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Note per Studenti Esercizio 17 · densità congiunta c(x+y) sul quadrato

Esercizio 17densità congiunta c(x+y) sul quadrato

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Testo (II parziale, 15 gennaio 2026, esercizio 2, Tema A; punti 8 = 2+3+3). Sia (X,Y)(X, Y) un vettore aleatorio con densità di probabilità congiunta

f(x,y)={c(x+y)per 0≤x≤3, 0≤y≤30altrimentif(x, y) = \begin{cases} c(x + y) & \text{per } 0 \le x \le 3,\ 0 \le y \le 3 \\ 0 & \text{altrimenti} \end{cases}

con c>0c > 0 costante.

(a) Calcolare la costante cc.

(b) Calcolare le densità marginali di XX e YY.

(c) Verificare che XX e YY non sono indipendenti e calcolare la densità di XX condizionata all'evento Y=yY = y, per y∈[0,3]y \in [0, 3].


(a) La costante cc

Su un quadrato x+y≥0x + y \ge 0 e c>0c > 0, quindi f≥0f \ge 0. Resta la normalizzazione ∬R2f=1\iint_{\mathbb R^2} f = 1 (Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬_A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui →). Fuori dal quadrato f=0f = 0, quindi si integra solo su [0,3]2[0, 3]^2. L'integrale doppio su un rettangolo si calcola come due integrali semplici uno dentro l'altro, nell'ordine che si preferisce (Integrali doppi e teorema di FubiniL'integrale doppio di f su un rettangolo si definisce con somme inferiori e superiori su partizioni in rettangolini (per f ≥ 0 è il volume sotto il grafico); su un dominio limitato D si estende f con 0 fuori da D. Area(D) = ∬D 1. Per f continua su un dominio y-semplice {a ≤ x ≤ b, g1(x) ≤ y ≤ g2(x)} vale Fubini: ∬D f = ∫ab (∫g1(x)g2(x) f dy) dx, e simmetricamente per i domini x-semplici; scambiare l'ordine può rendere calcolabile l'integrale.Integrali doppi e teorema di Fubini →).

Integrale interno (in xx, con yy fissato, che si tratta come una costante):

∫03(x+y) dx=[x22+xy]x=0x=3=92+3y.\int_0^3 (x + y)\,dx = \left[\frac{x^2}{2} + xy\right]_{x=0}^{x=3} = \frac92 + 3y.

(Una primitiva di xx è x22\frac{x^2}{2}, una primitiva della costante yy è yxyx; in x=3x = 3 vale 92+3y\frac92 + 3y, in x=0x = 0 vale 00.)

Integrale esterno (in yy):

∫03(92+3y)dy=92⋅3+3⋅92=272+272=27.\int_0^3\left(\frac92 + 3y\right)dy = \frac92\cdot 3 + 3\cdot\frac92 = \frac{27}{2} + \frac{27}{2} = 27.

(La costante 92\frac92 integrata su un intervallo lungo 33 dà 92⋅3\frac92 \cdot 3; ∫033y dy=3[y22]03=3⋅92\int_0^3 3y \, dy = 3\left[\frac{y^2}{2}\right]_0^3 = 3 \cdot \frac92.)

Quindi c⋅27=1c\cdot 27 = 1:

c=127\boxed{c = \frac{1}{27}}

Controllo veloce. Per simmetria ∬x=∬y\iint x = \iint y (scambiando i nomi delle variabili il quadrato non cambia), e ∬x dx dy=(∫03x dx)⋅(∫03dy)=92⋅3=272\iint x\,dx\,dy = \left(\int_0^3 x\,dx\right)\cdot\left(\int_0^3 dy\right) = \frac92\cdot 3 = \frac{27}{2} (integrale di un prodotto di una funzione di xx per una di yy, qui la costante 11, su un rettangolo); il totale è 2⋅272=272 \cdot \frac{27}{2} = 27 ✓.

(b) Densità marginali

Marginale di XX. Si integra la congiunta in yy (Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬_A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui →): fX(x)=∫Rf(x,y) dyf_X(x) = \int_{\mathbb R} f(x, y)\,dy.

