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Note per Studenti Formulario · Documentazione Tecnica di Prodotto e CAD

FormularioDocumentazione Tecnica di Prodotto e CAD: definizioni, teoremi e formule delle note, in ordine di capitolo

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I. Norme e rappresentazione

Proiezioni ortogonali - metodo europeo e americano

Proprietà (metodo europeo). Nella pianta e nelle viste laterali il lato rivolto verso la vista frontale è la parte posteriore del pezzo; il lato più lontano è la parte anteriore. Nel metodo americano è l'opposto: il lato vicino alla frontale è il davanti.

II. Quotatura

Quotatura funzionale e catene di quote

Formula (caso peggiore). TG=Gmax⁡−Gmin⁡=∑iTiT_G = G_{\max} - G_{\min} = \sum_i T_i

III. Specificazione geometrica dei prodotti

Tolleranze dimensionali e sistema ISO di accoppiamenti

Definizione (grandezze dimensionali).

  • Dimensione nominale NN: la quota scritta sul disegno, uguale per foro e albero di un accoppiamento (N=40N = 40 mm).
  • Limiti di dimensione: dimensione massima DmaxD_{max} e minima DminD_{min} ammesse (40,02540{,}025 e 40,00040{,}000 mm).
  • Scostamento superiore e inferiore: differenza tra il limite e la nominale, con il segno. Per i fori si scrivono con le maiuscole ESES e EIEI, per gli alberi con le minuscole eses e eiei.
  • Tolleranza: ampiezza dell'intervallo, sempre positiva: T=Dmax−Dmin=ES−EI(foro),T=es−ei(albero)T = D_{max} - D_{min} = ES - EI \quad(\text{foro}), \qquad T = es - ei \quad(\text{albero})
  • Linea dello zero: la linea che rappresenta la dimensione nominale; gli scostamenti si misurano da lì (positivi sopra, negativi sotto).

Esempio. Il foro sopra ha ES=+25 μmES = +25\ \mu\text{m}, EI=0EI = 0, quindi T=25−0=25 μmT = 25 - 0 = 25\ \mu\text{m}. Un albero con limiti 39,97539{,}975 e 39,98439{,}984 mm ha es=−16 μmes = -16\ \mu\text{m}, ei=−25 μmei = -25\ \mu\text{m} (differenze rispetto a 40 mm, in micrometri) e T=−16−(−25)=9 μmT = -16 - (-25) = 9\ \mu\text{m}.

Definizione (sistemi di accoppiamento).

  • Sistema foro base: il foro è sempre di tipo H (EI=0EI = 0) e il tipo di accoppiamento si ottiene cambiando la lettera dell'albero. È il sistema più usato.
  • Sistema albero base: l'albero è sempre di tipo h (es=0es = 0) e si cambia la lettera del foro.

Formula (gioco massimo e minimo). Gmax=Dmax−dmin=ES−eiGmin=Dmin−dmax=EI−esG_{max} = D_{max} - d_{min} = ES - ei \qquad\qquad G_{min} = D_{min} - d_{max} = EI - es La tolleranza dell'accoppiamento è TG=Gmax−Gmin=Tforo+TalberoT_G = G_{max} - G_{min} = T_{foro} + T_{albero}.

Esempio svolto. ∅40 H7/g6\varnothing 40\ \text{H7/g6}. Dalle tabelle: IT6=16 μmIT6 = 16\ \mu\text{m}, IT7=25 μmIT7 = 25\ \mu\text{m}; gg: es=−9 μmes = -9\ \mu\text{m}. Foro H7: EI=0EI = 0, ES=0+25=+25 μmES = 0 + 25 = +25\ \mu\text{m}, quindi limiti 40,00040{,}000 e 40,02540{,}025 mm. Albero g6: es=−9es = -9, ei=−9−16=−25 μmei = -9 - 16 = -25\ \mu\text{m}, limiti 39,97539{,}975 e 39,99139{,}991 mm. Gmax=ES−ei=25−(−25)=+50 μm,Gmin=EI−es=0−(−9)=+9 μm.G_{max} = ES - ei = 25 - (-25) = +50\ \mu\text{m}, \qquad G_{min} = EI - es = 0 - (-9) = +9\ \mu\text{m}. Il gioco è sempre positivo (da 99 a 50 μm50\ \mu\text{m}): accoppiamento con gioco. Controllo: TG=50−9=41=25+16T_G = 50 - 9 = 41 = 25 + 16 ✓.

