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Note per Studenti Esercizio - critica di due strategie di modellazione e messa in tavola in scala

Esercizio - critica di due strategie di modellazione e messa in tavola in scala

In questa pagina 7

Testo. Si deve modellare la flangia ∅120×12\varnothing 120 \times 12 mm con foro centrale ∅40\varnothing 40 H7 e quattro fori passanti ∅9\varnothing 9 a 45∘45^\circ su una circonferenza di diametro 9090 mm, con uno smusso 1×45∘1\times45^\circ sullo spigolo esterno. Due studenti propongono queste sequenze:

  • Strategia 1. (1) Estrusione base: disco ∅120\varnothing 120 centrato sull'origine, 1212 mm, sul piano Fronte. (2) Taglio: foro ∅40\varnothing 40 concentrico all'origine. (3) Taglio: un foro ∅9\varnothing 9 su una circonferenza di costruzione ∅90\varnothing 90, centro definito da una linea di costruzione dall'origine a 45∘45^\circ. (4) Matrice circolare di 44 copie. (5) Smusso 1×45∘1\times45^\circ sullo spigolo esterno.
  • Strategia 2. (1) Estrusione base: disco ∅120\varnothing 120, centrato su un punto a caso, 1212 mm. (2) Smusso 1×45∘1\times45^\circ sullo spigolo esterno. (3) Quattro fori ∅9\varnothing 9 disegnati uno per uno e quotati dagli spigoli dello smusso. (4) Foro ∅40\varnothing 40 quotato da uno spigolo esterno.

a) Si valutino criticamente le due strategie: quali problemi presenta la seconda?

b) Per lo schizzo del foro ∅9\varnothing 9 della strategia 1, si contino i gradi di libertà e le relazioni/quote che li tolgono.

c) Si calcolino volume e massa (acciaio 7850 kg/m37850\ \text{kg/m}^3) per la verifica con il CAD.

d) La tavola va fatta su foglio A4 orizzontale (297×210297\times210 mm), con spazio utile per le viste di 250×150250\times150 mm. Si dispongono la vista frontale e una sezione laterale (larga 1212 mm) con distanza di 4040 mm tra le viste. Qual è la massima scala normalizzata utilizzabile?

e) Si elenchino le annotazioni da aggiungere in tavola per la flangia, tenendo conto del foro H7 e dei quattro fori.

Teoria: Modellazione solida parametrica - schizzi, feature, assiemi e messa in tavolaUn modellatore solido parametrico (SolidWorks) costruisce il pezzo come una sequenza di feature, ognuna basata su uno schizzo vincolato da relazioni geometriche e quote. Il metodo conta più dei comandi: schizzi completamente definiti, prima feature che dà il volume principale, raccordi alla fine, ripetizioni con matrici, riferimento all'origine. L'assieme posiziona i componenti con accoppiamenti che tolgono gradi di libertà (6 per componente libero). La messa in tavola genera viste, sezioni e quote dal modello e le completa con tolleranze, rugosità e cartiglio da un template ISO.Modellazione solida parametrica - schizzi, feature, assiemi e messa in tavola →; scale e formati: Disegno tecnico e norme UNI-ISO - formati, linee, scale e cartiglioIl disegno tecnico è un linguaggio normato (UNI EN ISO): ogni foglio ha un formato della serie A (rapporto 1 : √2, A0 = 1 m²: A4 = 210 × 297 mm), una cornice, un cartiglio in basso a destra e una scala scelta tra quelle unificate (1:2, 1:5, 1:10, 2:1, 5:1 ...). Le linee hanno tipo e spessore con significato preciso (continua grossa = contorni in vista, tratteggiata = nascosti, mista punto-tratto = assi, continua sottile = quote e tratteggi); gli spessori seguono la serie con ragione √2 e la scrittura ha altezze 2,5 - 3,5 - 5 - 7 mm.Disegno tecnico e norme UNI-ISO - formati, linee, scale e cartiglio →.


a) Critica

Strategia 1 (robusta).

  • Il disco è centrato sull'origine: tutti i riferimenti sono l'origine e i piani, che non cambiano mai.
  • I quattro fori sono una matrice: per cambiare diametro o numero basta modificare una feature.
  • Lo smusso è ultimo: non influenza nessuna feature precedente e si può sopprimere.
  • Gli schizzi sono definiti da relazioni (centro sulla circonferenza) e poche quote.

Strategia 2 (fragile).

