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Note per Studenti Serie a termini non negativi e criteri del confronto

Serie a termini non negativi e criteri del confronto

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Lezioni 33–34. Prerequisiti: Serie numericheUna serie è la successione delle somme parziali s_n = a_0 + ... + a_n; la sua somma è il limite di s_n (converge, diverge o è irregolare). Proprietà generali e condizione necessaria: se la serie converge, gli addendi tendono a 0.Serie numeriche →, Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonicaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica → (le serie con cui si fa il paragone). Esercizi: Esercizio 110 · serie con il modulo del coseno al numeratore, Esercizio 111 · serie con π meno sin n al numeratore, Esercizio 112 · serie con sinh e sin al variare di a, Esercizio 114 · n-log n) e (n!)-1/n) con il confronto, Esercizio 115 · serie con sviluppi di Taylor al numeratore.

La condizione necessaria (ak→0a_k \to 0) dice solo quando una serie non converge. Per dimostrare che una serie converge servono condizioni sufficienti: i criteri di convergenza. Si comincia dalle serie con addendi tutti ≥0\ge 0, che sono le più facili.

Definizione

Una serie ∑k=0+∞ak\sum_{k=0}^{+\infty} a_k è a termini non negativi se ak≥0a_k \ge 0 per ogni k∈Nk \in \mathbb{N}.

Proprietà fondamentale

Proprietà (serie a termini non negativi). Se ak≥0a_k \ge 0 per ogni kk, la serie ∑ak\sum a_k è regolare: o converge, o diverge a +∞+\infty. Non è mai irregolare.

Esempio. ∑1k2\sum \frac{1}{k^2} ha termini ≥0\ge 0 e converge; ∑k\sum k ha termini ≥0\ge 0 e diverge a +∞+\infty. Non si presenta mai il caso irregolare.

Dimostrazione. Per ogni nn:

sn+1=a0+a1+⋯+an⏟sn+an+1=sn+an+1⏟≥0≥sns_{n+1} = \underbrace{a_0 + a_1 + \dots + a_n}_{s_n} + a_{n+1} = s_n + \underbrace{a_{n+1}}_{\ge 0} \ge s_n

Quindi (sn)(s_n) è una successione monotona crescente: aggiungendo numeri ≥0\ge 0 la somma non può diminuire. Per il teorema sul limite delle successioni monotoneUna successione crescente ha sempre limite: il suo sup, finito se è limitata superiormente, +∞+\infty altrimenti.Successioni limitate e monotone → (vedi Successioni limitate e monotoneOgni successione convergente è limitata (non viceversa); ogni successione monotona ha limite, uguale al sup se crescente e all'inf se decrescente.Successioni limitate e monotone →) esiste lim⁡nsn\lim_n s_n, che è un numero reale (serie convergente) oppure +∞+\infty (serie divergente) ∎.

In pratica: per una serie a termini ≥0\ge 0 basta capire se le somme parziali restano limitate (allora converge) o no (allora diverge).

Criterio del confronto

Criterio (del confronto). Siano ∑ak\sum a_k e ∑bk\sum b_k con 0≤ak≤bk0 \le a_k \le b_k per ogni k∈Nk \in \mathbb{N}. Allora:

  1. se ∑bk\sum b_k converge, anche ∑ak\sum a_k converge;
  2. se ∑ak\sum a_k diverge (a +∞+\infty), anche ∑bk\sum b_k diverge.

Esempio. 1k2+1≤1k2\frac{1}{k^2 + 1} \le \frac{1}{k^2} e ∑1k2\sum \frac{1}{k^2} converge, quindi converge anche ∑1k2+1\sum \frac{1}{k^2 + 1}.

L'idea. ∑bk\sum b_k è la serie "più grande". Se la più grande è finita, lo è anche la più piccola; se la più piccola è infinita, lo è anche la più grande. (Le altre due combinazioni non dicono niente: una serie più piccola di una divergente può fare qualunque cosa.)

Dimostrazione. Siano sn1=∑k=0naks_n^1 = \sum_{k=0}^n a_k e sn2=∑k=0nbks_n^2 = \sum_{k=0}^n b_k. Sommando le disuguaglianze 0≤ak≤bk0 \le a_k \le b_k per k=0,…,nk = 0, \dots, n:

0≤sn1≤sn2∀n0 \le s_n^1 \le s_n^2 \qquad \forall n

Entrambe le serie sono a termini ≥0\ge 0, quindi (proprietà fondamentale) entrambi i limiti esistono.

