Spazio campionario ed eventi
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Lezione 1 (30 settembre 2026). Seguito: Sigma-algebre di eventiUna σ-algebra è una famiglia di eventi che contiene ∅ ed è chiusa per complementare e unioni numerabili; è la famiglia degli eventi a cui si assegna una probabilità. Nel caso discreto si prende tutto 𝒫(Ω).Sigma-algebre di eventi →, Misura di probabilità e sue proprietàUna misura di probabilità è una funzione P: F → [0,1] con P(Ω) = 1 e σ-additiva; ne seguono P(Aᶜ) = 1 − P(A), P(∅) = 0, monotonia, P(A ∪ B) = P(A) + P(B) − P(A ∩ B) e la formula di inclusione-esclusione.Misura di probabilità e sue proprietà →.
Esperimento aleatorio e spazio di probabilità
Un esperimento aleatorio è un'osservazione di un fenomeno di cui non conosciamo l'esito in anticipo: lanciare un dado, contare le auto che entrano in un parcheggio in un giorno, misurare il tempo di attesa a uno sportello. Non sappiamo cosa uscirà, ma sappiamo cosa può uscire, e vogliamo assegnare a ogni affermazione sull'esito un numero che misuri quanto ci aspettiamo che sia vera.
Il modello matematico di un esperimento aleatorio è lo spazio di probabilità, una terna
formata da tre ingredienti, che si costruiscono in quest'ordine:
| Simbolo | Nome | Che cos'è |
|---|---|---|
| spazio campionario | l'insieme di tutti gli esiti possibili | |
| σ-algebra degli eventi | la famiglia dei sottoinsiemi di a cui vogliamo dare una probabilità | |
| misura di probabilità | la funzione che a ogni evento di associa un numero in |
In questa nota si costruiscono e gli eventi; è in Sigma-algebre di eventiUna σ-algebra è una famiglia di eventi che contiene ∅ ed è chiusa per complementare e unioni numerabili; è la famiglia degli eventi a cui si assegna una probabilità. Nel caso discreto si prende tutto 𝒫(Ω).Sigma-algebre di eventi →, in Misura di probabilità e sue proprietàUna misura di probabilità è una funzione P: F → [0,1] con P(Ω) = 1 e σ-additiva; ne seguono P(Aᶜ) = 1 − P(A), P(∅) = 0, monotonia, P(A ∪ B) = P(A) + P(B) − P(A ∩ B) e la formula di inclusione-esclusione.Misura di probabilità e sue proprietà →.
Lo spazio campionario
Un elemento si chiama esito (o risultato elementare): è la descrizione completa di un possibile svolgimento dell'esperimento. Gli esiti devono essere mutuamente esclusivi (ne accade esattamente uno) ed esaustivi (uno di loro accade sempre).
Esempi (della lezione):
| Esperimento | Tipo | |
|---|---|---|
| lancio di un dado | finito, 6 esiti | |
| lancio di una moneta | finito, 2 esiti | |
| lancio di monete | finito, esiti | |
| auto che arrivano in un parcheggio in un giorno | infinito numerabile | |
| tempo di attesa a uno sportello | infinito non numerabile | |
| tracciato di un termografo nelle 24 ore | insieme di funzioni |
Lancio di monete. è il prodotto cartesianoA × B è l'insieme delle coppie ordinate (a, b) con a in A e b in B; A^n è l'insieme delle n-uple ordinate di elementi di A.Operazioni tra insiemi → di copie di : un esito è una -upla ordinata dove è il risultato della -esima moneta. Con , per esempio, è "testa, croce, testa", ed è un esito diverso da : l'ordine conta perché le monete (o i lanci) sono distinguibili. Gli esiti sono : per la prima moneta ci sono 2 possibilità, e per ciascuna di queste altre 2 per la seconda, e così via, quindi i casi si moltiplicano (è il principio di moltiplicazione, ripreso in Calcolo combinatorio per la probabilitàNegli spazi uniformi bisogna contare: principio di moltiplicazione, disposizioni con ripetizione n^k, disposizioni semplici n!/(n−k)!, permutazioni n!, combinazioni (n su k); estrazioni con e senza reinserimento e distribuzione ipergeometrica.Calcolo combinatorio per la probabilità →). Con : esiti, cioè .
