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Note per Studenti Partitori di tensione e di corrente

Partitori di tensione e di corrente

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Conseguenza diretta di Serie e parallelo di bipoliDue bipoli sono in serie se hanno un nodo in comune a cui non è collegato nient'altro: stessa corrente, le tensioni si sommano. Sono in parallelo se sono collegati alla stessa coppia di nodi: stessa tensione, le correnti si sommano. Resistori in serie: R_s = somma delle R; in parallelo: G_p = somma delle G (per due, R1R2/(R1+R2)). GIT in serie e GIC in parallelo si sommano algebricamente; GIC in serie a qualunque cosa resta un GIC, GIT in parallelo a qualunque cosa resta un GIT.Serie e parallelo di bipoli → (dispensa, paragrafi 9.1.3 e 9.2.3). Sono le due formule più usate negli esercizi: permettono di trovare la tensione su un resistore o la corrente in un ramo senza scrivere il sistema completo.

Partitore di tensione

Formula (partitore di tensione). Situazione. ℓ\ell resistori in serie, con tensione totale vsv_s nota ai capi della serie. Si vuole la tensione vkv_k sul kk-esimo.

Ricavo. Tutti i resistori hanno la stessa corrente isi_s, e la serie equivale a Rs=∑hRhR_s = \sum_h R_h, quindi

is=vsRs⟹vk=Rk is=RkRs vsi_s = \frac{v_s}{R_s} \qquad\Longrightarrow\qquad v_k = R_k\, i_s = \frac{R_k}{R_s}\, v_s

  vk=RkR1+R2+⋯+Rℓ  vs  \boxed{\;v_k = \frac{R_k}{R_1 + R_2 + \dots + R_\ell}\; v_s\;}

Per due resistori:

v1=R1R1+R2 vs,v2=R2R1+R2 vsv_1 = \frac{R_1}{R_1 + R_2}\, v_s, \qquad v_2 = \frac{R_2}{R_1 + R_2}\, v_s

Come leggerla. La tensione si ripartisce in proporzione alle resistenze: la resistenza più grande prende la fetta più grande. Le frazioni Rk/RsR_k/R_s sono numeri tra 0 e 1 che sommano a 1, quindi le tensioni parziali sommano a vsv_s (è la LKT).

Esempio. R1=10 ΩR_1 = 10\ \Omega, R2=40 ΩR_2 = 40\ \Omega, vs=100 Vv_s = 100\ \mathrm V: Rs=50 ΩR_s = 50\ \Omega, v1=1050⋅100=20 Vv_1 = \frac{10}{50} \cdot 100 = 20\ \mathrm V, v2=4050⋅100=80 Vv_2 = \frac{40}{50} \cdot 100 = 80\ \mathrm V. Controllo: 20+80=10020 + 80 = 100.

Riferimenti. La formula vale con le tensioni vkv_k e vsv_s prese concordi (il ++ di ogni vkv_k dalla parte del ++ di vsv_s, percorrendo la serie). Se la tensione richiesta ha il riferimento opposto, si mette un segno meno. In Esercizio 1.11 - partitore di tensione e voltmetro il voltmetro ha il ++ in basso mentre il partitore dà la tensione con il ++ in alto: il risultato è −20 V-20\ \mathrm V, non +20 V+20\ \mathrm V.

Quando si può usare. Serve che i resistori siano davvero in serie, cioè percorsi dalla stessa corrente: nessun ramo deve partire dai nodi intermedi. Se da un nodo intermedio esce un carico, prima lo si combina (serie/parallelo) con il resistore a cui è collegato e poi si applica il partitore.

Partitore di corrente

Formula (partitore di corrente). Situazione. ℓ\ell resistori in parallelo, con corrente totale ipi_p nota. Si vuole la corrente iki_k nel kk-esimo ramo.

Ricavo. Tutti i resistori hanno la stessa tensione vpv_p, e il parallelo equivale a Gp=∑hGhG_p = \sum_h G_h, quindi

vp=ipGp⟹ik=Gk vp=GkGp ipv_p = \frac{i_p}{G_p} \qquad\Longrightarrow\qquad i_k = G_k\, v_p = \frac{G_k}{G_p}\, i_p

  ik=GkG1+G2+⋯+Gℓ  ip  \boxed{\;i_k = \frac{G_k}{G_1 + G_2 + \dots + G_\ell}\; i_p\;}

La corrente si ripartisce in proporzione alle conduttanze: il ramo con resistenza più piccola prende più corrente.

