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Note per Studenti Misura di probabilità e sue proprietà

Misura di probabilità e sue proprietà

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Lezioni 2 e 3. Prima: Sigma-algebre di eventiUna σ-algebra è una famiglia di eventi che contiene ∅ ed è chiusa per complementare e unioni numerabili; è la famiglia degli eventi a cui si assegna una probabilità. Nel caso discreto si prende tutto 𝒫(Ω).Sigma-algebre di eventi →. Dopo: Spazi di probabilità discreti e uniformiIn uno spazio discreto la probabilità è determinata dalla densità discreta p(ω) = P({ω}), con somma 1, e P(A) è la somma di p(ω) sugli esiti di A; negli spazi uniformi (esiti equiprobabili) P(A) = |A| / |Ω|, casi favorevoli su casi possibili.Spazi di probabilità discreti e uniformi →. Esercizio svolto: Esercizio 2 · eventi di probabilità 0 e 1.

Definizione (assiomi di Kolmogorov)

La probabilità è una "misura di fiducia" assegnata a ogni evento di F\mathcal{F}.

Definizione (misura di probabilità, assiomi di Kolmogorov). Una misura di probabilità su (Ω,F)(\Omega, \mathcal{F}) è una funzione P:F→[0,1],A↦P(A) (probabilitaˋ dell’evento A)\mathbb{P} : \mathcal{F} \to [0, 1], \qquad A \mapsto \mathbb{P}(A) \ \text{(probabilità dell'evento } A\text{)} tale che:

  1. P(Ω)=1\mathbb{P}(\Omega) = 1 (normalizzazione);
  2. se (An)n≥1(A_n)_{n \ge 1} sono eventi di F\mathcal{F} a due a due disgiunti (Ai∩Aj=∅A_i \cap A_j = \emptyset per i≠ji \ne j), allora P(⋃n≥1An)=∑n≥1P(An)(σ-additivitaˋ)\mathbb{P}\Big(\bigcup_{n \ge 1} A_n\Big) = \sum_{n \ge 1} \mathbb{P}(A_n) \qquad \text{(}\boldsymbol{\sigma}\textbf{-additività}\text{)}

Come si legge.

Esempio. Dado equo: P({k})=16\mathbb{P}(\{k\}) = \frac16 per k=1,…,6k = 1, \dots, 6. Gli eventi {2},{4},{6}\{2\}, \{4\}, \{6\} sono disgiunti, quindi P(pari)=P({2})+P({4})+P({6})=36=12\mathbb{P}(\text{pari}) = \mathbb{P}(\{2\}) + \mathbb{P}(\{4\}) + \mathbb{P}(\{6\}) = \frac36 = \frac12.

Proprietà fondamentali

Tutte le regole di calcolo seguono dai due assiomi. Ognuna ha una dimostrazione di una o due righe, ed è utile saperla rifare perché agli esami si chiede di dimostrare proprietà simili (I parziale, esercizio 1).

a) Probabilità del complementare

Proprietà (probabilità del complementare). P(Ac)=1−P(A)\boxed{\mathbb{P}(A^c) = 1 - \mathbb{P}(A)}

Esempio. Dado equo: P(non esce 6)=1−16=56\mathbb{P}(\text{non esce } 6) = 1 - \frac{1}{6} = \frac{5}{6}.

Perché: AA e AcA^c sono disgiunti e A∪Ac=ΩA \cup A^c = \Omega. Per normalizzazione e additività:

1=P(Ω)=P(A∪Ac)=P(A)+P(Ac)1 = \mathbb{P}(\Omega) = \mathbb{P}(A \cup A^c) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(A^c)

(l'additività per due eventi si ottiene dalla σ-additività completando con A3=A4=⋯=∅A_3 = A_4 = \dots = \emptyset, una volta noto che P(∅)=0\mathbb{P}(\emptyset) = 0: vedi b).

È la regola più usata: quando "AA" è complicato (es. "almeno una testa in 10 lanci") ma "AcA^c" è semplice ("nessuna testa"), si calcola P(Ac)\mathbb{P}(A^c) e si sottrae da 11.

b) L'evento impossibile ha probabilità zero

P(∅)=0\mathbb{P}(\emptyset) = 0

Perché: la successione ∅,∅,∅,…\emptyset, \emptyset, \emptyset, \dots è fatta di eventi disgiunti (∅∩∅=∅\emptyset \cap \emptyset = \emptyset) con unione ∅\emptyset, quindi per σ-additività P(∅)=∑n≥1P(∅)\mathbb{P}(\emptyset) = \sum_{n \ge 1} \mathbb{P}(\emptyset). Chiamato c=P(∅)≥0c = \mathbb{P}(\emptyset) \ge 0, le somme parziali della serie sono sN=Ncs_N = N c: se c>0c > 0 tendono a +∞+\infty e la serie diverge, mentre a sinistra c'è il numero finito cc. L'unico valore compatibile è c=0c = 0 (e allora 0=∑00 = \sum 0 ✓). Si noti che P(∅)=0\mathbb{P}(\emptyset) = 0 non è un assioma: si dimostra, ed è proprio quello che serve per passare dalla σ-additività all'additività finita in a). Controllo: da a) con A=ΩA = \Omega si ritrova P(∅)=P(Ωc)=1−1=0\mathbb{P}(\emptyset) = \mathbb{P}(\Omega^c) = 1 - 1 = 0 (questo è solo un controllo e non una seconda dimostrazione, perché a) usa già b)).

Attenzione: il viceversa è falso. Un evento con probabilità 00 non è necessariamente vuoto: nel caso continuo l'evento "il tempo di attesa è esattamente 3 minuti" è non vuoto ma ha probabilità 00.

c) Monotonia

Proprietà (monotonia). A⊆B  ⟹  P(A)≤P(B)\boxed{A \subseteq B \implies \mathbb{P}(A) \le \mathbb{P}(B)}

Esempio. Dado equo: {6}⊆{4,5,6}\{6\} \subseteq \{4,5,6\} e infatti P({6})=16≤36=P({4,5,6})\mathbb{P}(\{6\}) = \frac{1}{6} \le \frac{3}{6} = \mathbb{P}(\{4,5,6\}).

Perché: se A⊆BA \subseteq B si può scrivere BB come unione disgiunta di AA e di ciò che resta, B∖AB \setminus A:

B=A∪(B∖A)  ⟹  P(B)=P(A)+P(B∖A)⏟≥0≥P(A)B = A \cup (B \setminus A) \implies \mathbb{P}(B) = \mathbb{P}(A) + \underbrace{\mathbb{P}(B \setminus A)}_{\ge 0} \ge \mathbb{P}(A)

Di passaggio si è ottenuta anche la formula P(B∖A)=P(B)−P(A)\mathbb{P}(B \setminus A) = \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A), valida solo se A⊆BA \subseteq B. Se AA non è contenuto in BB vale invece P(B∖A)=P(B)−P(A∩B)\mathbb{P}(B \setminus A) = \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A \cap B) (stessa dimostrazione con A∩BA \cap B al posto di AA).

A parole: se ogni volta che accade AA accade anche BB, allora BB è almeno altrettanto probabile. In particolare 0≤P(A)≤P(Ω)=10 \le \mathbb{P}(A) \le \mathbb{P}(\Omega) = 1 per ogni evento.

d) Probabilità dell'unione

Formula (probabilità dell'unione). P(A∪B)=P(A)+P(B)−P(A∩B)per A,B qualsiasi\boxed{\mathbb{P}(A \cup B) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A \cap B)} \qquad \text{per } A, B \text{ qualsiasi}

Perché: AA e BB in generale non sono disgiunti, quindi non si può sommare direttamente. Si spezza A∪BA \cup B in pezzi disgiunti:

A∪B=A∪(B∖A)(disgiunti)  ⟹  P(A∪B)=P(A)+P(B∖A)(∗)A \cup B = A \cup (B \setminus A) \quad \text{(disgiunti)} \implies \mathbb{P}(A \cup B) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B \setminus A) \qquad (*)

Poi si spezza anche BB: B=(B∖A)∪(A∩B)B = (B \setminus A) \cup (A \cap B), disgiunti, quindi

P(B)=P(B∖A)+P(A∩B)  ⟹  P(B∖A)=P(B)−P(A∩B)\mathbb{P}(B) = \mathbb{P}(B \setminus A) + \mathbb{P}(A \cap B) \implies \mathbb{P}(B \setminus A) = \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A \cap B)

e sostituendo in (∗)(*) si ottiene la formula.

Idea: sommando P(A)+P(B)\mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) la parte comune A∩BA \cap B viene contata due volte; la si toglie una volta.

Due casi particolari importanti:

  • se A∩B=∅A \cap B = \emptyset: P(A∪B)=P(A)+P(B)\mathbb{P}(A \cup B) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) (additività);
  • sempre: P(A∪B)≤P(A)+P(B)\mathbb{P}(A \cup B) \le \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) (subadditività), perché si toglie un numero P(A∩B)≥0\mathbb{P}(A \cap B) \ge 0.

