Esercizio 3.12 - wattmetro a valore medio
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Testo (Eserciziario, es. 3.12). Rete a regime sinusoidale con , , e il GIC . Calcolare il valore letto dal wattmetro ideale a valore medio.
Figura (descritta). A sinistra il GIC (freccia in giù). A destra, tra il filo superiore e quello inferiore, due rami in parallelo: in serie a , e . Il wattmetro ha i morsetti amperometrici sul filo superiore (la corrente misurata va dal lato del GIC verso i due rami, entrando nel morsetto contrassegnato) e quelli voltmetrici tra il filo superiore () e quello inferiore.
Risultato: .
1. Cosa misura il wattmetro
Con la corrente misurata che entra nei rami di destra e la tensione presa con il in alto, il wattmetro legge la potenza attiva entrante nel gruppo dei due rami – e . Poiché e non assorbono potenza attiva, è la potenza dissipata in .
2. Rete simbolica
Fasore del generatore. Ampiezza , quindi valore efficace :
Impedenze a : , , .
Ammettenze dei due rami:
Le suscettanze si annullano: visto dal generatore il gruppo è un resistore da .
3. Tensione e potenza
Il GIC fissa la corrente totale nel gruppo (in modulo ); la tensione ha modulo
(il verso del GIC cambia solo il segno del fasore, non il modulo). La potenza attiva entrante nel gruppo è :
4. Verifica sul resistore
Nel ramo –: , quindi ✓.
Potenza reattiva dei due rami: , . Si compensano esattamente: è un piccolo esempio di rifasamentoRifasare un carico ohmico-induttivo (P, cos φ) vuol dire mettergli in parallelo un condensatore che fornisca parte della sua potenza reattiva: P resta uguale, Q e la corrente di linea diminuiscono. Per portare il fattore di potenza da cos φ a cos φ': C = P (tan φ - tan φ') / (ω V²); rifasamento completo con tan φ' = 0. Massimo trasferimento di potenza attiva: un carico Ż collegato a un equivalente di Thévenin (Ē_eq, Ż_eq) riceve la massima potenza attiva quando Ż = Ż_eq* (impedenza coniugata), e allora P_max = E_eq² / (4 R_eq).Rifasamento e massimo trasferimento di potenza attiva → completo.
Versione ripasso
Testo (Eserciziario, es. 3.12). Rete a regime sinusoidale con , , e il GIC . Calcolare il valore letto dal wattmetro ideale a valore medio.
Figura (descritta). A sinistra il GIC (freccia in giù). A destra, tra il filo superiore e quello inferiore, due rami in parallelo: in serie a , e . Il wattmetro ha i morsetti amperometrici sul filo superiore (la corrente misurata va dal lato del GIC verso i due rami, entrando nel morsetto contrassegnato) e quelli voltmetrici tra il filo superiore () e quello inferiore.
Risultato: .
Metodo: Potenza in regime sinusoidaleCon v e i sinusoidali la potenza istantanea p(t) = VI cos φ + VI cos(2ωt + φv + φi) oscilla a pulsazione 2ω. La sua media è la potenza attiva P = VI cos φ (watt). La potenza complessa Ṡ = V̄ Ī* = P + jQ ha per parte immaginaria la potenza reattiva Q = VI sin φ (VAR) e per modulo la potenza apparente S = VI (VA). cos φ = P/S è il fattore di potenza. Con un'impedenza: P = R I², Q = X I²; Q_L = ωL I² > 0, Q_C = -ωC V² < 0. In una rete si conservano la potenza complessa, attiva e reattiva (teorema di Boucherot).Potenza in regime sinusoidale → tramite analisi fasoriale, ammettenza equivalente del carico e formula della potenza attiva.
Il wattmetro legge la potenza attiva entrante nel gruppo dei due rami; e non assorbono potenza attiva, quindi è quella dissipata in .
- Fasore del generatore (ampiezza , efficace ): .
- Impedenze a : , , .
- Ammettenze: , , .
- Tensione e potenza: , da cui .
Verifica sul resistore: , ✓. Le potenze reattive e si compensano (le suscettanze si annullano: il gruppo vale un resistore da ).
Errori tipici: usare il valore di picco invece di quello efficace per il fasore; dimenticare che le suscettanze reattive opposte si annullano nel parallelo.