Densità e media condizionata
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Punto 5 del programma ("densità e media condizionata di v.a. discrete e assolutamente continue; condizionamento rispetto a un evento e rispetto al valore di una v.a.; vettore gaussiano condizionato"). Prerequisiti: Probabilità condizionataLa probabilità di A sapendo che si è verificato B è P(A ∣ B) = P(A ∩ B) / P(B), con P(B) > 0; è una nuova misura di probabilità, e da essa seguono la regola del prodotto e la regola della catena.Probabilità condizionata →, Vettori aleatori discretiUn vettore aleatorio discreto (X, Y) è descritto dalla densità congiunta p(x, y) = P(X = x, Y = y); le marginali si ottengono sommando sull'altra variabile, X e Y sono indipendenti se p(x, y) = p_X(x) p_Y(y) per ogni coppia, e E[g(X, Y)] = Σ g(x, y) p(x, y).Vettori aleatori discreti →, Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬_A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui →, Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →.
L'idea
La Probabilità condizionataLa probabilità di A sapendo che si è verificato B è P(A ∣ B) = P(A ∩ B) / P(B), con P(B) > 0; è una nuova misura di probabilità, e da essa seguono la regola del prodotto e la regola della catena.Probabilità condizionata → aggiorna le probabilità quando si sa che è successo . Qui si fa lo stesso con una v.a.: si osserva il valore di e ci si chiede come cambia la legge di . Esempi: sapendo che il canale è in stato "disturbato" (), qual è la legge del numero di errori ? Sapendo che un sistema ha lavorato per cicli, quanti successi ci si aspetta?
Condizionamento rispetto a un evento
Definizione (densità e media condizionate a un evento). Se è un evento con , la densità di condizionata a è e la media condizionata è .
È una densità discreta a tutti gli effetti (non negativa, somma ), perché è una probabilità. In concreto: gli eventi , al variare di , sono disgiunti e la loro unione è , quindi e, dividendo per , la somma delle è .
Esempio (dado): = risultato di un dado, = "esce pari". per e altrove, quindi . Infatti per pari e , il rapporto è ; per dispari l'intersezione è vuota. La media è , contro senza informazione.
Esempio (assenza di memoria): , : condizionata a è ancora (Distribuzione geometricaGeo(p) è il numero della prova in cui arriva il primo successo in prove indipendenti: P(X = n) = (1−p)^(n−1) p per n ≥ 1, P(X > n) = (1−p)^n (lunga attesa), media 1/p, varianza (1−p)/p², ed è senza memoria.Distribuzione geometrica →), quindi . Il conto: (i primi tentativi falliscono), e per che è la densità di in (al numeratore perché ). Quindi e, per linearità della media condizionata, .
Formula delle medie totali. Se è una partizione di con : È la formula delle probabilità totaliSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes → applicata alle medie: , e sommando su si ottiene . Esempio: dado, = pari, = dispari: ✓ (la media dei dispari è ).
Condizionamento al valore di una v.a. discreta
Definizione (densità e media condizionate a una v.a. discreta). Siano discrete. Per ogni con , la densità di condizionata a è e la media condizionata è .
Esempio. Con su : , quindi per e .
Nella tabella della congiunta: si prende la colonna e la si divide per la sua somma, cioè per la marginale , in modo che sommi a .
Esempio (urna): 2 nere e 3 bianche, due estrazioni senza reinserimento (Vettori aleatori discretiUn vettore aleatorio discreto (X, Y) è descritto dalla densità congiunta p(x, y) = P(X = x, Y = y); le marginali si ottengono sommando sull'altra variabile, X e Y sono indipendenti se p(x, y) = p_X(x) p_Y(y) per ogni coppia, e E[g(X, Y)] = Σ g(x, y) p(x, y).Vettori aleatori discreti →). Dato (seconda nera), la colonna è con somma , quindi , e . Si ritrova il conto diretto: se la seconda è nera, la prima è una delle altre 4 palline, di cui 1 nera.
Regola del prodotto rovesciata: . Molti esercizi danno la legge di e la legge condizionata di , e la congiunta si costruisce così.
Indipendenza: e sono indipendenti se e solo se per ogni : conoscere non cambia la legge di .
Esempio d'esame: somma di un numero aleatorio di Bernoulli
(II parziale 15.01.2026, Esercizio 22 · somma di un numero geometrico di Bernoulli.) indipendenti, indipendente da esse, (si fa un numero aleatorio di prove e si contano i successi).
Dato , è la somma di Bernoulli indipendenti (l'indipendenza di dalle permette di sostituire con senza cambiare la loro legge):
Cioè , e quindi (la somma di Bernoulli indipendenti di parametro è binomialeBernoulli Be(p): un solo tentativo, vale 1 con probabilità p; binomiale Bin(n, p): numero di successi in n prove indipendenti, P(X = k) = C(n,k) p^k (1−p)^(n−k), media np e varianza np(1−p); uniforme discreta: n valori equiprobabili.Bernoulli, binomiale e uniforme discreta →, con media ).
Perché si può togliere il condizionamento. , e il numeratore si fattorizza in perché è funzione delle sole , indipendenti da ; il fattore si semplifica.
Condizionamento al valore di una v.a. continua
Se è continua, e la definizione elementare non si può usare. Si definisce per analogia, con le densità al posto delle probabilità.
Definizione (densità e media condizionate a una v.a. continua). Sia assolutamente continuo. Per ogni con , la densità di condizionata a è e .
Esempio. sul quadrato : per , cioè e .
Perché ha senso. Si condiziona a , che ha probabilità positiva, e si manda : , e le si semplificano. Le due approssimazioni vengono dal teorema della media integraleL'integrale definito è lineare, monotono (f ≤ g implica ∫f ≤ ∫g), additivo rispetto all'intervallo (con ∫ da a ad a = 0 e ∫ da b ad a = −∫ da a a b) e verifica |∫f| ≤ ∫|f|. Teorema della media integrale: se f è continua su [a,b] esiste c con f(c) = (1/(b−a))∫f, cioè un rettangolo di altezza f(c) ha la stessa area del trapezoide.Proprietà dell'integrale definito e teorema della media →: su un intervallo piccolo l'integrale di una funzione continua è circa il valore nel punto per la lunghezza , quindi Il rapporto tende a : la funzione integrata è proprio .
Geometricamente: si taglia la superficie con il piano verticale "" e si rinormalizza il profilo ottenuto perché abbia area .
Esempio (II parziale 15.01.2026, Esercizio 17 · densità congiunta c(x+y) sul quadrato): su , . Per :
La marginale è quella calcolata in Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬_A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui →, riscritta con denominatore comune: . Nella divisione si moltiplica per il reciproco, , e .
Controllo: ✓. La densità condizionata dipende da : altra conferma che e non sono indipendenti.
Grafico interattivo: Densità di X condizionata a Y = y per f = (x + y)/27 sul quadrato [0, 3]²: (2x + 2y)/(6y + 9) cambia con y (più pendente per y = 0 che per y = 3), ma ha sempre area 1
Costruire la congiunta dalla condizionata: .
Esempio (II appello 12.02.2026, Esercizio 21 · densità condizionata e proprietà della torre): ha densità su e, dato , è uniforme su : (la densità uniforme su un intervallo è dentro e fuori, Distribuzioni uniforme continua ed esponenzialeU(a, b) ha densità costante 1/(b − a) su [a, b], media (a + b)/2 e varianza (b − a)²/12; Exp(λ) ha densità λe^(−λx) per x ≥ 0, FdD 1 − e^(−λx), P(X > t) = e^(−λt), media 1/λ, varianza 1/λ², ed è l'unica legge continua senza memoria (versione continua della geometrica).Distribuzioni uniforme continua ed esponenziale →; vale se e altrimenti). Allora Il triangolo nasce mettendo insieme i due vincoli: (dove ) e (dove l'indicatrice vale ).
La media condizionata come variabile aleatoria
è un numero che dipende da : chiamiamolo . Sostituendo con la v.a. si ottiene una nuova v.a.:
Definizione (media condizionata come variabile aleatoria).
Esempio. Se , allora , una v.a. funzione di .