Formula (catena di tolleranze, caso peggiore). TC=T1+T2+T3=∑iTiT_C = T_1 + T_2 + T_3 = \sum_i T_i Il valore si dice "peggiore" perché presuppone che tutti i pezzi siano ai limiti insieme. In produzione di serie, con distribuzioni gaussiane, si usa a volte la somma quadratica TC=∑iTi2T_C = \sqrt{\sum_i T_i^2}, più ottimistica, che accetta un piccolo rischio di non conformità.

Tolleranze geometriche - forma, orientamento, posizione e oscillazione

Definizione (zona di tolleranza). È la porzione di spazio (o di piano) in cui deve stare tutto l'elemento tollerato: due rette o due piani paralleli distanti tt, un cerchio o un cilindro di diametro tt, due circonferenze concentriche di raggi che differiscono di tt. Il numero tt nel quadro è sempre la larghezza della zona, non il suo raggio. Se prima del valore c'è ∅\varnothing, la zona è un cerchio o un cilindro; altrimenti è compresa fra due rette o piani.

Formula (bonus di tolleranza con Ⓜ). tdisp=t+bonus,bonus={Deff−DMMCforoDMMC−Deffalberot_{disp} = t + \text{bonus}, \qquad \text{bonus} = \begin{cases} D_{eff} - D_{MMC} & \text{foro} \\ D_{MMC} - D_{eff} & \text{albero}\end{cases} Il bonus non può essere negativo e vale al massimo la tolleranza dimensionale dell'elemento.

Esempio svolto. Un foro \varnothing 12\,^{+0{,}1}_{\ 0} (limiti 12,00012{,}000 e 12,10012{,}100 mm) ha tolleranza di posizione Ø0,2 Ⓜ rispetto ad A e B.

  • MMC del foro: 12,00012{,}000 mm. Condizione virtuale (perno del calibro): 12,000−0,2=11,812{,}000 - 0{,}2 = 11{,}8 mm.
  • Se il foro misurato è 12,06012{,}060 mm: bonus =12,060−12,000=0,06= 12{,}060 - 12{,}000 = 0{,}06 mm, tolleranza disponibile ∅0,2+0,06=∅0,26\varnothing 0{,}2 + 0{,}06 = \varnothing 0{,}26 mm.
  • Se il centro del foro è spostato di 0,090{,}09 mm in xx e 0,070{,}07 mm in yy dalla posizione teorica, lo scostamento radiale è 0,092+0,072=0,114\sqrt{0{,}09^2 + 0{,}07^2} = 0{,}114 mm. Per contenere il centro serve una zona di diametro 2⋅0,114=0,2282 \cdot 0{,}114 = 0{,}228 mm.
  • Poiché 0,228≤0,260{,}228 \le 0{,}26 il foro è conforme; senza il bonus (0,228>0,20{,}228 > 0{,}2) sarebbe stato scartato.

Grafico interattivo: Zona di posizione di un foro (scala in mm): il centro misurato (0,09; 0,07) è a 0,114 mm dalla posizione teorica, fuori dalla zona Ø0,2 (r = 0,1) ma dentro la zona Ø0,26 (r = 0,13) disponibile con il foro a 12,06 mm e requisito M

Rugosità e stato delle superfici

Definizione (Ra, rugosità media aritmetica). È la media del valore assoluto dell'altezza del profilo: Ra=1l∫0l∣z(x)∣ dx  ≈  1n∑i=1n∣zi∣R_a = \frac{1}{l}\int_0^l |z(x)|\,dx \;\approx\; \frac{1}{n}\sum_{i=1}^n |z_i| con ziz_i le altezze misurate in nn punti equidistanti. Si esprime in μm\mu\text{m}.

Definizione (Rq, rugosità quadratica media). Rq=1n∑zi2R_q = \sqrt{\frac{1}{n}\sum z_i^2}. Pesa di più i picchi alti; Rq≥RaR_q \ge R_a (vale circa 1,11 Ra1{,}11\,R_a per un profilo sinusoidale).

Definizione (Rp, Rv, Rz). Su una lunghezza di campionamento:

  • RpR_p: altezza del picco massimo sopra la linea media;
  • RvR_v: profondità della valle massima sotto la linea media;
  • Rz=Rp+RvR_z = R_p + R_v: altezza massima del profilo. Il valore dichiarato è in genere la media di RzR_z sulle cinque lunghezze di campionamento della lunghezza di valutazione. RtR_t è la distanza tra picco e valle massimi sull'intera lunghezza di valutazione (Rt≥RzR_t \ge R_z).

