Esercizio 27la stessa funzione in tre coppie di basi (lezioni 13 e 15)
In questa pagina 5
In questa pagina 4
Testo. Sia , . Si considerino le basi
- Scrivere la matrice di rispetto alle basi canoniche , .
- Scrivere la matrice di rispetto a nel dominio e nel codominio.
- Scrivere la matrice di rispetto a e , prima "a mano" (lezione 13) e poi con la formula di cambiamento di base (lezione 15).
Teoria usata: Matrice associata a una funzione lineareFissate una base del dominio e una del codominio, una funzione lineare si codifica in una matrice m×n la cui colonna j contiene le coordinate di f(v_j); le coordinate di f(v) si ottengono moltiplicando la matrice per le coordinate di v, e il rango di f è il numero di colonne indipendenti.Matrice associata a una funzione lineare →, Cambiamenti di baseLa matrice di cambiamento di base è la matrice dell'identità rispetto a due basi diverse: trasforma le coordinate in una base nelle coordinate nell'altra ed è invertibile; la matrice di f in nuove basi è M(id)·A·M(id), e per un endomorfismo A' = P⁻¹AP (matrici simili).Cambiamenti di base →, Operazioni tra matriciLe matrici m×n formano uno spazio vettoriale (somma e prodotto per scalare elemento per elemento); il prodotto righe per colonne corrisponde alla composizione di funzioni lineari, è associativo ma non commutativo; la trasposta scambia righe e colonne e (AB)^T = B^T A^T.Operazioni tra matrici →, Matrice inversaL'inversa di una matrice quadrata A è la matrice A⁻¹ con A A⁻¹ = A⁻¹ A = I; esiste se e solo se rango(A) = n e si calcola con Gauss-Jordan riducendo (A | I) fino a (I | A⁻¹).Matrice inversa →.
Prima di cominciare: controllare che siano basi. : due vettori non proporzionali di (). : con lo sviluppo di LaplaceSi somma, lungo una riga, ogni elemento per il determinante del minore che resta togliendo la sua riga e la sua colonna, con segni alterni + − +.Proprietà del determinante, Binet e Laplace → lungo la prima riga,
quindi i tre vettori sono indipendenti (una matrice con colonne dipendenti ha determinante nullo) e, essendo tre in , formano una baseIn dimensione n, n vettori indipendenti sono una base.Dimensione →.
1. Basi canoniche
Ricetta: la colonna è la colonna delle coordinate, nella base del codominio, di applicata al -esimo vettore della base del dominio. Con le basi canoniche le coordinate sono le componenti, quindi la colonna è :
È : righe come la dimensione del codominio, colonne come quella del dominio. Si legge anche direttamente dalla formula di : la riga contiene i coefficienti di nella componente .
2. Base nel dominio, canonica nel codominio
Si applica ai vettori di ; il risultato, essendo il codominio con la base canonica, va in colonna così com'è.
- ;
- ;
- .
Con la formula. La matrice di cambiamento di baseLa matrice di cambiamento di base è la matrice dell'identità rispetto a due basi diverse: trasforma le coordinate in una base nelle coordinate nell'altra ed è invertibile; la matrice di f in nuove basi è M(id)·A·M(id), e per un endomorfismo A' = P⁻¹AP (matrici simili).Cambiamenti di base → ha in colonna le coordinate dei vettori di rispetto alla base canonica, cioè i vettori stessi:
Il prodotto righe per colonneL'elemento al posto (i, j) di AB è il prodotto della riga i di A per la colonna j di B: somma dei prodotti degli elementi corrispondenti.Operazioni tra matrici → dà, elemento per elemento:
| posto | riga di per colonna di | risultato |
|---|---|---|
Il risultato è la stessa matrice di prima, e non è un caso: la colonna di è per la colonna di , cioè . Cambiare base nel dominio costa solo una moltiplicazione.
3. Basi e
"A mano" (lezione 13)
Le immagini sono quelle del punto 2, ma ora vanno scritte come combinazione di e : per ognuna bisogna risolvere un sistema , cioè
Sommando le due equazioni si elimina : , quindi ; poi . Si risolve una volta per tutte con generici e poi si sostituisce:
| controllo | |||
|---|---|---|---|
| ✓ | |||
| ✓ | |||
| ✓ |
Le coppie sono le coordinate in e vanno in colonna:
Con la formula (lezione 15)
La matrice facile da scrivere è (i vettori di in colonna); quella che serve è la sua inversa, perché va nella direzione opposta (dalle coordinate canoniche a quelle in ). Per una c'è la formula direttaL'inversa di (a b; c d) è 1/(ad − bc) per (d −b; −c a), se ad − bc ≠ 0.Matrice inversa →: si scambiano gli elementi della diagonale, si cambia segno agli altri due e si divide per il determinante ():
Quindi
Elemento per elemento (riga di per colonna di , poi tutto diviso per ): prima riga , , ; seconda riga , , . Coincide con il calcolo a mano ✓.
Il collegamento tra i due metodi. Moltiplicare per significa proprio risolvere i sistemi della tabella, tutti insieme: la formula è la prima riga di , e è la seconda.
Riepilogo
| basi (dominio, codominio) | matrice | costo |
|---|---|---|
| , | si legge dalla formula | |
| , | si applica ai vettori di | |
| , | serve l'inversa (o un sistema per colonna) |
Tre matrici diverse per la stessa funzione: la matrice dipende dalle basi scelte. Hanno però tutte lo stesso rango (), perché il rango è , che non dipende dalle basi.
Errori comuni
- Usare invece di per il codominio: la matrice con i vettori di in colonna trasforma coordinate in in coordinate canoniche, cioè va nel verso sbagliato.
- Mettere in colonna anche nel punto 3: con una base non canonica nel codominio vanno le coordinate di , non le sue componenti.
- Sbagliare l'ordine dei fattori: , non (che tra l'altro non ha senso: le dimensioni non tornano).
Versione ripasso
Testo. Sia , . Si considerino le basi
- Scrivere la matrice di rispetto alle basi canoniche , .
- Scrivere la matrice di rispetto a nel dominio e nel codominio.
- Scrivere la matrice di rispetto a e , prima "a mano" (lezione 13) e poi con la formula di cambiamento di base (lezione 15).
Teoria usata: Matrice associata a una funzione lineareFissate una base del dominio e una del codominio, una funzione lineare si codifica in una matrice m×n la cui colonna j contiene le coordinate di f(v_j); le coordinate di f(v) si ottengono moltiplicando la matrice per le coordinate di v, e il rango di f è il numero di colonne indipendenti.Matrice associata a una funzione lineare →, Cambiamenti di baseLa matrice di cambiamento di base è la matrice dell'identità rispetto a due basi diverse: trasforma le coordinate in una base nelle coordinate nell'altra ed è invertibile; la matrice di f in nuove basi è M(id)·A·M(id), e per un endomorfismo A' = P⁻¹AP (matrici simili).Cambiamenti di base →, Operazioni tra matriciLe matrici m×n formano uno spazio vettoriale (somma e prodotto per scalare elemento per elemento); il prodotto righe per colonne corrisponde alla composizione di funzioni lineari, è associativo ma non commutativo; la trasposta scambia righe e colonne e (AB)^T = B^T A^T.Operazioni tra matrici →, Matrice inversaL'inversa di una matrice quadrata A è la matrice A⁻¹ con A A⁻¹ = A⁻¹ A = I; esiste se e solo se rango(A) = n e si calcola con Gauss-Jordan riducendo (A | I) fino a (I | A⁻¹).Matrice inversa →.
Le basi si controllano con il determinante: e .
1. Basi canoniche
Data , le colonne della matrice sono le immagini dei vettori della base canonica:
2. Base nel dominio, canonica nel codominio
Si applica ai vettori di :
- , , . Formula: , dove ha i vettori di come colonne.
3. Basi e
La colonna contiene le coordinate di nella base (Cambiamenti di baseLa matrice di cambiamento di base è la matrice dell'identità rispetto a due basi diverse: trasforma le coordinate in una base nelle coordinate nell'altra ed è invertibile; la matrice di f in nuove basi è M(id)·A·M(id), e per un endomorfismo A' = P⁻¹AP (matrici simili).Cambiamenti di base →).
Metodo "A mano"
Per ogni , si risolve il sistema con : Inserendo delle immagini calcolate al punto 2:
Metodo con formula
, dove . Calcolo dell'inversa: Moltiplicando: .
Riepilogo
- Cambio dominio: si moltiplica a destra per la matrice di passaggio .
- Cambio codominio: si moltiplica a sinistra per l'inversa della matrice di passaggio .
- Invarianza: tutte le matrici della stessa hanno lo stesso rango.
Errori tipici: usare al posto di (direzione errata); scambiare l'ordine dei fattori nel prodotto matriciale; inserire le componenti del vettore invece delle coordinate rispetto alla base scelta nel codominio.