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Note per Studenti Probabilità condizionata

Probabilità condizionata

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Prima: Calcolo combinatorio per la probabilitàNegli spazi uniformi bisogna contare: principio di moltiplicazione, disposizioni con ripetizione n^k, disposizioni semplici n!/(n−k)!, permutazioni n!, combinazioni (n su k); estrazioni con e senza reinserimento e distribuzione ipergeometrica.Calcolo combinatorio per la probabilità →. Dopo: Formula delle probabilità totali e formula di BayesSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →, Indipendenza di eventiA e B sono indipendenti se P(A ∩ B) = P(A) P(B), cioè se sapere che uno si è verificato non cambia la probabilità dell'altro; l'indipendenza passa ai complementari, non va confusa con l'incompatibilità, e per più eventi va richiesta su ogni sottofamiglia.Indipendenza di eventi →.

L'idea

Spesso si riceve un'informazione parziale sull'esito: "il dado ha dato un numero pari", "il paziente è risultato positivo al test". Questa informazione cambia le probabilità degli altri eventi.

Esempio. Dado equo. P({6})=16\mathbb{P}(\{6\}) = \frac16. Se però so che è uscito un numero pari, gli esiti possibili sono solo 2,4,62, 4, 6, ancora equiprobabili: la probabilità di 66 diventa 13\frac13.

Sapere che BB si è verificato significa che BB diventa il nuovo spazio degli esiti: di AA conta solo la parte A∩BA \cap B, e le probabilità vanno "riscalate" dividendo per P(B)\mathbb{P}(B) in modo che il nuovo evento certo, BB, abbia probabilità 11.

Grafico interattivo: Condizionare a B: tutto ciò che sta fuori dal cerchio B è escluso, B diventa il nuovo Ω. Di A resta solo la zona A ∩ B (colorata), e P(A | B) è la frazione di B che essa occupa: P(A ∩ B) / P(B)

Definizione

Definizione (probabilità condizionata). Siano A,BA, B eventi con P(B)>0\mathbb{P}(B) > 0. La probabilità di AA condizionata a BB (o "di AA dato BB") è P(A∣B)=P(A∩B)P(B)\boxed{\mathbb{P}(A \mid B) = \frac{\mathbb{P}(A \cap B)}{\mathbb{P}(B)}}

Perché P(B)>0\mathbb{P}(B) > 0: non si può dividere per zero, e comunque non ha senso condizionare a un evento che (quasi) non accade.

Nell'esempio del dado: A={6}A = \{6\}, B={2,4,6}B = \{2, 4, 6\}, quindi A∩B={6}A \cap B = \{6\} (il 6 è pari): P(A∣B)=P({6})P({2,4,6})=1/63/6=16⋅63=13\mathbb{P}(A \mid B) = \frac{\mathbb{P}(\{6\})}{\mathbb{P}(\{2,4,6\})} = \frac{1/6}{3/6} = \frac16 \cdot \frac63 = \frac13 ✓.

Negli spazi uniformi la formula diventa un rapporto di conteggi. In uno spazio uniformeΩ finito con esiti equiprobabili: P(E) = abs(E) / abs(Ω) per ogni evento E.Spazi di probabilità discreti e uniformi → vale P(E)=∣E∣/∣Ω∣\mathbb{P}(E) = |E| / |\Omega| per ogni evento EE; applicandolo a A∩BA \cap B e a BB, il fattore 1∣Ω∣\frac{1}{|\Omega|} compare sopra e sotto e si semplifica:

P(A∣B)=∣A∩B∣/∣Ω∣∣B∣/∣Ω∣=∣A∩B∣∣B∣\mathbb{P}(A \mid B) = \frac{|A \cap B| / |\Omega|}{|B| / |\Omega|} = \frac{|A \cap B|}{|B|}

cioè "casi favorevoli dentro BB, su casi possibili dentro BB". In pratica: si elencano (o si contano) gli esiti di BB e si guarda quanti stanno anche in AA, senza più preoccuparsi di Ω\Omega.

Esempio con due dadi. Sapendo che la somma è 77, probabilità che il primo dado abbia dato 11? Gli esiti sono le 36 coppie ordinate (primo dado, secondo dado), equiprobabili. B={(1,6),(2,5),(3,4),(4,3),(5,2),(6,1)}B = \{(1,6), (2,5), (3,4), (4,3), (5,2), (6,1)\}, A∩B={(1,6)}A \cap B = \{(1, 6)\}: P(A∣B)=∣A∩B∣∣B∣=16\mathbb{P}(A \mid B) = \frac{|A \cap B|}{|B|} = \frac16. Senza informazione era P(A)=636=16\mathbb{P}(A) = \frac{6}{36} = \frac16 (le 6 coppie (1,j)(1, j)): sapere che la somma è 7 non cambia la probabilità che il primo dado dia 1. Questo caso particolare si chiama indipendenzaA e B sono indipendenti se P(A ∣ B) = P(A), cioè se sapere B non cambia la probabilità di A.Indipendenza di eventi →. Con la somma =12= 12 invece B={(6,6)}B = \{(6,6)\} e P(primo=1∣somma=12)=0\mathbb{P}(\text{primo} = 1 \mid \text{somma} = 12) = 0: qui l'informazione cambia tutto.

Attenzione: P(A∣B)≠P(B∣A)\mathbb{P}(A \mid B) \ne \mathbb{P}(B \mid A) in generale. La probabilità di essere positivi al test sapendo di essere malati non è la probabilità di essere malati sapendo di essere positivi: per passare dall'una all'altra serve la formula di BayesSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →.

La condizionata è una misura di probabilità

Proprietà (la condizionata è una misura di probabilità). Fissato BB con P(B)>0\mathbb{P}(B) > 0, la funzione A↦P(A∣B)A \mapsto \mathbb{P}(A \mid B) è una misura di probabilità su (Ω,F)(\Omega, \mathcal{F}).

Esempio. Dado e B={2,4,6}B = \{2,4,6\}: P({2}∣B)=P({4}∣B)=P({6}∣B)=13\mathbb{P}(\{2\} \mid B) = \mathbb{P}(\{4\} \mid B) = \mathbb{P}(\{6\} \mid B) = \frac{1}{3}, P({1}∣B)=0\mathbb{P}(\{1\} \mid B) = 0, e le probabilità sommano a 11.

Verifica degli assiomi:

  • valori in [0,1][0, 1]: 0≤P(A∩B)≤P(B)0 \le \mathbb{P}(A \cap B) \le \mathbb{P}(B) per monotoniaSe E ⊆ F allora P(E) ≤ P(F).Misura di probabilità e sue proprietà → (A∩B⊆BA \cap B \subseteq B); dividendo tutto per il numero positivo P(B)\mathbb{P}(B) le disuguaglianze restano nello stesso verso e si ottiene 0≤P(A∣B)≤10 \le \mathbb{P}(A \mid B) \le 1;
  • normalizzazione: P(Ω∣B)=P(Ω∩B)P(B)=P(B)P(B)=1\mathbb{P}(\Omega \mid B) = \frac{\mathbb{P}(\Omega \cap B)}{\mathbb{P}(B)} = \frac{\mathbb{P}(B)}{\mathbb{P}(B)} = 1, perché Ω∩B=B\Omega \cap B = B (BB è contenuto in Ω\Omega);
  • σ-additività: se gli AnA_n sono disgiunti, anche gli An∩BA_n \cap B lo sono (sono pezzi degli AnA_n), e (⋃nAn)∩B=⋃n(An∩B)\big(\bigcup_n A_n\big) \cap B = \bigcup_n (A_n \cap B) per la proprietà distributivaL'intersezione si distribuisce sull'unione: (A_1 ∪ A_2 ∪ ...) ∩ B = (A_1 ∩ B) ∪ (A_2 ∩ B) ∪ ...Operazioni tra insiemi →; quindi, per la σ-additività di P\mathbb{P}, P(⋃nAn  ∣  B)=P(⋃n(An∩B))P(B)=∑nP(An∩B)P(B)=∑nP(An∩B)P(B)=∑nP(An∣B).\mathbb{P}\Big(\bigcup_n A_n \;\Big|\; B\Big) = \frac{\mathbb{P}\big(\bigcup_n (A_n \cap B)\big)}{\mathbb{P}(B)} = \frac{\sum_n \mathbb{P}(A_n \cap B)}{\mathbb{P}(B)} = \sum_n \frac{\mathbb{P}(A_n \cap B)}{\mathbb{P}(B)} = \sum_n \mathbb{P}(A_n \mid B). Il penultimo passaggio porta la costante 1P(B)\frac{1}{\mathbb{P}(B)} dentro la serieUna serie convergente moltiplicata per una costante c converge, e la somma viene moltiplicata per c.Serie numeriche →, cosa lecita perché la serie converge (le somme parziali si moltiplicano per la costante, e così il loro limite).

Conseguenza pratica: tutte le proprietà della probabilitàComplementare, monotonia, unione, inclusione-esclusione.Misura di probabilità e sue proprietà → valgono anche "dato BB", purché l'evento condizionante resti lo stesso:

P(Ac∣B)=1−P(A∣B),P(A1∪A2∣B)=P(A1∣B)+P(A2∣B)−P(A1∩A2∣B)\mathbb{P}(A^c \mid B) = 1 - \mathbb{P}(A \mid B), \qquad \mathbb{P}(A_1 \cup A_2 \mid B) = \mathbb{P}(A_1 \mid B) + \mathbb{P}(A_2 \mid B) - \mathbb{P}(A_1 \cap A_2 \mid B)

Attenzione: P(A∣Bc)\mathbb{P}(A \mid B^c) non è 1−P(A∣B)1 - \mathbb{P}(A \mid B). Si complementa l'evento a sinistra della barra, non quello a destra. Esempio con il dado: A={6}A = \{6\}, B={2,4,6}B = \{2, 4, 6\}, Bc={1,3,5}B^c = \{1, 3, 5\}. Allora P(A∣B)=13\mathbb{P}(A \mid B) = \frac13, P(Ac∣B)=23\mathbb{P}(A^c \mid B) = \frac23 (giusto: stesso condizionante), ma P(A∣Bc)=∣{6}∩{1,3,5}∣3=0\mathbb{P}(A \mid B^c) = \frac{|\{6\} \cap \{1,3,5\}|}{3} = 0, che non è 23\frac23. Le due condizionate P(⋅∣B)\mathbb{P}(\cdot \mid B) e P(⋅∣Bc)\mathbb{P}(\cdot \mid B^c) sono due misure di probabilità diverse.

Regola del prodotto

Moltiplicando la definizione per P(B)\mathbb{P}(B):

Formula (regola del prodotto). P(A∩B)=P(A∣B) P(B)=P(B∣A) P(A)\boxed{\mathbb{P}(A \cap B) = \mathbb{P}(A \mid B)\, \mathbb{P}(B) = \mathbb{P}(B \mid A)\, \mathbb{P}(A)}

La prima uguaglianza richiede P(B)>0\mathbb{P}(B) > 0, la seconda P(A)>0\mathbb{P}(A) > 0 (si scambiano i ruoli: P(B∣A)=P(A∩B)P(A)\mathbb{P}(B \mid A) = \frac{\mathbb{P}(A \cap B)}{\mathbb{P}(A)}, moltiplicato per P(A)\mathbb{P}(A)). Se uno dei due eventi ha probabilità 00, anche P(A∩B)=0\mathbb{P}(A \cap B) = 0 per monotonia e non serve la formula.

È il modo più naturale di calcolare la probabilità di un'intersezione quando l'esperimento avviene in più fasi: probabilità della prima fase per probabilità della seconda sapendo come è andata la prima. In molti problemi le condizionate sono dati (si leggono dal testo o dalla composizione dell'urna), e la regola del prodotto serve a ricavare le intersezioni.

Esempio (estrazioni senza reinserimento). Urna con 8 nere e 6 bianche, due estrazioni senza reinserimento. Ni=N_i = "nera all'estrazione ii":

P(N1∩N2)=P(N1) P(N2∣N1)=814⋅713=56182=413≈0,308\mathbb{P}(N_1 \cap N_2) = \mathbb{P}(N_1)\, \mathbb{P}(N_2 \mid N_1) = \frac8{14} \cdot \frac7{13} = \frac{56}{182} = \frac{4}{13} \approx 0{,}308

P(N1)=814\mathbb{P}(N_1) = \frac{8}{14} perché all'inizio ci sono 8 nere su 14 palline; P(N2∣N1)=713\mathbb{P}(N_2 \mid N_1) = \frac{7}{13} perché, sapendo che la prima era nera, nell'urna restano 13 palline di cui 7 nere. La frazione si semplifica dividendo per 1414: 56182=413\frac{56}{182} = \frac{4}{13}. Controllo con il conteggioSenza reinserimento: P(k nere) = (M su k)(N−M su n−k) / (N su n).Calcolo combinatorio per la probabilità →: (82)(142)=2891=413\frac{\binom82}{\binom{14}2} = \frac{28}{91} = \frac4{13} ✓.

Ogni percorso dell'albero qui sotto è un'intersezione, e la sua probabilità è il prodotto dei numeri sui rami:

Grafico interattivo: Albero delle due estrazioni senza reinserimento (8 nere, 6 bianche): sui rami del primo livello P(N1) e P(B1), su quelli del secondo le condizionate. P(N1 ∩ N2) = (8/14)(7/13) = 4/13 è il prodotto lungo il percorso in alto

Le quattro foglie sommano a 56+48+48+30182=182182=1\frac{56 + 48 + 48 + 30}{182} = \frac{182}{182} = 1, come deve essere perché i quattro percorsi sono una partizione di Ω\Omega.

Regola della catena

Per nn eventi (con P(A1∩⋯∩An−1)>0\mathbb{P}(A_1 \cap \dots \cap A_{n-1}) > 0), applicando ripetutamente la regola del prodotto:

Formula (regola della catena). P(A1∩A2∩⋯∩An)=P(A1) P(A2∣A1) P(A3∣A1∩A2)⋯P(An∣A1∩⋯∩An−1)\mathbb{P}(A_1 \cap A_2 \cap \dots \cap A_n) = \mathbb{P}(A_1)\, \mathbb{P}(A_2 \mid A_1)\, \mathbb{P}(A_3 \mid A_1 \cap A_2) \cdots \mathbb{P}(A_n \mid A_1 \cap \dots \cap A_{n-1})

Perché basta l'ipotesi sull'ultima intersezione. A1∩⋯∩An−1A_1 \cap \dots \cap A_{n-1} è contenuto in tutte le intersezioni più corte A1A_1, A1∩A2A_1 \cap A_2, ..., quindi per monotonia anche queste hanno probabilità >0> 0 e tutte le condizionate sono definite.

Da dove viene, con n=3n = 3. Si applica la regola del prodotto con B=A1∩A2B = A_1 \cap A_2 e poi di nuovo a P(A1∩A2)\mathbb{P}(A_1 \cap A_2): P(A1∩A2∩A3)=P(A3∣A1∩A2) P(A1∩A2)=P(A3∣A1∩A2) P(A2∣A1) P(A1).\mathbb{P}(A_1 \cap A_2 \cap A_3) = \mathbb{P}(A_3 \mid A_1 \cap A_2)\, \mathbb{P}(A_1 \cap A_2) = \mathbb{P}(A_3 \mid A_1 \cap A_2)\, \mathbb{P}(A_2 \mid A_1)\, \mathbb{P}(A_1). Per nn qualsiasi si procede allo stesso modo, staccando ogni volta l'ultimo evento (è un ragionamento per induzionePer dimostrare una proprietà per ogni n basta il passo base e il passo induttivo da n a n+1.Principio di induzione → su nn).

Esempio: probabilità di pescare 3 assi di fila da un mazzo di 40 carte (4 assi), senza reinserimento. Ai=A_i = "la ii-esima carta è un asso": P(A1)=440\mathbb{P}(A_1) = \frac{4}{40}; dato A1A_1 restano 3 assi su 39 carte, P(A2∣A1)=339\mathbb{P}(A_2 \mid A_1) = \frac{3}{39}; dati A1A_1 e A2A_2 restano 2 assi su 38, P(A3∣A1∩A2)=238\mathbb{P}(A_3 \mid A_1 \cap A_2) = \frac{2}{38}. Quindi 440⋅339⋅238=2459 280=12470≈0,000405\frac4{40} \cdot \frac3{39} \cdot \frac2{38} = \frac{24}{59\,280} = \frac{1}{2470} \approx 0{,}000405.

Condizionare a due eventi: formula di decomposizione

Un esercizio del I parziale chiede di dimostrare che, se P(A∩C)>0\mathbb{P}(A \cap C) > 0 e P(Ac∩C)>0\mathbb{P}(A^c \cap C) > 0,

P(B∣C)=P(B∣A∩C) P(A∣C)+P(B∣Ac∩C) P(Ac∣C)\mathbb{P}(B \mid C) = \mathbb{P}(B \mid A \cap C)\, \mathbb{P}(A \mid C) + \mathbb{P}(B \mid A^c \cap C)\, \mathbb{P}(A^c \mid C)

È la formula delle probabilità totaliSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes → "dentro" CC, con la partizione {A,Ac}\{A, A^c\}. Si dimostra in tre passi.

  1. Si semplifica ciascun prodotto con la definizione di condizionata (le ipotesi garantiscono che i denominatori siano positivi; anche P(C)≥P(A∩C)>0\mathbb{P}(C) \ge \mathbb{P}(A \cap C) > 0 per monotonia): P(B∣A∩C) P(A∣C)=P(B∩A∩C)P(A∩C)⋅P(A∩C)P(C)=P(B∩A∩C)P(C),\mathbb{P}(B \mid A \cap C)\, \mathbb{P}(A \mid C) = \frac{\mathbb{P}(B \cap A \cap C)}{\mathbb{P}(A \cap C)} \cdot \frac{\mathbb{P}(A \cap C)}{\mathbb{P}(C)} = \frac{\mathbb{P}(B \cap A \cap C)}{\mathbb{P}(C)}, e allo stesso modo P(B∣Ac∩C) P(Ac∣C)=P(B∩Ac∩C)P(C)\mathbb{P}(B \mid A^c \cap C)\, \mathbb{P}(A^c \mid C) = \frac{\mathbb{P}(B \cap A^c \cap C)}{\mathbb{P}(C)}.
  2. Gli eventi B∩A∩CB \cap A \cap C e B∩Ac∩CB \cap A^c \cap C sono disgiunti (uno sta in AA, l'altro in AcA^c) e la loro unione è B∩CB \cap C (ogni esito di B∩CB \cap C sta in AA oppure in AcA^c). Per additività P(B∩A∩C)+P(B∩Ac∩C)=P(B∩C)\mathbb{P}(B \cap A \cap C) + \mathbb{P}(B \cap A^c \cap C) = \mathbb{P}(B \cap C).
  3. Sommando i due prodotti: P(B∩C)P(C)=P(B∣C)\frac{\mathbb{P}(B \cap C)}{\mathbb{P}(C)} = \mathbb{P}(B \mid C).

In alternativa: P(⋅∣C)\mathbb{P}(\cdot \mid C) è una misura di probabilità (sezione sopra), e la formula è la formula delle probabilità totali applicata a questa misura, perché P(B∣A∩C)\mathbb{P}(B \mid A \cap C) è proprio la condizionata di BB ad AA calcolata con la misura P(⋅∣C)\mathbb{P}(\cdot \mid C). Svolgimento completo nell'Esercizio 5 · eventi indipendenti, eventi di probabilità zero e formula di decomposizione.

Errori comuni

  • Scambiare P(A∣B)\mathbb{P}(A \mid B) con P(B∣A)\mathbb{P}(B \mid A) ("fallacia del procuratore").
  • Scrivere P(A∣B)=P(A∩B)\mathbb{P}(A \mid B) = \mathbb{P}(A \cap B), dimenticando di dividere per P(B)\mathbb{P}(B).
  • Complementare l'evento condizionante: P(A∣Bc)≠1−P(A∣B)\mathbb{P}(A \mid B^c) \ne 1 - \mathbb{P}(A \mid B).
  • Condizionare a un evento di probabilità zero.

Versione ripasso

Definizione

Siano A,BA, B eventi con P(B)>0\mathbb{P}(B) > 0. La probabilità di AA condizionata a BB (o "di AA dato BB") è P(A∣B)=P(A∩B)P(B)\boxed{\mathbb{P}(A \mid B) = \frac{\mathbb{P}(A \cap B)}{\mathbb{P}(B)}}

Perché P(B)>0\mathbb{P}(B) > 0: non si divide per zero, e non ha senso condizionare a un evento che (quasi) non accade.

Esempio (dado). A={6}A = \{6\}, B={2,4,6}B = \{2, 4, 6\}: P(A∣B)=P({6})P({2,4,6})=1/63/6=13\mathbb{P}(A \mid B) = \frac{\mathbb{P}(\{6\})}{\mathbb{P}(\{2,4,6\})} = \frac{1/6}{3/6} = \frac13.

Spazi uniformi: P(A∣B)=∣A∩B∣∣B∣\mathbb{P}(A \mid B) = \frac{|A \cap B|}{|B|} (casi favorevoli dentro BB su casi possibili dentro BB).

Esempio con due dadi. Somma =7= 7: B={(1,6),(2,5),(3,4),(4,3),(5,2),(6,1)}B = \{(1,6), (2,5), (3,4), (4,3), (5,2), (6,1)\}, A∩B={(1,6)}A \cap B = \{(1,6)\}, quindi P(A∣B)=16\mathbb{P}(A \mid B) = \frac16, uguale a P(A)=636\mathbb{P}(A) = \frac{6}{36}: sapere che la somma è 7 non cambia la probabilità che il primo dado dia 1 (è il caso dell' indipendenzaA e B sono indipendenti se P(A ∩ B) = P(A) P(B), cioè se sapere che uno si è verificato non cambia la probabilità dell'altro; l'indipendenza passa ai complementari, non va confusa con l'incompatibilità, e per più eventi va richiesta su ogni sottofamiglia.Indipendenza di eventi →). Con somma =12= 12 invece P(primo=1∣somma=12)=0\mathbb{P}(\text{primo} = 1 \mid \text{somma} = 12) = 0.

Attenzione: P(A∣B)≠P(B∣A)\mathbb{P}(A \mid B) \ne \mathbb{P}(B \mid A) in generale. Per passare dall'una all'altra serve la formula di BayesSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →.

La condizionata è una misura di probabilità

Fissato BB con P(B)>0\mathbb{P}(B) > 0, la funzione A↦P(A∣B)A \mapsto \mathbb{P}(A \mid B) è una misura di probabilità su (Ω,F)(\Omega, \mathcal{F}).

Verifica degli assiomi:

Conseguenza: le proprietà della probabilità valgono anche "dato BB", purché l'evento condizionante resti lo stesso:

P(Ac∣B)=1−P(A∣B),P(A1∪A2∣B)=P(A1∣B)+P(A2∣B)−P(A1∩A2∣B)\mathbb{P}(A^c \mid B) = 1 - \mathbb{P}(A \mid B), \qquad \mathbb{P}(A_1 \cup A_2 \mid B) = \mathbb{P}(A_1 \mid B) + \mathbb{P}(A_2 \mid B) - \mathbb{P}(A_1 \cap A_2 \mid B)

Attenzione: P(A∣Bc)\mathbb{P}(A \mid B^c) non è 1−P(A∣B)1 - \mathbb{P}(A \mid B). Con il dado, A={6}A = \{6\}, B={2,4,6}B = \{2,4,6\}: P(Ac∣B)=23\mathbb{P}(A^c \mid B) = \frac23, ma P(A∣Bc)=0\mathbb{P}(A \mid B^c) = 0. Le due condizionate P(⋅∣B)\mathbb{P}(\cdot \mid B) e P(⋅∣Bc)\mathbb{P}(\cdot \mid B^c) sono misure diverse.

Regola del prodotto

P(A∩B)=P(A∣B) P(B)=P(B∣A) P(A)\boxed{\mathbb{P}(A \cap B) = \mathbb{P}(A \mid B)\, \mathbb{P}(B) = \mathbb{P}(B \mid A)\, \mathbb{P}(A)}

È il modo naturale di calcolare un'intersezione quando l'esperimento avviene in più fasi: probabilità della prima fase per probabilità della seconda, sapendo come è andata la prima.

Esempio (senza reinserimento). Urna con 8 nere e 6 bianche, due estrazioni: P(N1∩N2)=814⋅713=56182=413≈0,308\mathbb{P}(N_1 \cap N_2) = \frac{8}{14} \cdot \frac{7}{13} = \frac{56}{182} = \frac{4}{13} \approx 0{,}308. Controllo: (82)(142)=2891=413\frac{\binom82}{\binom{14}2} = \frac{28}{91} = \frac4{13} ✓.

Nell'albero delle due estrazioni le quattro foglie valgono 56+48+48+30182=1\frac{56 + 48 + 48 + 30}{182} = 1, come deve essere per una partizione di Ω\Omega.

Regola della catena

P(A1∩A2∩⋯∩An)=P(A1) P(A2∣A1) P(A3∣A1∩A2)⋯P(An∣A1∩⋯∩An−1)\mathbb{P}(A_1 \cap A_2 \cap \dots \cap A_n) = \mathbb{P}(A_1)\, \mathbb{P}(A_2 \mid A_1)\, \mathbb{P}(A_3 \mid A_1 \cap A_2) \cdots \mathbb{P}(A_n \mid A_1 \cap \dots \cap A_{n-1})

Vale se P(A1∩⋯∩An−1)>0\mathbb{P}(A_1 \cap \dots \cap A_{n-1}) > 0; per monotoniaUna misura di probabilità è una funzione P: F → [0,1] con P(Ω) = 1 e σ-additiva; ne seguono P(Aᶜ) = 1 − P(A), P(∅) = 0, monotonia, P(A ∪ B) = P(A) + P(B) − P(A ∩ B) e la formula di inclusione-esclusione.Misura di probabilità e sue proprietà → anche le intersezioni più corte hanno probabilità positiva. Si dimostra per induzionePer dimostrare una proprietà per ogni n basta il passo base e il passo induttivo da n a n+1.Principio di induzione →, staccando ogni volta l'ultimo evento.

Esempio. Tre assi di fila da un mazzo di 40 carte (4 assi): 440⋅339⋅238=12470≈0,000405\frac{4}{40} \cdot \frac{3}{39} \cdot \frac{2}{38} = \frac{1}{2470} \approx 0{,}000405.

Condizionare a due eventi: formula di decomposizione

Se P(A∩C)>0\mathbb{P}(A \cap C) > 0 e P(Ac∩C)>0\mathbb{P}(A^c \cap C) > 0,

P(B∣C)=P(B∣A∩C) P(A∣C)+P(B∣Ac∩C) P(Ac∣C)\mathbb{P}(B \mid C) = \mathbb{P}(B \mid A \cap C)\, \mathbb{P}(A \mid C) + \mathbb{P}(B \mid A^c \cap C)\, \mathbb{P}(A^c \mid C)

Dimostrazione in tre passi:

  1. ogni prodotto si semplifica con la definizione: P(B∣A∩C) P(A∣C)=P(B∩A∩C)P(C)\mathbb{P}(B \mid A \cap C)\, \mathbb{P}(A \mid C) = \frac{\mathbb{P}(B \cap A \cap C)}{\mathbb{P}(C)}, e analogamente per AcA^c;
  2. B∩A∩CB \cap A \cap C e B∩Ac∩CB \cap A^c \cap C sono disgiunti con unione B∩CB \cap C, quindi le loro probabilità sommano a P(B∩C)\mathbb{P}(B \cap C);
  3. dividendo per P(C)\mathbb{P}(C) si ottiene P(B∣C)\mathbb{P}(B \mid C).

È la formula delle probabilità totaliSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes → applicata alla misura P(⋅∣C)\mathbb{P}(\cdot \mid C). Svolgimento completo nell'Esercizio 5 · eventi indipendenti, eventi di probabilità zero e formula di decomposizione.

Errori comuni

  • Scambiare P(A∣B)\mathbb{P}(A \mid B) con P(B∣A)\mathbb{P}(B \mid A) (fallacia del procuratore).
  • Scrivere P(A∣B)=P(A∩B)\mathbb{P}(A \mid B) = \mathbb{P}(A \cap B), dimenticando di dividere per P(B)\mathbb{P}(B).
  • Complementare l'evento condizionante: P(A∣Bc)≠1−P(A∣B)\mathbb{P}(A \mid B^c) \ne 1 - \mathbb{P}(A \mid B).
  • Condizionare a un evento di probabilità zero.

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