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Note per Studenti Distribuzione di Poisson

Distribuzione di Poisson

In questa pagina 7
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Caso notevole del punto 2 del programma. Prerequisiti: Bernoulli, binomiale e uniforme discretaBernoulli Be(p): un solo tentativo, vale 1 con probabilità p; binomiale Bin(n, p): numero di successi in n prove indipendenti, P(X = k) = C(n,k) p^k (1−p)^(n−k), media np e varianza np(1−p); uniforme discreta: n valori equiprobabili.Bernoulli, binomiale e uniforme discreta →, Variabili aleatorie discrete e densità discretaUna variabile aleatoria discreta è una funzione X da Ω in R che assume un insieme finito o numerabile di valori (l'alfabeto); la sua densità discreta p_X(x) = P(X = x) basta a calcolare la probabilità di ogni evento che riguarda X.Variabili aleatorie discrete e densità discreta →. Media e varianza: Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso →, Varianza e momentiI momenti E[X^k] e i momenti centrati E[(X − μ)^k] descrivono la forma di una legge; la varianza Var(X) = E[(X − μ)²] = E[X²] − E[X]² misura quanto X si disperde attorno alla media, vale Var(aX + b) = a² Var(X) e Var(X) = 0 solo se X è costante.Varianza e momenti →.

Situazione

Si contano gli eventi di un certo tipo che avvengono in un intervallo di tempo (o di spazio) fissato, quando gli eventi sono tanti tentativi, ciascuno molto improbabile: chiamate a un centralino in un'ora, pacchetti che arrivano a un router in un secondo, errori di trasmissione in un file, malati di una malattia rara in un campione. Il numero di tentativi è enorme (o nemmeno ben definito) e ognuno ha probabilità piccolissima: conta solo il numero medio λ\lambda di eventi. È la "legge degli eventi rari".

Densità

Definizione (distribuzione di Poisson). X∼Poi(λ)X \sim \text{Poi}(\lambda), con λ>0\lambda > 0, se XX ha alfabeto N={0,1,2,… }\mathbb N = \{0, 1, 2, \dots\} e pX(k)=e−λλkk!,k=0,1,2,…p_X(k) = e^{-\lambda} \frac{\lambda^k}{k!}, \qquad k = 0, 1, 2, \dots

Esempio. X∼Poi(2)X \sim \text{Poi}(2): P(X=0)=e−2≈0,135P(X = 0) = e^{-2} \approx 0{,}135 e P(X=1)=2e−2≈0,271P(X = 1) = 2e^{-2} \approx 0{,}271 (con k=0k = 0: λ0=1\lambda^0 = 1 e 0!=10! = 1, resta e−λe^{-\lambda}; con k=1k = 1: λ11!=λ\frac{\lambda^1}{1!} = \lambda).

Controllo che la somma fa 1. Si usa la serie esponenzialePer ogni numero reale λ, la somma dei λ^k/k! per k da 0 a infinito vale e^λ.Serie di potenze e serie di Taylor →:

∑k=0∞e−λλkk!=e−λ∑k=0∞λkk!=e−λeλ=1. ✓\sum_{k = 0}^\infty e^{-\lambda} \frac{\lambda^k}{k!} = e^{-\lambda} \sum_{k = 0}^\infty \frac{\lambda^k}{k!} = e^{-\lambda} e^{\lambda} = 1. \ ✓

La serie ∑kxkk!\sum_k \frac{x^k}{k!} è la serie di Taylor di exe^x centrata in 00 (vedi anche Sviluppi di Mac-Laurin notevoliTabella degli sviluppi di Mac-Laurin da sapere a memoria (e^x, sin, cos, log(1+x), (1+x)^alpha, arctan, sinh, cosh, tan) e regole per combinarli: algebra degli o piccoli, prodotti, funzioni composte, quanti termini tenere.Sviluppi di Mac-Laurin notevoli →) e converge a exe^x per ogni xx reale: per questo λ\lambda può essere qualsiasi numero positivo. Il fattore e−λe^{-\lambda} non dipende da kk ed esce dalla somma; poi e−λeλ=e0=1e^{-\lambda} e^{\lambda} = e^0 = 1.

Il fattore e−λe^{-\lambda} è esattamente la costante che serve a normalizzare i termini λkk!\frac{\lambda^k}{k!}.

