Esercizio 1.29 - analisi nodale con due GIC
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Testo (Eserciziario, es. 1.29). Rete in regime stazionario con generatori ideali di corrente e resistori ideali: , , , , . Con il metodo dei potenziali ai nodi calcolare , , , , con i riferimenti di figura.
Figura (descritta). Tre nodi: 1 (in alto a sinistra), 2 (in alto a destra), 3 (il filo in basso).
| Bipolo | Tra i nodi | Riferimento |
|---|---|---|
| 1 – 3 | con il su 1 | |
| 2 – 3 | con il su 2 | |
| 1 – 2 | con il su 1 | |
| 1 – 2 (ramo in alto) | freccia verso il nodo 1; con il su 1 | |
| 3 – 2 | freccia verso il nodo 2 (in su); con il su 2 |
Risultati: , , , , .
1. Impostazione
nodi, quindi equazioni. Si prende come riferimento il nodo 3 (il filo in basso, a cui sono collegati più bipoli): . Incognite: e .
Conduttanze: , , .
2. Le equazioni per ispezione
Nodo 1. Resistori collegati: e , quindi autoconduttanza . Verso il nodo 2 c'è : mutua conduttanza . GIC: ha la freccia che entra nel nodo 1, quindi .
Nodo 2. Resistori: e , autoconduttanza , mutua conduttanza con il nodo 1 . GIC: esce dal nodo 2 (), entra ().
Controllo di simmetriaLa matrice dei coefficienti deve essere simmetrica: il coefficiente di U2 nella prima equazione e quello di U1 nella seconda valgono entrambi −G3 = −0,25.: i due termini fuori diagonale sono uguali.
3. Risoluzione
Dalla prima: . Sostituendo nella seconda:
e quindi .
4. Tensioni richieste
Ogni tensione è "potenziale del nodo con il meno potenziale del nodo con il ":
| Tensione | Calcolo | Valore |
|---|---|---|
| (stessi nodi e stesso verso di ) | ||
| (stessi nodi di ) |
5. Verifica: bilancio delle potenze
I due GIC hanno la freccia che punta verso il della loro tensione: la corrente esce dal , cioè sono presi con la convenzione del generatoreCon la corrente uscente dal + il prodotto v·i è la potenza erogata.Convenzioni, potenza e lavoro elettrico → e è la potenza erogata.
- : negativa, quindi assorbe ;
- erogati.
Resistori (): , , . Totale .
Errori comuni
- Mettere con il segno sbagliato: la freccia entra nel nodo 1 () ed esce dal nodo 2 ().
- Credere che un GIC eroghi sempre potenza: qui la assorbe, perché la rete gli impone una tensione "contraria".
Versione ripasso
Testo (Eserciziario, es. 1.29). Rete in regime stazionario con generatori ideali di corrente e resistori ideali: , , , , . Con il metodo dei potenziali ai nodi calcolare , , , , con i riferimenti di figura.
Figura (descritta). Tre nodi: 1 (in alto a sinistra), 2 (in alto a destra), 3 (il filo in basso).
| Bipolo | Tra i nodi | Riferimento |
|---|---|---|
| 1 – 3 | con il su 1 | |
| 2 – 3 | con il su 2 | |
| 1 – 2 | con il su 1 | |
| 1 – 2 (ramo in alto) | freccia verso il nodo 1; con il su 1 | |
| 3 – 2 | freccia verso il nodo 2 (in su); con il su 2 |
Risultati: , , , , .
Metodo:
- Scelta del nodo di riferimento (nodo 3, ) e calcolo conduttanze (, , ).
- Scrittura del sistema per ispezione:
- Risoluzione: , .
- Calcolo tensioni (, , , , ).
Errori tipici: Mettere con il segno sbagliato nel sistema; dimenticare che un generatore ideale di corrente può anche assorbire potenza.