Esempio. Dado equo, A=A = "pari" ={2,4,6}= \{2, 4, 6\}, B=B = "almeno 4" ={4,5,6}= \{4, 5, 6\}: P(A∪B)=36+36−26=46\mathbb{P}(A \cup B) = \frac36 + \frac36 - \frac26 = \frac46. Controllo diretto: A∪B={2,4,5,6}A \cup B = \{2, 4, 5, 6\} ha 4 esiti su 6 ✓.

Proprietà Formula Da ricordare
normalizzazione P(Ω)=1\mathbb{P}(\Omega) = 1 assioma
complementare P(Ac)=1−P(A)\mathbb{P}(A^c) = 1 - \mathbb{P}(A) per "almeno uno"
impossibile P(∅)=0\mathbb{P}(\emptyset) = 0 il viceversa è falso
limiti 0≤P(A)≤10 \le \mathbb{P}(A) \le 1
monotonia A⊆B⇒P(A)≤P(B)A \subseteq B \Rightarrow \mathbb{P}(A) \le \mathbb{P}(B)
differenza P(B∖A)=P(B)−P(A∩B)\mathbb{P}(B \setminus A) = \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A \cap B)
unione P(A∪B)=P(A)+P(B)−P(A∩B)\mathbb{P}(A \cup B) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A \cap B)
subadditività P(A∪B)≤P(A)+P(B)\mathbb{P}(A \cup B) \le \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) uguaglianza se disgiunti

Due esercizi della lezione 3 usano proprio queste regole: se P(A)=P(B)=0\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(B) = 0 allora P(A∪B)=0\mathbb{P}(A \cup B) = 0, e se P(A)=P(B)=1\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(B) = 1 allora P(A∩B)=1\mathbb{P}(A \cap B) = 1: Esercizio 2 · eventi di probabilità 0 e 1.

Formula di inclusione-esclusione

La formula d) si generalizza a più eventi.

Tre eventi

Grafico interattivo: Tre eventi A, B, C: la zona centrale colorata è A ∩ B ∩ C. Sommando P(A) + P(B) + P(C) è contata 3 volte, togliendo le tre intersezioni a due è tolta 3 volte: per questo va rimessa con il segno +

P(A∪B∪C)=P(A)+P(B)+P(C)⏟ℓ=1  − P(A∩B)−P(A∩C)−P(B∩C)⏟ℓ=2  + P(A∩B∩C)⏟ℓ=3\mathbb{P}(A \cup B \cup C) = \underbrace{\mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) + \mathbb{P}(C)}_{\ell = 1} \;\underbrace{-\, \mathbb{P}(A \cap B) - \mathbb{P}(A \cap C) - \mathbb{P}(B \cap C)}_{\ell = 2} \;\underbrace{+\, \mathbb{P}(A \cap B \cap C)}_{\ell = 3}

Perché il segno ++ alla fine. Si conti quante volte la formula conta ogni zona del diagramma di Venn:

  • un esito che sta solo in AA è contato una volta (in P(A)\mathbb{P}(A)) ✓;
  • un esito in A∩BA \cap B ma non in CC è contato 22 volte al passo ℓ=1\ell = 1 e tolto 11 volta al passo ℓ=2\ell = 2: totale 11 ✓;
  • un esito in A∩B∩CA \cap B \cap C è contato 33 volte al passo ℓ=1\ell = 1, tolto 33 volte al passo ℓ=2\ell = 2 (sta in tutte e tre le intersezioni a due), quindi finora 00: va rimesso una volta al passo ℓ=3\ell = 3 ✓.

nn eventi

Formula (inclusione-esclusione). P(⋃k=1nAk)=∑ℓ=1n(−1)ℓ−1∑I⊆{1,…,n}∣I∣=ℓP(⋂i∈IAi)\mathbb{P}\Big(\bigcup_{k=1}^n A_k\Big) = \sum_{\ell = 1}^{n} (-1)^{\ell - 1} \sum_{\substack{I \subseteq \{1, \dots, n\} \\ |I| = \ell}} \mathbb{P}\Big(\bigcap_{i \in I} A_i\Big)

Come si legge: per ogni ℓ=1,2,…,n\ell = 1, 2, \dots, n si sommano le probabilità delle intersezioni di ℓ\ell eventi scelti tra gli nn (una per ogni sottoinsieme II di indici con ℓ\ell elementi: sono (nℓ)\binom{n}{\ell} termini) e si alternano i segni: ++ per ℓ\ell dispari, −- per ℓ\ell pari. Con n=2n = 2 si ritrova d), con n=3n = 3 la formula sopra. Il numero (nℓ)\binom{n}{\ell} di sottoinsiemi di ℓ\ell indici è il coefficiente binomialeFattoriale, permutazioni, disposizioni, combinazioni e coefficiente binomiale n su k, con il triangolo di Tartaglia.Fattoriale e coefficienti binomiali →; le doppie somme si leggono come in SommatorieIl simbolo di sommatoria, le sue proprietà (linearità, additività, cambio di indice) e le somme notevoli di Gauss e geometrica.Sommatorie →.