Perché il parcheggio ha e non ? Non c'è un massimo naturale al numero di auto: si sceglie l'insieme più semplice che contiene sicuramente tutti i valori possibili. Che i numeri enormi siano praticamente impossibili lo dirà la probabilità , non .
Discreto o continuo.
- Se è finito o numerabile (si possono elencare gli esiti ) lo spazio si dice discreto: dado, monete, parcheggio.
- Se è non numerabile (ad esempio un intervallo di ) lo spazio si dice continuo: tempo di attesa, termografo.
Che cosa vuol dire numerabile. Un insieme è numerabileSi può mettere in corrispondenza biunivoca con N: esiste una funzione biunivoca n ↦ ω_n, cioè gli elementi si possono elencare in una successione ω_1, ω_2, ... senza saltarne nessuno. se si possono elencare i suoi elementi in una successione in cui ognuno compare prima o poi: in termini di funzioni, se esiste una funzione biunivocaUna funzione iniettiva (elementi diversi hanno immagini diverse) e suriettiva (ogni elemento del codominio è immagine di qualcosa).Funzioni iniettive, suriettive e inverse → da all'insieme. , e anche sono numerabili; un intervallo con non lo è (risultato di Cantor: qualunque elenco di numeri reali di ne lascia fuori qualcuno). Gli insiemi numerici sono descritti in Insiemi numerici (N, Z, Q, R)Naturali, interi, razionali e reali, perché la radice di 2 obbliga a passare da Q a R, e gli intervalli.Insiemi numerici (N, Z, Q, R) →. La differenza conta perché sugli insiemi numerabili la probabilità si può assegnare esito per esito e poi sommare (con una serieLa somma infinita Σ a_k, definita come limite delle somme parziali a_1 + ... + a_n.Serie numeriche → se gli esiti sono infiniti), mentre su un intervallo ogni singolo esito avrà probabilità e servirà un integraleL'integrale definito di f limitata su [a,b] è il limite delle somme di Cauchy-Riemann (somme di aree di rettangoli), se esiste finito e uguale per ogni scelta dei punti; equivale a sup delle somme inferiori = inf delle somme superiori. Se f ≥ 0 è l'area del trapezoide, in generale area sopra l'asse meno area sotto. Sono integrabili le funzioni continue, monotone, continue a tratti; la funzione di Dirichlet no.Integrale definito di Riemann →.
Il corso parte dal caso discreto (Spazi di probabilità discreti e uniformiIn uno spazio discreto la probabilità è determinata dalla densità discreta p(ω) = P({ω}), con somma 1, e P(A) è la somma di p(ω) sugli esiti di A; negli spazi uniformi (esiti equiprobabili) P(A) = |A| / |Ω|, casi favorevoli su casi possibili.Spazi di probabilità discreti e uniformi →) e passa al continuo nel capitolo sulle Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →.
Eventi
Un evento è un'affermazione sull'esito dell'esperimento. Lo si identifica con il sottoinsieme degli esiti che la rendono vera:
Si dice che l'evento si verifica se l'esito dell'esperimento appartiene ad .
Esempi (della lezione):
- "Nel lancio di un dado esce un valore " .
- "I visitatori del museo nel 2026 saranno al più 10 000" .
- "Il tempo di attesa è di almeno 45 minuti" .
Gli eventi sono quindi elementi dell'insieme delle partiL'insieme di tutti i sottoinsiemi di Ω, indicato con 𝒫(Ω): se Ω ha n elementi, 𝒫(Ω) ne ha 2^n.Insiemi e insieme delle parti → :
Notazione. Gli eventi si indicano con lettere maiuscole Due eventi speciali:
- è l'evento impossibile (nessun esito lo rende vero);
- è l'evento certo (si verifica sempre).
Un singolo esito dà l'evento (un singoletto, o evento elementare): attenzione a non confondere l'esito (elemento di ) con l'evento (sottoinsieme di ).
Esempio numerico. Con il dado, ha elementi, quindi ci sono eventi possibili. Il perché del : un sottoinsieme si costruisce decidendo, per ciascuno dei 6 esiti, se metterlo dentro o lasciarlo fuori, cioè 6 scelte binarie, e le scelte si moltiplicano: (vedi Insiemi e insieme delle partiCome si descrive un insieme, sottoinsiemi, uguaglianza, insieme delle parti e insiemi finiti e infiniti.Insiemi e insieme delle parti →, sezione sul numero dei sottoinsiemi). Tra i 64 eventi ci sono tra questi , i 6 singoletti , "esce pari" , ..., fino a .
Operazioni tra eventi
Le parole logiche "e", "o", "non" diventano le Operazioni tra insiemiUnione, intersezione, differenza, complementare e prodotto cartesiano, con le leggi di De Morgan e il legame con la logica.Operazioni tra insiemi → già viste in Analisi 1: "e" è l'intersezione, "o" l'unione, "non" il complementare (è la corrispondenza tra connettivi e operazioni descritta anche in Logica e quantificatoriProposizioni, connettivi, predicati e quantificatori (per ogni, esiste), con le regole per negarli.Logica e quantificatori →). Se :
| A parole | Insieme | Si verifica quando ... |
|---|---|---|
| "si verificano e " | sta in entrambi | |
| "si verifica o " (almeno uno dei due) | sta in almeno uno | |
| " non si verifica" | non sta in | |
| "si verifica ma non " | sta in e non in | |
| "si verifica esattamente uno dei due" | sta in uno solo | |
| "se si verifica , allora si verifica " | ||
| " e non possono verificarsi insieme" | (eventi disgiunti o incompatibili) |
Il complementare si prende sempre rispetto a : per questo serve aver fissato lo spazio campionario.
Esempio con il dado. "esce pari" , "esce almeno 4" .
- (pari e almeno 4);
- ;
- (dispari);
- , , .
La "o" della probabilità è sempre inclusiva: contiene anche gli esiti in cui si verificano entrambi. Per "uno solo dei due" si usa la differenza simmetrica .
Grafico interattivo: Diagramma di Venn: Ω è il rettangolo, A e B i due cerchi. La zona colorata è A ∩ B (si verificano entrambi); A ∪ B è tutta la parte coperta dai due cerchi, A^c è tutto ciò che sta fuori dal cerchio A
Leggi di De Morgan
Legge (De Morgan).
Esempio. Dado, e : e .
A parole: "non si verifica nessuno dei due" = "non si verifica e non si verifica "; "non si verificano entrambi" = "almeno uno dei due non si verifica".
Perché vale la prima. Si confrontano i due insiemi elemento per elemento: vuol dire che non è vero che oppure ; la negazione di una "o" è la "e" delle negazioni, quindi e , cioè . La seconda si ottiene allo stesso modo (la negazione di una "e" è la "o" delle negazioni). È la stessa dimostrazione di Operazioni tra insiemiUnione, intersezione, differenza, complementare e prodotto cartesiano, con le leggi di De Morgan e il legame con la logica.Operazioni tra insiemi → (sezione sulle leggi di De Morgan), che a sua volta traduce le regole di negazione di Logica e quantificatoriProposizioni, connettivi, predicati e quantificatori (per ogni, esiste), con le regole per negarli.Logica e quantificatori →.
Più in generale, per una famiglia di eventi con un insieme di indici qualsiasi (finito, numerabile o no):
Perché sono utili. Negli esercizi si incontrano spesso eventi del tipo "almeno uno" (un'unione, difficile da calcolare) il cui complementare è "nessuno" (un'intersezione, spesso facile). De Morgan permette di passare dall'una all'altra: ad esempio , come nell'esercizio 1 del primo appelloDati P(A^c ∩ B^c) = 1/2, si trova subito P(A ∪ B) = 1 − 1/2 = 1/2 passando al complementare con De Morgan.Esercizio 9 · eventi A e B dalle probabilità delle intersezioni →.
Partizioni
Definizione (partizione). Una partizione di è una famiglia di eventi tale che
- per ogni (sono a due a due disgiunti);
- (ricoprono tutto ).
Esempio. Con il dado, , , sono una partizione di ; lo sono anche "pari" e "dispari".
Cioè: ogni esito sta in uno e un solo . Si pensi a un foglio ritagliato in pezzi che non si sovrappongono.
Esempi fondamentali:
- Partizione banale: (un solo pezzo).
- Se è un evento non banale (, ), allora è una partizione: ogni esito sta o in o nel suo complementare, mai in entrambi. È la partizione più usata negli esercizi (malato / sano, dado A / dado B, maschio / femmina).
- Con il dado: ; oppure i 6 singoletti .
Decomporre un evento con una partizione
Osservazione. Se è una partizione di e è un evento, allora
Formula (decomposizione di un evento con una partizione).
e i pezzi sono a due a due disgiunti.
Perché. Partendo da (ogni evento è contenuto in ) e sostituendo :
dove l'ultimo passaggio è la proprietà distributivaA ∩ (B ∪ C) = (A ∩ B) ∪ (A ∩ C): l'intersezione si distribuisce sull'unione come il prodotto sulla somma.Operazioni tra insiemi → dell'intersezione rispetto all'unione, applicata a tutti i pezzi (vale anche per unioni infinite: sta a sinistra se sta in e in almeno un , cioè se sta in almeno un ). I pezzi sono disgiunti perché e gli sono disgiunti.
L'idea: la partizione "taglia" in fette, una per ogni . È la base della formula delle probabilità totaliP(B) = Σ P(B ∩ A_i) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i): si calcola la probabilità di B sommando le sue fette.Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →.
Esempio. Dado, partizione , , , evento "pari" : le fette sono , , , e la loro unione è proprio .
Errori comuni
- Confondere esito ed evento: è un esito, è l'evento "esce 3".
- Usare la "o" esclusiva: comprende anche i casi in cui si verificano entrambi.
- Prendere il complementare rispetto all'insieme sbagliato: è sempre .
- Dimenticare l'ordine negli esiti di più lanci: e sono esiti diversi di .
- Chiamare partizione una famiglia che non copre o con pezzi che si sovrappongono: vanno verificate entrambe le condizioni.
Versione ripasso
Seguito: Sigma-algebre di eventiUna σ-algebra è una famiglia di eventi che contiene ∅ ed è chiusa per complementare e unioni numerabili; è la famiglia degli eventi a cui si assegna una probabilità. Nel caso discreto si prende tutto 𝒫(Ω).Sigma-algebre di eventi →, Misura di probabilità e sue proprietàUna misura di probabilità è una funzione P: F → [0,1] con P(Ω) = 1 e σ-additiva; ne seguono P(Aᶜ) = 1 − P(A), P(∅) = 0, monotonia, P(A ∪ B) = P(A) + P(B) − P(A ∩ B) e la formula di inclusione-esclusione.Misura di probabilità e sue proprietà →.
Esperimento aleatorio e spazio di probabilità
Un esperimento aleatorio è un'osservazione il cui esito non si conosce in anticipo, ma di cui si conoscono i possibili esiti. Il modello matematico è lo spazio di probabilità, una terna
- : lo spazio campionario, l'insieme di tutti gli esiti possibili;
- : la σ-algebra degli eventi, i sottoinsiemi di a cui si assegna una probabilità (Sigma-algebre di eventiUna σ-algebra è una famiglia di eventi che contiene ∅ ed è chiusa per complementare e unioni numerabili; è la famiglia degli eventi a cui si assegna una probabilità. Nel caso discreto si prende tutto 𝒫(Ω).Sigma-algebre di eventi →);
- : la misura di probabilità, funzione da in (Misura di probabilità e sue proprietàUna misura di probabilità è una funzione P: F → [0,1] con P(Ω) = 1 e σ-additiva; ne seguono P(Aᶜ) = 1 − P(A), P(∅) = 0, monotonia, P(A ∪ B) = P(A) + P(B) − P(A ∩ B) e la formula di inclusione-esclusione.Misura di probabilità e sue proprietà →).
Lo spazio campionario
Un esito è la descrizione completa di un possibile svolgimento. Gli esiti devono essere mutuamente esclusivi (ne accade esattamente uno) ed esaustivi (uno accade sempre).
| Esperimento | Tipo | |
|---|---|---|
| lancio di un dado | finito | |
| lancio di monete | finito, esiti | |
| auto che arrivano in un parcheggio in un giorno | infinito numerabile | |
| tempo di attesa a uno sportello | infinito non numerabile | |
| tracciato di un termografo in 24 ore | insieme di funzioni |
Lancio di monete. è il prodotto cartesiano di copie di : gli esiti sono -uple ordinate, in tutto (Calcolo combinatorio per la probabilitàNegli spazi uniformi bisogna contare: principio di moltiplicazione, disposizioni con ripetizione n^k, disposizioni semplici n!/(n−k)!, permutazioni n!, combinazioni (n su k); estrazioni con e senza reinserimento e distribuzione ipergeometrica.Calcolo combinatorio per la probabilità →).
Discreto o continuo. Se è finito o numerabile lo spazio è discreto (Spazi di probabilità discreti e uniformiIn uno spazio discreto la probabilità è determinata dalla densità discreta p(ω) = P({ω}), con somma 1, e P(A) è la somma di p(ω) sugli esiti di A; negli spazi uniformi (esiti equiprobabili) P(A) = |A| / |Ω|, casi favorevoli su casi possibili.Spazi di probabilità discreti e uniformi →); se è non numerabile, come un intervallo di , è continuo (Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →). Sugli insiemi numerabili la probabilità si assegna esito per esito, sommando una serieUna serie è la successione delle somme parziali s_n = a_0 + ... + a_n; la sua somma è il limite di s_n (converge, diverge o è irregolare). Proprietà generali e condizione necessaria: se la serie converge, gli addendi tendono a 0.Serie numeriche →; su un intervallo ogni singolo esito ha probabilità .
Eventi
Un evento è un'affermazione sull'esito, identificata con il sottoinsieme degli esiti che la rendono vera:
Si dice che si verifica se l'esito appartiene ad . Esempi: "esce un valore " ; "il tempo di attesa è di almeno 45 minuti" .
Gli eventi sono gli elementi dell'insieme delle partiCome si descrive un insieme, sottoinsiemi, uguaglianza, insieme delle parti e insiemi finiti e infiniti.Insiemi e insieme delle parti → : è un evento se .
- è l'evento impossibile; è l'evento certo.
- Il singoletto è l'evento elementare: non va confuso con l'esito .
Operazioni tra eventi
"e", "o", "non" diventano le Operazioni tra insiemiUnione, intersezione, differenza, complementare e prodotto cartesiano, con le leggi di De Morgan e il legame con la logica.Operazioni tra insiemi → di Analisi 1. Se :
| A parole | Insieme | Si verifica quando ... |
|---|---|---|
| " e " | sta in entrambi | |
| " o " (almeno uno) | sta in almeno uno | |
| " non si verifica" | non sta in | |
| " ma non " | sta in e non in | |
| "esattamente uno dei due" | sta in uno solo | |
| "se allora " | ||
| " e non insieme" | (disgiunti o incompatibili) |
Esempio con il dado. (pari), : , , .
Leggi di De Morgan
Legge (De Morgan).
Per una famiglia qualunque: e .
Perché vale la prima. vuol dire che non è vero che oppure ; la negazione di una "o" è la "e" delle negazioni, quindi . La seconda si ottiene allo stesso modo.
Esempio. Dado, , : .
Partizioni
Definizione (partizione). Una partizione di è una famiglia di eventi tale che
- per ogni (sono a due a due disgiunti);
- (ricoprono tutto ).
Ogni esito sta in uno e un solo . Esempi con il dado: ; oppure i sei singoletti; oppure pari e dispari.
- Partizione banale: .
- Se è un evento non banale, è una partizione: malato/sano, dado A/dado B, maschio/femmina.
Decomporre un evento con una partizione
Formula (decomposizione di un evento con una partizione). Se è una partizione di e : con i pezzi a due a due disgiunti.
Perché. Da e , con la proprietà distributiva dell'intersezione sull'unione: . I pezzi sono disgiunti perché e gli sono disgiunti.
La partizione "taglia" in fette, una per ogni . È la base della formula delle probabilità totaliSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →: .
Errori comuni
- Confondere esito ed evento: è un esito, è l'evento "esce 3".
- Usare la "o" esclusiva invece dell'unione inclusiva.
- Dimenticare l'ordine negli esiti di più lanci: e sono diversi.
- Chiamare partizione una famiglia che non copre o con pezzi sovrapposti.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 1 · sigma-algebre su un insieme di quattro elementi
- Esercizio 2 · eventi di probabilità 0 e 1
- Esercizio 3 · somma 7 con due dadi
- Esercizio 5 · eventi indipendenti, eventi di probabilità zero e formula di decomposizione
- Esercizio 6 · malattia XXX, Bayes e approssimazione di Poisson
- Esercizio 9 · eventi A e B dalle probabilità delle intersezioni