Esempio svolto. Dodici altezze (in μm\mu\text{m}) rilevate su un profilo, rispetto a una base arbitraria: 3,1; 4,4; 2,8; 5,2; 3,5; 1,9; 4,8; 2,6; 5,5; 3,0; 4,1; 2,23{,}1;\ 4{,}4;\ 2{,}8;\ 5{,}2;\ 3{,}5;\ 1{,}9;\ 4{,}8;\ 2{,}6;\ 5{,}5;\ 3{,}0;\ 4{,}1;\ 2{,}2.

  • Linea media (media): zˉ=43,1/12=3,59 μm\bar z = 43{,}1/12 = 3{,}59\ \mu\text{m}. Le altezze rispetto alla linea media sono zi=zimisurato−zˉz_i = z_i^{misurato} - \bar z.
  • Ra=112∑∣zi−zˉ∣=1,01 μmR_a = \frac{1}{12}\sum|z_i - \bar z| = 1{,}01\ \mu\text{m}; Rq=1,14 μmR_q = 1{,}14\ \mu\text{m}.
  • Rp=5,5−3,59=1,91 μmR_p = 5{,}5 - 3{,}59 = 1{,}91\ \mu\text{m}; Rv=3,59−1,9=1,69 μmR_v = 3{,}59 - 1{,}9 = 1{,}69\ \mu\text{m}; Rz=3,6 μmR_z = 3{,}6\ \mu\text{m}. Il rapporto Rz/Ra=3,6R_z/R_a = 3{,}6 è un po' minore del solito: il campione ha solo 12 punti e non contiene i picchi estremi.

Grafico interattivo: Profilo di rugosità (scala verticale molto ingrandita rispetto all'orizzontale): la linea media (y = 0) divide il profilo in aree uguali sopra e sotto; Rp è il picco massimo (+2,07), Rv la valle massima (-2,10), Rz = Rp + Rv = 4,17 µm; Ra, media del valore assoluto, vale 0,95 µm

IV. Elementi di disegno di macchine

Collegamenti filettati - filettature, viti, dadi e rappresentazione

Formula (area resistente della vite). As=π4(d2+d32)2A_s = \frac{\pi}{4}\left(\frac{d_2 + d_3}{2}\right)^2

Esempio. M10 (P=1,5P = 1{,}5 mm): d2=10−0,6495⋅1,5=9,026d_2 = 10 - 0{,}6495\cdot1{,}5 = 9{,}026 mm, d3=10−1,2269⋅1,5=8,160d_3 = 10 - 1{,}2269\cdot1{,}5 = 8{,}160 mm; il diametro medio è 9,026+8,1602=8,593\frac{9{,}026+8{,}160}{2} = 8{,}593 mm e As=π4⋅8,5932=58,0 mm2.A_s = \frac{\pi}{4}\cdot 8{,}593^2 = 58{,}0\ \text{mm}^2.

Formula (precarico consigliato). Fi=0,75 Sp As(collegamento permanente: 0,9 SpAs)F_i = 0{,}75\, S_p\, A_s \qquad(\text{collegamento permanente: } 0{,}9\, S_p A_s) (per i collegamenti smontabili si usa 0,750{,}75).

Esempio. M10 classe 8.8: Fi=0,75⋅580⋅58,0=25 230 N=25,2 kNF_i = 0{,}75\cdot 580\cdot 58{,}0 = 25\,230\ \text{N} = 25{,}2\ \text{kN}.

Formula (coppia di serraggio). M=F d22tan⁡(α+φ′)⏟filetto  +  F μc rc⏟sotto la testaM = \underbrace{F\,\frac{d_2}{2}\tan(\alpha + \varphi')}_{\text{filetto}} \;+\; \underbrace{F\,\mu_c\, r_c}_{\text{sotto la testa}} con μ\mu e μc\mu_c coefficienti d'attrito sul filetto e sotto la testa, rcr_c raggio medio di contatto della testa. In pratica si usa la regola M≈KFdM \approx K F d, con K≈0,2K \approx 0{,}2 per viti asciutte e 0,150{,}15 lubrificate.

