Bipoli, n-poli e porte elettriche
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Lezione 2, dopo il modello a parametri concentratiFuori dai componenti la corrente totale uscente da un componente è nulla e le tensioni sono differenze di potenziale.Componenti elettrici e modello a parametri concentrati →. Seguito: Convenzioni, potenza e lavoro elettricoCon la convenzione dell'utilizzatore (corrente entrante dal +) il prodotto p = v·i è la potenza assorbita, con quella del generatore (corrente uscente dal +) è la potenza erogata; il senso fisico non dipende dalla convenzione. Il lavoro è l'integrale della potenza nel tempo; un componente attivo può erogare lavoro senza limite, uno passivo no.Convenzioni, potenza e lavoro elettrico →. Domande di verifica: Autoverifica Lezione 2 - domande e risposte.
Bipoli e n-poli
- Bipolo: componente con 2 terminali (resistore, pila, lampadina…).
- n-polo: componente con n terminali (tripolo con 3, quadrupolo con 4…). Esempio di tripolo: il transistor, con i terminali base, collettore, emettitore.
Nel modello a parametri concentrati ogni n-polo soddisfa due proprietà.
Proprietà (le correnti uscenti di un n-polo sommano a zero). 1. Le correnti. Prese tutte con riferimento uscente:
Esempio. Un tripolo con correnti uscenti e ha : dal terzo terminale ne entrano .
Proprietà (le tensioni di un n-polo sono differenze di potenziale). 2. Le tensioni. Ogni tensione tra due morsetti è una differenza di potenziale, . Quindi, girando una volta per tutti i morsetti e tornando al primo:
(ogni potenziale compare una volta con il e una con il ). Lo stesso vale per un giro su un sottoinsieme qualsiasi di morsetti: per esempio .
Esempio. Con , , si ha .
Quante grandezze servono per un n-polo
Proprietà (grandezze indipendenti di un n-polo). Un n-polo ha correnti e tensioni (una per coppia di morsetti), ma non sono tutte indipendenti. Ne bastano correnti e tensioni, scelte così:
- si sceglie un morsetto come morsetto comune (per esempio l'-esimo);
- per gli altri terminali si prende la corrente entrante, per il terminale comune la corrente uscente; dalla proprietà 1: cioè la corrente del terminale comune si ricava dalle altre;
- come tensioni si prendono le tensioni tra ciascun morsetto e quello comune ( sul morsetto non comune). Qualunque altra tensione si ricava da queste: dal giro ,
Esempio (tripolo). Con il morsetto 3 comune: , . Allora . Se entrano e , dal terminale 3 escono .
Caso (bipolo). Basta una corrente e una tensione: la corrente che entra da un terminale è uguale a quella che esce dall'altro (), quindi si usa un'unica corrente con un'unica freccia.
Equazioni tipologiche
I legami tra le tensioni e le correnti dipendono dalla costituzione fisica del componente: si chiamano equazioni tipologiche (o caratteristiche, o costitutive). Per un bipolo è una sola relazione tra e , per esempio per il resistoreBipolo con tensione proporzionale alla corrente secondo la costante R.Resistore e legge di Ohm →.
Porta elettrica
Definizione (porta elettrica). Una coppia di morsetti forma una porta elettrica (o porta) se in ogni istante la corrente che entra da uno è uguale alla corrente che esce dall'altro.
Esempio. Nei morsetti e di un quadrupolo entrano in e ne escono da : la coppia è una porta, con corrente di porta .
- La corrente comune si chiama corrente di porta: se entra dal morsetto 1 e esce dal morsetto 2, la coppia è una porta quando . Se invece le due correnti si prendono entrambe entranti, la condizione diventa .
- La tensione tra i due morsetti si chiama tensione di porta (con un riferimento scelto).
- I due morsetti di un bipolo formano sempre una porta (lo dice la proprietà 1 con ).
In un n-polo qualsiasi due morsetti in generale non formano una porta: la corrente che entra da uno può uscire da un terzo morsetto.
m-bipolo
Definizione (m-bipolo). Un n-polo con pari i cui terminali, presi a coppie, formano porte si chiama m-bipolo:
| nome | terminali | |
|---|---|---|
| 1 | bipolo | 2 |
| 2 | doppio bipolo | 4 |
| 3 | triplo bipolo | 6 |
Per un m-bipolo si considerano solo le tensioni di porta e le correnti di porta. Le tensioni tra un morsetto di una porta e un morsetto di un'altra porta non si usano: come si vedrà con la potenzaProdotto della tensione di porta per la corrente di porta.Convenzioni, potenza e lavoro elettrico →, gli scambi di energia passano solo dalle grandezze di porta.