Da dove viene per nn qualsiasi. Si dimostra per induzionePer dimostrare una proprietà per ogni n basta il passo base e il passo induttivo da n a n+1.Principio di induzione → su nn: supposta vera per n−1n - 1 eventi, si applica d) ai due eventi B=A1∪⋯∪An−1B = A_1 \cup \dots \cup A_{n-1} e AnA_n, P(B∪An)=P(B)+P(An)−P(B∩An),B∩An=⋃k=1n−1(Ak∩An),\mathbb{P}(B \cup A_n) = \mathbb{P}(B) + \mathbb{P}(A_n) - \mathbb{P}(B \cap A_n), \qquad B \cap A_n = \bigcup_{k=1}^{n-1} (A_k \cap A_n), e si usa l'ipotesi induttiva sia per P(B)\mathbb{P}(B) sia per P(B∩An)\mathbb{P}(B \cap A_n) (che è di nuovo la probabilità di un'unione di n−1n - 1 eventi, gli Ak∩AnA_k \cap A_n). Il segno meno davanti a P(B∩An)\mathbb{P}(B \cap A_n) fa cambiare segno alle intersezioni che contengono AnA_n, e così si ricompone l'alternanza dei segni.

Esempio numerico. Si lancia un dado equo 3 volte; Ak=A_k = "al lancio kk esce 6". Gli esiti sono le terne (x1,x2,x3)(x_1, x_2, x_3) con xi∈{1,…,6}x_i \in \{1, \dots, 6\}, in tutto 63=2166^3 = 216, tutte equiprobabili. Si contano i casi favorevoli:

  • A1A_1: il primo lancio è fissato a 6, gli altri due sono liberi, 1⋅6⋅6=361 \cdot 6 \cdot 6 = 36 terne, quindi P(Ak)=36216=16\mathbb{P}(A_k) = \frac{36}{216} = \frac16 (stesso conto per ogni kk);
  • A1∩A2A_1 \cap A_2: due lanci fissati, uno libero, 66 terne, quindi P(Aj∩Ak)=6216=136\mathbb{P}(A_j \cap A_k) = \frac{6}{216} = \frac1{36}; le coppie {j,k}\{j, k\} sono (32)=3\binom32 = 3;
  • A1∩A2∩A3A_1 \cap A_2 \cap A_3: solo la terna (6,6,6)(6,6,6), probabilità 1216\frac1{216}.

Allora

P(almeno un 6)=3⋅16−3⋅136+1216=108−18+1216=91216≈0,421\mathbb{P}(\text{almeno un } 6) = 3 \cdot \frac16 - 3 \cdot \frac1{36} + \frac1{216} = \frac{108 - 18 + 1}{216} = \frac{91}{216} \approx 0{,}421

Controllo con il complementare: P(nessun 6)=(56)3=125216\mathbb{P}(\text{nessun } 6) = \left(\frac56\right)^3 = \frac{125}{216}, e 1−125216=912161 - \frac{125}{216} = \frac{91}{216} ✓. (Il complementare è più rapido: l'inclusione-esclusione serve quando il complementare non è più semplice.)

Come si sceglie P\mathbb{P}

Gli assiomi dicono quali regole deve rispettare P\mathbb{P}, non quale P\mathbb{P} usare. La scelta dipende dal fenomeno e si basa su:

Errori comuni

  • Sommare le probabilità di eventi non disgiunti: P(A∪B)=P(A)+P(B)\mathbb{P}(A \cup B) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) solo se A∩B=∅A \cap B = \emptyset.
  • Usare P(B∖A)=P(B)−P(A)\mathbb{P}(B \setminus A) = \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A) senza che A⊆BA \subseteq B: in generale si sottrae P(A∩B)\mathbb{P}(A \cap B).
  • Dedurre A=∅A = \emptyset da P(A)=0\mathbb{P}(A) = 0.
  • Ottenere probabilità negative o maggiori di 1 senza accorgersene: è sempre il segnale di un errore di calcolo.