Esempio. Tre rami da 2 Ω2\ \Omega, 4 Ω4\ \Omega e 4 Ω4\ \Omega con ip=12 Ai_p = 12\ \mathrm A: Gp=0,5+0,25+0,25=1 SG_p = 0{,}5 + 0{,}25 + 0{,}25 = 1\ \mathrm S, quindi i1=6 Ai_1 = 6\ \mathrm A, i2=i3=3 Ai_2 = i_3 = 3\ \mathrm A (somma 12 A12\ \mathrm A).

Due resistori: la formula con le resistenze. Partendo da i1=G1G1+G2 ipi_1 = \dfrac{G_1}{G_1 + G_2}\, i_p e sostituendo G=1/RG = 1/R:

i1=1R11R1+1R2  ip=1R1R1+R2R1R2  ip=R2R1+R2  ipi_1 = \frac{\frac{1}{R_1}}{\frac{1}{R_1} + \frac{1}{R_2}}\; i_p = \frac{\frac{1}{R_1}}{\frac{R_1 + R_2}{R_1 R_2}}\; i_p = \frac{R_2}{R_1 + R_2}\; i_p

Formula (partitore di corrente tra due resistori: al numeratore la resistenza dell'altro ramo).   i1=R2R1+R2 ip,i2=R1R1+R2 ip  \boxed{\;i_1 = \frac{R_2}{R_1 + R_2}\, i_p, \qquad i_2 = \frac{R_1}{R_1 + R_2}\, i_p\;}

Al numeratore c'è la resistenza dell'altro ramo. È il punto dove si sbaglia di più: confrontandola con il partitore di tensione, dove al numeratore c'è la resistenza dello stesso resistore, sembra un errore di stampa. Non lo è: più è grande R2R_2, più corrente è "spinta" nel ramo 1.

Esempio. R1=10 ΩR_1 = 10\ \Omega, R2=40 ΩR_2 = 40\ \Omega, ip=10 Ai_p = 10\ \mathrm A: i1=4050⋅10=8 Ai_1 = \frac{40}{50} \cdot 10 = 8\ \mathrm A (nel ramo con resistenza minore), i2=1050⋅10=2 Ai_2 = \frac{10}{50} \cdot 10 = 2\ \mathrm A. Controllo: 8+2=108 + 2 = 10 (è la LKC).

Riferimenti. La formula vale con iki_k e ipi_p concordi: se ipi_p entra nel nodo superiore del parallelo, le iki_k vanno prese dal nodo superiore verso quello inferiore. Se il riferimento richiesto è opposto, si cambia segno (vedi Esercizio 1.15 - partitore di corrente e amperometro e la I4I_4 di Esercizio 1.16 - parallelo di più resistori).

Con più di due rami la formula "resistenza dell'altro ramo" non si generalizza in modo semplice: conviene usare le conduttanze, oppure raggruppare prima tutti gli altri rami in un'unica resistenza equivalente e poi usare la formula per due.

Tabella di confronto

Partitore di tensione Partitore di corrente
collegamento serie parallelo
grandezza comune corrente tensione
grandezza ripartita tensione corrente
formula generale vk=Rk∑R vsv_k = \dfrac{R_k}{\sum R}\, v_s ik=Gk∑G ipi_k = \dfrac{G_k}{\sum G}\, i_p
due resistori v1=R1R1+R2 vsv_1 = \dfrac{R_1}{R_1 + R_2}\, v_s i1=R2R1+R2 ipi_1 = \dfrac{R_2}{R_1 + R_2}\, i_p
la fetta più grande va a la resistenza maggiore la resistenza minore

Errori comuni

  • Partitore di corrente con la resistenza sbagliata al numeratore. Controllo veloce: la corrente maggiore deve stare nel ramo con resistenza minore.
  • Applicare il partitore di tensione a resistori non in serie (con un carico collegato al nodo intermedio).
  • Ignorare il verso del riferimento richiesto: strumenti di misura e correnti indicate nel testo hanno un verso, e il risultato del partitore va confrontato con quello.

Versione ripasso

Partitore di tensione

ℓ\ell resistori in serieDue bipoli sono in serie se hanno un nodo in comune a cui non è collegato nient'altro: stessa corrente, le tensioni si sommano. Sono in parallelo se sono collegati alla stessa coppia di nodi: stessa tensione, le correnti si sommano. Resistori in serie: R_s = somma delle R; in parallelo: G_p = somma delle G (per due, R1R2/(R1+R2)). GIT in serie e GIC in parallelo si sommano algebricamente; GIC in serie a qualunque cosa resta un GIC, GIT in parallelo a qualunque cosa resta un GIT.Serie e parallelo di bipoli →, con tensione totale vsv_s nota.   vk=RkR1+R2+⋯+Rℓ  vs  \boxed{\;v_k = \frac{R_k}{R_1 + R_2 + \dots + R_\ell}\; v_s\;}

Per due resistori: v1=R1R1+R2 vs,v2=R2R1+R2 vsv_1 = \frac{R_1}{R_1 + R_2}\, v_s, \qquad v_2 = \frac{R_2}{R_1 + R_2}\, v_s

  • Proprietà: la tensione si ripartisce in proporzione alle resistenze.
  • Riferimenti: vale con tensioni concordi; se il riferimento è opposto si inverte il segno (es. Esercizio 1.11 - partitore di tensione e voltmetro).
  • Condizioni: i resistori devono essere davvero in serie (nessun carico sui nodi intermedi).
  • Esempio: R1=10 ΩR_1 = 10\ \Omega, R2=40 ΩR_2 = 40\ \Omega, vs=100 Vv_s = 100\ \mathrm V: v1=20 Vv_1 = 20\ \mathrm V, v2=80 Vv_2 = 80\ \mathrm V.

Partitore di corrente

ℓ\ell resistori in paralleloDue bipoli sono in serie se hanno un nodo in comune a cui non è collegato nient'altro: stessa corrente, le tensioni si sommano. Sono in parallelo se sono collegati alla stessa coppia di nodi: stessa tensione, le correnti si sommano. Resistori in serie: R_s = somma delle R; in parallelo: G_p = somma delle G (per due, R1R2/(R1+R2)). GIT in serie e GIC in parallelo si sommano algebricamente; GIC in serie a qualunque cosa resta un GIC, GIT in parallelo a qualunque cosa resta un GIT.Serie e parallelo di bipoli →, con corrente totale ipi_p nota.   ik=GkG1+G2+⋯+Gℓ  ip  \boxed{\;i_k = \frac{G_k}{G_1 + G_2 + \dots + G_\ell}\; i_p\;}

Per due resistori (usando le resistenze):   i1=R2R1+R2 ip,i2=R1R1+R2 ip  \boxed{\;i_1 = \frac{R_2}{R_1 + R_2}\, i_p, \qquad i_2 = \frac{R_1}{R_1 + R_2}\, i_p\;}

  • Proprietà: la corrente si ripartisce in proporzione alle conduttanze; al numeratore c'è la resistenza dell'altro ramo.
  • Riferimenti: vale con correnti concordi; se opposto si cambia segno (vedi Esercizio 1.15 - partitore di corrente e amperometro e Esercizio 1.16 - parallelo di più resistori).
  • Esempio: R1=10 ΩR_1 = 10\ \Omega, R2=40 ΩR_2 = 40\ \Omega, ip=10 Ai_p = 10\ \mathrm A: i1=8 Ai_1 = 8\ \mathrm A (resistenza minore), i2=2 Ai_2 = 2\ \mathrm A.
  • Con più di due rami: usare le conduttanze o raggruppare gli altri rami in un'unica resistenza equivalente.

Tabella di confronto

Partitore di tensione Partitore di corrente
collegamento serie parallelo
grandezza comune corrente tensione
grandezza ripartita tensione corrente
formula generale vk=Rk∑R vsv_k = \dfrac{R_k}{\sum R}\, v_s ik=Gk∑G ipi_k = \dfrac{G_k}{\sum G}\, i_p
due resistori v1=R1R1+R2 vsv_1 = \dfrac{R_1}{R_1 + R_2}\, v_s i1=R2R1+R2 ipi_1 = \dfrac{R_2}{R_1 + R_2}\, i_p
la fetta più grande va a la resistenza maggiore la resistenza minore

Errori tipici

  • Mettere la resistenza sbagliata al numeratore nel partitore di corrente (verificare che la corrente maggiore vada alla resistenza minore).
  • Applicare il partitore di tensione a resistori non in serie.
  • Ignorare il verso del riferimento richiesto rispetto a quello della formula.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata