Esercizio 3.27 - risonanza parallelo e wattmetro
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Testo (Eserciziario, es. 3.27). Rete a regime sinusoidale con , , , , . Determinare il valore letto dal wattmetro e la potenza reattiva entrante in .
Figura (descritta). Come nell'Esercizio 3.26 - risonanza serie e wattmetro, ma a destra del GIT, tra il nodo N e il riferimento, ci sono in parallelo , e il GIC (freccia in su).
Risultati: , .
Teoria: Risonanza serie e paralleloIn un RLC serie l'impedenza Ż = R + j(ωL - 1/ωC) ha modulo minimo, pari a R, alla pulsazione di risonanza ω0 = 1/√(LC), dove le reattanze di L e C si annullano: la serie LC equivale a un cortocircuito e su L e C compaiono tensioni Q volte quella applicata (Q = ω0 L / R). Nel parallelo RLC l'ammettenza è minima (G) a ω0: il parallelo LC equivale a un circuito aperto e le correnti in L e C sono Q volte quella totale (Q = ω0 R C). Usati come filtri passa banda: banda B = ω2 - ω1 = ω0 / Q.Risonanza serie e parallelo →, Potenza in regime sinusoidaleCon v e i sinusoidali la potenza istantanea p(t) = VI cos φ + VI cos(2ωt + φv + φi) oscilla a pulsazione 2ω. La sua media è la potenza attiva P = VI cos φ (watt). La potenza complessa Ṡ = V̄ Ī* = P + jQ ha per parte immaginaria la potenza reattiva Q = VI sin φ (VAR) e per modulo la potenza apparente S = VI (VA). cos φ = P/S è il fattore di potenza. Con un'impedenza: P = R I², Q = X I²; Q_L = ωL I² > 0, Q_C = -ωC V² < 0. In una rete si conservano la potenza complessa, attiva e reattiva (teorema di Boucherot).Potenza in regime sinusoidale →.
1. Rete simbolica
, ; , , .
2. La risonanza parallelo
: il parallelo è in risonanza e si comporta come un circuito aperto. Nel nodo N quindi il GIC non può scaricare la sua corrente su e (nel loro insieme): tutta prosegue attraverso il GIT e il wattmetro verso la parte sinistra.
3. Tensione del wattmetro
La parte sinistra ha (come nell'esercizio 3.26):
4. Lettura del wattmetro
Controllo: in : la tensione è , ✓.
5. Potenza reattiva di
La tensione di è quella del nodo N. Il GIT ha il verso Q (lato wattmetro): , quindi
(formula con , oppure per un bipolo puramente reattivo).
Osservazione. : anche qui le reattive si compensano. Nel parallelo in risonanza circola tra e una corrente che non esce dal parallelo.
Versione ripasso
Testo (Eserciziario, es. 3.27). Rete a regime sinusoidale con , , , , . Determinare il valore letto dal wattmetro e la potenza reattiva entrante in .
Figura (descritta). Come nell'Esercizio 3.26 - risonanza serie e wattmetro, ma a destra del GIT, tra il nodo N e il riferimento, ci sono in parallelo , e il GIC (freccia in su).
Risultati: , .
Teoria: Risonanza serie e paralleloIn un RLC serie l'impedenza Ż = R + j(ωL - 1/ωC) ha modulo minimo, pari a R, alla pulsazione di risonanza ω0 = 1/√(LC), dove le reattanze di L e C si annullano: la serie LC equivale a un cortocircuito e su L e C compaiono tensioni Q volte quella applicata (Q = ω0 L / R). Nel parallelo RLC l'ammettenza è minima (G) a ω0: il parallelo LC equivale a un circuito aperto e le correnti in L e C sono Q volte quella totale (Q = ω0 R C). Usati come filtri passa banda: banda B = ω2 - ω1 = ω0 / Q.Risonanza serie e parallelo →, Potenza in regime sinusoidaleCon v e i sinusoidali la potenza istantanea p(t) = VI cos φ + VI cos(2ωt + φv + φi) oscilla a pulsazione 2ω. La sua media è la potenza attiva P = VI cos φ (watt). La potenza complessa Ṡ = V̄ Ī* = P + jQ ha per parte immaginaria la potenza reattiva Q = VI sin φ (VAR) e per modulo la potenza apparente S = VI (VA). cos φ = P/S è il fattore di potenza. Con un'impedenza: P = R I², Q = X I²; Q_L = ωL I² > 0, Q_C = -ωC V² < 0. In una rete si conservano la potenza complessa, attiva e reattiva (teorema di Boucherot).Potenza in regime sinusoidale →.
1. Rete simbolica
, ; , , .
2. Risonanza parallelo
: il parallelo è in risonanza e si comporta come un circuito aperto. Il GIC non può scaricare la sua corrente su e : tutta prosegue attraverso il GIT e il wattmetro.
3. Tensione del wattmetro e lettura
(per ): Controllo: in , ✓.
4. Potenza reattiva di
Il GIT ha il verso Q: , quindi