Funzione caratteristica
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Punto 6 del programma ("funzione caratteristica: definizione, proprietà e analogie con la trasformata di Fourier; teorema di Bochner e caratterizzazione della misura di probabilità; applicazioni: somma di v.a. indipendenti, combinazione lineare di gaussiane indipendenti e di vettori gaussiani"). Prerequisiti: Funzione generatrice dei momentiLa funzione generatrice dei momenti M_X(t) = E[e^(tX)] (quando è finita vicino a 0) produce i momenti per derivazione, E[X^k] = M_X^(k)(0); trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti, M_(X+Y) = M_X M_Y, e se finita in un intorno di 0 determina la legge.Funzione generatrice dei momenti →. Seguito: Convergenza di successioni di variabili aleatorieQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie → (teorema di Lévy), Teorema del limite centrale e approssimazione normaleSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ e varianza σ² ∈ (0, ∞), la somma standardizzata (Sₙ − nμ)/(σ√n) converge in distribuzione a N(0, 1): per n grande P(Sₙ ≤ x) ≈ Φ((x − nμ)/(σ√n)). Caso binomiale (De Moivre-Laplace): Bin(n, p) ≈ N(np, np(1 − p)), con correzione di continuità ±0,5. Si dimostra con le funzioni caratteristiche e il teorema di Lévy.Teorema del limite centrale e approssimazione normale →.
Perché non basta la funzione generatrice
La Funzione generatrice dei momentiLa funzione generatrice dei momenti M_X(t) = E[e^(tX)] (quando è finita vicino a 0) produce i momenti per derivazione, E[X^k] = M_X^(k)(0); trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti, M_(X+Y) = M_X M_Y, e se finita in un intorno di 0 determina la legge.Funzione generatrice dei momenti → può valere (code pesanti), e allora non serve a niente. Sostituendo l'esponente reale con uno immaginario il problema sparisce: è un numero complesso di modulo , quindi la sua media esiste sempre.
Richiamo sui complessi
Per vale la formula di Euleroe^(ix) = cos x + i sin x: il punto di modulo 1 e angolo x nel piano complesso.: , con (il modulo è ). Le regole sono quelle di Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessiUn numero complesso si scrive in forma cartesiana a+jb o polare |x|e^{jφ}; il prodotto moltiplica i moduli e somma le fasi. La formula di Eulero e^{jα}=cos α + j sin α lega esponenziali e sinusoidi e permette di trattare tutti i segnali del corso come somme di esponenziali complessi e^{(σ+jω)t}.Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessi → e Numeri complessiI numeri complessi estendono i reali introducendo l'unità immaginaria $i$ ($i^2 = -1$) e possono essere rappresentati in forma algebrica, trigonometrica o polare. Tramite la formula di Eulero e le proprietà del modulo e dell'argomento, è possibile calcolare agilmente prodotti, potenze e radici ennesime.Numeri complessi →; servono soprattutto:
- (si sommano gli angoli);
- il coniugato di è ;
- e (sommando e sottraendo le formule di Eulero per e ).
La media di una v.a. complessa si fa separatamente su parte reale e immaginaria: . Resta lineare anche con coefficienti complessi.
Definizione
Definizione (funzione caratteristica). La funzione caratteristica di una v.a. è
Esempio. : .
In concreto, col teorema fondamentale del valor medioLa media di g(X) si calcola sommando (o integrando) g(x) per la densità di X, senza trovare la legge di g(X).Valore atteso → applicato separatamente a e :
Nel caso Bernoulli la somma ha due termini: . La serie o l'integrale convergono sempre (assolutamente), perché e .
Analogia con Fourier. Nel caso a.c. è la trasformata di FourierLa funzione che a ogni frequenza θ associa l'integrale di f(x) e^(±iθx): scompone f in oscillazioni. della densità (a meno della convenzione sul segno dell'esponente e sui fattori ). Con la convenzione di Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempiLa trasformata di Fourier $X(\omega)=\int x(t)e^{-j\omega t}dt$ estende la serie ai segnali aperiodici; si inverte con $x(t)=\frac1{2\pi}\int X(\omega)e^{j\omega t}d\omega$. Esiste per $x\in L^1$ (e per $x\in L^2$ in senso quadratico). Coppie fondamentali: $e^{-at}u\leftrightarrow\frac1{a+j\omega}$, $e^{-a|t|}\leftrightarrow\frac{2a}{a^2+\omega^2}$, $\operatorname{rect}(t)\leftrightarrow\operatorname{sinc}\frac\omega{2\pi}$, $\operatorname{sinc}(t)\leftrightarrow\operatorname{rect}\frac\omega{2\pi}$.Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempi →, , vale : cambia solo il segno dell'esponente. Tutto ciò che si sa sulla trasformata di Fourier (le sue proprietà, in Segnali e Sistemi) si traduce qui: convoluzione ↔ prodotto, traslazione ↔ fase, cambio di scala ↔ cambio di scala inverso, inversione.
Proprietà elementari
Proprietà (elementari della funzione caratteristica).
- .
- per ogni .
- (coniugato).
- è (uniformemente) continua.
- Affinità: .
- Se è simmetrica ( e hanno la stessa legge), è reale e pari.
Esempio. .
Perché.
- .
- anche per v.a. complesse (è la disuguaglianza triangolare portata alle medie), e , quindi .
- è il coniugato di , e il coniugato passa dentro la somma o l'integrale (perché coniugare cambia solo il segno della parte immaginaria, e la media è lineare).
- , che non dipende da e tende a per ( e tende a per ogni valore di , quindi anche la sua media tende a : è il teorema di convergenza dominata, non in programma): per questo la continuità è uniforme.
- , e il numero esce dalla media.
- Se e hanno la stessa legge, (il seno è dispari), quindi e resta solo la parte reale , che è pari in perché il coseno è pari (Funzioni monotone, pari e dispariFunzioni crescenti e decrescenti, legame tra stretta monotonia e iniettività, e simmetrie delle funzioni pari e dispari.Funzioni monotone, pari e dispari →).
Esempi
Bernoulli : .
Binomiale : (stesso conto della f.g.m. con ).
Poisson : . Stesso conto della f.g.m.: , perché la serie esponenziale vale anche per complesso (Funzioni elementari complesseLe funzioni elementari complesse sono estese tramite le loro serie di potenze nel piano complesso. La formula di Eulero $e^{iz} = \cos z + i \sin z$ collega l'esponenziale alle funzioni trigonometriche, mentre il logaritmo complesso risulta essere una funzione polidroma.Funzioni elementari complesse →).
Geometrica : (serie geometrica di ragione , che ha modulo : converge sempre). Come per la f.g.m., con , e la serie geometricaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica → vale anche per complesso con (le somme parziali sono e ). Qui non ci sono restrizioni su , a differenza della f.g.m.
Esponenziale : . Passaggi. Con (complesso, con parte reale ): perché ; la primitiva si deriva come nel caso reale.
Uniforme : (reale, perché simmetrica). Passaggi. Per , con la densità su : usando . In vale , coerente con il limite notevoleI limiti notevoli per le forme 0/0 (log(1+x)/x, (e^x − 1)/x, ((1+x)^α − 1)/x, sin x/x, (1 − cos x)/x², arctan x/x...) con le dimostrazioni, e la loro forma come asintoticità: log(1+f) ~ f, e^f − 1 ~ f, sin f ~ f, 1 − cos f ~ f²/2 quando f → 0.Limiti notevoli di funzioni → . È la funzione di Segnali e SistemiLa trasformata di Fourier $X(\omega)=\int x(t)e^{-j\omega t}dt$ estende la serie ai segnali aperiodici; si inverte con $x(t)=\frac1{2\pi}\int X(\omega)e^{j\omega t}d\omega$. Esiste per $x\in L^1$ (e per $x\in L^2$ in senso quadratico). Coppie fondamentali: $e^{-at}u\leftrightarrow\frac1{a+j\omega}$, $e^{-a|t|}\leftrightarrow\frac{2a}{a^2+\omega^2}$, $\operatorname{rect}(t)\leftrightarrow\operatorname{sinc}\frac\omega{2\pi}$, $\operatorname{sinc}(t)\leftrightarrow\operatorname{rect}\frac\omega{2\pi}$.Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempi →: la densità uniforme è un rettangolo, e la trasformata di un rettangolo è un seno cardinale.
Gaussiana : Per si ottiene : la gaussiana standard è (a meno di costanti) la propria trasformata di Fourier. Il caso generale segue dalla proprietà 5 con .
Passaggi per . Il completamento del quadrato della Funzione generatrice dei momentiLa funzione generatrice dei momenti M_X(t) = E[e^(tX)] (quando è finita vicino a 0) produce i momenti per derivazione, E[X^k] = M_X^(k)(0); trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti, M_(X+Y) = M_X M_Y, e se finita in un intorno di 0 determina la legge.Funzione generatrice dei momenti → porterebbe a una gaussiana "traslata di un numero immaginario", che richiede l'analisi complessa. Più semplice usare i momenti: per lo sviluppo in serie dell'esponenziale , i momenti dispari sono e , quindi, con , Poi, per : .
Grafico interattivo: Funzione caratteristica di U(−1, 1): φ(θ) = sin θ / θ, reale perché la legge è simmetrica; vale 1 in θ = 0 e tende a 0 oscillando
Grafico interattivo: Funzioni caratteristiche di N(0, σ²): φ(θ) = exp(−σ²θ²/2). Più la densità è larga (σ grande), più φ è stretta: è il cambio di scala della trasformata di Fourier
Esempio d'esame: v.a. discreta a tre valori (II appello 12.02.2026, Esercizio 25 · convergenze di Xn a valori −√n, 0, √n). , : usando . È reale perché è simmetrica.
Esempio d'esame: densità lineare (III appello 24.06.2026, Esercizio 15 · densità c(1+x) e radice quadrata). su . Per , con e (per parti) :
Da dove vengono i due integrali. Per linearità . Il primo ha primitiva : tra e dà . Il secondo si fa per parti∫ f·g' dx = f·g − ∫ f'·g dx (regola del prodotto letta al contrario). Si usa per log x, arcsin x, arctan x (scritti come "funzione per 1"), per sin²x, cos²x, sinh²x, cosh²x (integrale circolare: l'integrale di partenza ricompare e si porta a sinistra) e per prodotti come x^n·e^(αx), x^n·sin(βx), e^(αx)·sin(βx).Integrazione per parti → con (che derivato dà ) e (con ): Raccogliendo, con , si può scrivere anche . Controllo numerico in : entrambe le forme danno , lo stesso valore di calcolato integrando numericamente. In la formula non si può usare (divisione per ), ma vale sempre (proprietà 1).
Momenti
Teorema (momenti dalla funzione caratteristica). Se , allora è derivabile volte e
Esempio. : (la derivata di rispetto a è , come per con ), quindi e .
Perché: derivando sotto il segno di media (Integrali dipendenti da parametriUn integrale dipendente da un parametro è F(y) = ∫ab f(x,y) dx. Se f è continua sul rettangolo [a,b]×[c,d], F è continua su [c,d] (quindi si può portare il limite sotto il segno di integrale: lim F(y) = ∫ lim f). Se anche ∂f/∂y è continua, F è derivabile e F'(y) = ∫ab ∂f/∂y (x,y) dx (derivazione sotto il segno di integrale, regola di Leibniz). Con estremi variabili, G(y) = ∫α(y)β(y) f(x,y) dx, vale G' = f(β,y)β' − f(α,y)α' + ∫ ∂f/∂y dx. Serve per calcolare integrali che non hanno primitiva elementare.Integrali dipendenti da parametri →), (ogni derivata fa scendere un fattore ); in resta , e la media dà . In particolare, poiché (infatti ) e : e .
Esempio (esponenziale). , (regola della catena: la derivata interna di è , e il segno meno si cancella con quello di all'esponente), . In : , quindi ; , quindi , come con la f.g.m.
Sviluppo di Taylor (serve per il teorema del limite centraleSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ e varianza σ² ∈ (0, ∞), la somma standardizzata (Sₙ − nμ)/(σ√n) converge in distribuzione a N(0, 1): per n grande P(Sₙ ≤ x) ≈ Φ((x − nμ)/(σ√n)). Caso binomiale (De Moivre-Laplace): Bin(n, p) ≈ N(np, np(1 − p)), con correzione di continuità ±0,5. Si dimostra con le funzioni caratteristiche e il teorema di Lévy.Teorema del limite centrale e approssimazione normale →): se e , È la Formula di Taylor con resto di PeanoUna funzione derivabile n volte in x0 si scrive, vicino a x0, come un polinomio di grado al più n (il polinomio di Taylor, costruito con le derivate in x0) più un errore o((x-x0)^n); il polinomio è unico. Per x0 = 0 si chiama sviluppo di Mac-Laurin.Formula di Taylor con resto di Peano → al secondo ordine in , , con , e . Basta che sia finito, perché il teorema sopra con garantisce le due derivate.
Somme di v.a. indipendenti
Proprietà (funzione caratteristica di una somma di indipendenti). Se e sono indipendenti: .
Esempio. indipendenti: , la funzione caratteristica di .
Stesso motivo della f.g.m.: e la media del prodotto di funzioni di v.a. indipendenti è il prodotto delle medie (Vettori aleatori discretiUn vettore aleatorio discreto (X, Y) è descritto dalla densità congiunta p(x, y) = P(X = x, Y = y); le marginali si ottengono sommando sull'altra variabile, X e Y sono indipendenti se p(x, y) = p_X(x) p_Y(y) per ogni coppia, e E[g(X, Y)] = Σ g(x, y) p(x, y).Vettori aleatori discreti →, Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬_A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui →; per i complessi si applica a parte reale e immaginaria, sviluppando il prodotto). È la versione probabilistica di "la trasformata di una convoluzione è il prodotto delle trasformate" (Calcolo della convoluzione e sue proprietàIl supporto della convoluzione è la somma dei supporti, $\operatorname{rect}*\operatorname{rect}=\Lambda$, e due esponenziali causali danno $(e^{-bt}-e^{-at})/(a-b)$. Si calcola con il metodo grafico a casi (ribaltare, traslare, individuare gli intervalli di sovrapposizione). Proprietà: lineare, commutativa, associativa, $\delta$ è l'elemento neutro, la traslazione si somma, l'area è il prodotto delle aree.Calcolo della convoluzione e sue proprietà →): la densità di è la convoluzione (Somma di variabili aleatorie indipendentiSe X e Y sono indipendenti, la legge di Z = X + Y è la convoluzione: p_Z(n) = Σ_k p_X(k) p_Y(n − k) nel discreto, f_Z(z) = ∫ f_X(z − y) f_Y(y) dy nel continuo. Casi notevoli: Bin(n,p) + Bin(m,p) = Bin(n+m,p), Poi(λ) + Poi(μ) = Poi(λ+μ), Geo + Geo con densità (n−1)p²(1−p)^(n−2), Exp(λ) + Exp(λ) = Γ(2,λ), gaussiane indipendenti sommano medie e varianze.Somma di variabili aleatorie indipendenti →).
Combinazione lineare di gaussiane indipendenti. indipendenti, : che è la funzione caratteristica di . Per l'unicità (sotto), ha quella legge.
Passaggi. Le sono indipendenti (funzioni di v.a. indipendenti), quindi è il prodotto delle ; per l'affinità con , ; si sostituisce al posto di nella formula della gaussiana, ; infine il prodotto di esponenziali è l'esponenziale della somma degli esponenti, e si raccolgono e . Ad esempio, con indipendenti, (, ) è : la varianza si somma anche quando si sottrae, perché compare .
Esempio (I appello 15.01.2026, Esercizio 18 · vettore gaussiano con covarianza diagonale): e . Per l'affinità:
Qui , e con e . Si riconosce la funzione caratteristica di : traslare di aggiunge solo la fase e non cambia il modulo.
Vettori. Per in si definisce , , dove è il prodotto scalareIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli →. Per : , dove è la forma quadraticaUna funzione lineare è simmetrica se f(v)·w = v·f(w); in una base ortonormale ha matrice simmetrica. Teorema spettrale: f è simmetrica se e solo se esiste una base ortonormale di autovettori, cioè A simmetrica ⇔ PᵀAP diagonale con P ortogonale. Applicato alle forme quadratiche, permette di scriverle come somma di quadrati con gli autovalori come coefficienti.Teorema spettrale e forme quadratiche → associata alla matrice di covarianza (è la varianza di , quindi ), ed è la strada più breve per dimostrare le proprietà dei Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →. Le componenti sono indipendenti se e solo se .
Somme con un numero aleatorio di termini
(II parziale 15.01.2026, Esercizio 22 · somma di un numero geometrico di Bernoulli.) con e , tutte indipendenti. Con la proprietà della torreLa densità condizionata di X dato Y = y è p(x, y)/p_Y(y) nel discreto e f(x, y)/f_Y(y) nel continuo; la sua media è E[X | Y = y], e E[X | Y] è la v.a. che si ottiene sostituendo y con Y. Proprietà della torre: E[E[X | Y]] = E[X]. Per un vettore gaussiano, X dato Y = y è gaussiana con media m₁ + (Cov/Var Y)(y − m₂) e varianza σ₁²(1 − ρ²).Densità e media condizionata → e :
Passaggi. Sapendo che , è la somma di Bernoulli indipendenti (e indipendenti da , quindi condizionare a non ne cambia la legge): la sua funzione caratteristica è il prodotto di fattori uguali, . Quindi , e la torre dice che la media di questa v.a. è . La media si calcola con il teorema fondamentale e la densità geometrica ; portando fuori resta (serie geometricaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →).
La serie converge perché (disuguaglianza triangolare) e quindi . Se ( sempre) la formula dà : correttamente .
Unicità, inversione e teorema di Bochner
Teorema (di unicità). Unicità. Due v.a. con la stessa funzione caratteristica hanno la stessa legge.
Esempio. Se allora .
Teorema (di inversione). Inversione. Se , allora è a.c. con densità
Esempio. è integrabile e l'inversione restituisce , la densità di .
È la formula di antitrasformata di Fourier ("sintesi" in Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempiLa trasformata di Fourier $X(\omega)=\int x(t)e^{-j\omega t}dt$ estende la serie ai segnali aperiodici; si inverte con $x(t)=\frac1{2\pi}\int X(\omega)e^{j\omega t}d\omega$. Esiste per $x\in L^1$ (e per $x\in L^2$ in senso quadratico). Coppie fondamentali: $e^{-at}u\leftrightarrow\frac1{a+j\omega}$, $e^{-a|t|}\leftrightarrow\frac{2a}{a^2+\omega^2}$, $\operatorname{rect}(t)\leftrightarrow\operatorname{sinc}\frac\omega{2\pi}$, $\operatorname{sinc}(t)\leftrightarrow\operatorname{rect}\frac\omega{2\pi}$.Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempi →, con , che spiega il segno nell'esponente). L'ipotesi esclude le v.a. discrete: per esse non tende a (per la Bernoulli torna a ogni volta che è multiplo di ). Ne segue che la funzione caratteristica caratterizza la misura di probabilità (da qui il nome): per trovare la legge di una v.a. basta riconoscerne la funzione caratteristica.
Teorema di Bochner. Una funzione è la funzione caratteristica di qualche v.a. se e solo se , è continua e è definita positiva: per ogni scelta di e ,
Esempio. , funzione caratteristica di , soddisfa , è continua ed è definita positiva.
La necessità è facile: la somma vale . Infatti , e con , : e la media di una quantità è . Con ritorna ; con , , si ottiene , cioè . La sufficienza è il contenuto profondo del teorema (non dimostrato nel corso). Uso pratico: una funzione con per qualche , o con , o discontinua, non è una funzione caratteristica.
Convergenza
Il teorema di continuità di Lévy dice che in distribuzione se e solo se per ogni . Nell'esempio del II appello: per ogni (il coseno è limitato e ), e è la funzione caratteristica della costante : quindi in distribuzione. Dettagli in Convergenza di successioni di variabili aleatorieQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →.
Tabella
| Legge | |
|---|---|
| costante | |
Errori comuni
- Dimenticare la : , non .
- Mettere invece di nell'esponente della gaussiana: è .
- Applicare l'affinità al rovescio: ; la dà una fase, la riscala l'argomento.
- Moltiplicare le funzioni caratteristiche di v.a. non indipendenti.
Versione ripasso
Prerequisiti: Funzione generatrice dei momentiLa funzione generatrice dei momenti M_X(t) = E[e^(tX)] (quando è finita vicino a 0) produce i momenti per derivazione, E[X^k] = M_X^(k)(0); trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti, M_(X+Y) = M_X M_Y, e se finita in un intorno di 0 determina la legge.Funzione generatrice dei momenti →. Seguito: Convergenza di successioni di variabili aleatorieQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →, Teorema del limite centrale e approssimazione normaleSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ e varianza σ² ∈ (0, ∞), la somma standardizzata (Sₙ − nμ)/(σ√n) converge in distribuzione a N(0, 1): per n grande P(Sₙ ≤ x) ≈ Φ((x − nμ)/(σ√n)). Caso binomiale (De Moivre-Laplace): Bin(n, p) ≈ N(np, np(1 − p)), con correzione di continuità ±0,5. Si dimostra con le funzioni caratteristiche e il teorema di Lévy.Teorema del limite centrale e approssimazione normale →.
Perché non basta la funzione generatrice
La Funzione generatrice dei momentiLa funzione generatrice dei momenti M_X(t) = E[e^(tX)] (quando è finita vicino a 0) produce i momenti per derivazione, E[X^k] = M_X^(k)(0); trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti, M_(X+Y) = M_X M_Y, e se finita in un intorno di 0 determina la legge.Funzione generatrice dei momenti → può valere (code pesanti). Con l'esponente immaginario il problema sparisce: , quindi la media esiste sempre.
Definizione
Definizione (funzione caratteristica). La funzione caratteristica di una v.a. è
Per la formula di Eulero (punto di modulo e angolo ). La media di una v.a. complessa si fa separatamente su parte reale e immaginaria, e resta lineare.
Esempio. : .
Proprietà elementari
- .
- per ogni .
- .
- è uniformemente continua.
- Affinità: .
- Se è simmetrica ( e hanno la stessa legge), è reale e pari.
Momenti
Teorema (momenti dalla funzione caratteristica). Se , allora è derivabile volte e
Derivando sotto il segno di media, . Poiché e : e .
Sviluppo di Taylor (serve per il teorema del limite centraleSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ e varianza σ² ∈ (0, ∞), la somma standardizzata (Sₙ − nμ)/(σ√n) converge in distribuzione a N(0, 1): per n grande P(Sₙ ≤ x) ≈ Φ((x − nμ)/(σ√n)). Caso binomiale (De Moivre-Laplace): Bin(n, p) ≈ N(np, np(1 − p)), con correzione di continuità ±0,5. Si dimostra con le funzioni caratteristiche e il teorema di Lévy.Teorema del limite centrale e approssimazione normale →): se e , Basta che sia finito, perché il teorema con garantisce le due derivate.
Esempi di calcolo
Binomiale : (stesso conto della f.g.m. con ).
Poisson : , perché vale anche per complesso.
Geometrica : . La serie geometrica di ragione converge perché : a differenza della f.g.m., non ci sono restrizioni su .
Esponenziale : con (parte reale ), , perché .
Uniforme : per , reale perché la legge è simmetrica. È la funzione : la densità è un rettangolo e la sua trasformata è un seno cardinale.
Gaussiana standard. Dallo sviluppo con e : Per , con la proprietà 5: . La gaussiana standard è (a meno di costanti) la propria trasformata.
Esempio d'esame: densità lineare (Esercizio 15 · densità c(1+x) e radice quadrata). su . Per linearità . Il primo integrale dà ; il secondo, per parti con , , dà . Quindi
Somme di v.a. indipendenti
Proprietà. Se e sono indipendenti, .
Stesso motivo della f.g.m.: , e la media del prodotto di funzioni di v.a. indipendenti è il prodotto delle medie. È la versione probabilistica di "la trasformata di una convoluzioneIl supporto della convoluzione è la somma dei supporti, $\operatorname{rect}*\operatorname{rect}=\Lambda$, e due esponenziali causali danno $(e^{-bt}-e^{-at})/(a-b)$. Si calcola con il metodo grafico a casi (ribaltare, traslare, individuare gli intervalli di sovrapposizione). Proprietà: lineare, commutativa, associativa, $\delta$ è l'elemento neutro, la traslazione si somma, l'area è il prodotto delle aree.Calcolo della convoluzione e sue proprietà → è il prodotto delle trasformate". Esempio: indipendenti danno , cioè .
Combinazione lineare di gaussiane. Con indipendenti e , per l'affinità e che è la funzione caratteristica di . Ad esempio per indipendenti: la varianza si somma anche sottraendo, perché compare .
Esempio d'esame (Esercizio 18 · vettore gaussiano con covarianza diagonale): e . Per l'affinità : si riconosce , perché la traslazione aggiunge solo una fase.
Somma con numero aleatorio di termini (II parziale, Esercizio 22 · somma di un numero geometrico di Bernoulli): con e indipendenti. Con e la proprietà della torreLa densità condizionata di X dato Y = y è p(x, y)/p_Y(y) nel discreto e f(x, y)/f_Y(y) nel continuo; la sua media è E[X | Y = y], e E[X | Y] è la v.a. che si ottiene sostituendo y con Y. Proprietà della torre: E[E[X | Y]] = E[X]. Per un vettore gaussiano, X dato Y = y è gaussiana con media m₁ + (Cov/Var Y)(y − m₂) e varianza σ₁²(1 − ρ²).Densità e media condizionata →, , quindi La serie converge perché e .
Unicità, inversione e teorema di Bochner
Teorema (di unicità). Due v.a. con la stessa funzione caratteristica hanno la stessa legge. Ad esempio, implica .
Teorema (di inversione). Se , allora è a.c. con densità
Esempio: è integrabile e l'inversione dà la densità di . L'ipotesi esclude le v.a. discrete, per le quali non tende a .
Teorema di Bochner. Una funzione è la funzione caratteristica di una v.a. se e solo se , è continua e definita positiva: per ogni scelta di e ,
La necessità è facile: si sviluppa in . Con , , si ottiene . Uso pratico: una funzione con , o con , o discontinua, non è una funzione caratteristica.
Tabella
| Legge | |
|---|---|
| costante | |
Errori comuni
- Dimenticare la : , non .
- Mettere invece di nell'esponente della gaussiana: è .
- Applicare l'affinità al rovescio: ; la dà una fase, la riscala l'argomento.
- Moltiplicare le funzioni caratteristiche di v.a. non indipendenti.
Esercizi su questo argomento
Teoria collegata
- Convergenza di successioni di variabili aleatorie
- Densità e media condizionata
- Distribuzione di Poisson
- Distribuzione gaussiana (normale)
- Distribuzione geometrica
- Funzione generatrice dei momenti
- Legge dei grandi numeri e metodo Monte Carlo
- Somma di variabili aleatorie indipendenti
- Teorema del limite centrale e approssimazione normale
- Vettori aleatori discreti
- Vettori gaussiani