  • Il disco non è centrato sull'origine: gli accoppiamenti nell'assieme e le viste del disegno non hanno un riferimento naturale; per un pezzo di rivoluzione è un errore.
  • Lo smusso è inserito presto e i fori sono quotati dai suoi spigoli: cambiando o togliendo lo smusso (o il suo valore) i fori si spostano o le quote perdono il riferimento (errore di riferimento in rosso).
  • I quattro fori sono disegnati uno per uno: sono quattro quotature da tenere coerenti; cambiare il diametro della circonferenza di foratura richiede di modificare quattro schizzi.
  • Il foro centrale è quotato da uno spigolo invece che concentrico con l'origine: se cambia il diametro esterno il foro si sposta rispetto al disco e non è più concentrico.

Conclusione: la strategia 1 esprime l'intento progettuale (concentricità, simmetria circolare) e resta valida se cambiano le dimensioni.

b) DOF dello schizzo del foro ∅9\varnothing 9

Entità dello schizzo: circonferenza di costruzione ∅90\varnothing 90 (33 DOF), linea di costruzione dall'origine al centro del foro (44 DOF), foro ∅9\varnothing 9 (33 DOF): 1010 DOF totali. Si tolgono:

  • circonferenza di costruzione concentrica con l'origine: −2-2;
  • inizio della linea sull'origine: −2-2;
  • fine della linea sul centro del foro: −2-2;
  • centro del foro sulla circonferenza di costruzione: −1-1;
  • quote: diametro 9090, diametro 99, angolo 45∘45^\circ della linea: −3-3. Totale tolto: 2+2+2+1+3=102 + 2 + 2 + 1 + 3 = 10. 00 DOF: schizzo completamente definito (nero).

c) Volume e massa

V=π4(1202−402−4⋅92)⋅12=π4⋅12 476⋅12=117 584 mm3V = \frac{\pi}{4}\left(120^2 - 40^2 - 4\cdot 9^2\right)\cdot12 = \frac{\pi}{4}\cdot 12\,476\cdot12 = 117\,584\ \text{mm}^3 Lo smusso 1×45∘1\times45^\circ toglie un anello di sezione 12⋅1⋅1=0,5 mm2\tfrac12\cdot1\cdot1 = 0{,}5\ \text{mm}^2 a raggio medio circa 59,859{,}8 mm: ΔV=2π⋅59,8⋅0,5=188 mm3\Delta V = 2\pi\cdot 59{,}8\cdot0{,}5 = 188\ \text{mm}^3, quindi V=117 584−188=117 396 mm3V = 117\,584 - 188 = 117\,396\ \text{mm}^3. m=117 396⋅7,85⋅10−6=0,9216 kg≈922 gm = 117\,396\cdot 7{,}85\cdot10^{-6} = 0{,}9216\ \text{kg} \approx 922\ \text{g} (senza lo smusso 923923 g). Un valore del CAD tra 921921 e 923923 g conferma il modello.

d) Scala

Larghezza occupata a scala 1:11:1: vista frontale 120120 mm + distanza 4040 mm + sezione laterale 1212 mm =172= 172 mm ≤250\le 250 mm; altezza 120120 mm ≤150\le 150 mm ✓. A scala 2:12:1 (raddoppio): larghezza 240+80+24=344240 + 80 + 24 = 344 mm >250> 250 ✗, altezza 240>150240 > 150 ✗. Non esiste una scala normalizzata tra 1:11:1 e 2:12:1 (la serie è …1:2\dots 1:2, 1:11:1, 2:12:1, 5:1…5:1\dots): la scala massima è 1:11:1.

e) Annotazioni

  • Quota del diametro esterno ∅120\varnothing 120, spessore 1212, diametro ∅40\varnothing 40 H7 (con tolleranza +25/0 μm+25/0\ \mu\text{m} se si vogliono i valori, ricordando che per diametri da 30 a 50 mm IT7 =25 μm= 25\ \mu\text{m}), quote dei fori "4×∅94\times\varnothing 9 passanti" e della circonferenza di foratura ∅90\varnothing 90.
  • Tolleranza geometrica di posizione dei quattro fori, per esempio ∅0,2\varnothing 0{,}2 rispetto al foro centrale come riferimento, e planarità o perpendicolarità della faccia di appoggio (per esempio 0,050{,}05 mm).
  • Rugosità: Ra 1,6R_a\ 1{,}6 sul foro H7 e Ra 3,2R_a\ 3{,}2 sulle facce di appoggio; Ra 12,5R_a\ 12{,}5 generale tra parentesi.
  • Segno di centro sui fori, linee d'asse, simbolo di sezione, nota dello smusso "1×45∘1\times45^\circ" e del materiale; il cartiglio con scala 1:11:1, unità mm, metodo di proiezione.
  • Tolleranze generali: ISO 2768-m nel cartiglio.

Risultati

  • Strategia 1 robusta, strategia 2 fragile: origine, smusso presto, fori uno per uno e foro centrale non concentrico.
  • Schizzo del foro: 1010 DOF, 77 relazioni + 33 quote = 00 DOF.
  • V=117 396 mm3V = 117\,396\ \text{mm}^3 con lo smusso; m≈922 gm \approx \mathbf{922\ g} (923 g senza smusso).
  • Scala massima 1:11:1.

Errori comuni

  • Non centrare un pezzo di rivoluzione sull'origine.
  • Inserire lo smusso prima dei fori e quotare da esso.
  • Disegnare i fori ripetuti uno per uno.
  • Scegliere la scala "intermedia" non normalizzata (per esempio 1,5:11{,}5:1).
  • Dimenticare la tolleranza dimensionale H7 o la rugosità sul foro funzionale.

Versione ripasso

Testo. Flangia ∅120×12\varnothing 120\times12, foro ∅40\varnothing 40 H7, quattro fori ∅9\varnothing 9 su ∅90\varnothing 90, smusso 1×45∘1\times45^\circ. Strategia 1: disco sull'origine, foro centrale, un foro con matrice circolare, smusso per ultimo. Strategia 2: disco fuori origine, smusso subito, quattro fori a mano quotati dallo smusso, foro centrale quotato da uno spigolo. Poi DOF dello schizzo, massa, scala su A4 (250×150250\times150 mm utili), annotazioni.

Teoria: Modellazione solida parametrica - schizzi, feature, assiemi e messa in tavolaUn modellatore solido parametrico (SolidWorks) costruisce il pezzo come una sequenza di feature, ognuna basata su uno schizzo vincolato da relazioni geometriche e quote. Il metodo conta più dei comandi: schizzi completamente definiti, prima feature che dà il volume principale, raccordi alla fine, ripetizioni con matrici, riferimento all'origine. L'assieme posiziona i componenti con accoppiamenti che tolgono gradi di libertà (6 per componente libero). La messa in tavola genera viste, sezioni e quote dal modello e le completa con tolleranze, rugosità e cartiglio da un template ISO.Modellazione solida parametrica - schizzi, feature, assiemi e messa in tavola →.

Soluzione

  • Strategia 1 robusta: riferimenti all'origine, matrice, smusso ultimo. Strategia 2 fragile: pezzo non centrato, smusso presto (i riferimenti dei fori si rompono), quattro quotature da tenere coerenti, foro centrale non concentrico.

  • Schizzo del foro: DOF 3+4+3=103 + 4 + 3 = 10; relazioni 2+2+2+1=72 + 2 + 2 + 1 = 7 e quote 33 (Ø90, Ø9, angolo 45∘45^\circ): 00 DOF.

  • V=117 584−188=117 396 mm3V = 117\,584 - 188 = 117\,396\ \text{mm}^3, m=922m = 922 g (923 g senza smusso).

  • Scala: 1:11:1 occupa 120+40+12=172≤250120 + 40 + 12 = 172 \le 250 mm; 2:12:1 non entra (344>250344 > 250). Scala massima 1:11:1.

  • Annotazioni: ∅120\varnothing 120, 1212, ∅40\varnothing 40 H7, 4×∅94\times\varnothing 9, ∅90\varnothing 90, tolleranza di posizione dei fori, planarità, RaR_a (1,61{,}6 sul foro, 3,23{,}2 sulle facce), smusso, ISO 2768-m, segni di centro.

  • Controllo: lo smusso toglie 2π⋅59,8⋅0,5=188 mm32\pi\cdot59{,}8\cdot0{,}5 = 188\ \text{mm}^3. Tolleranza generale ISO 2768-m nel cartiglio; foro H7 con Ra 1,6R_a\ 1{,}6.

Errori tipici: pezzo non sull'origine; smusso presto; fori uno per uno; scala non normalizzata; dimenticare H7 e rugosità.

Teoria collegata