Esempio. Un quadrupolo con morsetti 1, 2, 3, 4 in cui e è un doppio bipolo, con porte (1,2) e (3,4) e tensioni di porta e .
Ogni n-polo è un (n−1)-bipolo
Proprietà (ogni n-polo è un (n−1)-bipolo). Con la scelta del morsetto comune vista sopra, : la corrente del terminale comune è la somma delle correnti che entrano dagli altri. Si può allora pensare il morsetto comune come il "ritorno" condiviso di porte: la porta è formata dal morsetto e dal morsetto comune, con tensione e corrente . Un n-polo si può sempre vedere come un -bipolo.
Esempio: il transistor npn (tripolo con base , collettore , emettitore ) si usa come doppio bipolo in due modi:
| Configurazione | Morsetto comune | Porte | Correnti |
|---|---|---|---|
| a base comune | con , con | ||
| a emettitore comune | con , con |
(In ciascuna riga le correnti sono prese entranti dai due morsetti non comuni e uscente da quello comune.)
Un quadrupolo con il morsetto 3 come comune diventa un triplo bipolo con porte (1,3), (2,3), (4,3) e .
Errori comuni
- Usare tensioni tra morsetti di porte diverse per calcolare la potenza di un m-bipolo: si usano solo le tensioni di porta.
- Credere che due morsetti qualsiasi formino una porta. Serve che la corrente entrante in uno sia uguale a quella uscente dall'altro.
- Dimenticare che le correnti di un n-polo non sono indipendenti: una si ricava sempre dalle altre.
Versione ripasso
Seguito: Componenti elettrici e modello a parametri concentratiUn componente è una regione di spazio chiusa da una superficie limite da cui escono terminali; in regime stazionario o quasi stazionario la corrente totale uscente da un componente è nulla e ogni tensione tra morsetti è una differenza di potenziale, e il circuito si descrive senza più dipendenza dallo spazio (parametri concentrati).Componenti elettrici e modello a parametri concentrati →, Convenzioni, potenza e lavoro elettricoCon la convenzione dell'utilizzatore (corrente entrante dal +) il prodotto p = v·i è la potenza assorbita, con quella del generatore (corrente uscente dal +) è la potenza erogata; il senso fisico non dipende dalla convenzione. Il lavoro è l'integrale della potenza nel tempo; un componente attivo può erogare lavoro senza limite, uno passivo no.Convenzioni, potenza e lavoro elettrico →.
Bipoli e n-poli
- Bipolo: 2 terminali.
- n-polo: terminali.
1. Le correnti (riferimento uscente):
2. Le tensioni: . La somma algebrica delle tensioni lungo un giro chiuso di morsetti è zero:
Quante grandezze servono per un n-polo
Ne bastano correnti e tensioni:
- Scelto un morsetto comune (-esimo), le correnti degli altri sono entranti e la corrente del comune si ricava da .
- Le tensioni sono tra ciascun morsetto e quello comune: .
Caso (bipolo): 1 corrente e 1 tensione ().
Equazioni tipologiche
Legami costitutivi tra le tensioni e correnti (es. per il resistorePer molti materiali V = R I (legge di Ohm), con R = ρℓ/S per un cilindro; la potenza assorbita R I² diventa calore (effetto Joule), quindi il resistore con R > 0 è passivo. Il resistore ideale è il bipolo v = R i: lineare, tempo-invariante, bilaterale; i casi limite sono il cortocircuito (R = 0) e il circuito aperto (R = ∞).Resistore e legge di Ohm →).
Porta elettrica
Coppia di morsetti in cui la corrente che entra da uno è uguale a quella che esce dall'altro.
- I due morsetti di un bipolo formano sempre una porta. In un n-polo due morsetti qualsiasi in generale non formano una porta.
m-bipolo
n-polo con pari i cui terminali formano porte (-bipolo). Gli scambi di energia passano solo dalle grandezze di portaCon la convenzione dell'utilizzatore (corrente entrante dal +) il prodotto p = v·i è la potenza assorbita, con quella del generatore (corrente uscente dal +) è la potenza erogata; il senso fisico non dipende dalla convenzione. Il lavoro è l'integrale della potenza nel tempo; un componente attivo può erogare lavoro senza limite, uno passivo no.Convenzioni, potenza e lavoro elettrico →.
Ogni n-polo è un (n−1)-bipolo
Scegliendo un morsetto comune, l'n-polo si vede come -bipolo (es. transistor come doppio bipolo a base comune o emettitore comune).
Errori tipici: Usare tensioni tra morsetti di porte diverse per la potenza; credere che due morsetti qualsiasi formino una porta; dimenticare che le correnti non sono indipendenti.