Esempio svolto (M10 8.8, F=25 230F = 25\,230 N, μ=μc=0,15\mu = \mu_c = 0{,}15, rc=6,4r_c = 6{,}4 mm):

  • α=arctan⁡1,5π⋅9,026=3,03∘\alpha = \arctan\frac{1{,}5}{\pi\cdot 9{,}026} = 3{,}03^\circ; φ′=arctan⁡0,150,866=9,83∘\varphi' = \arctan\frac{0{,}15}{0{,}866} = 9{,}83^\circ;
  • filetto: 25 230⋅4,513⋅tan⁡12,86∘=25 977 N mm=26,0 N m25\,230\cdot 4{,}513\cdot\tan 12{,}86^\circ = 25\,977\ \text{N mm} = 26{,}0\ \text{N m};
  • testa: 25 230⋅0,15⋅6,4=24 221 N mm=24,2 N m25\,230\cdot0{,}15\cdot 6{,}4 = 24\,221\ \text{N mm} = 24{,}2\ \text{N m};
  • totale M=50,2 N mM = 50{,}2\ \text{N m}; la regola 0,2 Fd=0,2⋅25 230⋅0,010=50,5 N m0{,}2\,F d = 0{,}2\cdot25\,230\cdot 0{,}010 = 50{,}5\ \text{N m} dà un valore molto vicino.

Formula (ripartizione del carico esterno). C=kbkb+km,Fb=Fi+C Fe,Fm=Fi−(1−C) FeC = \frac{k_b}{k_b + k_m}, \qquad F_b = F_i + C\,F_e, \qquad F_m = F_i - (1 - C)\,F_e con FbF_b forza nella vite e FmF_m compressione residua sulle parti. Le parti si separano quando Fm=0F_m = 0, cioè per Fe=Fi1−CF_e = \dfrac{F_i}{1 - C}.

Collegamenti albero-mozzo - linguette, profili scanalati, spine e anelli elastici

Formula (forza sulla linguetta). F=2TdF = \frac{2T}{d}

Formula (verifica a pressione e a taglio). p=Fh2 leff≤padm,τ=Fb leff≤τadmp = \frac{F}{\dfrac{h}{2}\, l_{eff}} \le p_{adm}, \qquad \tau = \frac{F}{b\, l_{eff}} \le \tau_{adm} Per l'acciaio con carichi moderati si usano come ordine di grandezza padm≈100p_{adm} \approx 100-150150 MPa e τadm≈60\tau_{adm} \approx 60-9090 MPa; la pressione è quasi sempre la verifica che comanda.

Esempio svolto. Albero d=40d = 40 mm, T=400T = 400 N m. La tabella dà 12×812\times8 (tipo A). F=2⋅400 000 N mm40 mm=20 000F = \frac{2\cdot400\,000\ \text{N mm}}{40\ \text{mm}} = 20\,000 N. Con l=50l = 50 mm, leff=50−12=38l_{eff} = 50 - 12 = 38 mm: p=20 0004⋅38=131,6 MPa,τ=20 00012⋅38=43,9 MPap = \frac{20\,000}{4\cdot 38} = 131{,}6\ \text{MPa}, \qquad \tau = \frac{20\,000}{12\cdot 38} = 43{,}9\ \text{MPa} Con padm=120p_{adm} = 120 MPa la pressione è troppo alta. Serve leff≥20 0004⋅120=41,7l_{eff} \ge \frac{20\,000}{4\cdot120} = 41{,}7 mm, quindi l≥53,7l \ge 53{,}7 mm: si sceglie l=56l = 56 mm e si ottiene p=113,6p = 113{,}6 MPa e τ=37,9\tau = 37{,}9 MPa, verificate.

Grafico interattivo: Sezione trasversale di un collegamento con linguetta (albero d = 40, linguetta 12 x 8): la linguetta sporge dall'albero verso il mozzo e trasmette la coppia con le sue facce laterali; l'albero ha la cava profonda t1 = 5, il mozzo t2 = 3,3 (il dorso resta a 0,3 mm dal mozzo)

Formula (coppia di un profilo scanalato). T=ψ z h l rm padm,rm=D+d4,ψ≈0,75T = \psi\, z\, h\, l\, r_m\, p_{adm}, \qquad r_m = \frac{D + d}{4}, \quad \psi \approx 0{,}75 con hh altezza portante del dente (profondità del dente meno gli smussi), ll lunghezza di impegno e rmr_m raggio medio. È un'estensione della formula della linguetta: ogni dente porta una forza p h lp\, h\, l al raggio rmr_m.