  1. Se sn2→S2∈Rs_n^2 \to S^2 \in \mathbb{R}: siccome sn2s_n^2 è crescente, sn2≤S2s_n^2 \le S^2 per ogni nn, e quindi sn1≤sn2≤S2s_n^1 \le s_n^2 \le S^2. La successione crescente sn1s_n^1 è limitata superiormente, quindi ha limite finito S1∈RS^1 \in \mathbb{R}; e per il confronto dei limiti S1≤S2S^1 \le S^2.
  2. Se sn1→+∞s_n^1 \to +\infty, da sn2≥sn1s_n^2 \ge s_n^1 e dal teorema del confronto per le successioni anche sn2→+∞s_n^2 \to +\infty ∎.

Basta che le ipotesi valgano "definitivamente"

Per la proprietà 1 delle serie (i primi termini non cambiano il carattere, vedi Serie numericheUna serie è la successione delle somme parziali s_n = a_0 + ... + a_n; la sua somma è il limite di s_n (converge, diverge o è irregolare). Proprietà generali e condizione necessaria: se la serie converge, gli addendi tendono a 0.Serie numeriche →), si possono ignorare i primi NN termini. Quindi:

  • la proprietà fondamentale vale anche se ak≥0a_k \ge 0 solo definitivamente (cioè da un certo NN in poi);
  • il criterio del confronto vale anche se 0≤ak≤bk0 \le a_k \le b_k solo definitivamente.

Conseguenza: un fattore limitato tra due costanti positive (lezione 37)

Proprietà (fattore limitato tra due costanti positive). Se esistono due costanti C1,C2>0C_1, C_2 > 0 tali che, definitivamente, 0≤C1 bk≤ak≤C2 bk,0 \le C_1\, b_k \le a_k \le C_2\, b_k, allora ∑ak\sum a_k e ∑bk\sum b_k hanno lo stesso carattere.

Esempio. ak=2+sin⁡kk2a_k = \frac{2 + \sin k}{k^2} soddisfa 1k2≤ak≤3k2\frac{1}{k^2} \le a_k \le \frac{3}{k^2}: ha lo stesso carattere di ∑1k2\sum \frac{1}{k^2}, quindi converge.

Infatti: se ∑bk=+∞\sum b_k = +\infty, anche ∑C1bk=+∞\sum C_1 b_k = +\infty e, per la disuguaglianza di sinistra e il confronto, ∑ak=+∞\sum a_k = +\infty; se ∑bk\sum b_k converge, converge ∑C2bk\sum C_2 b_k e, per la disuguaglianza di destra, converge ∑ak\sum a_k.

Quando serve: quando aka_k contiene un fattore che non ha limite ma resta tra due numeri positivi, come 3+sin⁡k3 + \sin k (che sta tra 22 e 44). Non si può usare l'asintoticità (il rapporto akbk\frac{a_k}{b_k} non ha limite), ma il fattore si "toglie" lo stesso. Esempio: Esercizio 126 · serie con 3 + sin n e il criterio della radice.

Criterio del confronto asintotico

Spesso non è facile trovare una disuguaglianza ak≤bka_k \le b_k, ma è facile trovare una serie notevole a cui aka_k è asintoticaak∼bka_k \sim b_k se ak/bk→1a_k/b_k \to 1 per k→+∞k \to +\infty; ak=o(bk)a_k = o(b_k) se ak/bk→0a_k/b_k \to 0.Asintoticità e o-piccolo →.

Criterio (del confronto asintotico). Siano ∑ak\sum a_k e ∑bk\sum b_k con ak>0a_k > 0 e bk>0b_k > 0 definitivamente.

  1. Se ak∼L⋅bka_k \sim L \cdot b_k con L∈RL \in \mathbb{R}, L≠0L \neq 0 (cioè akbk→L\frac{a_k}{b_k} \to L), allora ∑ak\sum a_k ha lo stesso carattere di ∑bk\sum b_k.
  2. Se ak=o(bk)a_k = o(b_k) (cioè akbk→0\frac{a_k}{b_k} \to 0): se ∑bk\sum b_k converge, anche ∑ak\sum a_k converge; se ∑ak\sum a_k diverge, anche ∑bk\sum b_k diverge.

Esempio. k+1k3+5∼1k2\frac{k + 1}{k^3 + 5} \sim \frac{1}{k^2} e ∑1k2\sum \frac{1}{k^2} converge, quindi converge anche ∑k+1k3+5\sum \frac{k+1}{k^3 + 5}.

(Nel caso 1, siccome ak,bk>0a_k, b_k > 0, il limite LL è per forza positivo.)

Dimostrazione di 1. akbk→L>0\frac{a_k}{b_k} \to L > 0. Per la definizione di limitePer ogni ε>0\varepsilon > 0, da un certo indice in poi ak/bka_k/b_k dista da LL meno di ε\varepsilon.Limiti di successioni → con la scelta ε=L2\varepsilon = \frac L2 esiste NN tale che, per ogni k>Nk > N,

L2=L−L2<akbk<L+L2=32L\frac L2 = L - \frac L2 < \frac{a_k}{b_k} < L + \frac L2 = \frac32 L

Perché proprio ε=L2\varepsilon = \frac L2: serve un ε\varepsilon che lasci l'estremo sinistro positivo, cioè L−ε>0L - \varepsilon > 0; metà di LL va bene. Moltiplicando per bk>0b_k > 0 (il verso non cambia):

L2 bk<ak⏟(1)eak<32L bk⏟(2)∀k>N\underbrace{\frac L2\, b_k < a_k}_{(1)} \quad \text{e} \quad \underbrace{a_k < \frac32 L\, b_k}_{(2)} \qquad \forall k > N

  • Se ∑bk\sum b_k diverge, anche ∑L2bk\sum \frac L2 b_k diverge (costante positiva davanti), e per la (1) e il criterio del confronto diverge ∑ak\sum a_k.
  • Se ∑bk\sum b_k converge, converge anche ∑32L bk\sum \frac32 L\, b_k, e per la (2) e il criterio del confronto converge ∑ak\sum a_k ∎.

(La parte 2 non è stata dimostrata a lezione.)

Come si usa. Si cerca, di solito tra le serie armoniche generalizzate 1nα\frac{1}{n^\alpha} o le geometriche qnq^n, una bnb_n semplice con an∼L bna_n \sim L\,b_n, e si legge il carattere. Per esempio:

  • ∑n+1n3+2\sum \frac{n + 1}{n^3 + 2}: an∼nn3=1n2a_n \sim \frac{n}{n^3} = \frac{1}{n^2} (si tengono i termini dominanti), e ∑1n2\sum \frac1{n^2} converge: converge.
  • ∑12n−1\sum \frac{1}{2n - 1}: an∼12n=12⋅1na_n \sim \frac{1}{2n} = \frac12 \cdot \frac1n, e ∑1n\sum \frac1n diverge: diverge.
  • ∑sin⁡1n2\sum \sin\frac{1}{n^2}: siccome sin⁡y∼y\sin y \sim y per y→0y \to 0, an∼1n2a_n \sim \frac{1}{n^2}: converge.

Corollario: confronto asintotico con le serie notevoli (lezione 34)

In pratica il confronto asintotico si usa quasi sempre con le serie notevoli. Mettendo insieme il criterio con il carattere delle serie notevoliLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →:

Criterio (confronto asintotico con le serie notevoli). Sia ∑an\sum a_n con an≥0a_n \ge 0 definitivamente. Valgono:

  1. se an∼L⋅1nαa_n \sim L \cdot \frac{1}{n^\alpha} (L∈RL \in \mathbb{R}, L≠0L \neq 0): la serie converge se α>1\alpha > 1, diverge se α≤1\alpha \le 1;
  2. se an∼L⋅1nαlog⁡βna_n \sim L \cdot \frac{1}{n^\alpha \log^\beta n}: converge se α>1\alpha > 1 (con β\beta qualsiasi) oppure α=1\alpha = 1 e β>1\beta > 1; diverge a +∞+\infty altrimenti;
  3. se an∼L⋅qna_n \sim L \cdot q^n con q>0q > 0: converge se q<1q < 1, diverge a +∞+\infty se q≥1q \ge 1;
  4. se lim⁡nnαan=0\lim_n n^\alpha a_n = 0 con α>1\alpha > 1: la serie converge;
  5. se lim⁡nnαan=+∞\lim_n n^\alpha a_n = +\infty con α≤1\alpha \le 1: la serie diverge.

Esempio. n+1n3+5∼1n2\frac{n + 1}{n^3 + 5} \sim \frac{1}{n^2} (α=2>1\alpha = 2 > 1): converge. nn+1∼1n\frac{\sqrt{n}}{n + 1} \sim \frac{1}{\sqrt{n}} (α=12≤1\alpha = \frac{1}{2} \le 1): diverge.

Da dove vengono la 4 e la 5. Sono il caso o(⋅)o(\cdot) del confronto asintotico (punto 2 del criterio):

  • lim⁡nnαan=lim⁡nan1/nα=0\lim_n n^\alpha a_n = \lim_n \frac{a_n}{1/n^\alpha} = 0 significa an=o(1nα)a_n = o\left(\frac{1}{n^\alpha}\right): ana_n è più piccola di una serie convergente (α>1\alpha > 1), quindi converge;
  • lim⁡nnαan=+∞\lim_n n^\alpha a_n = +\infty significa 1nα=o(an)\frac{1}{n^\alpha} = o(a_n): ana_n è più grande di una serie divergente (α≤1\alpha \le 1), quindi diverge.

Servono quando ana_n non è asintotica a nessuna potenza, per esempio an=log⁡nn2a_n = \frac{\log n}{n^2}: preso α=32\alpha = \frac32, n3/2⋅log⁡nn2=log⁡nn1/2→0n^{3/2} \cdot \frac{\log n}{n^2} = \frac{\log n}{n^{1/2}} \to 0, quindi converge.

Serie a termini negativi e serie escluse

Serie con an≤0a_n \le 0 definitivamente. Si riconducono al caso precedente cambiando segno: ∑an=−∑(−an)\sum a_n = -\sum (-a_n) con −an≥0-a_n \ge 0 definitivamente. Basta studiare ∑(−an)\sum (-a_n) con i criteri visti (e cambiare segno alla somma: se ∑(−an)=+∞\sum(-a_n) = +\infty, allora ∑an=−∞\sum a_n = -\infty).

Restano escluse le serie con addendi che oscillano tra valori positivi e negativi anche per nn grande (per esempio an=(−1)nna_n = \frac{(-1)^n}{n}). Per queste servono altri strumenti (serie a termini di segno variabile, lezione 35).

Significato geometrico

Per una serie a termini ≥0\ge 0 non basta che an→0a_n \to 0: serve che ana_n vada a zero abbastanza velocemente, per esempio come 1nα\frac{1}{n^\alpha} con α>1\alpha > 1.

Graficamente, ∑n=1+∞1nα\sum_{n=1}^{+\infty} \frac{1}{n^\alpha} è l'area della regione fatta di rettangoli di base 11 e altezze 1,12α,13α,…1, \frac{1}{2^\alpha}, \frac{1}{3^\alpha}, \dots, appoggiati sotto il grafico di y=1xαy = \frac{1}{x^\alpha} (o sopra, a seconda di come si allineano). Le tre curve y=1xαy = \frac{1}{x^\alpha} passano tutte per (1,1)(1, 1):

  • con α>1\alpha > 1 la curva scende rapidamente e la regione sotto di essa ha area finita;
  • con α=1\alpha = 1 (y=1xy = \frac1x) e con α<1\alpha < 1 la curva scende troppo lentamente e l'area è infinita.

L'idea verrà resa precisa con gli integrali (criterio integrale).

Grafico interattivo: y = 1/x² (α = 2): scende abbastanza in fretta perché la somma delle altezze 1, 1/4, 1/9, … sia finita

Errori comuni

  • Usare i criteri di confronto con serie che hanno termini di segno qualsiasi: valgono solo per termini ≥0\ge 0 (almeno definitivamente).
  • Concludere dal confronto nella direzione sbagliata: ak≤bka_k \le b_k con ∑bk\sum b_k divergente non dice niente su ∑ak\sum a_k.
  • Nel confronto asintotico, L=0L = 0 o L=+∞L = +\infty: non si conclude lo "stesso carattere"; con L=0L = 0 vale solo la parte 2.
  • Prendere un asintotico sbagliato: in n+1n3+2\frac{n+1}{n^3 + 2} conta il termine di grado più alto sopra e sotto, non le costanti.

Versione ripasso

Prerequisiti: Serie numericheUna serie è la successione delle somme parziali s_n = a_0 + ... + a_n; la sua somma è il limite di s_n (converge, diverge o è irregolare). Proprietà generali e condizione necessaria: se la serie converge, gli addendi tendono a 0.Serie numeriche →, Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonicaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →.

Proprietà fondamentale

Se ak≥0a_k \ge 0 definitivamente, la serie ∑ak\sum a_k è regolare: converge oppure diverge a +∞+\infty.

Dimostrazione: le somme parziali sns_n sono crescenti, quindi per il teorema sulle successioni monotone hanno limite in R∪{+∞}\mathbb{R}\cup\{+\infty\}. Per dimostrare la convergenza basta quindi mostrare che le somme parziali sono limitate.

Criterio del confronto

Siano 0≤ak≤bk0 \le a_k \le b_k definitivamente.

  1. Se ∑bk\sum b_k converge, allora ∑ak\sum a_k converge.
  2. Se ∑ak\sum a_k diverge, allora ∑bk\sum b_k diverge.

Esempio: 1k2+1≤1k2\frac{1}{k^2+1} \le \frac{1}{k^2}, quindi ∑1k2+1\sum\frac{1}{k^2+1} converge. Le altre due combinazioni non concludono: una serie più piccola di una divergente può convergere.

Fattore limitato. Se C1bk≤ak≤C2bkC_1 b_k \le a_k \le C_2 b_k definitivamente, con C1,C2>0C_1, C_2 > 0, allora ∑ak\sum a_k e ∑bk\sum b_k hanno lo stesso carattere. Esempio: 2+sin⁡kk2\frac{2+\sin k}{k^2} sta tra 1k2\frac{1}{k^2} e 3k2\frac{3}{k^2}, quindi converge. Esercizio: Esercizio 126 · serie con 3 + sin n e il criterio della radice.

Criterio del confronto asintotico

Siano ak,bk>0a_k, b_k > 0 definitivamente.

  1. Se akbk→L\frac{a_k}{b_k} \to L con L∈RL \in \mathbb{R}, L≠0L \ne 0, allora ∑ak\sum a_k e ∑bk\sum b_k hanno lo stesso carattere.
  2. Se ak=o(bk)a_k = o(b_k): se ∑bk\sum b_k converge, anche ∑ak\sum a_k converge; se ∑ak\sum a_k diverge, anche ∑bk\sum b_k diverge.

Dimostrazione di 1: con ε=L2\varepsilon = \frac L2 si ha definitivamente L2bk<ak<32L bk\frac L2 b_k < a_k < \frac32 L\, b_k, e si applica il confronto. Esempio: k+1k3+5∼1k2\frac{k+1}{k^3+5} \sim \frac{1}{k^2} converge; 12n−1∼12⋅1n\frac{1}{2n-1} \sim \frac{1}{2}\cdot\frac1n diverge.

Corollario: confronto con le serie notevoli

Se an≥0a_n \ge 0 definitivamente:

  1. se an∼L⋅1nαa_n \sim L\cdot\frac{1}{n^\alpha} con L≠0L \ne 0: converge se α>1\alpha > 1, diverge se α≤1\alpha \le 1;
  2. se an∼L⋅1nαlog⁡βna_n \sim L\cdot\frac{1}{n^\alpha\log^\beta n}: converge se α>1\alpha > 1 (qualunque β\beta), oppure se α=1\alpha = 1 e β>1\beta > 1; diverge altrimenti;
  3. se an∼L⋅qna_n \sim L\cdot q^n con q>0q > 0: converge se q<1q < 1, diverge se q≥1q \ge 1;
  4. se lim⁡nnαan=0\lim_n n^\alpha a_n = 0 con α>1\alpha > 1: converge;
  5. se lim⁡nnαan=+∞\lim_n n^\alpha a_n = +\infty con α≤1\alpha \le 1: diverge.

Esempi: n+1n3+5\frac{n+1}{n^3+5} converge perché α=2\alpha = 2; nn+1∼1n\frac{\sqrt n}{n+1} \sim \frac{1}{\sqrt n} diverge perché α=12\alpha = \frac12. Punti 4 e 5 servono quando ana_n non è asintotica a una potenza: per an=log⁡nn2a_n = \frac{\log n}{n^2} si prende α=32\alpha = \frac32 e si ottiene log⁡nn→0\frac{\log n}{\sqrt n} \to 0.

Serie a termini negativi

Se an≤0a_n \le 0 definitivamente, si studia ∑(−an)\sum(-a_n) e si cambia segno al risultato. Le serie con segno oscillante richiedono altri criteri: Serie a termini di segno variabilePer le serie con addendi di segno qualsiasi: convergenza assoluta (converge la serie dei moduli), che implica la convergenza semplice ma non viceversa; criterio di Leibniz per le serie alternate (addendi in modulo infinitesimi e decrescenti).Serie a termini di segno variabile →.

Errori tipici

  • Applicare i criteri a serie con segno oscillante.
  • Concludere dal confronto nel verso sbagliato: ak≤bka_k \le b_k con ∑bk\sum b_k divergente non dice nulla su ∑ak\sum a_k.
  • Nel confronto asintotico con L=0L = 0 o L=+∞L = +\infty non vale lo "stesso carattere": serve la stima con oo-piccolo.
  • Dimenticare i termini dominanti nel confronto asintotico.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata