Esercizio 1.33 - analisi nodale modificata con più generatori
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Testo (Eserciziario, es. 1.33). Rete in regime stazionario con , , , , , , , , . Con il metodo dei potenziali ai nodi calcolare:
- le tensioni e ;
- le potenze uscenti dai generatori , , , ;
- la potenza uscente dal generatore .
Figura (descritta). Cinque nodi (numerati come nella soluzione dell'Eserciziario): 1 è il filo in alto; 4 è il filo orizzontale a metà altezza sulla sinistra (collegato con il lato sinistro anche al filo in basso a sinistra); 2 è il punto a destra di ; 3 è il lato destro; 5 è il punto sul filo in basso tra e .
| Bipolo | Tra i nodi | Note |
|---|---|---|
| 1 – 4 | verticale a sinistra; con il su 1 | |
| 4 → 1 | verticale, freccia in su | |
| in serie a | 1 – 2 | ramo verticale: in alto con il verso 1 e il verso , poi fino a 2 |
| 4 – 2 | orizzontale a metà altezza; con il su 4 | |
| 2 → 3 | orizzontale, freccia verso destra | |
| 1 – 3 | verticale a destra, verso 1 e verso 3 | |
| 4 – 5 | in basso a sinistra | |
| 3 → 5 | in basso, freccia verso sinistra |
Risultati: , ; , , , ; .
Teoria: Analisi nodale (metodo dei potenziali ai nodi)Si sceglie un nodo di riferimento (potenziale zero) e si prendono come incognite gli n−1 potenziali degli altri nodi; ogni tensione è una differenza di potenziali, quindi le LKT sono automatiche. Si scrive la LKC su ogni nodo non di riferimento, per ispezione: autoconduttanza × potenziale del nodo − Σ mutue conduttanze × potenziali vicini = somma delle correnti dei GIC entranti. Ogni GIT senza resistore in serie aggiunge un'incognita (la sua corrente) e un'equazione (u_+ − u_− = e): è l'analisi nodale modificata (MNA).Analisi nodale (metodo dei potenziali ai nodi) →, Equivalenza tra generatore reale di tensione e di correnteUn GIT e in serie a un resistore R_s ha la stessa caratteristica di un GIC j in parallelo a una conduttanza G_p se G_p = 1/R_s e j = e/R_s (viceversa e = j/G_p = j·R). Il verso conta: la freccia del GIC punta verso il morsetto + del GIT. L'equivalenza vale solo verso l'esterno e non esiste per il GIT da solo (R_s = 0) né per il GIC da solo (G_p = 0).Equivalenza tra generatore reale di tensione e di corrente →.
1. Semplificare il ramo –
Il ramo con in serie a è un generatore reale di tensione: si sostituisce con il parallelo di un GIC e di (equivalenza GIT-R / GIC-GStesso resistore, e la corrente del GIC vale E/R con la freccia verso il + del GIT.Equivalenza tra generatore reale di tensione e di corrente →):
Così il ramo non aggiunge un nodo intermedio e la regola pratica lo gestisce direttamente. Attenzione: la rete trasformata va bene per tutte le grandezze esterne al ramo, non per la potenza di (punto 6).
2. Impostazione MNA
Riferimento: nodo 2, (è collegato a , e ). Il GIT non ha resistori in serie: incognita , presa uscente dal (entra nel nodo 3, esce dal nodo 1).
Conduttanze: , .
Il nodo 3 è strano: non ci sono resistori, quindi il primo membro è zero. L'equazione dice solo che la corrente di deve compensare i due GIC: . Il potenziale si ottiene dall'equazione del GIT.
3. Risoluzione
Si sommano le equazioni dei nodi 1 e 3 ( si cancella) e quelle dei nodi 4 e 5 ( si cancella):
Con la regola di Cramer (determinante ):
Poi: ; .
