code). Dividendo per , con :
Per la simmetria : la densità standard è una funzione pariFunzioni crescenti e decrescenti, legame tra stretta monotonia e iniettività, e simmetrie delle funzioni pari e dispari.Funzioni monotone, pari e dispari →, quindi l'area a sinistra di è uguale all'area a destra di , cioè . Il valore si legge dalle tavole (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →).
È la regola "68%": una gaussiana sta entro una deviazione standard dalla media con probabilità circa , quindi ne esce con probabilità circa .
(c) Funzione caratteristica di
Funzione caratteristica della gaussiana (Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →): per , . Per :
(con il termine sparisce e resta con ).
Traslazione. Per la proprietà affine , con :
Il passaggio centrale usa (la regola vale anche per esponenti complessi, Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessiUn numero complesso si scrive in forma cartesiana a+jb o polare |x|e^{jφ}; il prodotto moltiplica i moduli e somma le fasi. La formula di Eulero e^{jα}=cos α + j sin α lega esponenziali e sinusoidi e permette di trattare tutti i segnali del corso come somme di esponenziali complessi e^{(σ+jω)t}.Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessi →) e il fatto che è un numero, non aleatorio, che esce dalla media per linearità.
Controllo diretto. (traslare non cambia la varianza), e la formula con , dà ✓.
Lettura. Il modulo è quello di : la traslazione aggiunge solo una fase (come un ritardo nel dominio del tempo produce una fase nella trasformata di Fourier, vedi Proprietà della trasformata di FourierCon le proprietà (linearità, simmetrie, ritardo $\leftrightarrow e^{-j\omega t_0}$, modulazione $\leftrightarrow$ traslazione in frequenza, scala, dualità, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $E=\frac1{2\pi}\int|X|^2$, derivata $\leftrightarrow j\omega$, moltiplicazione per $t\leftrightarrow j,d/d\omega$, integrazione) quasi tutte le trasformate si ottengono da poche coppie base senza integrare.Proprietà della trasformata di Fourier →). Infatti per ogni reale.
Errori comuni
- Dire "non correlate quindi indipendenti" senza citare la gaussianità: è il punto che il testo vuole vedere giustificato.
- Usare invece di nella densità di : ha varianza e deviazione standard .
- Standardizzare dividendo per : si divide per .
- Calcolare solo una coda in .
- Scrivere : una costante additiva in diventa un fattore , non un addendo.
Versione ripasso
Testo (I appello, 15 gennaio 2026, esercizio 5, Tema A; punti 6 = 2+2+2). Sia un vettore aleatorio Gaussiano , dove
(a) Stabilire se e sono indipendenti e scrivere esplicitamente la densità congiunta di .
(b) Determinare la funzione di distribuzione di e calcolare la probabilità .
(c) Calcolare la funzione caratteristica di , , con .
(a) Indipendenza e densità congiunta
- Indipendenza: non correlate. Per i Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →, l'assenza di correlazione implica l'indipendenza.
- Densità congiunta: prodotto delle marginali , ciascuna :
(b) Legge di e
- Legge di : è gaussianaN(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) → con e . Quindi .
- Funzione di distribuzione:
- Probabilità : Standardizzando con :
(c) Funzione caratteristica di
Usando la formula per la Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica → della gaussiana e la proprietà di traslazione:
Errori tipici: Dimenticare che per i vettori gaussiani non correlazione implica indipendenza; dividere per la varianza anziché per la deviazione standard nella standardizzazione; confondere la traslazione additiva con un'addizione nella funzione caratteristica ( anziché somma).
Teoria collegata
- Covarianza e coefficiente di correlazione
- Vettori gaussiani
- Matrice inversa
- Cambio di variabili negli integrali doppi e coordinate polari
- Distribuzione gaussiana (normale)
- Funzioni monotone, pari e dispari
- Funzione caratteristica
- Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessi
- Proprietà della trasformata di Fourier