  • Se x∉[0,3]x \notin [0, 3], f(x,y)=0f(x, y) = 0 per ogni yy, quindi fX(x)=0f_X(x) = 0.
  • Se x∈[0,3]x \in [0, 3], f(x,y)≠0f(x, y) \ne 0 solo per y∈[0,3]y \in [0, 3] (supporto rettangolare: gli estremi non dipendono da xx): fX(x)=127∫03(x+y) dy=127[xy+y22]03=127(3x+92)=x9+16.f_X(x) = \frac{1}{27}\int_0^3 (x + y)\,dy = \frac{1}{27}\left[xy + \frac{y^2}{2}\right]_0^3 = \frac{1}{27}\left(3x + \frac92\right) = \frac x9 + \frac16. Nell'ultimo passaggio 3x27=x9\frac{3x}{27} = \frac x9 e 9/227=954=16\frac{9/2}{27} = \frac{9}{54} = \frac16.

fX(x)=(x9+16)1[0,3](x)\boxed{f_X(x) = \left(\frac x9 + \frac16\right)\mathbb 1_{[0,3]}(x)}

Marginale di YY. La densità è simmetrica in xx e yy (f(x,y)=f(y,x)f(x, y) = f(y, x)), quindi lo stesso calcolo con i ruoli scambiati dà

fY(y)=(y9+16)1[0,3](y)\boxed{f_Y(y) = \left(\frac y9 + \frac16\right)\mathbb 1_{[0,3]}(y)}

Controllo: ∫03(x9+16)dx=918+36=12+12=1\int_0^3\left(\frac x9 + \frac16\right)dx = \frac{9}{18} + \frac36 = \frac12 + \frac12 = 1 ✓ (con ∫03x9dx=19⋅92\int_0^3 \frac x9 dx = \frac19 \cdot \frac92 e ∫0316dx=36\int_0^3 \frac16 dx = \frac36).

Grafico interattivo: Densità marginale f_X(x) = x/9 + 1/6 su [0, 3]: retta da 1/6 a 1/2, area sottesa 1

(c) Non indipendenza e densità condizionata

Non indipendenza

XX e YY sarebbero indipendenti se f(x,y)=fX(x)fY(y)f(x, y) = f_X(x)f_Y(y) per (quasi) ogni (x,y)(x, y). Basta trovare una zona in cui non vale. Nel punto (0,0)(0, 0):

f(0,0)=127(0+0)=0,fX(0) fY(0)=16⋅16=136≠0.f(0, 0) = \frac{1}{27}(0 + 0) = 0, \qquad f_X(0)\,f_Y(0) = \frac16\cdot\frac16 = \frac1{36} \ne 0.

E non è un caso isolato: vicino a (0,0)(0, 0) la congiunta è circa 00 mentre il prodotto delle marginali è circa 136\frac1{36}, quindi la disuguaglianza vale su tutto un intorno (che ha area positiva).

X e Y non sono indipendenti\boxed{X \text{ e } Y \text{ non sono indipendenti}}

Altro modo di vederlo. x+y27\frac{x + y}{27} è una somma, non un prodotto g(x)h(y)g(x)h(y): non si fattorizza. In concreto, con fX(x)=2x+318f_X(x) = \frac{2x + 3}{18} e fY(y)=2y+318f_Y(y) = \frac{2y + 3}{18} (denominatore comune), fX(x)fY(y)=(2x+3)(2y+3)324=4xy+6x+6y+9324f_X(x)f_Y(y) = \frac{(2x + 3)(2y + 3)}{324} = \frac{4xy + 6x + 6y + 9}{324} contiene il termine xyxy, che in x+y27\frac{x + y}{27} non c'è: due polinomi uguali su tutto il quadrato dovrebbero avere gli stessi coefficienti.

Densità di XX condizionata a Y=yY = y

Definizione (Densità e media condizionataLa densità condizionata di X dato Y = y è p(x, y)/p_Y(y) nel discreto e f(x, y)/f_Y(y) nel continuo; la sua media è E[X | Y = y], e E[X | Y] è la v.a. che si ottiene sostituendo y con Y. Proprietà della torre: E[E[X | Y]] = E[X]. Per un vettore gaussiano, X dato Y = y è gaussiana con media m₁ + (Cov/Var Y)(y − m₂) e varianza σ₁²(1 − ρ²).Densità e media condizionata →): per yy con fY(y)>0f_Y(y) > 0, cioè y∈[0,3]y \in [0, 3],

fX∣Y(x∣y)=f(x,y)fY(y).f_{X \mid Y}(x \mid y) = \frac{f(x, y)}{f_Y(y)}.

Scrivendo fY(y)=y9+16=2y+318f_Y(y) = \frac y9 + \frac16 = \frac{2y + 3}{18}:

fX∣Y(x∣y)=127(x+y)2y+318=18(x+y)27(2y+3)=2(x+y)3(2y+3),x∈[0,3].f_{X \mid Y}(x \mid y) = \frac{\frac{1}{27}(x + y)}{\frac{2y + 3}{18}} = \frac{18(x + y)}{27(2y + 3)} = \frac{2(x + y)}{3(2y + 3)}, \qquad x \in [0, 3]. (Dividere per una frazione è moltiplicare per la reciproca; poi 1827=23\frac{18}{27} = \frac23, semplificando per 99.)

fX∣Y(x∣y)=2x+2y6y+9 1[0,3](x),y∈[0,3]\boxed{f_{X \mid Y}(x \mid y) = \frac{2x + 2y}{6y + 9}\,\mathbb 1_{[0,3]}(x), \qquad y \in [0, 3]}

Controllo: per ogni yy fissato è una densità in xx: ∫032x+2y6y+9dx=16y+9[x2+2xy]x=0x=3=9+6y6y+9=1 ✓\int_0^3\frac{2x + 2y}{6y + 9}dx = \frac{1}{6y + 9}\Big[x^2 + 2xy\Big]_{x=0}^{x=3} = \frac{9 + 6y}{6y + 9} = 1 \ ✓ (il denominatore non dipende da xx ed esce dall'integrale).

Lettura. Per y=0y = 0: fX∣Y(x∣0)=2x9f_{X \mid Y}(x \mid 0) = \frac{2x}{9}, che cresce da 00 a 23\frac23: se YY è piccola, XX tende a essere grande. Per y=3y = 3: 2x+627\frac{2x + 6}{27}, quasi piatta. La legge di XX cambia a seconda del valore di YY: è un'altra conferma che non sono indipendenti (se lo fossero, la condizionata sarebbe sempre uguale alla marginale).

Media condizionata (non richiesta, ma utile): E[X∣Y=y]=∫03x2x+2y6y+9dx=18+9y6y+9=3(y+2)2y+3,E[X \mid Y = y] = \int_0^3 x\frac{2x + 2y}{6y + 9}dx = \frac{18 + 9y}{6y + 9} = \frac{3(y + 2)}{2y + 3}, perché ∫03(2x2+2xy) dx=[2x33+x2y]03=18+9y\int_0^3 (2x^2 + 2xy)\,dx = \left[\frac{2x^3}{3} + x^2 y\right]_0^3 = 18 + 9y, e poi si raccoglie 33 sopra e sotto. Vale 22 per y=0y = 0 e 159=53\frac{15}{9} = \frac53 per y=3y = 3, ed è decrescente in yy: la derivata (regola del quozienteDerivate delle funzioni elementari e delle loro inverse (arcsin, arctan, settcosh...) e regole di calcolo: linearità, prodotto (Leibniz), quoziente, funzione composta (regola della catena), funzione inversa, f(x)^g(x).Regole di derivazione →) è 3(2y+3)−3(y+2)⋅2(2y+3)2=−3(2y+3)2<0\frac{3(2y + 3) - 3(y + 2) \cdot 2}{(2y + 3)^2} = \frac{-3}{(2y + 3)^2} < 0. Questo è coerente con la covarianza negativa Cov(X,Y)=−116\text{Cov}(X, Y) = -\frac1{16} calcolata in Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬_A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui → (vedi Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →).