Esempio svolto. Profilo 6×21×256\times21\times25, altezza portante h=1,4h = 1{,}4 mm, l=30l = 30 mm, padm=100p_{adm} = 100 MPa. Raggio medio rm=25+214=11,5r_m = \frac{25+21}{4} = 11{,}5 mm: T=0,75⋅6⋅1,4⋅30⋅11,5⋅100=217 350 N mm=217 N m.T = 0{,}75\cdot 6\cdot 1{,}4\cdot 30\cdot 11{,}5\cdot100 = 217\,350\ \text{N mm} = 217\ \text{N m}. Una linguetta 6×66\times6 sullo stesso albero (d=21d = 21 mm, l=30l = 30, tipo A, leff=24l_{eff} = 24 mm, padm=100p_{adm} = 100 MPa) trasmette: Fmax=100⋅3⋅24=7200F_{max} = 100\cdot3\cdot24 = 7200 N, T=Fmax⋅d2=7200⋅10,5=75 600T = F_{max}\cdot\frac{d}{2} = 7200\cdot10{,}5 = 75\,600 N mm =75,6= 75{,}6 N m. Il profilo scanalato porta 2,92{,}9 volte la coppia.

Formula (pressione e coppia del forzamento). p=E δ2d(1−d2D2),T=μ p πd l d2=μ p πd2l2p = \frac{E\,\delta}{2d}\left(1 - \frac{d^2}{D^2}\right), \qquad T = \mu\, p\,\pi d\, l\,\frac{d}{2} = \mu\,p\,\frac{\pi d^2 l}{2} La forza d'attrito è μ p (πdl)\mu\,p\,(\pi d l) applicata al raggio d/2d/2.

Esempio. ∅40\varnothing 40 H7/s6 (interferenza da 1818 a 59 μm59\ \mu\text{m}), mozzo con D=80D = 80 mm, l=40l = 40 mm, μ=0,15\mu = 0{,}15, E=210 000E = 210\,000 MPa: con δ=18 μm\delta = 18\ \mu\text{m} si ha p=35,4p = 35{,}4 MPa e T=534T = 534 N m; con δ=59 μm\delta = 59\ \mu\text{m} si ha p=116p = 116 MPa e T=1752T = 1752 N m. La dispersione (un fattore tre) deriva dalla tolleranza e dalla rugosità: le creste si schiacciano e riducono l'interferenza efficace (vedi Rugosità e stato delle superficiUna superficie reale non è liscia: il profilo di rugosità è l'insieme delle irregolarità a passo piccolo, misurate da una linea media. Il parametro più usato è Ra, la media aritmetica degli scostamenti; Rz è la somma di picco massimo e valle massima. La misura va fatta su una lunghezza di valutazione = 5 lunghezze di campionamento, scelta in base al valore di Ra (ISO 4288). Sul disegno il simbolo di stato superficiale (ISO 1302) indica Ra, processo, direzione delle rigature e sovrametallo.Rugosità e stato delle superfici →). Per questo si progetta con l'interferenza minima.

Collegamenti fissi - saldature, chiodature e incollaggi

Formula (cordoni laterali, sollecitazione di taglio). τ=F∑ai leff,i≤τadm\tau = \frac{F}{\sum a_i\, l_{eff,i}} \le \tau_{adm} dove la somma è estesa a tutti i cordoni che portano la forza. τadm\tau_{adm} dipende dal materiale base e dal metodo (la norma di calcolo dà il valore); negli esercizi è dato.

Esempio svolto. Una piastra tirata da F=50F = 50 kN è saldata con due cordoni laterali di altezza di gola a=4a = 4 mm e lunghezza l=100l = 100 mm. leff=100−2⋅4=92l_{eff} = 100 - 2\cdot 4 = 92 mm: τ=50 0002⋅4⋅92=67,9 MPa.\tau = \frac{50\,000}{2\cdot 4\cdot 92} = 67{,}9\ \text{MPa}.

Formula (giunto a sovrapposizione, taglio medio). τm=Fb l≤τadm=τuν\tau_m = \frac{F}{b\, l} \le \tau_{adm} = \frac{\tau_u}{\nu} con bb larghezza, ll lunghezza della sovrapposizione, τu\tau_u resistenza a taglio dell'adesivo, ν\nu coefficiente di sicurezza (alto, 33 o più). In realtà la tensione non è uniforme: è massima alle due estremità della sovrapposizione, anche del doppio della media, e allungare troppo la sovrapposizione non porta vantaggi.