Versione ripasso

Definizione (assiomi di Kolmogorov)

Una misura di probabilità su (Ω,F)(\Omega, \mathcal{F}) è una funzione P:F→[0,1],A↦P(A)\mathbb{P} : \mathcal{F} \to [0, 1], \qquad A \mapsto \mathbb{P}(A) tale che:

  1. P(Ω)=1\mathbb{P}(\Omega) = 1 (normalizzazione);
  2. se (An)n≥1(A_n)_{n \ge 1} sono eventi di F\mathcal{F} a due a due disgiunti (Ai∩Aj=∅A_i \cap A_j = \emptyset per i≠ji \ne j), allora P(⋃n≥1An)=∑n≥1P(An)(σ-additivitaˋ)\mathbb{P}\Big(\bigcup_{n \ge 1} A_n\Big) = \sum_{n \ge 1} \mathbb{P}(A_n) \qquad \text{(}\boldsymbol{\sigma}\textbf{-additività}\text{)}

Proprietà fondamentali

a) Probabilità del complementare

P(Ac)=1−P(A)\boxed{\mathbb{P}(A^c) = 1 - \mathbb{P}(A)} Dimostrazione: AA e AcA^c sono disgiunti e A∪Ac=ΩA \cup A^c = \Omega. Per normalizzazione e additività: 1=P(Ω)=P(A)+P(Ac)1 = \mathbb{P}(\Omega) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(A^c).

b) L'evento impossibile ha probabilità zero

P(∅)=0\mathbb{P}(\emptyset) = 0 Dimostrazione: per σ-additività su ∅,∅,…\emptyset, \emptyset, \dots oppure usando A=ΩA = \Omega nel complementare (P(Ωc)=1−1=0\mathbb{P}(\Omega^c) = 1 - 1 = 0). Nota: il viceversa è falso (nel continuo un evento non vuoto può avere probabilità 00).

c) Monotonia

A⊆B  ⟹  P(A)≤P(B)\boxed{A \subseteq B \implies \mathbb{P}(A) \le \mathbb{P}(B)} Dimostrazione: B=A∪(B∖A)B = A \cup (B \setminus A) (unione disgiunta), quindi P(B)=P(A)+P(B∖A)≥P(A)\mathbb{P}(B) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B \setminus A) \ge \mathbb{P}(A). Ne segue P(B∖A)=P(B)−P(A)\mathbb{P}(B \setminus A) = \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A) solo se A⊆BA \subseteq B (in generale P(B∖A)=P(B)−P(A∩B)\mathbb{P}(B \setminus A) = \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A \cap B)).

d) Probabilità dell'unione

P(A∪B)=P(A)+P(B)−P(A∩B)per A,B qualsiasi\boxed{\mathbb{P}(A \cup B) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A \cap B)} \qquad \text{per } A, B \text{ qualsiasi} Dimostrazione: A∪B=A∪(B∖A)A \cup B = A \cup (B \setminus A) (disgiunta) e P(B∖A)=P(B)−P(A∩B)\mathbb{P}(B \setminus A) = \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A \cap B). Casi particolari: se A∩B=∅A \cap B = \emptyset si ha additività; in generale vale la subadditività P(A∪B)≤P(A)+P(B)\mathbb{P}(A \cup B) \le \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B).

Formula di inclusione-esclusione

Tre eventi

P(A∪B∪C)=P(A)+P(B)+P(C)−P(A∩B)−P(A∩C)−P(B∩C)+P(A∩B∩C)\mathbb{P}(A \cup B \cup C) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) + \mathbb{P}(C) - \mathbb{P}(A \cap B) - \mathbb{P}(A \cap C) - \mathbb{P}(B \cap C) + \mathbb{P}(A \cap B \cap C)

nn eventi

P(⋃k=1nAk)=∑ℓ=1n(−1)ℓ−1∑I⊆{1,…,n}∣I∣=ℓP(⋂i∈IAi)\mathbb{P}\Big(\bigcup_{k=1}^n A_k\Big) = \sum_{\ell = 1}^{n} (-1)^{\ell - 1} \sum_{\substack{I \subseteq \{1, \dots, n\} \\ |I| = \ell}} \mathbb{P}\Big(\bigcap_{i \in I} A_i\Big)

Come si sceglie P\mathbb{P}

Tramite simmetria (spazi uniformiTutti gli esiti hanno la stessa probabilità, quindi P(A) = (numero di esiti in A) / (numero di esiti in Ω).Spazi di probabilità discreti e uniformi →) o osservazioni statistiche.

Errori comuni

Sommare probabilità di eventi non disgiunti; usare P(B∖A)=P(B)−P(A)\mathbb{P}(B \setminus A) = \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A) senza A⊆BA \subseteq B; dedurre A=∅A = \emptyset da P(A)=0\mathbb{P}(A) = 0; ottenere probabilità <0< 0 o >1> 1.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata