Salta al contenuto
Note per Studenti Esercizio 14 · funzione a gradini di una esponenziale

Esercizio 14funzione a gradini di una esponenziale

Esame
In questa pagina 5
In questa pagina 3

Testo (II appello, 12 febbraio 2026, esercizio 3, Tema A; punti 6 = 3+1+2). Sia XX una variabile aleatoria esponenziale X∼Exp(λ)X \sim \text{Exp}(\lambda) e si consideri la funzione g:R→Rg : \mathbb R \to \mathbb R

g(x)={0se x<01se 0≤x<12se x≥1.g(x) = \begin{cases} 0 & \text{se } x < 0 \\ 1 & \text{se } 0 \le x < 1 \\ 2 & \text{se } x \ge 1. \end{cases}

(a) Calcolare la funzione di distribuzione FY(y)F_Y(y) di Y=g(X)Y = g(X), specificandone il tipo (assolutamente continua, discreta, mista).

(b) Calcolare il valor medio E(Y)E(Y).

(c) Calcolare la probabilità P(Y<X)P(Y < X).


Dati

X∼Exp(λ)X \sim \text{Exp}(\lambda), dalle Distribuzioni uniforme continua ed esponenzialeU(a, b) ha densità costante 1/(b − a) su [a, b], media (a + b)/2 e varianza (b − a)²/12; Exp(λ) ha densità λe^(−λx) per x ≥ 0, FdD 1 − e^(−λx), P(X > t) = e^(−λt), media 1/λ, varianza 1/λ², ed è l'unica legge continua senza memoria (versione continua della geometrica).Distribuzioni uniforme continua ed esponenziale →: FX(x)=1−e−λxF_X(x) = 1 - e^{-\lambda x} per x≥0x \ge 0 e FX(x)=0F_X(x) = 0 per x<0x < 0; P(X>t)=e−λtP(X > t) = e^{-\lambda t}.

gg è una funzione a gradini: assume solo i valori 0,1,20, 1, 2.

(a) Funzione di distribuzione di YY

Si usa il metodo generale delle Funzioni di una variabile aleatoriaPer trovare la legge di Y = g(X) si calcola la FdD: F_Y(y) = P(g(X) ≤ y) = P(X ∈ g⁻¹((−∞, y])), poi si deriva; se g è strettamente monotona e derivabile vale la formula f_Y(y) = f_X(g⁻¹(y)) · |(g⁻¹)'(y)|; se g è costante a tratti Y è discreta; se g non è iniettiva (es. X²) si spezza l'evento.Funzioni di una variabile aleatoria →:

FY(y)=P(g(X)≤y)=P(X∈g−1((−∞,y])),F_Y(y) = P(g(X) \le y) = P\big(X \in g^{-1}((-\infty, y])\big),

dove g−1((−∞,y])={x:g(x)≤y}g^{-1}((-\infty, y]) = \{x : g(x) \le y\} è l'insieme dei punti in cui il grafico di gg sta all'altezza yy o sotto.

L'insieme {x:g(x)≤y}\{x : g(x) \le y\} al variare di yy

Si immagina una retta orizzontale all'altezza yy che sale, e si guarda quali gradini restano sotto:

yy gradini con g(x)≤yg(x) \le y {x:g(x)≤y}\{x : g(x) \le y\}
y<0y < 0 nessuno (g≥0g \ge 0 sempre) ∅\emptyset
0≤y<10 \le y < 1 solo quello di altezza 00 (−∞,0)(-\infty, 0)
1≤y<21 \le y < 2 quelli di altezza 00 e 11 (−∞,1)(-\infty, 1)
y≥2y \ge 2 tutti R\mathbb R

(La soluzione ufficiale scrive (−∞,0](-\infty, 0] e (−∞,1](-\infty, 1]: per una v.a. continua la differenza tra estremo incluso ed escluso non cambia la probabilità.)

Le probabilità

FY(y)={0y<11−e−λ1≤y<21y≥2\boxed{F_Y(y) = \begin{cases} 0 & y < 1 \\ 1 - e^{-\lambda} & 1 \le y < 2 \\ 1 & y \ge 2 \end{cases}}

Il tipo

FYF_Y è costante a tratti, con due salti: in y=1y = 1 (altezza 1−e−λ1 - e^{-\lambda}) e in y=2y = 2 (altezza e−λe^{-\lambda}). Una FdD a gradini è quella di una v.a. discreta (Funzione di distribuzioneLa funzione di distribuzione (FdD) F_X(x) = P(X ≤ x) è definita per ogni v.a., è crescente, continua a destra, va da 0 a 1 e determina la legge; per una v.a. discreta è a gradini, con salti in corrispondenza dei valori e di altezza pari alla densità.Funzione di distribuzione →, Variabili aleatorie misteUna v.a. mista ha una FdD con salti (parte discreta, masse p_i nei punti x_i) e tratti crescenti continui (parte con densità f): E[g(X)] = Σ g(x_i) p_i + ∫ g(x) f(x) dx, con Σ p_i + ∫ f = 1; varianza come sempre E[X²] − E[X]².Variabili aleatorie miste →).

Y eˋ discreta\boxed{Y \text{ è discreta}}

Era prevedibile: Y=g(X)Y = g(X) può assumere solo i valori di gg, cioè al più 0,1,20, 1, 2. Una funzione a gradini di una v.a. continua produce sempre una v.a. discreta. (Il valore 00 non è mai assunto, perché richiederebbe X<0X < 0.)

Grafico interattivo: FdD di Y con λ = 1: gradini in y = 1 (altezza 1 − e^(−1) ≈ 0,63) e in y = 2

(b) Valor medio

Le altezze dei salti sono la densità discreta di YY:

pY(1)=1−e−λ=P(0≤X<1),pY(2)=e−λ=P(X≥1).p_Y(1) = 1 - e^{-\lambda} = P(0 \le X < 1), \qquad p_Y(2) = e^{-\lambda} = P(X \ge 1).

Alfabeto {1,2}\{1, 2\}; controllo pY(1)+pY(2)=1p_Y(1) + p_Y(2) = 1 ✓. Definizione di Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso →:

E[Y]=1⋅(1−e−λ)+2⋅e−λ=1+e−λ.E[Y] = 1\cdot(1 - e^{-\lambda}) + 2\cdot e^{-\lambda} = 1 + e^{-\lambda}.

E[Y]=1+e−λ\boxed{E[Y] = 1 + e^{-\lambda}}

Controllo con il teorema fondamentale applicato a XX, senza passare per la legge di YY:

E[g(X)]=∫0∞g(x)λe−λxdx=∫011⋅λe−λxdx+∫1∞2λe−λxdx=(1−e−λ)+2e−λ ✓E[g(X)] = \int_0^\infty g(x)\lambda e^{-\lambda x}dx = \int_0^1 1\cdot\lambda e^{-\lambda x}dx + \int_1^\infty 2\lambda e^{-\lambda x}dx = (1 - e^{-\lambda}) + 2e^{-\lambda} \ ✓

L'integrale parte da 00 perché per x<0x < 0 la densità di XX è nulla (e lì non conta che g=0g = 0); si spezza in 11, dove gg cambia valore (additività rispetto all'intervalloL'integrale definito è lineare, monotono (f ≤ g implica ∫f ≤ ∫g), additivo rispetto all'intervallo (con ∫ da a ad a = 0 e ∫ da b ad a = −∫ da a a b) e verifica |∫f| ≤ ∫|f|. Teorema della media integrale: se f è continua su [a,b] esiste c con f(c) = (1/(b−a))∫f, cioè un rettangolo di altezza f(c) ha la stessa area del trapezoide.Proprietà dell'integrale definito e teorema della media →). Con la primitiva −e−λx-e^{-\lambda x} di λe−λx\lambda e^{-\lambda x}: ∫01λe−λxdx=[−e−λx]01=−e−λ+1\int_0^1 \lambda e^{-\lambda x}dx = \big[-e^{-\lambda x}\big]_0^1 = -e^{-\lambda} + 1, e ∫1∞2λe−λxdx=2[−e−λx]1∞=2(0+e−λ)\int_1^\infty 2\lambda e^{-\lambda x}dx = 2\big[-e^{-\lambda x}\big]_1^\infty = 2(0 + e^{-\lambda}), un integrale improprioL'integrale improprio (o in senso generalizzato) estende l'integrale definito a intervalli illimitati, ∫ da a a +∞ = lim per x→+∞ di ∫ da a a x, e a funzioni illimitate vicino a un estremo, ∫ da a a b = lim per x→a⁺ di ∫ da x a b. Se il limite è finito l'integrale converge, se è ±∞ diverge, se non esiste f non è integrabile in senso generalizzato. Si calcola con primitiva, integrale definito e poi limite. Per f ≥ 0 valgono il confronto e il confronto asintotico con le funzioni test 1/x^α: a +∞ convergono per α > 1, vicino a 0 per α < 1.Integrali impropri → in cui e−λx→0e^{-\lambda x} \to 0 per x→+∞x \to +\infty.

Plausibilità: E[Y]E[Y] sta tra 11 e 22, perché 0<e−λ<10 < e^{-\lambda} < 1 per λ>0\lambda > 0; se λ\lambda è grande (XX quasi sempre piccola, media 1λ\frac1\lambda) YY vale quasi sempre 11 e E[Y]→1E[Y] \to 1, perché e−λ→0e^{-\lambda} \to 0; se λ→0\lambda \to 0 (XX quasi sempre grande) e−λ→e0=1e^{-\lambda} \to e^0 = 1 e E[Y]→2E[Y] \to 2 ✓ (Esponenziale e logaritmoLa funzione esponenziale a^x (base positiva diversa da 1) e la sua inversa, il logaritmo in base a, con grafici e proprietà.Esponenziale e logaritmo →).

(c) P(Y<X)P(Y < X)

Y=g(X)Y = g(X), quindi l'evento è {g(X)<X}\{g(X) < X\}: bisogna capire per quali xx vale g(x)<xg(x) < x, e poi calcolare la probabilità che XX cada lì. Basta guardare x≥0x \ge 0 (dove vive XX):

  • 0≤x<10 \le x < 1: g(x)=1g(x) = 1, e 1<x1 < x è falso.
  • 1≤x≤21 \le x \le 2: g(x)=2g(x) = 2, e 2<x2 < x è falso.
  • x>2x > 2: g(x)=2<xg(x) = 2 < x, vero.

Graficamente: la bisettrice y=xy = x supera il gradino più alto (quota 22) solo da x=2x = 2 in poi.

Grafico interattivo: Confronto tra g(x) (gradini 1 su [0, 1) e 2 da 1 in poi) e la bisettrice x: la retta sta sopra i gradini, cioè g(x) < x, solo per x > 2

Quindi {g(X)<X}={X>2}\{g(X) < X\} = \{X > 2\} e, con la probabilità di sopravvivenza dell'esponenziale,

P(Y<X)=P(X>2)=e−2λ.P(Y < X) = P(X > 2) = e^{-2\lambda}.

(È P(X>t)=e−λtP(X > t) = e^{-\lambda t} con t=2t = 2; per esempio con λ=1\lambda = 1 vale e−2≈0,135e^{-2} \approx 0{,}135.)

P(Y<X)=e−2λ\boxed{P(Y < X) = e^{-2\lambda}}

Errori comuni

  • Cercare una densità continua per YY derivando la FdD: la derivata è nulla quasi ovunque, perché YY è discreta.
  • Includere il valore 00 nell'alfabeto con probabilità positiva: richiederebbe X<0X < 0, impossibile per un'esponenziale.
  • In (c) confrontare YY con XX come se fossero indipendenti: YY è una funzione di XX, e l'evento si riduce a una condizione sulla sola XX.
  • Dimenticare il caso 1≤x≤21 \le x \le 2 in (c), concludendo P(Y<X)=P(X>1)P(Y < X) = P(X > 1).

Versione ripasso

Testo (II appello, 12 febbraio 2026, esercizio 3, Tema A; punti 6 = 3+1+2). Sia XX una variabile aleatoria esponenziale X∼Exp(λ)X \sim \text{Exp}(\lambda) e si consideri la funzione g:R→Rg : \mathbb R \to \mathbb R

g(x)={0se x<01se 0≤x<12se x≥1.g(x) = \begin{cases} 0 & \text{se } x < 0 \\ 1 & \text{se } 0 \le x < 1 \\ 2 & \text{se } x \ge 1. \end{cases}

(a) Calcolare la funzione di distribuzione FY(y)F_Y(y) di Y=g(X)Y = g(X), specificandone il tipo (assolutamente continua, discreta, mista).

(b) Calcolare il valor medio E(Y)E(Y).

(c) Calcolare la probabilità P(Y<X)P(Y < X).

(a) Funzione di distribuzione di YY e tipo

Dalle Distribuzioni uniforme continua ed esponenzialeU(a, b) ha densità costante 1/(b − a) su [a, b], media (a + b)/2 e varianza (b − a)²/12; Exp(λ) ha densità λe^(−λx) per x ≥ 0, FdD 1 − e^(−λx), P(X > t) = e^(−λt), media 1/λ, varianza 1/λ², ed è l'unica legge continua senza memoria (versione continua della geometrica).Distribuzioni uniforme continua ed esponenziale →: FX(x)=1−e−λxF_X(x) = 1 - e^{-\lambda x} per x≥0x \ge 0.

  • y<0y < 0: FY(y)=0F_Y(y) = 0.
  • 0≤y<10 \le y < 1: FY(y)=P(X<0)=0F_Y(y) = P(X < 0) = 0.
  • 1≤y<21 \le y < 2: FY(y)=P(X<1)=1−e−λF_Y(y) = P(X < 1) = 1 - e^{-\lambda}.
  • y≥2y \ge 2: FY(y)=1F_Y(y) = 1.

FY(y)={0y<11−e−λ1≤y<21y≥2\boxed{F_Y(y) = \begin{cases} 0 & y < 1 \\ 1 - e^{-\lambda} & 1 \le y < 2 \\ 1 & y \ge 2 \end{cases}}

FYF_Y è costante a tratti con due salti: YY è discretaLa funzione di distribuzione (FdD) F_X(x) = P(X ≤ x) è definita per ogni v.a., è crescente, continua a destra, va da 0 a 1 e determina la legge; per una v.a. discreta è a gradini, con salti in corrispondenza dei valori e di altezza pari alla densità.Funzione di distribuzione → (Variabili aleatorie misteUna v.a. mista ha una FdD con salti (parte discreta, masse p_i nei punti x_i) e tratti crescenti continui (parte con densità f): E[g(X)] = Σ g(x_i) p_i + ∫ g(x) f(x) dx, con Σ p_i + ∫ f = 1; varianza come sempre E[X²] − E[X]².Variabili aleatorie miste →).

(b) Valor medio

Densità discreta: pY(1)=1−e−λp_Y(1) = 1 - e^{-\lambda}, pY(2)=e−λp_Y(2) = e^{-\lambda}. Per la definizione di Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso →:

E[Y]=1⋅(1−e−λ)+2⋅e−λ=1+e−λE[Y] = 1\cdot(1 - e^{-\lambda}) + 2\cdot e^{-\lambda} = 1 + e^{-\lambda}

Controllo con il teorema fondamentale: E[g(X)]=∫011⋅λe−λxdx+∫1∞2λe−λxdx=1−e−λ+2e−λ=1+e−λE[g(X)] = \int_0^1 1\cdot\lambda e^{-\lambda x}dx + \int_1^\infty 2\lambda e^{-\lambda x}dx = 1 - e^{-\lambda} + 2e^{-\lambda} = 1 + e^{-\lambda}

(c) P(Y<X)P(Y < X)

L'evento {g(X)<X}\{g(X) < X\} si riduce a {X>2}\{X > 2\} poiché la bisettrice y=xy = x supera il gradino 22 solo per x>2x > 2: P(Y<X)=P(X>2)=e−2λP(Y < X) = P(X > 2) = e^{-2\lambda}

Errori tipici: cercare una densità continua per YY; includere 00 nell'alfabeto di YY; trattare YY e XX come indipendenti in (c).

Teoria collegata