È una composizione a tre strati. Si deriva dall'esterno verso l'interno, moltiplicando ogni volta per la derivata di quello che sta dentro.
Strato esterno:ey, con derivata ey. Si lascia l'esponente com'è e si moltiplica per la derivata dell'esponente:
f′(x)=e3tan(e−x+cos(2x))⋅D[3tan(e−x+cos(2x))]
Strato intermedio:3tanz, con derivata cos2z3:
D[3tan(e−x+cos(2x))]=cos2(e−x+cos(2x))3⋅D[e−x+cos(2x)]
Strato interno: una somma, che si deriva termine a termine, ancora con la catena:
D(e−x)=e−x⋅D(−x)=−e−x,D(cos(2x))=−sin(2x)⋅D(2x)=−2sin(2x)
Metodo: Distinzione casi x>0 e x<0 con derivata di funzione composta.
x>0:D(logx)=x1
x<0:D(log(−x))=−x1⋅(−1)=x1
Risultato:D(log∣x∣)=x1
4. x2sinx
Metodo: Regola di Leibniz.
f′g+fg′=(2x)(sinx)+(x2)(cosx)
Risultato:2xsinx+x2cosx
5. 1+x2
Metodo: Potenza di funzione (1+x2)1/2.
21(1+x2)−1/2⋅D(1+x2)=21+x21⋅2x
Risultato:1+x2x
6. xlogx
Metodo: Regola del quoziente.
x2(x1⋅x)−(logx⋅1)=x21−logx
Risultato:x21−logx
Errori tipici: Dimenticare strati nella catena (es. derivata interna del coseno); trattare xx come potenza standard (nxn−1); sbagliare segno nella regola del quoziente (f′g−fg′).