Forma della densità

Il rapporto tra due termini consecutivi è

pX(k)pX(k−1)=λk/k!λk−1/(k−1)!=λk.\frac{p_X(k)}{p_X(k - 1)} = \frac{\lambda^k / k!}{\lambda^{k - 1}/(k - 1)!} = \frac{\lambda}{k}.

(Il fattore e−λe^{-\lambda} si semplifica; λkλk−1=λ\frac{\lambda^k}{\lambda^{k-1}} = \lambda e (k−1)!k!=1k\frac{(k-1)!}{k!} = \frac1k, perché k!=k⋅(k−1)!k! = k \cdot (k-1)!.)

Quindi la densità cresce finché k<λk < \lambda (rapporto λk>1\frac\lambda k > 1: il termine è più grande del precedente) e decresce quando k>λk > \lambda (rapporto <1< 1): il massimo è in k=⌊λ⌋k = \lfloor \lambda \rfloor (se λ\lambda è intero, k=λ−1k = \lambda - 1 e k=λk = \lambda hanno la stessa probabilità). Per λ=5\lambda = 5: pX(4)=pX(5)≈0,1755p_X(4) = p_X(5) \approx 0{,}1755.

kk 0 1 2 3 4 5 6
Poi(1)\text{Poi}(1) 0,36790{,}3679 0,36790{,}3679 0,18390{,}1839 0,06130{,}0613 0,01530{,}0153 0,00310{,}0031 0,00050{,}0005
Poi(5)\text{Poi}(5) 0,00670{,}0067 0,03370{,}0337 0,08420{,}0842 0,14040{,}1404 0,17550{,}1755 0,17550{,}1755 0,14620{,}1462

Grafico interattivo: Densità di Poi(1): massima (e uguale) in k = 0 e k = 1, poi crolla

Grafico interattivo: Densità di Poi(5): massima in k = 4 e k = 5, centrata attorno alla media λ = 5

Media e varianza

Proprietà (media e varianza della Poisson). Se X∼Poi(λ)X \sim \text{Poi}(\lambda): E[X]=λ,Var(X)=λ.\quad E[X] = \lambda, \qquad \text{Var}(X) = \lambda.

Esempio. X∼Poi(3)X \sim \text{Poi}(3) ha E[X]=Var(X)=3E[X] = \text{Var}(X) = 3.

Media. Il termine k=0k = 0 è nullo; per k≥1k \ge 1 si semplifica kk!=1(k−1)!\frac{k}{k!} = \frac{1}{(k - 1)!}:

E[X]=∑k=1∞k e−λλkk!=λ∑k=1∞e−λλk−1(k−1)!=λ∑j=0∞e−λλjj!=λ⋅1.E[X] = \sum_{k = 1}^\infty k \, e^{-\lambda}\frac{\lambda^k}{k!} = \lambda \sum_{k = 1}^\infty e^{-\lambda} \frac{\lambda^{k - 1}}{(k - 1)!} = \lambda \sum_{j = 0}^\infty e^{-\lambda}\frac{\lambda^j}{j!} = \lambda \cdot 1.

Passaggi: si scrive λk=λ⋅λk−1\lambda^k = \lambda \cdot \lambda^{k-1} e si porta fuori λ\lambda; con j=k−1j = k - 1 la somma parte da j=0j = 0 ed è la somma di tutta la densità di Poi(λ)\text{Poi}(\lambda), cioè 11.

Varianza. Stesso trucco con k(k−1)k!=1(k−2)!\frac{k(k - 1)}{k!} = \frac{1}{(k - 2)!} per k≥2k \ge 2 (i termini k=0,1k = 0, 1 sono nulli per il fattore k(k−1)k(k-1); si porta fuori λ2\lambda^2 e si pone j=k−2j = k - 2):

E[X(X−1)]=λ2∑k=2∞e−λλk−2(k−2)!=λ2,Var(X)=E[X(X−1)]+E[X]−E[X]2=λ2+λ−λ2=λ.E[X(X - 1)] = \lambda^2 \sum_{k = 2}^\infty e^{-\lambda}\frac{\lambda^{k - 2}}{(k - 2)!} = \lambda^2, \qquad \text{Var}(X) = E[X(X-1)] + E[X] - E[X]^2 = \lambda^2 + \lambda - \lambda^2 = \lambda.

La formula della varianza viene da Var(X)=E[X2]−E[X]2\text{Var}(X) = E[X^2] - E[X]^2 (Varianza e momentiI momenti E[X^k] e i momenti centrati E[(X − μ)^k] descrivono la forma di una legge; la varianza Var(X) = E[(X − μ)²] = E[X²] − E[X]² misura quanto X si disperde attorno alla media, vale Var(aX + b) = a² Var(X) e Var(X) = 0 solo se X è costante.Varianza e momenti →) con E[X2]=E[X(X−1)+X]=E[X(X−1)]+E[X]E[X^2] = E[X(X - 1) + X] = E[X(X-1)] + E[X] per linearità.

Media e varianza uguali sono una "firma" della Poisson: nei dati reali di conteggio, se la varianza empirica è molto diversa dalla media, il modello di Poisson è sospetto.

Approssimazione di Poisson della binomiale

Teorema. Sia λ>0\lambda > 0 e Xn∼Bin(n,λn)X_n \sim \text{Bin}(n, \frac\lambda n). Allora per ogni k∈Nk \in \mathbb N fissato lim⁡n→∞P(Xn=k)=e−λλkk!.\lim_{n \to \infty} P(X_n = k) = e^{-\lambda}\frac{\lambda^k}{k!}.

Esempio. X∼Bin(100,0,02)X \sim \text{Bin}(100, 0{,}02) ha λ=np=2\lambda = np = 2: P(X=3)≈e−2233!=43e−2≈0,180P(X = 3) \approx e^{-2}\frac{2^3}{3!} = \frac43 e^{-2} \approx 0{,}180 (il valore esatto è (1003)0,023 0,9897≈0,182\binom{100}{3} 0{,}02^3 \, 0{,}98^{97} \approx 0{,}182).

Cioè: tante prove (n→∞n \to \infty), ciascuna con probabilità piccola (p=λn→0p = \frac\lambda n \to 0), con numero medio di successi fisso (np=λnp = \lambda), danno una Poisson.

Dimostrazione. Si scrive il coefficiente binomialeFattoriale, permutazioni, disposizioni, combinazioni e coefficiente binomiale n su k, con il triangolo di Tartaglia.Fattoriale e coefficienti binomiali → come n(n−1)⋯(n−k+1)k!\frac{n(n-1)\cdots(n-k+1)}{k!} (in n!k! (n−k)!\frac{n!}{k!\,(n-k)!} i fattori di (n−k)!(n-k)! si semplificano con gli ultimi n−kn - k fattori di n!n!, e restano i primi kk) e si riordinano i fattori: (λn)k=λknk\left(\frac\lambda n\right)^k = \frac{\lambda^k}{n^k}, e il denominatore nkn^k va sotto il prodotto n(n−1)⋯(n−k+1)n(n-1)\cdots(n-k+1); la potenza (1−λn)n−k\left(1 - \frac\lambda n\right)^{n-k} si spezza in (1−λn)n⋅(1−λn)−k\left(1 - \frac\lambda n\right)^{n} \cdot \left(1 - \frac\lambda n\right)^{-k}:

(nk)(λn)k(1−λn)n−k=n(n−1)⋯(n−k+1)nk⏟(1)⋅λkk!⋅(1−λn)n⏟(2)⋅(1−λn)−k⏟(3).\binom nk \left(\frac\lambda n\right)^k \left(1 - \frac\lambda n\right)^{n - k} = \underbrace{\frac{n(n - 1) \cdots (n - k + 1)}{n^k}}_{(1)} \cdot \frac{\lambda^k}{k!} \cdot \underbrace{\left(1 - \frac\lambda n\right)^n}_{(2)} \cdot \underbrace{\left(1 - \frac\lambda n\right)^{-k}}_{(3)}.

  1. (1)=nn⋅n−1n⋯n−k+1n=1⋅(1−1n)⋯(1−k−1n)(1) = \frac nn \cdot \frac{n-1}{n} \cdots \frac{n-k+1}{n} = 1 \cdot \left(1 - \frac1n\right) \cdots \left(1 - \frac{k - 1}{n}\right): sono kk fattori (numero fisso), ognuno tende a 11, quindi (1)→1(1) \to 1 per il limite del prodotto. Serve che kk sia fisso: con un numero di fattori che cresce con nn il ragionamento non varrebbe più.
  2. (2)→e−λ(2) \to e^{-\lambda}, per il limite notevole(1 + x/n)^n tende a e^x per n che tende a infinito, per ogni x reale; qui x = −λ.Limiti notevoli e gerarchia degli infiniti → (1+xn)n→ex\left(1 + \frac xn\right)^n \to e^x con x=−λx = -\lambda.
  3. (3)→1−k=1(3) \to 1^{-k} = 1, perché l'esponente −k-k è fisso e la base tende a 11 (la potenza con esponente fisso è una funzione continua della base).

Il prodotto tende a λkk!e−λ\frac{\lambda^k}{k!} e^{-\lambda}. ∎

Il grafico mostra la convergenza per λ=5\lambda = 5: con n=10n = 10 (p=0,5p = 0{,}5) la binomiale è ancora molto più stretta della Poisson, con n=50n = 50 (p=0,1p = 0{,}1) è già vicina. Ogni gradino largo 1 è centrato su un intero kk e ha altezza P(X=k)P(X = k).

Grafico interattivo: Bin(n; 5/n) si avvicina a Poi(5) al crescere di n: altezza del gradino centrato in k = probabilità di k

Valori nel picco: P(X=5)P(X = 5) vale 0,24610{,}2461 per Bin(10;0,5)\text{Bin}(10; 0{,}5), 0,18490{,}1849 per Bin(50;0,1)\text{Bin}(50; 0{,}1) e 0,17550{,}1755 per Poi(5)\text{Poi}(5).

Regola pratica. Se X∼Bin(n,p)X \sim \text{Bin}(n, p) con nn grande e pp piccolo (indicativamente n≥50n \ge 50, p≤0,1p \le 0{,}1, npnp dell'ordine delle unità), si approssima

X≈Y∼Poi(λ),λ=np(stessa media).X \approx Y \sim \text{Poi}(\lambda), \qquad \lambda = np \quad (\text{stessa media}).

Il vantaggio: le somme con i coefficienti (1000k)\binom{1000}{k} sono scomode, quelle con 5kk!\frac{5^k}{k!} no; e serve solo il prodotto npnp.

Esempio d'esame

(I parziale 17.11.2025, esercizio 2c.) In un campione di 1000 femmine, ognuna malata con probabilità 0,0050{,}005 indipendentemente dalle altre, il numero di malate è X∼Bin(1000; 0,005)X \sim \text{Bin}(1000;\ 0{,}005). Si chiede P(X>5)P(X > 5).

  • Esatta: P(X>5)=1−∑k=05(1000k)0,005k 0,9951000−kP(X > 5) = 1 - \sum_{k = 0}^5 \binom{1000}{k} 0{,}005^k \, 0{,}995^{1000 - k}.
  • Approssimata: λ=1000⋅0,005=5\lambda = 1000 \cdot 0{,}005 = 5, quindi P(X>5)≈1−e−5∑k=055kk!P(X > 5) \approx 1 - e^{-5}\sum_{k = 0}^5 \frac{5^k}{k!}.

Passando al complementare si sommano 6 termini invece di 995: {X>5}\{X > 5\} è il complementare di {X≤5}={X∈{0,1,…,5}}\{X \le 5\} = \{X \in \{0, 1, \dots, 5\}\}, mentre direttamente servirebbero i valori da 66 a 10001000. Per la Poisson: ∑k=055kk!=1+5+252+1256+62524+3125120≈91,417\sum_{k=0}^5 \frac{5^k}{k!} = 1 + 5 + \frac{25}{2} + \frac{125}{6} + \frac{625}{24} + \frac{3125}{120} \approx 91{,}417, e e−5⋅91,417≈0,61596e^{-5} \cdot 91{,}417 \approx 0{,}61596, quindi P(X>5)≈0,38404P(X > 5) \approx 0{,}38404. Numericamente (verificato in Python):

kk Bin(1000; 0,005)\text{Bin}(1000;\,0{,}005) Poi(5)\text{Poi}(5)
0 0,006650{,}00665 0,006740{,}00674
2 0,083930{,}08393 0,084220{,}08422
5 0,175910{,}17591 0,175470{,}17547
7 0,104600{,}10460 0,104440{,}10444
P(X>5)P(X > 5) 0,3840390{,}384039 0,3840390{,}384039

L'errore sulla probabilità richiesta è dell'ordine di 10−710^{-7}.

Somma di Poisson indipendenti

Se X∼Poi(λ)X \sim \text{Poi}(\lambda) e Y∼Poi(μ)Y \sim \text{Poi}(\mu) sono indipendenti, X+Y∼Poi(λ+μ)X + Y \sim \text{Poi}(\lambda + \mu): le chiamate di due centralini indipendenti si sommano in un unico flusso di Poisson con media somma. Dimostrazione in Somma di variabili aleatorie indipendentiSe X e Y sono indipendenti, la legge di Z = X + Y è la convoluzione: p_Z(n) = Σ_k p_X(k) p_Y(n − k) nel discreto, f_Z(z) = ∫ f_X(z − y) f_Y(y) dy nel continuo. Casi notevoli: Bin(n,p) + Bin(m,p) = Bin(n+m,p), Poi(λ) + Poi(μ) = Poi(λ+μ), Geo + Geo con densità (n−1)p²(1−p)^(n−2), Exp(λ) + Exp(λ) = Γ(2,λ), gaussiane indipendenti sommano medie e varianze.Somma di variabili aleatorie indipendenti → (o con la Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →).

Quantità Formula
alfabeto {0,1,2,… }\{0, 1, 2, \dots\} (contiene lo 00)
densità e−λλkk!e^{-\lambda}\frac{\lambda^k}{k!}
media, varianza λ\lambda, λ\lambda
moda ⌊λ⌋\lfloor \lambda \rfloor
approssima Bin(n,p)\text{Bin}(n, p) con nn grande, pp piccolo, λ=np\lambda = np

Errori comuni

Versione ripasso

Prerequisiti: Bernoulli, binomiale e uniforme discretaBernoulli Be(p): un solo tentativo, vale 1 con probabilità p; binomiale Bin(n, p): numero di successi in n prove indipendenti, P(X = k) = C(n,k) p^k (1−p)^(n−k), media np e varianza np(1−p); uniforme discreta: n valori equiprobabili.Bernoulli, binomiale e uniforme discreta →, Variabili aleatorie discrete e densità discretaUna variabile aleatoria discreta è una funzione X da Ω in R che assume un insieme finito o numerabile di valori (l'alfabeto); la sua densità discreta p_X(x) = P(X = x) basta a calcolare la probabilità di ogni evento che riguarda X.Variabili aleatorie discrete e densità discreta →, Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso →, Varianza e momentiI momenti E[X^k] e i momenti centrati E[(X − μ)^k] descrivono la forma di una legge; la varianza Var(X) = E[(X − μ)²] = E[X²] − E[X]² misura quanto X si disperde attorno alla media, vale Var(aX + b) = a² Var(X) e Var(X) = 0 solo se X è costante.Varianza e momenti →.

Situazione

Eventi rari in un intervallo fissato: tanti tentativi ciascuno molto improbabile, conta solo il numero medio λ\lambda.

Densità

X∼Poi(λ)X \sim \text{Poi}(\lambda), con λ>0\lambda > 0, alfabeto N={0,1,2,… }\mathbb N = \{0, 1, 2, \dots\} e pX(k)=e−λλkk!,k=0,1,2,…p_X(k) = e^{-\lambda} \frac{\lambda^k}{k!}, \qquad k = 0, 1, 2, \dots

Controllo somma 1. Si usa la serie esponenzialePer ogni numero reale λ, la somma dei λ^k/k! per k da 0 a infinito vale e^λ.: ∑k=0∞e−λλkk!=e−λeλ=1\sum_{k = 0}^\infty e^{-\lambda} \frac{\lambda^k}{k!} = e^{-\lambda} e^{\lambda} = 1.

Forma della densità

Rapporto tra termini consecutivi: pX(k)pX(k−1)=λk\frac{p_X(k)}{p_X(k - 1)} = \frac{\lambda}{k}. Cresce per k<λk < \lambda, decresce per k>λk > \lambda; massimo in k=⌊λ⌋k = \lfloor \lambda \rfloor.

Media e varianza

Se X∼Poi(λ)X \sim \text{Poi}(\lambda): E[X]=λ,Var(X)=λ.\quad E[X] = \lambda, \qquad \text{Var}(X) = \lambda.

Media. E[X]=∑k=1∞k e−λλkk!=λ∑j=0∞e−λλjj!=λE[X] = \sum_{k = 1}^\infty k \, e^{-\lambda}\frac{\lambda^k}{k!} = \lambda \sum_{j = 0}^\infty e^{-\lambda}\frac{\lambda^j}{j!} = \lambda. Varianza. E[X(X−1)]=λ2  ⟹  Var(X)=λ2+λ−λ2=λE[X(X - 1)] = \lambda^2 \implies \text{Var}(X) = \lambda^2 + \lambda - \lambda^2 = \lambda.

Approssimazione di Poisson della binomiale

Teorema. Sia λ>0\lambda > 0 e Xn∼Bin(n,λn)X_n \sim \text{Bin}(n, \frac\lambda n). Allora per ogni k∈Nk \in \mathbb N fissato lim⁡n→∞P(Xn=k)=e−λλkk!.\lim_{n \to \infty} P(X_n = k) = e^{-\lambda}\frac{\lambda^k}{k!}.

Dimostrazione in breve. Si scompone (nk)(λn)k(1−λn)n−k\binom nk \left(\frac\lambda n\right)^k \left(1 - \frac\lambda n\right)^{n - k} in fattori: i binomiali normalizzati tendono a 11, (1−λn)n→e−λ(1 - \frac{\lambda}{n})^n \to e^{-\lambda} per il limite notevole(1 + x/n)^n tende a e^x per n che tende a infinito, per ogni x reale; qui x = −λ., e il fattore rimanente tende a 11.

Regola pratica. Se X∼Bin(n,p)X \sim \text{Bin}(n, p) con nn grande e pp piccolo (n≥50n \ge 50, p≤0,1p \le 0{,}1), si approssima X≈Y∼Poi(λ)X \approx Y \sim \text{Poi}(\lambda) con λ=np\lambda = np.

Esempio d'esame. X∼Bin(1000; 0,005)X \sim \text{Bin}(1000;\ 0{,}005) (malate in un campione di 1000), P(X>5)P(X > 5): con λ=1000⋅0,005=5\lambda = 1000 \cdot 0{,}005 = 5, P(X>5)≈1−e−5∑k=055kk!≈0,384P(X > 5) \approx 1 - e^{-5}\sum_{k = 0}^5 \frac{5^k}{k!} \approx 0{,}384 (sei termini invece di 995; esatto e approssimato coincidono entro 10−710^{-7}).

Somma di Poisson indipendenti

Se X∼Poi(λ)X \sim \text{Poi}(\lambda) e Y∼Poi(μ)Y \sim \text{Poi}(\mu) sono indipendenti, X+Y∼Poi(λ+μ)X + Y \sim \text{Poi}(\lambda + \mu) (dim. in Somma di variabili aleatorie indipendentiSe X e Y sono indipendenti, la legge di Z = X + Y è la convoluzione: p_Z(n) = Σ_k p_X(k) p_Y(n − k) nel discreto, f_Z(z) = ∫ f_X(z − y) f_Y(y) dy nel continuo. Casi notevoli: Bin(n,p) + Bin(m,p) = Bin(n+m,p), Poi(λ) + Poi(μ) = Poi(λ+μ), Geo + Geo con densità (n−1)p²(1−p)^(n−2), Exp(λ) + Exp(λ) = Γ(2,λ), gaussiane indipendenti sommano medie e varianze.Somma di variabili aleatorie indipendenti → o con la Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →).

Quantità Formula
alfabeto {0,1,2,… }\{0, 1, 2, \dots\}
densità e−λλkk!e^{-\lambda}\frac{\lambda^k}{k!}
media, varianza λ\lambda, λ\lambda
moda ⌊λ⌋\lfloor \lambda \rfloor
approssima Bin(n,p)\text{Bin}(n, p) con nn grande, pp piccolo, λ=np\lambda = np

Errori comuni

Esercizi su questo argomento

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