Esercizio 2.14 - resistenza interna con un GCPC in parallelo
Testo (Eserciziario, es. 2.14). Rete in regime stazionario con R1=50Ω, R2=200Ω, R3=200Ω, un GIT E=5V e un GCPC con β=2. Determinare la resistenza interna Ri ai morsetti AB.
Figura (descritta). Filo in alto = A, filo in basso = B. Tra i due fili, da sinistra: il ramo R1 + E (R1 in alto, E in basso con il + verso R1); R2 con IR2 verso il basso; il GCPC βIR2 con freccia in giù; R3.
Interpretazione. Il GCPC porta una corrente proporzionale alla tensione ai suoi capi (perché IR2=V/R2): si comporta come un resistore da R2/β=100Ω. Il gruppo R2 + GCPC equivale quindi a R2/(1+β)=66,7Ω. In generale, un pilotato la cui grandezza di controllo è proporzionale alla sua stessa tensione (o corrente) equivale a un resistore.
Versione ripasso
Testo (Eserciziario, es. 2.14). Rete in regime stazionario con R1=50Ω, R2=200Ω, R3=200Ω, un GIT E=5V e un GCPC con β=2. Determinare la resistenza interna Ri ai morsetti AB.
Figura (descritta). Filo in alto = A, filo in basso = B. Tra i due fili, da sinistra: il ramo R1 + E (R1 in alto, E in basso con il + verso R1); R2 con IR2 verso il basso; il GCPC βIR2 con freccia in giù; R3.
Spegnimento GIT (E spento): R1 è in parallelo con R2, il GCPC e R3. Tutti i bipoli sono in parallelo tra A e B con tensione V∗.
Correnti verso il basso:
R1: V∗/50
R2: IR2=V∗/200
GCPC: βIR2=2⋅V∗/200=V∗/100
R3: V∗/200
Calcolo della corrente totaleI∗:
I∗=V∗(501+2001+1001+2001)=V∗⋅2004+1+2+1=25V∗
Ri=I∗V∗=25Ω
Un pilotato la cui grandezza di controllo è proporzionale alla sua stessa tensione equivale a un resistore: il GCPC vale R2/β=100Ω, e il gruppo R2 + GCPC vale R2/(1+β)=66,7Ω.