Esercizio 85studio di arcsin(modulo di x-1 su x+3) fino alla derivata seconda
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Testo. Studiare, fino alla derivata seconda,
Teoria: Studio di funzioneLo schema dello studio di funzione: (a) dominio, simmetrie, periodicità, segno; (b) limiti alla frontiera, asintoti, prolungamenti; (c) f': monotonia, massimi e minimi, inf e sup, derivabilità (limiti di f' nei punti delicati); (d) f'': convessità e flessi. I limiti di f' si calcolano dove f è continua ma f' non è definita, negli estremi del dominio e dove f ha un limite finito senza essere definita: danno la pendenza con cui il grafico arriva.Studio di funzione →, Teorema del limite della derivataSe f è continua in x0 e derivabile vicino a x0, la derivata destra (sinistra) in x0 è il limite destro (sinistro) di f'. Quindi f è derivabile in x0 se e solo se i due limiti di f' esistono e coincidono, finiti. Senza continuità il risultato è falso; se i limiti di f' non esistono si torna al rapporto incrementale (esempio x² sin(1/x)). Funzioni di classe C⁰ e C¹.Teorema del limite della derivata →, Funzioni convesse, concave e punti di flessof è convessa se ogni corda sta sopra il grafico (concava se sta sotto). Una funzione convessa è continua e ha derivate destra e sinistra in ogni punto interno. Per f derivabile: convessa ⇔ grafico sopra ogni tangente ⇔ f' crescente ⇔ (se esiste) f'' ≥ 0. f'' > 0 ⇒ strettamente convessa, non viceversa (x⁴). Flesso: punto in cui f passa da convessa a concava; lì, se esiste, f''(x0) = 0, ma non basta (x⁴ in 0).Funzioni convesse, concave e punti di flesso →, Funzioni trigonometriche e loro inverseSeno, coseno e tangente definiti sulla circonferenza goniometrica (angoli in radianti), le loro proprietà e le inverse arcoseno, arcocoseno e arcotangente; come risolvere a sin t + b cos t ≥ c.Funzioni trigonometriche e loro inverse →.
(a) Dominio, simmetrie, segno
Dominio
L'arcoseno vuole l'argomento in (e per il denominatore): Siccome (il modulo di un quoziente è il quoziente dei moduli), la condizione diventa È un sistema di due disequazioni. Si porta tutto a primo membro:
- La seconda: .
- Con , la prima si riduce a , cioè .
Dominio .
Simmetrie e segno
- Il dominio non è simmetrico: nessuna simmetria.
- L'arcoseno ha il segno del suo argomento, e nel dominio (sopra un modulo, sotto ). Quindi , e più precisamente per , .
Valori utili
, e .
(b) Limiti alla frontiera e asintoti
La frontiera è (che appartiene al dominio: si è già calcolato ) e .
Togliere il modulo. se , e se . Quindi (nel primo tratto si è usato che l'[[Funzioni trigonometriche e loro inverse|arcoseno è dispari|arcsin(−u) = −arcsin(u) per ogni u in [−1, 1]: il grafico è simmetrico rispetto all'origine.]]).
A . Si usa il secondo tratto: (rapporto dei termini dominanti), e l'arcoseno è continuo in : è asintoto orizzontale a .
(c) Derivata prima
Si deriva la forma a tratti, solo nei punti interni di ogni tratto: e . In (estremo) e in (raccordo) la derivabilità si studia a parte.
Calcolo per
Con e , : La radice, a denominatore comune: (si è tolto il modulo da perché nel dominio ). Quindi, con : (con ).
Per
Lì : è l'opposto della stessa funzione, quindi la derivata è l'opposta.
Segno e monotonia
La frazione è sempre positiva nel dominio. Quindi per e per .
- strettamente decrescente in , strettamente crescente in ;
- in c'è il massimo assoluto (è il valore più alto: a destra scende, e a risale verso senza raggiungerlo, perché solo per , e );
- in c'è il minimo assoluto .
Derivabilità: limiti di in , ,
In ( è definita solo a destra di : caso 2 dello studio di funzione): Il grafico parte da con tangente verticale.
In ( è continua in : caso 1): Derivate destra e sinistra finite e diverse: non è derivabile in , che è un punto angoloso.
(d) Derivata seconda
Calcolo per
. La derivata del prodotto al denominatore è e con : (con ).
Per il segno opposto
Segno
Il denominatore è positivo, e : nel dominio () è sempre positivo. Quindi:
- : , convessa;
- : , concava.
In la funzione è continua e passa da convessa a concava: è un punto di flesso (e insieme un punto angoloso: la definizione di flesso non richiede la derivabilità).
Verifica (con Python): derivate prima e seconda calcolate simbolicamente coincidono con quelle sopra ✓.
Grafico
Parte da con tangente verticale, scende convessa fino al punto , dove arriva con pendenza ; riparte con pendenza , concava, e sale verso l'asintoto . (Nel grafico l'arcoseno è riscritto come , che per è la stessa funzione.)
Grafico interattivo: y = arcsin(|x−1|/(x+3)): massimo π/2 in −1, punto angoloso e flesso in 1, asintoto y = π/2
Errori comuni
- Derivare senza togliere il modulo, o derivare anche in .
- Scrivere senza giustificarlo: è vero solo perché nel dominio .
- Dire che in non può esserci un flesso perché non è derivabile: il flesso è un cambio di convessità, la derivabilità non serve.
Versione ripasso
Testo. Studiare, fino alla derivata seconda, .
(a) Dominio e Segno
- Dominio: La condizione porta a . Dominio: .
- Segno: poiché è un arcosenoSeno, coseno e tangente definiti sulla circonferenza goniometrica (angoli in radianti), le loro proprietà e le inverse arcoseno, arcocoseno e arcotangente; come risolvere a sin t + b cos t ≥ c.Funzioni trigonometriche e loro inverse → di un valore assoluto. in .
(b) Limiti e Asintoti
Definizione a tratti:
- Asintoto a : . Retta .
(c) Derivata prima
- Monotonia: decrescente in , crescente in .
- Punti critici: Massimo in , minimo in .
- Derivabilità: In tangente verticale (). In punto angoloso (, ).
(d) Derivata seconda
- Concavità: Convessa in , concava in .
- Flesso: è un punto di flesso (cambio di concavità, pur essendo punto angoloso).
Errori comuni:
- Derivare senza considerare i due casi.
- Dimenticare che non è derivabile in .
- Credere erroneamente che un punto di flesso richieda necessariamente la derivabilità.