4. Le tensioni richieste
5. Potenze di , , ,
Per ogni generatore si prende la tensione con il dal lato da cui esce la corrente (convenzione del generatore), così è la potenza uscente:
| Generatore | Tensione (convenzione del generatore) | Potenza uscente |
|---|---|---|
| (esce verso 1) | (assorbe) | |
| (esce verso 3) | ||
| (esce verso 5) | ||
| , |
6. Potenza di : si torna alla rete originale
Nella rete originale è in serie a , e la corrente del ramo non è . Si prende uscente dal di , cioè verso il basso nel ramo, che arriva al nodo 2. LKC al nodo 2 (entranti = uscenti): entrano dal ramo e la corrente di (da 4 a 2, ), esce :
Controllo con i potenziali. Il nodo tra e sta a ; la corrente in verso il nodo 2 è ✓.
Che cosa sarebbe successo sulla rete trasformata. Il GIC equivalente porta corrente dal nodo 1 al nodo 2; con la convenzione del generatore la sua tensione è ed erogherebbe : un numero che non ha niente a che vedere con i veri. Le potenze interne non si conservano nella trasformazione.
Errori comuni
- Calcolare sulla rete con il GIC equivalente.
- Dimenticare il segno di : la freccia va verso il di , quindi esce dal nodo 1.
- Bloccarsi sul nodo 3 senza resistori: la sua equazione dà direttamente .
Versione ripasso
Testo (Eserciziario, es. 1.33). Rete in regime stazionario con , , , , , , , , . Con il metodo dei potenziali ai nodi calcolare:
- le tensioni e ;
- le potenze uscenti dai generatori , , , ;
- la potenza uscente dal generatore .
Figura (descritta). Cinque nodi (numerati come nella soluzione dell'Eserciziario): 1 è il filo in alto; 4 è il filo orizzontale a metà altezza sulla sinistra (collegato con il lato sinistro anche al filo in basso a sinistra); 2 è il punto a destra di ; 3 è il lato destro; 5 è il punto sul filo in basso tra e .
| Bipolo | Tra i nodi | Note |
|---|---|---|
| 1 – 4 | verticale a sinistra; con il su 1 | |
| 4 → 1 | verticale, freccia in su | |
| in serie a | 1 – 2 | ramo verticale: in alto con il verso 1 e il verso , poi fino a 2 |
| 4 – 2 | orizzontale a metà altezza; con il su 4 | |
| 2 → 3 | orizzontale, freccia verso destra | |
| 1 – 3 | verticale a destra, verso 1 e verso 3 | |
| 4 – 5 | in basso a sinistra | |
| 3 → 5 | in basso, freccia verso sinistra |
Risultati: , ; , , , ; .
Teoria: Analisi nodale (metodo dei potenziali ai nodi)Si sceglie un nodo di riferimento (potenziale zero) e si prendono come incognite gli n−1 potenziali degli altri nodi; ogni tensione è una differenza di potenziali, quindi le LKT sono automatiche. Si scrive la LKC su ogni nodo non di riferimento, per ispezione: autoconduttanza × potenziale del nodo − Σ mutue conduttanze × potenziali vicini = somma delle correnti dei GIC entranti. Ogni GIT senza resistore in serie aggiunge un'incognita (la sua corrente) e un'equazione (u_+ − u_− = e): è l'analisi nodale modificata (MNA).Analisi nodale (metodo dei potenziali ai nodi) →, Equivalenza tra generatore reale di tensione e di correnteUn GIT e in serie a un resistore R_s ha la stessa caratteristica di un GIC j in parallelo a una conduttanza G_p se G_p = 1/R_s e j = e/R_s (viceversa e = j/G_p = j·R). Il verso conta: la freccia del GIC punta verso il morsetto + del GIT. L'equivalenza vale solo verso l'esterno e non esiste per il GIT da solo (R_s = 0) né per il GIC da solo (G_p = 0).Equivalenza tra generatore reale di tensione e di corrente →.
1. Semplificazione e impostazione MNA
Riferimento . Conduttanze: , .
2. Risoluzione
Dal nodo 3: .
Sommando le equazioni (1+3) e (4+5):
Potenziali rimanenti: , .
3. Tensioni e potenze
- Tensioni: , .
- Potenze GIC/GIT:
- Potenza (rete originale, non la trasformata): uscente dal di arriva al nodo 2; LKC al nodo 2: , quindi .
Errori tipici: Calcolare sulla rete con il GIC equivalente; dimenticare il segno di ; ignorare che il nodo 3 senza resistori dà direttamente .