Teorema del limite centrale e approssimazione normale
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Ultimo argomento del programma (punto 7: "teorema del limite centrale: enunciato con dimostrazione e applicazioni (approssimazione Gaussiana)"). Prerequisiti: Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →, Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →, Convergenza di successioni di variabili aleatorieQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →, Legge dei grandi numeri e metodo Monte CarloSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ, la media campionaria X̄ₙ = (X₁ + ... + Xₙ)/n converge a μ: in probabilità (legge debole, dimostrata con Chebyshev se la varianza è finita: P(|X̄ₙ − μ| > ε) ≤ σ²/(nε²)) e quasi certamente (legge forte). Metodo Monte Carlo: ∫ g = E[g(U)] si stima con la media di g(U₁), ..., g(Uₙ) per uniformi indipendenti.Legge dei grandi numeri e metodo Monte Carlo →.
Dalla legge dei grandi numeri al limite centrale
La legge dei grandi numeriSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ, la media campionaria X̄ₙ = (X₁ + ... + Xₙ)/n converge a μ: in probabilità (legge debole, dimostrata con Chebyshev se la varianza è finita: P(|X̄ₙ − μ| > ε) ≤ σ²/(nε²)) e quasi certamente (legge forte). Metodo Monte Carlo: ∫ g = E[g(U)] si stima con la media di g(U₁), ..., g(Uₙ) per uniformi indipendenti.Legge dei grandi numeri e metodo Monte Carlo → dice che : la media campionaria si concentra attorno a , con fluttuazioni di ampiezza che tendono a zero. Il teorema del limite centrale guarda queste fluttuazioni ingrandite di un fattore e dice qual è la loro forma: gaussiana, qualunque sia la legge delle . È il motivo per cui la gaussiana compare ovunque.
Enunciato
Siano i.i.d. con media e varianza , e . Allora , , e la somma standardizzata è
(Le due scritture coincidono: si divide numeratore e denominatore per , e .) ha media e varianza per costruzione.
Passaggi. per la linearità del valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso →; perché le sono indipendenti, quindi le covarianze sono nulle e le varianze si sommano (Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →). Poi con e : e (Varianza e momentiI momenti E[X^k] e i momenti centrati E[(X − μ)^k] descrivono la forma di una legge; la varianza Var(X) = E[(X − μ)²] = E[X²] − E[X]² misura quanto X si disperde attorno alla media, vale Var(aX + b) = a² Var(X) e Var(X) = 0 solo se X è costante.Varianza e momenti →). È la stessa standardizzazione usata per la gaussianaN(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →.
Teorema del limite centrale (TLC). , cioè
Esempio. = numero di teste in lanci di una moneta equa (, ): .
Qui ogni lancio è , con e , quindi ; l'evento si standardizza sottraendo e dividendo per in entrambi i membri (operazioni che non cambiano il verso, perché ). Il valore esatto è : l'approssimazione si migliora con la correzione di continuità (sotto), che dà .
(La convergenza vale in ogni perché è continua, quindi non ci sono punti di salto da escludere nella definizione di convergenza in distribuzioneQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →.)
Dimostrazione
Ci si riduce a , sostituendo con , che sono i.i.d. con media e varianza ; allora . Infatti (si distribuisce come su ciascuno degli addendi), e dividendo per il si semplifica.
Passo 1: funzione caratteristica di . Per l'indipendenza e la proprietà affine (Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →), con : L'esponenziale della somma è il prodotto ; per l'indipendenza la media del prodotto è il prodotto delle medie, e ciascuna media è (affinità con ). Le hanno tutte la stessa legge, quindi gli fattori sono uguali.
Passo 2: sviluppo di Taylor. Poiché ed , vicino a È la Formula di Taylor con resto di PeanoUna funzione derivabile n volte in x0 si scrive, vicino a x0, come un polinomio di grado al più n (il polinomio di Taylor, costruito con le derivate in x0) più un errore o((x-x0)^n); il polinomio è unico. Per x0 = 0 si chiama sviluppo di Mac-Laurin.Formula di Taylor con resto di Peano → al secondo ordine, con le derivate , , date dal teorema sui momenti della Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica → (serve solo che la varianza sia finita). Con (che tende a per fissato): Infatti , e un è una quantità che divisa per tende a : è quindi un (Asintoticità e o-piccoloa_n ~ b_n se il loro rapporto tende a 1, a_n = o(b_n) se tende a 0; nei prodotti e quozienti ogni fattore si può sostituire con uno asintotico.Asintoticità e o-piccolo →). Per non c'è niente da dimostrare, perché .
Passo 3: limite. Usando il limite notevoleI limiti di base per sciogliere le forme indeterminate delle successioni: potenze, polinomi, il numero e, esponenziali, la gerarchia logaritmi < potenze < esponenziali < fattoriale < n^n e la razionalizzazione.Limiti notevoli e gerarchia degli infiniti → se (che vale anche per complessi), con (si è scritto , cioè è volte tutto ciò che segue l'; e per definizione di o-piccolo):
Passo 4: Lévy. è la funzione caratteristica di (continua in ). Per il teorema di continuità di LévyX_n converge in distribuzione a X se e solo se le funzioni caratteristiche convergono in ogni punto.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →, . ∎
Si vede perché conta solo la varianza: nello sviluppo di Taylor sopravvivono solo media e varianza, tutti gli altri dettagli della legge finiscono nell' e spariscono al limite.
Approssimazione normale
In pratica il TLC si usa "a fissato e grande": si sostituisce la legge di con quella gaussiana che ha la stessa media e la stessa varianza.
Proprietà (approssimazione normale della somma). Per grande:
Esempio. = somma di lanci di dado (, ): , con varianza .
Passaggi. Per un dado equo ed , quindi . Moltiplicando per : media , varianza , deviazione standard . Ad esempio (con la correzione di continuità, perché è a valori interi); il valore esatto, calcolato sommando la legge della somma, è .
Grafico interattivo: X̄ₙ ≈ N(μ, σ²/n) per la frequenza di teste di una moneta equa (μ = 1/2, σ² = 1/4): al crescere di n la campana resta centrata in 1/2 ma si restringe, con scarto σ/√n = 0,05; 0,025; 0,0125
Metodo. (1) Riconoscere come somma di v.a. i.i.d.; (2) calcolare e ; (3) standardizzare l'evento; (4) sostituire con .
Caso binomiale: teorema di De Moivre-Laplace
è la somma di Bernoulli i.i.d. (Bernoulli, binomiale e uniforme discretaBernoulli Be(p): un solo tentativo, vale 1 con probabilità p; binomiale Bin(n, p): numero di successi in n prove indipendenti, P(X = k) = C(n,k) p^k (1−p)^(n−k), media np e varianza np(1−p); uniforme discreta: n valori equiprobabili.Bernoulli, binomiale e uniforme discreta →), con e . Quindi e , e
Formula (approssimazione normale della binomiale, De Moivre-Laplace).
Esempio. : e .
È stata la prima versione storica del teorema. Regola pratica: l'approssimazione è buona se e (o, più prudentemente, ). Se invece è grande ma è piccolo, conviene l'approssimazione di PoissonPoi(λ) conta eventi rari: P(X = k) = e^(−λ) λ^k / k! per k = 0, 1, 2, …, con media e varianza entrambe uguali a λ; approssima la binomiale Bin(n, p) quando n è grande e p piccolo, con λ = np.Distribuzione di Poisson →. Il motivo: con vicino a (o a ) la binomiale è molto asimmetrica, schiacciata contro lo , mentre la gaussiana è simmetrica e metterebbe probabilità anche sui valori negativi.
Grafico interattivo: Istogramma di Bin(16, 1/2) (rettangoli di base 1 centrati sugli interi) e densità della gaussiana N(8, 4) con la stessa media e varianza: le aree dei rettangoli sono quasi le aree sotto la campana
Correzione di continuità
La binomiale prende solo valori interi, la gaussiana è continua. e sono la stessa probabilità binomiale, ma la gaussiana darebbe due numeri diversi. Il compromesso è tagliare a metà strada tra i due interi:
Formula (correzione di continuità). Per a valori interi:
Esempio. : . Il valore esatto è : senza correzione si otteneva , con la correzione l'errore scende da a meno di .
Idea grafica: ogni valore intero corrisponde al rettangolo di base nell'istogramma della densità (rettangolo di base e altezza , quindi di area ; vedi il grafico sopra); sommare i rettangoli fino a significa arrivare fino a . Per il primo rettangolo incluso è quello di , che inizia in .
Grafico interattivo: Y ~ Bin(100, 1/2) ≈ N(50, 25): P(Y ≤ 47) = P(Y ≤ 47,5) è l'area a sinistra di 47,5, cioè Φ(−0,5) ≈ 0,309
Esempi d'esame
Teste di due monete
(I appello 15.01.2026, Esercizio 23 · teste di due monete e approssimazione normale.) : , , .
Il valore esatto è : la correzione di continuità migliora molto il risultato.
Passaggi. , e per la simmetria della gaussiana (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →): dalle tavole , quindi . Con la correzione e , quindi .
Lotto: il numero 33
(II appello 12.02.2026, Esercizio 11 · lotto, numero 33 per 90 settimane.) , , .
Con la correzione (, si taglia a ): ; il valore esatto è circa . Qui è al limite della regola pratica.
Passaggi. ; , e . Senza correzione l'argomento è , con ; con la correzione è , con . Il valore esatto .
Quante prove servono per stimare una probabilità
Si vuole stimare con la frequenza , con errore al più con probabilità . Per il TLC , quindi Passaggi. Standardizzando, diventa con , e . La condizione equivale a , cioè (dalle tavole, è crescente). Nel caso peggiore , cioè : , , cioè . Chebyshev chiedeva prove: il TLC è molto più preciso perché usa la forma della legge, non solo la varianza.
Somma di uniformi
La somma di uniformi indipendenti ha media e varianza : è approssimativamente . Era un vecchio metodo per generare numeri gaussiani al computer. Già con addendi la densità è un triangolo (Somma di variabili aleatorie indipendentiSe X e Y sono indipendenti, la legge di Z = X + Y è la convoluzione: p_Z(n) = Σ_k p_X(k) p_Y(n − k) nel discreto, f_Z(z) = ∫ f_X(z − y) f_Y(y) dy nel continuo. Casi notevoli: Bin(n,p) + Bin(m,p) = Bin(n+m,p), Poi(λ) + Poi(μ) = Poi(λ+μ), Geo + Geo con densità (n−1)p²(1−p)^(n−2), Exp(λ) + Exp(λ) = Γ(2,λ), gaussiane indipendenti sommano medie e varianze.Somma di variabili aleatorie indipendenti →), con è fatta di archi di parabola e somiglia già a una campana. Ogni addendo in più è una nuova convoluzioneIl supporto della convoluzione è la somma dei supporti, $\operatorname{rect}*\operatorname{rect}=\Lambda$, e due esponenziali causali danno $(e^{-bt}-e^{-at})/(a-b)$. Si calcola con il metodo grafico a casi (ribaltare, traslare, individuare gli intervalli di sovrapposizione). Proprietà: lineare, commutativa, associativa, $\delta$ è l'elemento neutro, la traslazione si somma, l'area è il prodotto delle aree.Calcolo della convoluzione e sue proprietà → con il rettangolo , che "smussa" la densità precedente.
Grafico interattivo: Densità della somma di 3 uniformi U(0, 1) indipendenti (tre archi di parabola) confrontata con la gaussiana N(3/2, 1/4) di stessa media e varianza: già quasi sovrapposte
Riepilogo
| Oggetto | Approssimazione per grande |
|---|---|
| somma di i.i.d. | |
| media | |
| , con correzione | |
| , grande | (somma di Poisson di parametro 1) |
| , grande |
Le ultime due righe vengono dal TLC perché con intero è la somma di Poisson di parametro indipendenti (media e varianza ciascuna), e è la somma di esponenziali indipendenti (media , varianza ciascuna), come si vede con la Funzione generatrice dei momentiLa funzione generatrice dei momenti M_X(t) = E[e^(tX)] (quando è finita vicino a 0) produce i momenti per derivazione, E[X^k] = M_X^(k)(0); trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti, M_(X+Y) = M_X M_Y, e se finita in un intorno di 0 determina la legge.Funzione generatrice dei momenti →.
Errori comuni
- Dividere per la varianza invece che per la deviazione standard: si divide per , non per .
- Usare la varianza di una singola invece di quella della somma ().
- Applicare la correzione di continuità nel verso sbagliato: per si usa , per si usa , per si usa .
- Arrotondare risultati come a zero: , quindi la probabilità è circa , tutt'altro che trascurabile. Prima di approssimare, guardare quanto vale l'argomento di .
- Pensare che il TLC renda gaussiana ogni singola : riguarda la somma (o la media) di tante.
Versione ripasso
Prerequisiti: Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →, Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →, Convergenza di successioni di variabili aleatorieQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →, Legge dei grandi numeri e metodo Monte CarloSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ, la media campionaria X̄ₙ = (X₁ + ... + Xₙ)/n converge a μ: in probabilità (legge debole, dimostrata con Chebyshev se la varianza è finita: P(|X̄ₙ − μ| > ε) ≤ σ²/(nε²)) e quasi certamente (legge forte). Metodo Monte Carlo: ∫ g = E[g(U)] si stima con la media di g(U₁), ..., g(Uₙ) per uniformi indipendenti.Legge dei grandi numeri e metodo Monte Carlo →.
Enunciato
Siano i.i.d. con media e varianza , e . Allora , (le covarianze sono nulle), e la somma standardizzata è
ha media e varianza per costruzione: è la standardizzazione applicata alla somma.
Teorema del limite centrale (TLC). , cioè
Esempio. Numero di teste in lanci di una moneta equa: , , quindi (il valore esatto è , e con la correzione di continuità si ottiene ).
Dimostrazione
Ci si riduce a , : con si ha , perché .
Passo 1: funzione caratteristica di . Con , per l'indipendenza il valore atteso dell'esponenziale della somma è il prodotto dei valori attesi:
Passo 2: sviluppo di Taylor. Poiché ed , vicino a Con (che tende a ), e : Per non c'è nulla da dimostrare.
Passo 3: limite. Con il limite notevole se , si ha e
Passo 4: Lévy. è la funzione caratteristica di ed è continua in : per il teorema di continuità di LévyQuattro modi in cui X_n → X: quasi certa (P(X_n → X) = 1), in probabilità (P(|X_n − X| > ε) → 0 per ogni ε), in media p-esima (E|X_n − X|^p → 0), in distribuzione (F_(X_n)(x) → F_X(x) nei punti di continuità di F_X). Relazioni: q.c. ⇒ prob., L^p ⇒ prob. ⇒ distr., L² ⇒ L¹; in distribuzione verso una costante ⇔ in probabilità. Teorema di Lévy: convergenza in distribuzione ⇔ convergenza puntuale delle funzioni caratteristiche.Convergenza di successioni di variabili aleatorie →, .
Nello sviluppo sopravvivono solo media e varianza: gli altri dettagli della legge finiscono nell' e spariscono al limite.
Approssimazione normale
In pratica il TLC si usa "a fissato e grande": si sostituisce la legge di con la gaussiana di stessa media e stessa varianza.
Proprietà (approssimazione normale della somma). Per grande
Metodo. (1) Riconoscere come somma di v.a. i.i.d.; (2) calcolare e ; (3) standardizzare l'evento; (4) sostituire con .
Caso binomiale: teorema di De Moivre-Laplace
è somma di Bernoulli i.i.d. con e , quindi
Formula (approssimazione normale della binomiale, De Moivre-Laplace).
Regola pratica: e (o, più prudentemente, ). Se è grande ma è piccolo conviene l'approssimazione di PoissonPoi(λ) conta eventi rari: P(X = k) = e^(−λ) λ^k / k! per k = 0, 1, 2, …, con media e varianza entrambe uguali a λ; approssima la binomiale Bin(n, p) quando n è grande e p piccolo, con λ = np.Distribuzione di Poisson →: con vicino a la binomiale è asimmetrica, mentre la gaussiana è simmetrica e metterebbe probabilità anche sui valori negativi.
Correzione di continuità
La binomiale prende solo valori interi, la gaussiana è continua: e sono la stessa probabilità binomiale, ma la gaussiana darebbe due numeri diversi. Si taglia a metà strada tra gli interi:
Formula (correzione di continuità). Per a valori interi:
Ogni intero corrisponde al rettangolo di base , di area : sommare fino a significa arrivare a . Per il primo rettangolo è quello di , che inizia in . Con , contro il valore esatto ; senza correzione si otteneva .
Esempi d'esame
Teste di due monete (I appello 15.01.2026, Esercizio 23 · teste di due monete e approssimazione normale). : , , .
Il valore esatto è : la correzione migliora molto il risultato. Per la simmetria (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →), e dalle tavole , .
Lotto: il numero 33 (II appello 12.02.2026, Esercizio 11 · lotto, numero 33 per 90 settimane). : , , .
Con la correzione (, si taglia a ): . Il valore esatto è circa . Qui è al limite della regola pratica, e la gaussiana è poco precisa.
Quante prove servono. Errore con probabilità : nel caso peggiore il TLC dà , cioè (Chebyshev chiedeva ).
Riepilogo
Errori comuni
- Dividere per la varianza invece che per la deviazione standard: si divide per .
- Usare la varianza di una singola invece di quella della somma ().
- Applicare la correzione di continuità nel verso sbagliato: per si usa , per si usa .
- Arrotondare a zero: vale circa . Prima di approssimare, guardare quanto vale l'argomento di .
- Pensare che il TLC renda gaussiana ogni singola : riguarda la somma (o la media) di tante.
Esercizi su questo argomento
Teoria collegata
- Bernoulli, binomiale e uniforme discreta
- Convergenza di successioni di variabili aleatorie
- Distribuzione di Poisson
- Distribuzione gamma
- Distribuzione gaussiana (normale)
- Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e Jensen
- Funzione caratteristica
- Legge dei grandi numeri e metodo Monte Carlo
- Varianza e momenti
- Variabili aleatorie continue - uniforme, gaussiana, esponenziale e funzione Q
- Metodi Monte Carlo - stima, generazione di variabili aleatorie e MCMC
- Incertezza di tipo A e distribuzione di Student