Esempio svolto. Resina epossidica con τu=20\tau_u = 20 MPa e ν=3\nu = 3: τadm=6,67\tau_{adm} = 6{,}67 MPa. Larghezza b=25b = 25 mm, forza F=4F = 4 kN: l=Fb τadm=400025⋅6,67=24,0l = \dfrac{F}{b\,\tau_{adm}} = \dfrac{4000}{25\cdot6{,}67} = 24{,}0 mm.

Organi delle macchine - cuscinetti, ruote dentate, molle e tenute

Formula (vita nominale di un cuscinetto). L10=(CP)p [milioni di giri],L10h=10660 n(CP)p [ore]L_{10} = \left(\frac{C}{P}\right)^p \ [\text{milioni di giri}], \qquad L_{10h} = \frac{10^6}{60\,n}\left(\frac{C}{P}\right)^p\ [\text{ore}] con PP carico dinamico equivalente, nn velocità in giri/min, p=3p = 3 per sfere e p=10/3p = 10/3 per rulli.

Esempio svolto. Cuscinetto 62086208 (C=32,5C = 32{,}5 kN) con Fr=3,0F_r = 3{,}0 kN a n=1500n = 1500 giri/min: L10=(32,5/3,0)3=1271L_{10} = (32{,}5/3{,}0)^3 = 1271 milioni di giri e L10h=106⋅127160⋅1500=14 127L_{10h} = \dfrac{10^6\cdot1271}{60\cdot1500} = 14\,127 ore.

Definizione (modulo e passo). m=dz,p=π mm = \frac{d}{z}, \qquad p = \pi\, m con dd diametro primitivo, zz numero di denti e pp passo (distanza fra due denti consecutivi misurata sul cerchio primitivo). Due ruote ingranano solo se hanno lo stesso modulo.

Esempio svolto. Pignone z1=20z_1 = 20 e ruota z2=60z_2 = 60 con m=3m = 3 mm:

  • d1=60d_1 = 60 mm, d2=180d_2 = 180 mm; da1=3⋅22=66d_{a1} = 3\cdot22 = 66 mm, da2=186d_{a2} = 186 mm; df1=3⋅17,5=52,5d_{f1} = 3\cdot17{,}5 = 52{,}5 mm, df2=172,5d_{f2} = 172{,}5 mm;
  • interasse a=3⋅802=120a = \frac{3\cdot80}{2} = 120 mm (somma dei raggi primitivi 30+9030 + 90); passo p=9,42p = 9{,}42 mm;
  • rapporto i=60/20=3i = 60/20 = 3: se il pignone gira a 15001500 giri/min, la ruota gira a 500500 giri/min.

Grafico interattivo: Due ruote cilindriche a denti diritti (modulo 3, z1 = 20, z2 = 40): le circonferenze primitive (tratteggiate qui, in linea mista sottile sul disegno vero; raggi 30 e 60) sono tangenti nel punto di contatto; la circonferenza di testa (r + 3) e di piede (r - 3,75) sono in linea continua; l'interasse è la somma dei raggi primitivi, 90 mm

Formula (rigidezza e tensione). k=G d48 D3 na,τmax=KW 8 F Dπ d3,KW=4C−14C−4+0,615Ck = \frac{G\, d^4}{8\, D^3\, n_a}, \qquad \tau_{max} = K_W\,\frac{8\,F\,D}{\pi\, d^3}, \qquad K_W = \frac{4C - 1}{4C - 4} + \frac{0{,}615}{C} con GG modulo di taglio (≈80 000\approx 80\,000 MPa per gli acciai), KWK_W fattore di Wahl (tiene conto della curvatura e del taglio diretto).

Esempio svolto. d=4d = 4 mm, D=32D = 32 mm, na=8n_a = 8, F=200F = 200 N, G=80 000G = 80\,000 MPa:

  • k=80 000⋅448⋅323⋅8=9,77 N/mmk = \dfrac{80\,000\cdot 4^4}{8\cdot32^3\cdot8} = 9{,}77\ \text{N/mm}; freccia f=F/k=20,5f = F/k = 20{,}5 mm;
  • C=8C = 8, KW=3128+0,6158=1,184K_W = \frac{31}{28} + \frac{0{,}615}{8} = 1{,}184; τmax=1,184⋅8⋅200⋅32π⋅64=302\tau_{max} = 1{,}184\cdot\frac{8\cdot200\cdot32}{\pi\cdot 64} = 302 MPa.