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Note per Studenti Teorema del limite centrale e approssimazione normale

Teorema del limite centrale e approssimazione normale

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Ultimo argomento del programma (punto 7: "teorema del limite centrale: enunciato con dimostrazione e applicazioni (approssimazione Gaussiana)"). Prerequisiti: Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →, Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →, Convergenza di successioni di variabili aleatorieQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →, Legge dei grandi numeri e metodo Monte CarloSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ, la media campionaria X̄ₙ = (X₁ + ... + Xₙ)/n converge a μ: in probabilità (legge debole, dimostrata con Chebyshev se la varianza è finita: P(|X̄ₙ − μ| > ε) ≤ σ²/(nε²)) e quasi certamente (legge forte). Metodo Monte Carlo: ∫ g = E[g(U)] si stima con la media di g(U₁), ..., g(Uₙ) per uniformi indipendenti.Legge dei grandi numeri e metodo Monte Carlo →.

Dalla legge dei grandi numeri al limite centrale

La legge dei grandi numeriSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ, la media campionaria X̄ₙ = (X₁ + ... + Xₙ)/n converge a μ: in probabilità (legge debole, dimostrata con Chebyshev se la varianza è finita: P(|X̄ₙ − μ| > ε) ≤ σ²/(nε²)) e quasi certamente (legge forte). Metodo Monte Carlo: ∫ g = E[g(U)] si stima con la media di g(U₁), ..., g(Uₙ) per uniformi indipendenti.Legge dei grandi numeri e metodo Monte Carlo → dice che Xˉn→μ\bar X_n \to \mu: la media campionaria si concentra attorno a μ\mu, con fluttuazioni di ampiezza σn\frac{\sigma}{\sqrt n} che tendono a zero. Il teorema del limite centrale guarda queste fluttuazioni ingrandite di un fattore n\sqrt n e dice qual è la loro forma: gaussiana, qualunque sia la legge delle XkX_k. È il motivo per cui la gaussiana compare ovunque.

Enunciato

Siano X1,X2,…X_1, X_2, \dots i.i.d. con media μ\mu e varianza σ2∈(0,+∞)\sigma^2 \in (0, +\infty), e Sn=X1+⋯+XnS_n = X_1 + \dots + X_n. Allora E[Sn]=nμE[S_n] = n\mu, Var(Sn)=nσ2\text{Var}(S_n) = n\sigma^2, e la somma standardizzata è

Zn:=Sn−nμσn=Xˉn−μσ/n.Z_n := \frac{S_n - n\mu}{\sigma\sqrt n} = \frac{\bar X_n - \mu}{\sigma / \sqrt n}.

(Le due scritture coincidono: si divide numeratore e denominatore per nn, e σnn=σn\frac{\sigma\sqrt n}{n} = \frac{\sigma}{\sqrt n}.) ZnZ_n ha media 00 e varianza 11 per costruzione.

Passaggi. E[Sn]=nμE[S_n] = n\mu per la linearità del valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso →; Var(Sn)=nσ2\text{Var}(S_n) = n\sigma^2 perché le XkX_k sono indipendenti, quindi le covarianze sono nulle e le varianze si sommano (Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →). Poi Zn=aSn+bZ_n = aS_n + b con a=1σna = \frac{1}{\sigma\sqrt n} e b=−nμσnb = -\frac{n\mu}{\sigma\sqrt n}: E[Zn]=aE[Sn]+b=nμ−nμσn=0E[Z_n] = aE[S_n] + b = \frac{n\mu - n\mu}{\sigma\sqrt n} = 0 e Var(Zn)=a2 Var(Sn)=nσ2σ2n=1\text{Var}(Z_n) = a^2\,\text{Var}(S_n) = \frac{n\sigma^2}{\sigma^2 n} = 1 (Varianza e momentiI momenti E[X^k] e i momenti centrati E[(X − μ)^k] descrivono la forma di una legge; la varianza Var(X) = E[(X − μ)²] = E[X²] − E[X]² misura quanto X si disperde attorno alla media, vale Var(aX + b) = a² Var(X) e Var(X) = 0 solo se X è costante.Varianza e momenti →). È la stessa standardizzazione X−μσ\frac{X - \mu}{\sigma} usata per la gaussianaN(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →.

Teorema del limite centrale (TLC). Zn→dZ∼N(0,1)Z_n \xrightarrow{d} Z \sim N(0, 1), cioè lim⁡n→∞P(Sn−nμσn≤x)=Φ(x)per ogni x∈R.\lim_{n\to\infty} P\left(\frac{S_n - n\mu}{\sigma\sqrt n} \le x\right) = \Phi(x) \qquad \text{per ogni } x \in \mathbb R.

Esempio. S100S_{100} = numero di teste in 100100 lanci di una moneta equa (nμ=50n\mu = 50, σn=12⋅10=5\sigma\sqrt{n} = \frac{1}{2} \cdot 10 = 5): P(S100≤55)≈Φ(55−505)=Φ(1)≈0,841P(S_{100} \le 55) \approx \Phi\left(\frac{55 - 50}{5}\right) = \Phi(1) \approx 0{,}841.

Qui ogni lancio è Xk∼Be(12)X_k \sim \text{Be}(\frac12), con μ=12\mu = \frac12 e σ2=12(1−12)=14\sigma^2 = \frac12\left(1 - \frac12\right) = \frac14, quindi σ=12\sigma = \frac12; l'evento {S100≤55}\{S_{100} \le 55\} si standardizza sottraendo 5050 e dividendo per 55 in entrambi i membri (operazioni che non cambiano il verso, perché 5>05 > 0). Il valore esatto è 0,86440{,}8644: l'approssimazione si migliora con la correzione di continuità (sotto), che dà Φ(1,1)≈0,864\Phi(1{,}1) \approx 0{,}864.

(La convergenza vale in ogni xx perché Φ\Phi è continua, quindi non ci sono punti di salto da escludere nella definizione di convergenza in distribuzioneQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →.)

Dimostrazione

Ci si riduce a μ=0\mu = 0, σ=1\sigma = 1 sostituendo XkX_k con Yk=Xk−μσY_k = \frac{X_k - \mu}{\sigma}, che sono i.i.d. con media 00 e varianza 11; allora Zn=Y1+⋯+YnnZ_n = \frac{Y_1 + \dots + Y_n}{\sqrt n}. Infatti Sn−nμ=∑k(Xk−μ)=σ∑kYkS_n - n\mu = \sum_k (X_k - \mu) = \sigma\sum_k Y_k (si distribuisce nμn\mu come μ\mu su ciascuno degli nn addendi), e dividendo per σn\sigma\sqrt n il σ\sigma si semplifica.

Passo 1: funzione caratteristica di ZnZ_n. Per l'indipendenza e la proprietà affine (Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →), con φ=φY1\varphi = \varphi_{Y_1}: φZn(θ)=E[eiθn(Y1+⋯+Yn)]=∏k=1nφ(θn)=φ(θn)n.\varphi_{Z_n}(\theta) = E\left[e^{i\frac{\theta}{\sqrt n}(Y_1 + \dots + Y_n)}\right] = \prod_{k=1}^n \varphi\left(\frac{\theta}{\sqrt n}\right) = \varphi\left(\frac{\theta}{\sqrt n}\right)^n. L'esponenziale della somma è il prodotto ∏keiθnYk\prod_k e^{i\frac{\theta}{\sqrt n}Y_k}; per l'indipendenza la media del prodotto è il prodotto delle medie, e ciascuna media è φYk(θn)\varphi_{Y_k}\left(\frac{\theta}{\sqrt n}\right) (affinità con a=1na = \frac{1}{\sqrt n}). Le YkY_k hanno tutte la stessa legge, quindi gli nn fattori sono uguali.

Passo 2: sviluppo di Taylor. Poiché E[Y1]=0E[Y_1] = 0 ed E[Y12]=1E[Y_1^2] = 1, vicino a 00 φ(t)=1+iE[Y1]t−E[Y12]2t2+o(t2)=1−t22+o(t2).\varphi(t) = 1 + i E[Y_1] t - \frac{E[Y_1^2]}{2}t^2 + o(t^2) = 1 - \frac{t^2}{2} + o(t^2). È la Formula di Taylor con resto di PeanoUna funzione derivabile n volte in x0 si scrive, vicino a x0, come un polinomio di grado al più n (il polinomio di Taylor, costruito con le derivate in x0) più un errore o((x-x0)^n); il polinomio è unico. Per x0 = 0 si chiama sviluppo di Mac-Laurin.Formula di Taylor con resto di Peano → al secondo ordine, con le derivate φ(0)=1\varphi(0) = 1, φ′(0)=iE[Y1]\varphi'(0) = iE[Y_1], φ′′(0)=i2E[Y12]=−E[Y12]\varphi''(0) = i^2E[Y_1^2] = -E[Y_1^2] date dal teorema sui momenti della Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica → (serve solo che la varianza sia finita). Con t=θnt = \frac{\theta}{\sqrt n} (che tende a 00 per θ\theta fissato): φ(θn)=1−θ22n+o(1n).\varphi\left(\frac{\theta}{\sqrt n}\right) = 1 - \frac{\theta^2}{2n} + o\left(\frac1n\right). Infatti t2=θ2nt^2 = \frac{\theta^2}{n}, e un o(t2)o(t^2) è una quantità che divisa per t2=θ2nt^2 = \frac{\theta^2}{n} tende a 00: è quindi un o(1n)o\left(\frac1n\right) (Asintoticità e o-piccoloa_n ~ b_n se il loro rapporto tende a 1, a_n = o(b_n) se tende a 0; nei prodotti e quozienti ogni fattore si può sostituire con uno asintotico.Asintoticità e o-piccolo →). Per θ=0\theta = 0 non c'è niente da dimostrare, perché φZn(0)=1=e0\varphi_{Z_n}(0) = 1 = e^0.

Passo 3: limite. Usando il limite notevoleI limiti di base per sciogliere le forme indeterminate delle successioni: potenze, polinomi, il numero e, esponenziali, la gerarchia logaritmi < potenze < esponenziali < fattoriale < n^n e la razionalizzazione.Limiti notevoli e gerarchia degli infiniti → (1+ann)n→ea\left(1 + \frac{a_n}{n}\right)^n \to e^a se an→aa_n \to a (che vale anche per ana_n complessi), con an=−θ22+n⋅o(1n)→−θ22a_n = -\frac{\theta^2}{2} + n \cdot o(\frac1n) \to -\frac{\theta^2}{2} (si è scritto 1−θ22n+o(1n)=1+ann1 - \frac{\theta^2}{2n} + o\left(\frac1n\right) = 1 + \frac{a_n}{n}, cioè ana_n è nn volte tutto ciò che segue l'11; e n⋅o(1n)→0n \cdot o\left(\frac1n\right) \to 0 per definizione di o-piccolo): φZn(θ)=(1−θ22n+o(1n))n→n→∞e−θ2/2.\varphi_{Z_n}(\theta) = \left(1 - \frac{\theta^2}{2n} + o\left(\frac1n\right)\right)^n \xrightarrow[n\to\infty]{} e^{-\theta^2/2}.

Passo 4: Lévy. e−θ2/2e^{-\theta^2/2} è la funzione caratteristica di N(0,1)N(0, 1) (continua in 00). Per il teorema di continuità di LévyX_n converge in distribuzione a X se e solo se le funzioni caratteristiche convergono in ogni punto.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →, Zn→dN(0,1)Z_n \xrightarrow{d} N(0, 1). ∎

Si vede perché conta solo la varianza: nello sviluppo di Taylor sopravvivono solo media e varianza, tutti gli altri dettagli della legge finiscono nell'o(t2)o(t^2) e spariscono al limite.

Approssimazione normale

In pratica il TLC si usa "a nn fissato e grande": si sostituisce la legge di SnS_n con quella gaussiana che ha la stessa media e la stessa varianza.

Proprietà (approssimazione normale della somma). Per nn grande: Sn≈N(nμ,nσ2),Xˉn≈N(μ,σ2n),\quad S_n \approx N(n\mu, n\sigma^2), \qquad \bar X_n \approx N\left(\mu, \frac{\sigma^2}{n}\right), P(Sn≤x)≈Φ(x−nμσn).P(S_n \le x) \approx \Phi\left(\frac{x - n\mu}{\sigma\sqrt n}\right).

Esempio. S100S_{100} = somma di 100100 lanci di dado (μ=72\mu = \frac{7}{2}, σ2=3512\sigma^2 = \frac{35}{12}): S100≈N(350,350012)S_{100} \approx N\left(350, \frac{3500}{12}\right), con varianza ≈291,7\approx 291{,}7.

Passaggi. Per un dado equo μ=1+2+⋯+66=216=72\mu = \frac{1 + 2 + \dots + 6}{6} = \frac{21}{6} = \frac72 ed E[X2]=1+4+9+16+25+366=916E[X^2] = \frac{1 + 4 + 9 + 16 + 25 + 36}{6} = \frac{91}{6}, quindi σ2=916−494=182−14712=3512\sigma^2 = \frac{91}{6} - \frac{49}{4} = \frac{182 - 147}{12} = \frac{35}{12}. Moltiplicando per n=100n = 100: media 350350, varianza 350012≈291,7\frac{3500}{12} \approx 291{,}7, deviazione standard ≈17,08\approx 17{,}08. Ad esempio P(S100≤330)≈Φ(330,5−35017,08)=Φ(−1,14)≈0,127P(S_{100} \le 330) \approx \Phi\left(\frac{330{,}5 - 350}{17{,}08}\right) = \Phi(-1{,}14) \approx 0{,}127 (con la correzione di continuità, perché S100S_{100} è a valori interi); il valore esatto, calcolato sommando la legge della somma, è 0,12690{,}1269.

Grafico interattivo: X̄ₙ ≈ N(μ, σ²/n) per la frequenza di teste di una moneta equa (μ = 1/2, σ² = 1/4): al crescere di n la campana resta centrata in 1/2 ma si restringe, con scarto σ/√n = 0,05; 0,025; 0,0125

Metodo. (1) Riconoscere SnS_n come somma di nn v.a. i.i.d.; (2) calcolare E[Sn]=nμE[S_n] = n\mu e Var(Sn)=nσ2\text{Var}(S_n) = n\sigma^2; (3) standardizzare l'evento; (4) sostituire con Φ\Phi.

Caso binomiale: teorema di De Moivre-Laplace

X∼Bin(n,p)X \sim \text{Bin}(n, p) è la somma di nn Bernoulli Be(p)\text{Be}(p) i.i.d. (Bernoulli, binomiale e uniforme discretaBernoulli Be(p): un solo tentativo, vale 1 con probabilità p; binomiale Bin(n, p): numero di successi in n prove indipendenti, P(X = k) = C(n,k) p^k (1−p)^(n−k), media np e varianza np(1−p); uniforme discreta: n valori equiprobabili.Bernoulli, binomiale e uniforme discreta →), con μ=p\mu = p e σ2=p(1−p)\sigma^2 = p(1 - p). Quindi nμ=npn\mu = np e nσ2=np(1−p)n\sigma^2 = np(1 - p), e

Formula (approssimazione normale della binomiale, De Moivre-Laplace). Bin(n,p)≈N(np, np(1−p)),P(X≤k)≈Φ(k−npnp(1−p)).\text{Bin}(n, p) \approx N\big(np, \ np(1 - p)\big), \qquad P(X \le k) \approx \Phi\left(\frac{k - np}{\sqrt{np(1 - p)}}\right).

Esempio. X∼Bin(100,12)X \sim \text{Bin}(100, \frac{1}{2}): X≈N(50,25)X \approx N(50, 25) e P(X≤55)≈Φ(55−505)=Φ(1)≈0,841P(X \le 55) \approx \Phi\left(\frac{55 - 50}{5}\right) = \Phi(1) \approx 0{,}841.

È stata la prima versione storica del teorema. Regola pratica: l'approssimazione è buona se np≥5np \ge 5 e n(1−p)≥5n(1 - p) \ge 5 (o, più prudentemente, np(1−p)≥10np(1 - p) \ge 10). Se invece nn è grande ma npnp è piccolo, conviene l'approssimazione di PoissonPoi(λ) conta eventi rari: P(X = k) = e^(−λ) λ^k / k! per k = 0, 1, 2, …, con media e varianza entrambe uguali a λ; approssima la binomiale Bin(n, p) quando n è grande e p piccolo, con λ = np.Distribuzione di Poisson →. Il motivo: con pp vicino a 00 (o a 11) la binomiale è molto asimmetrica, schiacciata contro lo 00, mentre la gaussiana è simmetrica e metterebbe probabilità anche sui valori negativi.

Grafico interattivo: Istogramma di Bin(16, 1/2) (rettangoli di base 1 centrati sugli interi) e densità della gaussiana N(8, 4) con la stessa media e varianza: le aree dei rettangoli sono quasi le aree sotto la campana

Correzione di continuità

La binomiale prende solo valori interi, la gaussiana è continua. P(X≤47)P(X \le 47) e P(X<48)P(X < 48) sono la stessa probabilità binomiale, ma la gaussiana darebbe due numeri diversi. Il compromesso è tagliare a metà strada tra i due interi:

Formula (correzione di continuità). Per XX a valori interi: P(X≤k)≈Φ(k+0,5−npnp(1−p)),P(X≥k)≈1−Φ(k−0,5−npnp(1−p)).\quad P(X \le k) \approx \Phi\left(\frac{k + 0{,}5 - np}{\sqrt{np(1 - p)}}\right), \qquad P(X \ge k) \approx 1 - \Phi\left(\frac{k - 0{,}5 - np}{\sqrt{np(1 - p)}}\right).

Esempio. X∼Bin(100,12)X \sim \text{Bin}(100, \frac{1}{2}): P(X≤55)≈Φ(55,5−505)=Φ(1,1)≈0,864P(X \le 55) \approx \Phi\left(\frac{55{,}5 - 50}{5}\right) = \Phi(1{,}1) \approx 0{,}864. Il valore esatto è 0,86440{,}8644: senza correzione si otteneva Φ(1)≈0,841\Phi(1) \approx 0{,}841, con la correzione l'errore scende da 0,0230{,}023 a meno di 0,0010{,}001.

Idea grafica: ogni valore intero jj corrisponde al rettangolo di base [j−12,j+12][j - \frac12, j + \frac12] nell'istogramma della densità (rettangolo di base 11 e altezza P(X=j)P(X = j), quindi di area P(X=j)P(X = j); vedi il grafico sopra); sommare i rettangoli fino a kk significa arrivare fino a k+12k + \frac12. Per P(X≥k)P(X \ge k) il primo rettangolo incluso è quello di kk, che inizia in k−12k - \frac12.

Grafico interattivo: Y ~ Bin(100, 1/2) ≈ N(50, 25): P(Y ≤ 47) = P(Y ≤ 47,5) è l'area a sinistra di 47,5, cioè Φ(−0,5) ≈ 0,309

Esempi d'esame

Teste di due monete

(I appello 15.01.2026, Esercizio 23 · teste di due monete e approssimazione normale.) Y∼Bin(100,12)Y \sim \text{Bin}(100, \frac12): E[Y]=50E[Y] = 50, Var(Y)=25\text{Var}(Y) = 25, σY=5\sigma_Y = 5.

P(Y≤47)≈Φ(47−505)=Φ(−0,6)=1−Φ(0,6)≈0,274,P(Y \le 47) \approx \Phi\left(\frac{47 - 50}{5}\right) = \Phi(-0{,}6) = 1 - \Phi(0{,}6) \approx 0{,}274, con correzione:P(Y≤47,5)≈Φ(47,5−505)=1−Φ(0,5)≈0,309.\text{con correzione:} \quad P(Y \le 47{,}5) \approx \Phi\left(\frac{47{,}5 - 50}{5}\right) = 1 - \Phi(0{,}5) \approx 0{,}309.

Il valore esatto è 0,30860{,}3086: la correzione di continuità migliora molto il risultato.

Passaggi. 47−505=−0,6\frac{47 - 50}{5} = -0{,}6, e per la simmetria della gaussiana Φ(−x)=1−Φ(x)\Phi(-x) = 1 - \Phi(x) (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →): dalle tavole Φ(0,6)≈0,7257\Phi(0{,}6) \approx 0{,}7257, quindi 1−0,7257≈0,2741 - 0{,}7257 \approx 0{,}274. Con la correzione 47,5−505=−0,5\frac{47{,}5 - 50}{5} = -0{,}5 e Φ(0,5)≈0,6915\Phi(0{,}5) \approx 0{,}6915, quindi ≈0,309\approx 0{,}309.

Lotto: il numero 33

(II appello 12.02.2026, Esercizio 11 · lotto, numero 33 per 90 settimane.) X∼Bin(90,118)X \sim \text{Bin}(90, \frac1{18}), E[X]=5E[X] = 5, Var(X)=90⋅118⋅1718=8518≈4,72\text{Var}(X) = 90 \cdot \frac1{18}\cdot\frac{17}{18} = \frac{85}{18} \approx 4{,}72.

P(X>6)≈P(Z>6−585/18)=1−Φ(1885)=1−Φ(0,46)≈0,32.P(X > 6) \approx P\left(Z > \frac{6 - 5}{\sqrt{85/18}}\right) = 1 - \Phi\left(\sqrt{\tfrac{18}{85}}\right) = 1 - \Phi(0{,}46) \approx 0{,}32.

Con la correzione (X>6  ⟺  X≥7X > 6 \iff X \ge 7, si taglia a 6,56{,}5): 1−Φ(1,52,17)=1−Φ(0,69)≈0,2451 - \Phi\left(\frac{1{,}5}{2{,}17}\right) = 1 - \Phi(0{,}69) \approx 0{,}245; il valore esatto è circa 0,230{,}23. Qui np=5np = 5 è al limite della regola pratica.

Passaggi. E[X]=np=9018=5E[X] = np = \frac{90}{18} = 5; Var(X)=np(1−p)=5⋅1718=8518≈4,72\text{Var}(X) = np(1 - p) = 5 \cdot \frac{17}{18} = \frac{85}{18} \approx 4{,}72, e 4,72≈2,17\sqrt{4{,}72} \approx 2{,}17. Senza correzione l'argomento è 12,17≈0,46\frac{1}{2{,}17} \approx 0{,}46, con Φ(0,46)≈0,677\Phi(0{,}46) \approx 0{,}677; con la correzione è 6,5−52,17≈0,69\frac{6{,}5 - 5}{2{,}17} \approx 0{,}69, con Φ(0,69)≈0,755\Phi(0{,}69) \approx 0{,}755. Il valore esatto 1−∑k=06(90k)(118)k(1718)90−k≈0,2341 - \sum_{k=0}^6\binom{90}{k}\left(\frac1{18}\right)^k\left(\frac{17}{18}\right)^{90-k} \approx 0{,}234.

Quante prove servono per stimare una probabilità

Si vuole stimare pp con la frequenza Xˉn\bar X_n, con errore al più 0,010{,}01 con probabilità 95%95\%. Per il TLC Xˉn≈N(p,p(1−p)n)\bar X_n \approx N(p, \frac{p(1 - p)}{n}), quindi P(∣Xˉn−p∣≤0,01)≈2Φ(0,01np(1−p))−1≥0,95  ⟺  0,01np(1−p)≥1,96.P(|\bar X_n - p| \le 0{,}01) \approx 2\Phi\left(\frac{0{,}01\sqrt n}{\sqrt{p(1 - p)}}\right) - 1 \ge 0{,}95 \iff \frac{0{,}01\sqrt n}{\sqrt{p(1 - p)}} \ge 1{,}96. Passaggi. Standardizzando, ∣Xˉn−p∣≤0,01|\bar X_n - p| \le 0{,}01 diventa ∣Z∣≤c|Z| \le c con c=0,01p(1−p)/n=0,01np(1−p)c = \frac{0{,}01}{\sqrt{p(1 - p)/n}} = \frac{0{,}01\sqrt n}{\sqrt{p(1 - p)}}, e P(∣Z∣≤c)=Φ(c)−Φ(−c)=2Φ(c)−1P(|Z| \le c) = \Phi(c) - \Phi(-c) = 2\Phi(c) - 1. La condizione 2Φ(c)−1≥0,952\Phi(c) - 1 \ge 0{,}95 equivale a Φ(c)≥0,975\Phi(c) \ge 0{,}975, cioè c≥1,96c \ge 1{,}96 (dalle tavole, Φ\Phi è crescente). Nel caso peggiore p(1−p)=14p(1 - p) = \frac14, cioè p(1−p)=12\sqrt{p(1 - p)} = \frac12: 0,02n≥1,960{,}02\sqrt n \ge 1{,}96, n≥98\sqrt n \ge 98, cioè n≥9 604n \ge 9\,604. Chebyshev chiedeva 50 00050\,000 prove: il TLC è molto più preciso perché usa la forma della legge, non solo la varianza.

Somma di uniformi

La somma di 1212 uniformi U(0,1)U(0, 1) indipendenti ha media 66 e varianza 12⋅112=112 \cdot \frac{1}{12} = 1: S12−6S_{12} - 6 è approssimativamente N(0,1)N(0, 1). Era un vecchio metodo per generare numeri gaussiani al computer. Già con 22 addendi la densità è un triangolo (Somma di variabili aleatorie indipendentiSe X e Y sono indipendenti, la legge di Z = X + Y è la convoluzione: p_Z(n) = Σ_k p_X(k) p_Y(n − k) nel discreto, f_Z(z) = ∫ f_X(z − y) f_Y(y) dy nel continuo. Casi notevoli: Bin(n,p) + Bin(m,p) = Bin(n+m,p), Poi(λ) + Poi(μ) = Poi(λ+μ), Geo + Geo con densità (n−1)p²(1−p)^(n−2), Exp(λ) + Exp(λ) = Γ(2,λ), gaussiane indipendenti sommano medie e varianze.Somma di variabili aleatorie indipendenti →), con 33 è fatta di archi di parabola e somiglia già a una campana. Ogni addendo in più è una nuova convoluzioneIl supporto della convoluzione è la somma dei supporti, $\operatorname{rect}*\operatorname{rect}=\Lambda$, e due esponenziali causali danno $(e^{-bt}-e^{-at})/(a-b)$. Si calcola con il metodo grafico a casi (ribaltare, traslare, individuare gli intervalli di sovrapposizione). Proprietà: lineare, commutativa, associativa, $\delta$ è l'elemento neutro, la traslazione si somma, l'area è il prodotto delle aree.Calcolo della convoluzione e sue proprietà → con il rettangolo 1[0,1]\mathbb 1_{[0,1]}, che "smussa" la densità precedente.

Grafico interattivo: Densità della somma di 3 uniformi U(0, 1) indipendenti (tre archi di parabola) confrontata con la gaussiana N(3/2, 1/4) di stessa media e varianza: già quasi sovrapposte

Oggetto Approssimazione per nn grande
somma SnS_n di i.i.d. N(nμ,nσ2)N(n\mu, n\sigma^2)
media Xˉn\bar X_n N(μ,σ2/n)N(\mu, \sigma^2/n)
Bin(n,p)\text{Bin}(n, p) N(np,np(1−p))N(np, np(1 - p)), con correzione ±0,5\pm 0{,}5
Poi(λ)\text{Poi}(\lambda), λ\lambda grande N(λ,λ)N(\lambda, \lambda) (somma di λ\lambda Poisson di parametro 1)
Γ(n,λ)\Gamma(n, \lambda), nn grande N(n/λ,n/λ2)N(n/\lambda, n/\lambda^2)

Le ultime due righe vengono dal TLC perché Poi(λ)\text{Poi}(\lambda) con λ\lambda intero è la somma di λ\lambda Poisson di parametro 11 indipendenti (media e varianza 11 ciascuna), e Γ(n,λ)\Gamma(n, \lambda) è la somma di nn esponenziali Exp(λ)\text{Exp}(\lambda) indipendenti (media 1λ\frac1\lambda, varianza 1λ2\frac1{\lambda^2} ciascuna), come si vede con la Funzione generatrice dei momentiLa funzione generatrice dei momenti M_X(t) = E[e^(tX)] (quando è finita vicino a 0) produce i momenti per derivazione, E[X^k] = M_X^(k)(0); trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti, M_(X+Y) = M_X M_Y, e se finita in un intorno di 0 determina la legge.Funzione generatrice dei momenti →.

Errori comuni

  • Dividere per la varianza invece che per la deviazione standard: si divide per σn\sigma\sqrt n, non per σ2n\sigma^2 n.
  • Usare la varianza di una singola XkX_k invece di quella della somma (nσ2n\sigma^2).
  • Applicare la correzione di continuità nel verso sbagliato: per P(X≤k)P(X \le k) si usa k+0,5k + 0{,}5, per P(X≥k)P(X \ge k) si usa k−0,5k - 0{,}5, per P(X>k)=P(X≥k+1)P(X > k) = P(X \ge k + 1) si usa k+0,5k + 0{,}5.
  • Arrotondare risultati come 1−Φ(0,46)1 - \Phi(0{,}46) a zero: Φ(0,46)≈0,68\Phi(0{,}46) \approx 0{,}68, quindi la probabilità è circa 0,320{,}32, tutt'altro che trascurabile. Prima di approssimare, guardare quanto vale l'argomento di Φ\Phi.
  • Pensare che il TLC renda gaussiana ogni singola XkX_k: riguarda la somma (o la media) di tante.

Versione ripasso

Prerequisiti: Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →, Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →, Convergenza di successioni di variabili aleatorieQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →, Legge dei grandi numeri e metodo Monte CarloSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ, la media campionaria X̄ₙ = (X₁ + ... + Xₙ)/n converge a μ: in probabilità (legge debole, dimostrata con Chebyshev se la varianza è finita: P(|X̄ₙ − μ| > ε) ≤ σ²/(nε²)) e quasi certamente (legge forte). Metodo Monte Carlo: ∫ g = E[g(U)] si stima con la media di g(U₁), ..., g(Uₙ) per uniformi indipendenti.Legge dei grandi numeri e metodo Monte Carlo →.

Enunciato

Siano X1,X2,…X_1, X_2, \dots i.i.d. con media μ\mu e varianza σ2∈(0,+∞)\sigma^2 \in (0, +\infty), e Sn=X1+⋯+XnS_n = X_1 + \dots + X_n. Allora E[Sn]=nμE[S_n] = n\mu, Var(Sn)=nσ2\text{Var}(S_n) = n\sigma^2 (le covarianze sono nulle), e la somma standardizzata è

Zn:=Sn−nμσn=Xˉn−μσ/n.Z_n := \frac{S_n - n\mu}{\sigma\sqrt n} = \frac{\bar X_n - \mu}{\sigma / \sqrt n}.

ZnZ_n ha media 00 e varianza 11 per costruzione: è la standardizzazione X−μσ\frac{X - \mu}{\sigma} applicata alla somma.

Teorema del limite centrale (TLC). Zn→dZ∼N(0,1)Z_n \xrightarrow{d} Z \sim N(0, 1), cioè lim⁡n→∞P(Sn−nμσn≤x)=Φ(x)per ogni x∈R.\lim_{n\to\infty} P\left(\frac{S_n - n\mu}{\sigma\sqrt n} \le x\right) = \Phi(x) \qquad \text{per ogni } x \in \mathbb R.

Esempio. Numero di teste S100S_{100} in 100100 lanci di una moneta equa: nμ=50n\mu = 50, σn=5\sigma\sqrt n = 5, quindi P(S100≤55)≈Φ(1)≈0,841P(S_{100} \le 55) \approx \Phi(1) \approx 0{,}841 (il valore esatto è 0,86440{,}8644, e con la correzione di continuità si ottiene Φ(1,1)≈0,864\Phi(1{,}1) \approx 0{,}864).

Dimostrazione

Ci si riduce a μ=0\mu = 0, σ=1\sigma = 1: con Yk=Xk−μσY_k = \frac{X_k - \mu}{\sigma} si ha Zn=Y1+⋯+YnnZ_n = \frac{Y_1 + \dots + Y_n}{\sqrt n}, perché Sn−nμ=σ∑kYkS_n - n\mu = \sigma\sum_k Y_k.

Passo 1: funzione caratteristica di ZnZ_n. Con φ=φY1\varphi = \varphi_{Y_1}, per l'indipendenza il valore atteso dell'esponenziale della somma è il prodotto dei valori attesi: φZn(θ)=E[eiθn(Y1+⋯+Yn)]=∏k=1nφ(θn)=φ(θn)n.\varphi_{Z_n}(\theta) = E\left[e^{i\frac{\theta}{\sqrt n}(Y_1 + \dots + Y_n)}\right] = \prod_{k=1}^n \varphi\left(\frac{\theta}{\sqrt n}\right) = \varphi\left(\frac{\theta}{\sqrt n}\right)^n.

Passo 2: sviluppo di Taylor. Poiché E[Y1]=0E[Y_1] = 0 ed E[Y12]=1E[Y_1^2] = 1, vicino a 00 φ(t)=1+iE[Y1] t−E[Y12]2t2+o(t2)=1−t22+o(t2).\varphi(t) = 1 + iE[Y_1]\,t - \frac{E[Y_1^2]}{2}t^2 + o(t^2) = 1 - \frac{t^2}{2} + o(t^2). Con t=θnt = \frac{\theta}{\sqrt n} (che tende a 00), e o(t2)=o(1n)o(t^2) = o\left(\frac1n\right): φ(θn)=1−θ22n+o(1n).\varphi\left(\frac{\theta}{\sqrt n}\right) = 1 - \frac{\theta^2}{2n} + o\left(\frac1n\right). Per θ=0\theta = 0 non c'è nulla da dimostrare.

Passo 3: limite. Con il limite notevole (1+ann)n→ea\left(1 + \frac{a_n}{n}\right)^n \to e^a se an→aa_n \to a, si ha an→−θ22a_n \to -\frac{\theta^2}{2} e φZn(θ)→e−θ2/2.\varphi_{Z_n}(\theta) \to e^{-\theta^2/2}.

Passo 4: Lévy. e−θ2/2e^{-\theta^2/2} è la funzione caratteristica di N(0,1)N(0,1) ed è continua in 00: per il teorema di continuità di LévyQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →, Zn→dN(0,1)Z_n \xrightarrow{d} N(0, 1). ■\blacksquare

Nello sviluppo sopravvivono solo media e varianza: gli altri dettagli della legge finiscono nell'o(t2)o(t^2) e spariscono al limite.

Approssimazione normale

In pratica il TLC si usa "a nn fissato e grande": si sostituisce la legge di SnS_n con la gaussiana di stessa media e stessa varianza.

Proprietà (approssimazione normale della somma). Per nn grande Sn≈N(nμ,nσ2),Xˉn≈N(μ,σ2n),P(Sn≤x)≈Φ(x−nμσn).S_n \approx N(n\mu, n\sigma^2), \qquad \bar X_n \approx N\left(\mu, \frac{\sigma^2}{n}\right), \qquad P(S_n \le x) \approx \Phi\left(\frac{x - n\mu}{\sigma\sqrt n}\right).

Metodo. (1) Riconoscere SnS_n come somma di nn v.a. i.i.d.; (2) calcolare E[Sn]=nμE[S_n] = n\mu e Var(Sn)=nσ2\text{Var}(S_n) = n\sigma^2; (3) standardizzare l'evento; (4) sostituire con Φ\Phi.

Caso binomiale: teorema di De Moivre-Laplace

X∼Bin(n,p)X \sim \text{Bin}(n, p) è somma di nn Bernoulli i.i.d. con μ=p\mu = p e σ2=p(1−p)\sigma^2 = p(1 - p), quindi

Formula (approssimazione normale della binomiale, De Moivre-Laplace). Bin(n,p)≈N(np, np(1−p)),P(X≤k)≈Φ(k−npnp(1−p)).\text{Bin}(n, p) \approx N\big(np, \ np(1 - p)\big), \qquad P(X \le k) \approx \Phi\left(\frac{k - np}{\sqrt{np(1 - p)}}\right).

Regola pratica: np≥5np \ge 5 e n(1−p)≥5n(1 - p) \ge 5 (o, più prudentemente, np(1−p)≥10np(1-p) \ge 10). Se nn è grande ma npnp è piccolo conviene l'approssimazione di PoissonPoi(λ) conta eventi rari: P(X = k) = e^(−λ) λ^k / k! per k = 0, 1, 2, …, con media e varianza entrambe uguali a λ; approssima la binomiale Bin(n, p) quando n è grande e p piccolo, con λ = np.Distribuzione di Poisson →: con pp vicino a 00 la binomiale è asimmetrica, mentre la gaussiana è simmetrica e metterebbe probabilità anche sui valori negativi.

Correzione di continuità

La binomiale prende solo valori interi, la gaussiana è continua: P(X≤47)P(X \le 47) e P(X<48)P(X < 48) sono la stessa probabilità binomiale, ma la gaussiana darebbe due numeri diversi. Si taglia a metà strada tra gli interi:

Formula (correzione di continuità). Per XX a valori interi: P(X≤k)≈Φ(k+0,5−npnp(1−p)),P(X≥k)≈1−Φ(k−0,5−npnp(1−p)).P(X \le k) \approx \Phi\left(\frac{k + 0{,}5 - np}{\sqrt{np(1 - p)}}\right), \qquad P(X \ge k) \approx 1 - \Phi\left(\frac{k - 0{,}5 - np}{\sqrt{np(1 - p)}}\right).

Ogni intero jj corrisponde al rettangolo di base [j−12,j+12][j - \frac12, j + \frac12], di area P(X=j)P(X = j): sommare fino a kk significa arrivare a k+12k + \frac12. Per P(X≥k)P(X \ge k) il primo rettangolo è quello di kk, che inizia in k−12k - \frac12. Con X∼Bin(100,12)X \sim \text{Bin}(100, \frac12), P(X≤55)≈Φ(1,1)≈0,864P(X \le 55) \approx \Phi(1{,}1) \approx 0{,}864 contro il valore esatto 0,86440{,}8644; senza correzione si otteneva Φ(1)≈0,841\Phi(1) \approx 0{,}841.

Esempi d'esame

Teste di due monete (I appello 15.01.2026, Esercizio 23 · teste di due monete e approssimazione normale). Y∼Bin(100,12)Y \sim \text{Bin}(100, \frac12): E[Y]=50E[Y] = 50, Var(Y)=25\text{Var}(Y) = 25, σY=5\sigma_Y = 5.

P(Y≤47)≈Φ(47−505)=Φ(−0,6)=1−Φ(0,6)≈0,274P(Y \le 47) \approx \Phi\left(\frac{47 - 50}{5}\right) = \Phi(-0{,}6) = 1 - \Phi(0{,}6) \approx 0{,}274 con correzione:P(Y≤47,5)≈1−Φ(0,5)≈0,309\text{con correzione:} \quad P(Y \le 47{,}5) \approx 1 - \Phi(0{,}5) \approx 0{,}309

Il valore esatto è 0,30860{,}3086: la correzione migliora molto il risultato. Per la simmetria Φ(−x)=1−Φ(x)\Phi(-x) = 1 - \Phi(x) (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →), e dalle tavole Φ(0,6)≈0,7257\Phi(0{,}6) \approx 0{,}7257, Φ(0,5)≈0,6915\Phi(0{,}5) \approx 0{,}6915.

Lotto: il numero 33 (II appello 12.02.2026, Esercizio 11 · lotto, numero 33 per 90 settimane). X∼Bin(90,118)X \sim \text{Bin}(90, \frac1{18}): E[X]=5E[X] = 5, Var(X)=8518≈4,72\text{Var}(X) = \frac{85}{18} \approx 4{,}72, 4,72≈2,17\sqrt{4{,}72} \approx 2{,}17.

P(X>6)≈1−Φ(6−585/18)=1−Φ(0,46)≈0,32P(X > 6) \approx 1 - \Phi\left(\frac{6 - 5}{\sqrt{85/18}}\right) = 1 - \Phi(0{,}46) \approx 0{,}32

Con la correzione (X>6  ⟺  X≥7X > 6 \iff X \ge 7, si taglia a 6,56{,}5): 1−Φ(0,69)≈0,2451 - \Phi(0{,}69) \approx 0{,}245. Il valore esatto è circa 0,2340{,}234. Qui np=5np = 5 è al limite della regola pratica, e la gaussiana è poco precisa.

Quante prove servono. Errore ≤0,01\le 0{,}01 con probabilità 95%95\%: nel caso peggiore p(1−p)=14p(1 - p) = \frac14 il TLC dà n≥98\sqrt n \ge 98, cioè n≥9 604n \ge 9\,604 (Chebyshev chiedeva 50 00050\,000).

Errori comuni

  • Dividere per la varianza invece che per la deviazione standard: si divide per σn\sigma\sqrt n.
  • Usare la varianza di una singola XkX_k invece di quella della somma (nσ2n\sigma^2).
  • Applicare la correzione di continuità nel verso sbagliato: per P(X≤k)P(X \le k) si usa k+0,5k + 0{,}5, per P(X≥k)P(X \ge k) si usa k−0,5k - 0{,}5.
  • Arrotondare 1−Φ(0,46)1 - \Phi(0{,}46) a zero: vale circa 0,320{,}32. Prima di approssimare, guardare quanto vale l'argomento di Φ\Phi.
  • Pensare che il TLC renda gaussiana ogni singola XkX_k: riguarda la somma (o la media) di tante.

Esercizi su questo argomento

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