Esercizio 3.26 - risonanza serie e wattmetro
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Testo (Eserciziario, es. 3.26). Rete a regime sinusoidale con , , , , . Determinare il valore letto dal wattmetro ideale a valore medio e la potenza reattiva entrante in .
Figura (descritta). Filo in basso = riferimento. A sinistra e in parallelo tra il nodo P e il riferimento. Sul filo in alto: da P i morsetti amperometrici del wattmetro (la corrente misurata va da destra verso P) fino al nodo Q; poi il GIT ( verso Q) fino al nodo N. I morsetti voltmetrici misurano la tensione del filo in alto rispetto al riferimento. Da N scendono: il ramo in serie a ; e, all'estrema destra, il GIC (freccia in su, verso N).
Risultati: , .
Teoria: Risonanza serie e paralleloIn un RLC serie l'impedenza Ż = R + j(ωL - 1/ωC) ha modulo minimo, pari a R, alla pulsazione di risonanza ω0 = 1/√(LC), dove le reattanze di L e C si annullano: la serie LC equivale a un cortocircuito e su L e C compaiono tensioni Q volte quella applicata (Q = ω0 L / R). Nel parallelo RLC l'ammettenza è minima (G) a ω0: il parallelo LC equivale a un circuito aperto e le correnti in L e C sono Q volte quella totale (Q = ω0 R C). Usati come filtri passa banda: banda B = ω2 - ω1 = ω0 / Q.Risonanza serie e parallelo →, Potenza in regime sinusoidaleCon v e i sinusoidali la potenza istantanea p(t) = VI cos φ + VI cos(2ωt + φv + φi) oscilla a pulsazione 2ω. La sua media è la potenza attiva P = VI cos φ (watt). La potenza complessa Ṡ = V̄ Ī* = P + jQ ha per parte immaginaria la potenza reattiva Q = VI sin φ (VAR) e per modulo la potenza apparente S = VI (VA). cos φ = P/S è il fattore di potenza. Con un'impedenza: P = R I², Q = X I²; Q_L = ωL I² > 0, Q_C = -ωC V² < 0. In una rete si conservano la potenza complessa, attiva e reattiva (teorema di Boucherot).Potenza in regime sinusoidale →.
1. Rete simbolica
- : ampiezza , valore efficace : .
- è un seno: , quindi .
- , , .
2. La risonanza serie
Nel ramo –: . Alla pulsazione di lavoro () la serie è in risonanza e si comporta come un cortocircuito: il nodo N è al potenziale del riferimento, .
3. Tensione e corrente del wattmetro
Il GIT ha il verso Q: . Il wattmetro misura proprio questa tensione ().
La parte sinistra è :
La corrente misurata (da Q verso P, entrante nella parte sinistra):
4. Lettura del wattmetro
Controllo: è la potenza dissipata in , che ha ai capi : ✓.
5. Potenza reattiva di
LKC nel nodo N: entra , escono la corrente verso Q (attraverso il GIT, uguale a ) e quella nel ramo –:
Osservazione. L'induttore ha : nel ramo in risonanza le potenze reattive si compensano esattamente, e il ramo nel suo insieme non scambia potenza reattiva con il resto della rete, pur essendo percorso da una corrente di . Ai capi di (e di ) ci sono , ma la tensione totale del ramo è zero.
Versione ripasso
Testo (Eserciziario, es. 3.26). Rete a regime sinusoidale con , , , , . Determinare il valore letto dal wattmetro ideale a valore medio e la potenza reattiva entrante in .
Figura (descritta). Filo in basso = riferimento. A sinistra e in parallelo tra il nodo P e il riferimento. Sul filo in alto: da P i morsetti amperometrici del wattmetro (la corrente misurata va da destra verso P) fino al nodo Q; poi il GIT ( verso Q) fino al nodo N. I morsetti voltmetrici misurano la tensione del filo in alto rispetto al riferimento. Da N scendono: il ramo in serie a ; e, all'estrema destra, il GIC (freccia in su, verso N).
Risultati: , .
Teoria: Risonanza serie e paralleloIn un RLC serie l'impedenza Ż = R + j(ωL - 1/ωC) ha modulo minimo, pari a R, alla pulsazione di risonanza ω0 = 1/√(LC), dove le reattanze di L e C si annullano: la serie LC equivale a un cortocircuito e su L e C compaiono tensioni Q volte quella applicata (Q = ω0 L / R). Nel parallelo RLC l'ammettenza è minima (G) a ω0: il parallelo LC equivale a un circuito aperto e le correnti in L e C sono Q volte quella totale (Q = ω0 R C). Usati come filtri passa banda: banda B = ω2 - ω1 = ω0 / Q.Risonanza serie e parallelo →, Potenza in regime sinusoidaleCon v e i sinusoidali la potenza istantanea p(t) = VI cos φ + VI cos(2ωt + φv + φi) oscilla a pulsazione 2ω. La sua media è la potenza attiva P = VI cos φ (watt). La potenza complessa Ṡ = V̄ Ī* = P + jQ ha per parte immaginaria la potenza reattiva Q = VI sin φ (VAR) e per modulo la potenza apparente S = VI (VA). cos φ = P/S è il fattore di potenza. Con un'impedenza: P = R I², Q = X I²; Q_L = ωL I² > 0, Q_C = -ωC V² < 0. In una rete si conservano la potenza complessa, attiva e reattiva (teorema di Boucherot).Potenza in regime sinusoidale →.
1. Rete simbolica e risonanza
- : ampiezza , efficace , ; è un seno: , quindi .
- , , .
- Risonanza serie: Nel ramo – si ha a . Il ramo si comporta come un cortocircuito: .
2. Wattmetro e potenza attiva
- Tensione misurata: .
- Impedenza equivalente sinistra ():
- Corrente misurata:
- Potenza complessa e lettura: Controllo: è la potenza dissipata in , che ha ai capi : ✓.
3. Potenza reattiva di
- LKC al nodo N (entra , esce verso il GIT e il resto va nel ramo –, ): : nel ramo in risonanza le reattive si compensano e la tensione totale del ramo è zero, pur con .