È la migliore previsione di che si può fare conoscendo . Esempi: se , allora e ; se , allora .
Grafico interattivo: Dato Y = y, X è uniforme su [0, y]: per y = 0,8 sta sul segmento orizzontale e la sua media è 0,4. Al variare di y le medie condizionate stanno sulla retta x = y/2, cioè E[X | Y] = Y/2
Proprietà della torre
Proprietà della torre (o della media iterata): Nel continuo: ; nel discreto: .
Esempio. e : .
Dimostrazione (caso continuo).
Il primo passaggio è la definizione di ; nel secondo , che non dipende da , entra nell'integrale interno e si semplifica, e i due integrali uno dentro l'altro sono un integrale doppio (FubiniL'integrale doppio di f su un rettangolo si definisce con somme inferiori e superiori su partizioni in rettangolini (per f ≥ 0 è il volume sotto il grafico); su un dominio limitato D si estende f con 0 fuori da D. Area(D) = ∬D 1. Per f continua su un dominio y-semplice {a ≤ x ≤ b, g1(x) ≤ y ≤ g2(x)} vale Fubini: ∬D f = ∫ab (∫g1(x)g2(x) f dy) dx, e simmetricamente per i domini x-semplici; scambiare l'ordine può rendere calcolabile l'integrale.Integrali doppi e teorema di Fubini →); l'ultimo è il valore medio di calcolato con la congiunta (Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬_A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui →).
È la formula delle medie totali con infinite "cause" : si calcola la media in ogni scenario e poi si fa la media degli scenari, pesata con la loro probabilità.
Perché è utile: spesso è immediata (la legge condizionata è nota) mentre la legge di è complicata.
Esempio 1 (II appello 12.02.2026): e , quindi senza calcolare la marginale di (che è e dà lo stesso risultato, controllo ✓). I conti: ; per il controllo ✓.
Esempio 2 (II parziale 15.01.2026): e (media della Distribuzione geometricaGeo(p) è il numero della prova in cui arriva il primo successo in prove indipendenti: P(X = n) = (1−p)^(n−1) p per n ≥ 1, P(X > n) = (1−p)^n (lunga attesa), media 1/p, varianza (1−p)/p², ed è senza memoria.Distribuzione geometrica →), quindi per la torre e la linearità . Si fanno in media prove e ognuna ha successo con probabilità .
Versione generale. Per ogni funzione : . Con si calcola la Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica → di somme aleatorie: nell'esempio 2, con , quindi , una serie geometrica.
I passaggi. Dato , , e la media di un prodotto di v.a. indipendenti è il prodotto delle medie; ciascuna vale . Poi con e la serie geometricaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica → di ragione , che converge perché e quindi (la serie geometrica con ragione complessa converge quando il modulo della ragione è minore di , come per i reali).
Proprietà utili (dalla definizione): ("ciò che è noto esce dalla media condizionata"); se e sono indipendenti, .
Vettore gaussiano condizionato
Teorema (vettore gaussiano condizionato). Se è un vettore gaussiano con medie , varianze e correlazione , allora, dato , Equivalentemente .
Esempio. gaussiano centrato con e : dato , . (Media: e , quindi ; varianza .)
Perché (idea). Si scrive scegliendo in modo che abbia covarianza nulla con : infatti, per bilinearità (Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →; le costanti non contano), . è gaussiano (trasformazione lineare di ), quindi e non correlate sono indipendenti (Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →). Dato , la parte è fissata e resta , che per l'indipendenza ha la stessa legge di prima: gaussiana con media e varianza Il primo passaggio: , e siccome l'ultimo termine è ; in tutto . Nel secondo si usa , che è anche il coefficiente davanti a nella media del teorema.
Tre osservazioni.
- La media condizionata è una funzione lineare di : è la retta di regressione.
- La varianza condizionata non dipende da ed è più piccola di (se ): osservare riduce l'incertezza su di un fattore .
- Se la legge condizionata è la marginale: e sono indipendenti, come già visto in Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →.
Esempio. , : , quindi . Qui e . Con si ritrova la varianza : osservare dimezza la varianza di .
Grafico interattivo: Esempio con m = (1, −1) e Σ con varianze 4 e 2, covarianza 2: la marginale di X è N(1, 4); dato Y = −1 (cioè Y uguale alla sua media) X è N(1, 2), con lo stesso centro ma più stretta; dato Y = 1 è N(3, 2), spostata a destra perché la covarianza è positiva
Riepilogo
| Oggetto | Discreto | Continuo |
|---|---|---|
| condizionata | ||
| media condizionata | ||
| congiunta | ||
| torre |
Errori comuni
- Dividere per la marginale sbagliata: per condizionare a si divide per , non per .
- Dimenticare il supporto della condizionata: vale solo per .
- Trattare come un numero: è una v.a. (funzione di ); è a essere un numero.
- Applicare la torre al contrario: dà , non .
Versione ripasso
Prerequisiti: Probabilità condizionataLa probabilità di A sapendo che si è verificato B è P(A ∣ B) = P(A ∩ B) / P(B), con P(B) > 0; è una nuova misura di probabilità, e da essa seguono la regola del prodotto e la regola della catena.Probabilità condizionata →, Vettori aleatori discretiUn vettore aleatorio discreto (X, Y) è descritto dalla densità congiunta p(x, y) = P(X = x, Y = y); le marginali si ottengono sommando sull'altra variabile, X e Y sono indipendenti se p(x, y) = p_X(x) p_Y(y) per ogni coppia, e E[g(X, Y)] = Σ g(x, y) p(x, y).Vettori aleatori discreti →, Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬_A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui →, Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →.
Condizionamento rispetto a un evento
Se è un evento con , la densità di condizionata a è e la media condizionata è .
Esempi: dado con = "esce pari": su , . Geometrica (Distribuzione geometricaGeo(p) è il numero della prova in cui arriva il primo successo in prove indipendenti: P(X = n) = (1−p)^(n−1) p per n ≥ 1, P(X > n) = (1−p)^n (lunga attesa), media 1/p, varianza (1−p)/p², ed è senza memoria.Distribuzione geometrica →): (assenza di memoria).
Formula delle medie totali. Se è una partizione di con :
Condizionamento al valore di una v.a.
Discreto
Siano discrete. Per ogni con , la densità di condizionata a è e la media condizionata è .
Regola del prodotto: . e sono indipendenti se e solo se .
Esempio (urna, Vettori aleatori discretiUn vettore aleatorio discreto (X, Y) è descritto dalla densità congiunta p(x, y) = P(X = x, Y = y); le marginali si ottengono sommando sull'altra variabile, X e Y sono indipendenti se p(x, y) = p_X(x) p_Y(y) per ogni coppia, e E[g(X, Y)] = Σ g(x, y) p(x, y).Vettori aleatori discreti →): dato la colonna ha somma , quindi .
Esempio d'esame (Esercizio 22 · somma di un numero geometrico di Bernoulli): indipendenti, indipendente da esse, : dato , e .
Continuo
Sia assolutamente continuo. Per ogni con , la densità di condizionata a è e .
Regola del prodotto: .
Esempi. su (Esercizio 17 · densità congiunta c(x+y) sul quadrato): e su (integrale ✓; dipende da , quindi non indipendenti). con densità su e (Esercizio 21 · densità condizionata e proprietà della torre): sul triangolo .
La media condizionata come variabile aleatoria
Proprietà della torre
Proprietà della torre (o della media iterata): Nel continuo: ; nel discreto: .
Dimostrazione in breve (caso continuo). Si scrive l'integrale doppio di , si semplifica con la definizione e si riconosce l'integrale della congiunta che dà .
Esempi. , : . , : .
Proprietà utile: .
Vettore gaussiano condizionato
Se è un vettore gaussiano con medie , varianze e correlazione , allora, dato , Equivalentemente .
Idea della dimostrazione: Si pone con in modo che . Essendo gaussiano, e sono indipendenti.
Esempio. , : , . La media condizionata è lineare in , la varianza non dipende da ed è ridotta del fattore .
Errori tipici
Dividere per la marginale sbagliata; dimenticare il supporto della densità condizionata; trattare come un numero anziché come v.a.; applicare la torre al contrario ().