Esercizio 26convergenze di Xn a valori 0 e √n
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Testo (III appello, 24 giugno 2026, esercizio 6, Tema A; punti 4 = 2+2). Sia una successione di variabili aleatorie tali che, per ogni ,
(a) Studiare la convergenza in distribuzione e in probabilità di .
(b) Studiare la convergenza in media, cioè in , e in media seconda, cioè in .
Terza variante della stessa struttura (vedi Esercizio 24 · convergenze di Xn a valori 0 e n ed Esercizio 25 · convergenze di Xn a valori −√n, 0, √n). Qui conviene l'ordine inverso: prima la probabilità, con un calcolo diretto, poi la distribuzione come conseguenza.
(a) Probabilità e distribuzione
Probabilità: calcolo diretto
Si fissa . Quando , cioè , l'unico modo per avere è (il valore non supera ):
Per i primi il valore può essere diverso, ma per il limite contano solo gli grandi. Per la definizione di convergenza in probabilitàP(distanza da X maggiore di ε) tende a 0 per ogni ε > 0.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →:
Distribuzione
La convergenza in probabilità implica quella in distribuzione verso lo stesso limite (proprietà 3 in Convergenza di successioni di variabili aleatorieQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →):
Verifica con la FdD. per , per , per . Per fissato e si è nel tratto centrale e ; per resta . È la FdD della costante ✓. (La condizione equivale a per , perché la radice è crescente: il gradino in è già a destra di .)
(b) Media e media seconda
Candidato limite: , l'unico possibile perché coincide con il limite in probabilità (la convergenza in implica quella in probabilità, e il limite in probabilità è unico).
, quindi . Per il teorema fondamentale del valor medioLa media di g(X) è la somma di g(x) per la densità di X.Valore atteso → si pesa ogni valore con la sua probabilità; il valore contribuisce con , e :
Grafico interattivo: E|Xn| = 1/√n tende a 0 (convergenza in L¹), mentre E[Xn²] resta uguale a 1 per ogni n (niente convergenza in L²)
Gli esponenti intermedi. Per un qualsiasi, , che tende a se e solo se l'esponente è negativo, cioè . Quindi in per ogni (ad esempio in : ), e non per . È coerente con la proprietà " se ": la convergenza si perde andando verso esponenti più alti.
Confronto tra le tre varianti
| esercizio | valore raro | probabilità | ||
|---|---|---|---|---|
| I appello | ||||
| II appello | ciascuno | |||
| III appello |
In tutti e tre i casi i testi scelgono valore e probabilità in modo che valore × probabilità sia costante: così la convergenza vale in ma non in . Regola generale per questo tipo di successioni: se il valore raro è con probabilità , allora
- in probabilità e in distribuzione a : sempre (perché );
- in a : se e solo se .
Il motivo della seconda: , perché il valore non contribuisce. Della prima: per fissato, (il solo valore che può superare è quello raro), e .
Errori comuni
- Calcolare per ogni : vale solo per (se , la probabilità è ). Non cambia il limite, ma va detto.
- Confondere l'implicazione: in probabilità ⇒ in distribuzione, non il contrario (il contrario vale solo verso una costante).
- Concludere " no" senza calcolare: serve mostrare che non tende a .
Versione ripasso
Testo (III appello, 24 giugno 2026, esercizio 6, Tema A; punti 4 = 2+2). Sia una successione di variabili aleatorie tali che, per ogni ,
(a) Studiare la convergenza in distribuzione e in probabilità di .
(b) Studiare la convergenza in media, cioè in , e in media seconda, cioè in .
(a) Probabilità e distribuzione
Fissato , per :
La convergenza in probabilità implica quella in distribuzione:
(b) Media e media seconda
Candidato limite: .
Regola generale per : se il valore raro è con probabilità , converge in a se e solo se .
Errori tipici: considerare valida per ogni senza imporre ; concludere la non convergenza in senza il calcolo di .