Completezza di ℝ: continuità, separazione, estremo superiore
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e sono entrambi campi totalmente ordinati (vedi Campi ordinati (Q e R)Gli assiomi di somma, prodotto e ordine comuni a Q e R, da cui derivano le regole di equazioni e disequazioni.Campi ordinati (Q e R) →). In che cosa differiscono? ha tre proprietà, equivalenti tra loro, che non ha:
- proprietà di continuità (o completezza);
- proprietà di separazione;
- proprietà di esistenza dell'estremo superiore (e inferiore).
Lezioni 4 e 5. Per sup e inf vedi Estremo superiore (sup)Maggioranti e minoranti, massimo e minimo, estremo superiore (il più piccolo dei maggioranti) e inferiore, con la caratterizzazione con epsilon.Estremo superiore (sup) →; esercizio chiave: Esercizio 1 · sup dei razionali con x2 minore di 2.
I. Proprietà di continuità (geometrica)
è in corrispondenza biunivoca con i punti di una retta.
È di fatto la definizione intuitiva di : la "retta reale" non ha buchi. non ha questa proprietà: il punto che si ottiene riportando sulla retta la diagonale del quadrato di lato non corrisponde a nessun razionale (vedi Esercizio 9 · la radice di 2 non è razionale).
Questa proprietà è geometrica e poco utile nei calcoli. Per questo si introducono due formulazioni equivalenti, più "analitiche".
II. Proprietà di separazione
Definizione. Sia totalmente ordinato. Due sottoinsiemi , non vuoti, si dicono separati se
cioè ogni elemento di sta a sinistra (o coincide con) ogni elemento di .
ha la proprietà di separazione se per ogni coppia di insiemi separati esiste un elemento separatore :
Esempio. In , e sono separati ( per ogni e ) e ogni è un separatore.
Il separatore può appartenere ad , a , o a nessuno dei due. Esempi in :
- , : ogni è un separatore (ce ne sono tanti).
- , : l'unico separatore è , che sta in ma non in .
- , : l'unico separatore è , che non sta in nessuno dei due.
Proprietà (separazione di ℝ). ha la proprietà di separazione (ed è equivalente alla proprietà I).
Esempio. Per e il separatore esiste in anche se non sta né in né in . In invece, per e , l'unico candidato sarebbe .
ℚ non ha la proprietà di separazione
Consideriamo (solo razionali!)
Intuitivamente sono i razionali tra e , quelli oltre (useremo solo per capire, perché non l'abbiamo ancora definito).
- e sono separati. Se e , allora , e per numeri non negativi .
- L'unico separatore possibile avrebbe quadrato . Se fosse un separatore, si dimostra che e : infatti se fosse si troverebbe un elemento di più grande di , e se fosse un elemento di più piccolo di (in entrambi i casi non separerebbe). La prof ha dato questa parte come idea, senza dimostrazione completa.
- Ma un con non è razionale (teorema della lezione 2). Quindi in non c'è nessun separatore.
e sono separati ma non hanno separatore in : non ha la proprietà di separazione. In invece il separatore c'è, ed è .
III. Proprietà dell'estremo superiore
Proprietà (estremo superiore di ℝ). Ogni sottoinsieme , non vuoto e superiormente limitato, ha estremo superiore .
Esempio. è limitato superiormente da e ha (non appartiene a ).
(Le definizioni di maggiorante, limitato e sup sono in Estremo superiore (sup)Maggioranti e minoranti, massimo e minimo, estremo superiore (il più piccolo dei maggioranti) e inferiore, con la caratterizzazione con epsilon.Estremo superiore (sup) →: il sup è il minimo dei maggioranti.) Analogamente, ogni inferiormente limitato ha .
In è falso: è limitato, ma il suo sup (che in è ) non è razionale, quindi in il sup non esiste. Vedi Esercizio 1 · sup dei razionali con x2 minore di 2.
Dimostrazione che II e III sono equivalenti
II III. Supponiamo che valga la separazione. Sia non vuoto e superiormente limitato; vogliamo trovare .
- Sia l'insieme di tutti i maggioranti di . Non è vuoto, perché è superiormente limitato (ha almeno un maggiorante).
- e sono separati: se e , allora , proprio perché è un maggiorante.
- Per la proprietà di separazione esiste con per ogni e ogni .
- La prima disuguaglianza ( per ogni ) dice che è un maggiorante di . La seconda ( per ogni maggiorante ) dice che è il più piccolo dei maggioranti.
- Quindi , e ∎.
III II. Supponiamo che ogni insieme non vuoto superiormente limitato abbia sup in . Siano non vuoti e separati; vogliamo un separatore.
- Fissato un qualunque , si ha per ogni : quindi ogni è un maggiorante di , e è superiormente limitato.
- Per la III esiste .
- è un maggiorante di : per ogni .
- è il minimo dei maggioranti, e ogni è un maggiorante: quindi per ogni .
- Dunque per ogni , : è un separatore ∎.
Riassunto: ℝ contro ℚ
| campo totalmente ordinato | continuità (I) | separazione (II) | esistenza del sup (III) | |
|---|---|---|---|---|
| sì | sì | sì | sì | |
| sì | no | no | no |
Grazie alla III, in si può dire:
Ogni , , ha sempre oppure , e oppure .
(Se è superiormente limitato il sup è un numero reale per la III; se non lo è, per definizione .)
La definizione di radice quadrata
L'esercizio sul sup di è proprio il modo rigoroso di definire :
(il sup esiste in per la III). Più in generale, per reale:
Questo mostra a cosa serve la completezza: garantisce l'esistenza di numeri (come ) che in mancano.
Due teoremi utili negli esercizi
La prof li enuncia senza dimostrazione ("nel libro mancano due teoremi utili negli esercizi").
Teorema (densità di in ). Per ogni con esiste tale che .
Esempio. Tra e c'è il razionale .
In parole: tra due numeri reali distinti c'è sempre un razionale, per quanto vicini siano. Per esempio tra e c'è il razionale (non , che è più piccolo di ). (Idea: si prende un decimale finito, che è razionale, troncando a un numero di cifre sufficiente.)
Quando si usa: ogni volta che un insieme è fatto di razionali e bisogna trovare un suo elemento in una certa zona, per esempio per dimostrare la condizione con del sup o dell'inf. Esempi: Esercizio 1 · sup dei razionali con x2 minore di 2 e Esercizio 13 · razionali minori di 3.
Principio di Archimede. Per ogni esiste con . Vedi Archimedeità di NPer ogni numero reale esiste un naturale più grande: serve a trovare n con 1/n più piccolo di qualunque epsilon.Archimedeità di N →: si usa quando l'insieme è fatto di termini indicizzati da .
Errori comuni
- Pensare che in ogni insieme limitato abbia sup: è proprio ciò che distingue da .
- Confondere "separati" con "disgiunti": e sono separati ma hanno in comune il punto ; e sono disgiunti ma non separati (non vale ).
- Credere che il separatore sia unico: lo è solo quando gli insiemi "si toccano".
Versione ripasso
possiede tre proprietà equivalenti che lo distinguono da :
- Proprietà di continuità: è in corrispondenza biunivoca con i punti di una retta (retta senza "buchi").
- Proprietà di separazione: Dati non vuoti e separati (), esiste un separatore tale che .
- Esistenza dell'estremo superiore: Ogni , e superiormente limitato, ha Maggioranti e minoranti, massimo e minimo, estremo superiore (il più piccolo dei maggioranti) e inferiore, con la caratterizzazione con epsilon.Estremo superiore (sup) → (minimo dei maggioranti).
Proprietà di separazione
sono separati se ogni elemento di precede ogni elemento di . Il separatore può stare in , in o in nessuno dei due: per e è .
In , e sono separati (), ma un separatore dovrebbe avere , e un tale non è razionale. In il separatore è .
Equivalenza II III
- II III: Preso e l'insieme dei suoi maggioranti , la proprietà di separazione garantisce l'esistenza di tale che (c è maggiorante) e (c è il minimo dei maggioranti ).
- III II: Dato separati, ogni è maggiorante per . Per III esiste . Poiché è il minimo dei maggioranti e ogni è un maggiorante, si ha , quindi .
Definizioni e teoremi utili
- Conseguenza: ogni ha oppure (e oppure ).
- Definizione di radice: per (Esercizio 1 · sup dei razionali con x2 minore di 2).
- Densità di in : Per ogni in , esiste tale che . Serve per trovare elementi razionali nella condizione con del sup o dell'inf (Esercizio 13 · razionali minori di 3).
- Principio di Archimede: Per ogni esiste tale che (Archimedeità di NPer ogni numero reale esiste un naturale più grande: serve a trovare n con 1/n più piccolo di qualunque epsilon.Archimedeità di N →). Utile per insiemi indicizzati da .
Errori comuni
- Credere che in ogni insieme limitato ammetta sup.
- Confondere insiemi separati () con insiemi disgiunti (): e sono separati ma non disgiunti.
- Pensare che il separatore sia sempre unico (lo è solo se gli insiemi "si toccano").