Esercizio 13densità proporzionale a t² su un intervallo che dipende da a
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Testo (I parziale, 17 novembre 2025, esercizio 4, Tema A; punti 8 = 3+2+3). Sia una variabile aleatoria con densità
(a) Determinare il valore della costante .
(b) Calcolare la funzione di distribuzione .
(c) Calcolare e .
Lettura della densità
è la funzione indicatriceVale 1 se t sta nell'intervallo (−a, 2a) e 0 altrimenti. dell'intervallo: la densità vale per e fuori. La particolarità è che la stessa costante compare sia come fattore sia negli estremi dell'intervallo.
(a) La costante
Una funzione è una densità se è non negativa e ha integrale (Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →).
Segno. Per nell'intervallo, , quindi serve . Inoltre l'intervallo deve essere non vuoto, cioè : sommando ai due membri si ottiene , che di nuovo dà . ( è escluso: la densità sarebbe nulla e avrebbe integrale .)
Normalizzazione.
I passaggi: fuori da l'integranda è nulla, quindi l'integrale su tutta la retta si riduce a quello su ; la costante esce dall'integrale; una primitiva di è e si valuta agli estremi con il teorema fondamentale del calcolo integraleUna primitiva di f è una G con G' = f; due primitive differiscono per una costante, e l'integrale indefinito ∫f(x)dx = F(x) + k è l'insieme di tutte le primitive. La funzione integrale F_a(x) = ∫ da a a x di f è una primitiva di f continua (TFCI 2), e quindi ∫ da a a b di f = G(b) − G(a) per qualunque primitiva G (TFCI 1): gli integrali definiti si calcolano con le primitive.Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integrale →; . Attenzione al segno: , e sottraendolo si ottiene . Infine . Imponendo :
(L'equazione ha due soluzioni reali, , perché la potenza quarta è pari; quella negativa si scarta per la condizione di segno.)
Una relazione da tenere a mente: . Rende molto più semplici i conti successivi: conviene non sostituire il valore numerico di , ma usare quando compare.
(b) La funzione di distribuzione
. Bisogna distinguere tre zone, secondo dove sta rispetto all'intervallo :
- : si integra una funzione nulla, .
- : si integra da (prima la densità è nulla) a :
- : si è integrata tutta la densità, .
Controlli. In : ✓ (si raccorda con la zona di sinistra). In : ✓ (si raccorda con la zona di destra). La FdD è continua, come deve essere per una v.a. assolutamente continua, e crescente (la derivata è ).
Grafico interattivo: FdD di X con a = 3^(−1/4) ≈ 0,76: da 0 in −a a 1 in 2a, piatta vicino a 0 dove la densità at² è piccola
(c) e la probabilità condizionata
(Funzione di distribuzioneLa funzione di distribuzione (FdD) F_X(x) = P(X ≤ x) è definita per ogni v.a., è crescente, continua a destra, va da 0 a 1 e determina la legge; per una v.a. discreta è a gradini, con salti in corrispondenza dei valori e di altezza pari alla densità.Funzione di distribuzione →). sta nel tratto centrale (perché ):
Qui si usa invece del valore decimale di .
Ha senso: la densità cresce allontanandosi da , e la parte positiva dell'intervallo, , è lunga il doppio di quella negativa: quasi tutta la probabilità sta a destra di .
Semplificare l'intersezione. Poiché , se allora automaticamente : , quindi l'intersezione è .
Calcolo di . sta nel tratto centrale:
dove , e ; quindi .
Controllo integrando direttamente: ✓.
Grafico interattivo: Densità a t² su (−a, 2a) con a ≈ 0,760: quasi nulla vicino a 0, alta verso 2a. L'area colorata, da a/2 ≈ 0,38 a 2a ≈ 1,52, è P(X > a/2) = 7/8; tra 0 e a/2 c'è solo 1/72
(Nella soluzione ufficiale questo valore compare come , ma è un refuso: con si ottiene , ed è questo il valore che porta al risultato finale ufficiale .)
Risultato:
(Dividere per una frazione è moltiplicare per la sua reciproca; , .)
Interpretazione. Sapendo che è positiva, è quasi certo che superi anche : tra e la densità è piccolissima (vicina a zero), quindi lì c'è pochissima probabilità ().
Errori comuni
- Sbagliare il segno di nell'integrale, ottenendo invece di .
- Sostituire subito : i conti diventano approssimati e lunghi; con tutto si semplifica in frazioni esatte.
- Scrivere la FdD solo nel tratto centrale, dimenticando e fuori.
- Non semplificare l'intersezione , oppure moltiplicare come se fossero indipendenti.
Versione ripasso
Testo (I parziale, 17 novembre 2025, esercizio 4, Tema A; punti 8 = 3+2+3). Sia una variabile aleatoria con densità
(a) Determinare il valore della costante .
(b) Calcolare la funzione di distribuzione .
(c) Calcolare e .
(a) La costante
Densità: segno () e integrale (Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →): (Nota: usare nei calcoli successivi).
(b) La funzione di distribuzione
:
(c) Probabilità
- : .
- : per l'inclusione , l'intersezione è . (; in e la FdD si raccorda: .)
Errori tipici: Sbagliare il segno di ; sostituire subito con il valore decimale; dimenticare i tratti e nella FdD; non semplificare l'intersezione nella probabilità condizionata.