Grafico interattivo: Media condizionata E[X | Y = y] = 3(y + 2)/(2y + 3): scende da 2 (per y = 0) a 5/3 (per y = 3); la media non condizionata E[X] = 7/4 sta in mezzo

Controllo con la proprietà della torreLa densità condizionata di X dato Y = y è p(x, y)/p_Y(y) nel discreto e f(x, y)/f_Y(y) nel continuo; la sua media è E[X | Y = y], e E[X | Y] è la v.a. che si ottiene sostituendo y con Y. Proprietà della torre: E[E[X | Y]] = E[X]. Per un vettore gaussiano, X dato Y = y è gaussiana con media m₁ + (Cov/Var Y)(y − m₂) e varianza σ₁²(1 − ρ²).Densità e media condizionata →: ∫033(y+2)2y+3⋅2y+318 dy=16∫03(y+2) dy=16(92+6)=2112=74=E[X]\int_0^3 \frac{3(y + 2)}{2y + 3} \cdot \frac{2y + 3}{18} \, dy = \frac16 \int_0^3 (y + 2) \, dy = \frac16\left(\frac92 + 6\right) = \frac{21}{12} = \frac74 = E[X] ✓.

Errori comuni

  • Integrare in xx e poi dimenticare di integrare in yy, trovando una "costante" che dipende da yy.
  • Scrivere le marginali senza indicatrice.
  • Dimostrare la non indipendenza con un solo punto senza osservare che la disuguaglianza vale su un insieme di area positiva (le densità sono definite a meno di insiemi di area nulla). Va bene un punto in cui entrambe le funzioni sono continue, come (0,0)(0, 0).
  • Dividere per fX(x)f_X(x) invece che per fY(y)f_Y(y) nella condizionata.

Versione ripasso

Testo (II parziale, 15 gennaio 2026, esercizio 2, Tema A; punti 8 = 2+3+3). Sia (X,Y)(X, Y) un vettore aleatorio con densità di probabilità congiunta

f(x,y)={c(x+y)per 0≤x≤3, 0≤y≤30altrimentif(x, y) = \begin{cases} c(x + y) & \text{per } 0 \le x \le 3,\ 0 \le y \le 3 \\ 0 & \text{altrimenti} \end{cases}

con c>0c > 0 costante.

(a) Calcolare la costante cc.

(b) Calcolare le densità marginali di XX e YY.

(c) Verificare che XX e YY non sono indipendenti e calcolare la densità di XX condizionata all'evento Y=yY = y, per y∈[0,3]y \in [0, 3].

(a) Costante cc. Impongo la normalizzazione ∬f=1\iint f = 1 (Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬_A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui →):

  1. Integrale interno in xx: ∫03(x+y) dx=92+3y\int_0^3 (x + y)\,dx = \frac92 + 3y.
  2. Integrale esterno in yy: ∫03(92+3y)dy=27\int_0^3\left(\frac92 + 3y\right)dy = 27. c=127\boxed{c = \frac{1}{27}}

(b) Densità marginali.

  • fX(x)=127∫03(x+y) dy=(x9+16)1[0,3](x)f_X(x) = \frac{1}{27}\int_0^3 (x + y)\,dy = \left(\frac x9 + \frac16\right)\mathbb 1_{[0,3]}(x).
  • Per simmetria: fY(y)=(y9+16)1[0,3](y)f_Y(y) = \left(\frac y9 + \frac16\right)\mathbb 1_{[0,3]}(y).

(c) Non indipendenza e densità condizionata.

Controllo: ∫032x+2y6y+9dx=1\int_0^3 \frac{2x + 2y}{6y + 9}dx = 1; la condizionata dipende da yy, altra conferma della non indipendenza.

Errori tipici: Dimenticare l'integrale esterno trovando una costante dipendente da yy; omettere l'indicatrice nelle marginali; dividere per la marginale sbagliata nella condizionata.

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