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Note per Studenti Esercizio 2 · eventi di probabilità 0 e 1

Esercizio 2eventi di probabilità 0 e 1

In questa pagina 5

Testo (I parziale del 17 novembre 2025).

  1. Siano A,BA, B eventi tali che P(A)=P(B)=0\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(B) = 0. Mostrare che P(A∪B)=0\mathbb{P}(A \cup B) = 0.
  2. Siano A,BA, B eventi tali che P(A)=P(B)=1\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(B) = 1. Mostrare che P(A∩B)=1\mathbb{P}(A \cap B) = 1.

Gli strumenti

Si usano solo le proprietà della probabilitàPer ogni evento 0 ≤ P(A) ≤ 1; P(Aᶜ) = 1 − P(A); se A ⊆ B allora P(A) ≤ P(B); P(A ∪ B) = P(A) + P(B) − P(A ∩ B).Misura di probabilità e sue proprietà →:

  • 0≤P(E)≤10 \le \mathbb{P}(E) \le 1 per ogni evento EE;
  • P(A∪B)=P(A)+P(B)−P(A∩B)\mathbb{P}(A \cup B) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A \cap B);
  • monotonia: E⊆F⇒P(E)≤P(F)E \subseteq F \Rightarrow \mathbb{P}(E) \le \mathbb{P}(F);
  • complementare: P(Ec)=1−P(E)\mathbb{P}(E^c) = 1 - \mathbb{P}(E).

Strategia per mostrare che una probabilità vale esattamente 00 (o 11): si dimostrano due disuguaglianze, ≥0\ge 0 (che è gratis) e ≤0\le 0. Due numeri che sono uno ≤\le e uno ≥\ge dell'altro sono uguali.


1. P(A)=P(B)=0  ⟹  P(A∪B)=0\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(B) = 0 \implies \mathbb{P}(A \cup B) = 0

Primo modo: formula dell'unione

0≤P(A∪B)=P(A)⏟=0+P(B)⏟=0−P(A∩B)⏟≥0≤00 \le \mathbb{P}(A \cup B) = \underbrace{\mathbb{P}(A)}_{= 0} + \underbrace{\mathbb{P}(B)}_{= 0} - \underbrace{\mathbb{P}(A \cap B)}_{\ge 0} \le 0

  • La prima disuguaglianza vale perché ogni probabilità è ≥0\ge 0.
  • L'ultima perché si sottrae un numero P(A∩B)≥0\mathbb{P}(A \cap B) \ge 0 a 0+00 + 0.

Quindi 0≤P(A∪B)≤00 \le \mathbb{P}(A \cup B) \le 0, cioè P(A∪B)=0\mathbb{P}(A \cup B) = 0 ∎.

(Di passaggio: anche P(A∩B)=0\mathbb{P}(A \cap B) = 0, perché A∩B⊆AA \cap B \subseteq A e per monotonia P(A∩B)≤P(A)=0\mathbb{P}(A \cap B) \le \mathbb{P}(A) = 0.)

Secondo modo: subadditività

È la soluzione ufficiale del parziale. La probabilità è subadditiva, P(A∪B)≤P(A)+P(B)\mathbb{P}(A \cup B) \le \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) (si toglie P(A∩B)≥0\mathbb{P}(A \cap B) \ge 0), quindi

0≤P(A∪B)≤P(A)+P(B)=0+0=00 \le \mathbb{P}(A \cup B) \le \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) = 0 + 0 = 0

Generalizzazione. Lo stesso vale per un'unione numerabile: se P(An)=0\mathbb{P}(A_n) = 0 per ogni nn, allora P(⋃nAn)≤∑nP(An)=0\mathbb{P}\big(\bigcup_n A_n\big) \le \sum_n \mathbb{P}(A_n) = 0. "Un'unione numerabile di eventi trascurabili è trascurabile."

Da dove viene la disuguaglianza con la serie (σ-subadditività). Si rendono disgiunti gli eventi togliendo a ciascuno la parte già coperta dai precedenti: B1=A1B_1 = A_1, Bn=An∖(A1∪⋯∪An−1)B_n = A_n \setminus (A_1 \cup \dots \cup A_{n-1}). I BnB_n sono a due a due disgiunti, hanno la stessa unione degli AnA_n (ogni esito dell'unione sta nel BnB_n con nn il primo indice per cui sta in AnA_n), e Bn⊆AnB_n \subseteq A_n. Per σ-additività e monotonia P(⋃nAn)=P(⋃nBn)=∑nP(Bn)≤∑nP(An).\mathbb{P}\Big(\bigcup_n A_n\Big) = \mathbb{P}\Big(\bigcup_n B_n\Big) = \sum_n \mathbb{P}(B_n) \le \sum_n \mathbb{P}(A_n). Qui la serieUna serie è la successione delle somme parziali s_n = a_0 + ... + a_n; la sua somma è il limite di s_n (converge, diverge o è irregolare). Proprietà generali e condizione necessaria: se la serie converge, gli addendi tendono a 0.Serie numeriche → ∑nP(An)\sum_n \mathbb{P}(A_n) ha tutti i termini nulli, quindi tutte le somme parziali valgono 00 e la somma è 00.


2. P(A)=P(B)=1  ⟹  P(A∩B)=1\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(B) = 1 \implies \mathbb{P}(A \cap B) = 1

Primo modo: formula dell'unione rovesciata

Dalla formula dell'unione si ricava l'intersezione:

P(A∩B)=P(A)+P(B)−P(A∪B)\mathbb{P}(A \cap B) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) - \mathbb{P}(A \cup B)

Ora P(A)=P(B)=1\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(B) = 1 e P(A∪B)≤1\mathbb{P}(A \cup B) \le 1 (è una probabilità), quindi si sottrae al più 11:

1≥P(A∩B)=1+1−P(A∪B)⏟≤1≥2−1=11 \ge \mathbb{P}(A \cap B) = 1 + 1 - \underbrace{\mathbb{P}(A \cup B)}_{\le 1} \ge 2 - 1 = 1

Quindi P(A∩B)=1\mathbb{P}(A \cap B) = 1 ∎.

Attenzione al verso: sottraendo un numero più piccolo il risultato è più grande; per questo da P(A∪B)≤1\mathbb{P}(A \cup B) \le 1 segue 2−P(A∪B)≥12 - \mathbb{P}(A \cup B) \ge 1.

Secondo modo: passare ai complementari e usare il punto 1

Per la regola del complementare P(Ac)=1−P(A)=1−1=0\mathbb{P}(A^c) = 1 - \mathbb{P}(A) = 1 - 1 = 0 e allo stesso modo P(Bc)=0\mathbb{P}(B^c) = 0. Per il punto 1 applicato a AcA^c e BcB^c (il punto 1 vale per due eventi qualsiasi di probabilità 00, quindi anche per questi):

P(Ac∪Bc)=0\mathbb{P}(A^c \cup B^c) = 0

Per De MorganIl complementare di un'intersezione è l'unione dei complementari.Spazio campionario ed eventi → Ac∪Bc=(A∩B)cA^c \cup B^c = (A \cap B)^c, quindi

P(A∩B)=1−P((A∩B)c)=1−P(Ac∪Bc)=1−0=1\mathbb{P}(A \cap B) = 1 - \mathbb{P}\big((A \cap B)^c\big) = 1 - \mathbb{P}(A^c \cup B^c) = 1 - 0 = 1

Questo secondo modo mostra che i due esercizi sono lo stesso fatto visto attraverso i complementari: "eventi certi" (probabilità 1) e "eventi trascurabili" (probabilità 0) si scambiano passando ai complementari, e unione e intersezione si scambiano con De Morgan.


Perché questi fatti non sono ovvi

Un evento di probabilità 00 non è necessariamente vuoto, e uno di probabilità 11 non è necessariamente Ω\Omega. Nel caso continuo, con un tempo di attesa TT che ha una densità (per esempio esponenzialeU(a, b) ha densità costante 1/(b − a) su [a, b], media (a + b)/2 e varianza (b − a)²/12; Exp(λ) ha densità λe^(−λx) per x ≥ 0, FdD 1 − e^(−λx), P(X > t) = e^(−λt), media 1/λ, varianza 1/λ², ed è l'unica legge continua senza memoria (versione continua della geometrica).Distribuzioni uniforme continua ed esponenziale →), P(T=3)=∫33f(t) dt=0\mathbb{P}(T = 3) = \int_3^3 f(t)\,dt = 0, perché un integraleL'integrale definito di f limitata su [a,b] è il limite delle somme di Cauchy-Riemann (somme di aree di rettangoli), se esiste finito e uguale per ogni scelta dei punti; equivale a sup delle somme inferiori = inf delle somme superiori. Se f ≥ 0 è l'area del trapezoide, in generale area sopra l'asse meno area sotto. Sono integrabili le funzioni continue, monotone, continue a tratti; la funzione di Dirichlet no.Integrale definito di Riemann → su un intervallo di lunghezza zero vale zero: "il tempo di attesa non è esattamente 3 minuti" ha probabilità 1 ma non è tutto Ω\Omega. Anche in un modello discreto si può assegnare probabilità 00 a un esito possibile (per esempio con un dado truccato che non dà mai 6). Quindi non si può ragionare "AA e BB sono vuoti, quindi lo è anche l'unione": serve davvero la dimostrazione con le proprietà di P\mathbb{P}.

Errori comuni

Versione ripasso

Testo.

  1. Siano A,BA, B eventi tali che P(A)=P(B)=0\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(B) = 0. Mostrare che P(A∪B)=0\mathbb{P}(A \cup B) = 0.
  2. Siano A,BA, B eventi tali che P(A)=P(B)=1\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(B) = 1. Mostrare che P(A∩B)=1\mathbb{P}(A \cap B) = 1.

Metodo: Proprietà della probabilitàPer ogni evento 0 ≤ P(A) ≤ 1; P(Aᶜ) = 1 − P(A); se A ⊆ B allora P(A) ≤ P(B); P(A ∪ B) = P(A) + P(B) − P(A ∩ B).Misura di probabilità e sue proprietà → e monotonia. Strategia: dimostrare ≥0\ge 0 e ≤0\le 0 (o ≥1\ge 1 e ≤1\le 1).

1. P(A)=P(B)=0  ⟹  P(A∪B)=0\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(B) = 0 \implies \mathbb{P}(A \cup B) = 0

  • Subadditività: 0≤P(A∪B)≤P(A)+P(B)=0+0=00 \le \mathbb{P}(A \cup B) \le \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) = 0 + 0 = 0

2. P(A)=P(B)=1  ⟹  P(A∩B)=1\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}(B) = 1 \implies \mathbb{P}(A \cap B) = 1

  • Formula dell'unione rovesciata: 1≥P(A∩B)=1+1−P(A∪B)⏟≤1≥2−1=11 \ge \mathbb{P}(A \cap B) = 1 + 1 - \underbrace{\mathbb{P}(A \cup B)}_{\le 1} \ge 2 - 1 = 1
  • Tramite complementari: P(Ac)=P(Bc)=0\mathbb{P}(A^c) = \mathbb{P}(B^c) = 0, quindi per il punto 1 P(Ac∪Bc)=0\mathbb{P}(A^c \cup B^c) = 0. Per De MorganIl complementare di un'intersezione è l'unione dei complementari.Spazio campionario ed eventi → si ha P(A∩B)=1−P(Ac∪Bc)=1−0=1\mathbb{P}(A \cap B) = 1 - \mathbb{P}(A^c \cup B^c) = 1 - 0 = 1.

Errori tipici: Usare P(A∪B)=P(A)+P(B)\mathbb{P}(A \cup B) = \mathbb{P}(A) + \mathbb{P}(B) senza disgiunzione; assumere l'indipendenza per l'intersezione (P(A)P(B)\mathbb{P}(A)\mathbb{P}(B)); dedurre A=∅A = \emptyset da P(A)=0\mathbb{P}(A) = 0.

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