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Note per Studenti Esercizio - verifica della posizione di quattro fori su una flangia

Esercizio - verifica della posizione di quattro fori su una flangia

In questa pagina 6

Testo. Una piastra di fissaggio ha quattro fori passanti \varnothing 9\,^{+0{,}15}_{\ 0} (limiti 9,0009{,}000 e 9,1509{,}150 mm) ai vertici di un rettangolo centrato rispetto all'asse del foro centrale, riferimento A (superficie di appoggio) e B (asse del foro centrale). Le posizioni teoriche dei centri, in mm rispetto a B, sono (±25; ±15)(\pm 25;\ \pm 15) (quote riquadrate). Il quadro è "⌖ | ∅0,3\varnothing 0{,}3 Ⓜ | A | B". Con una macchina di misura a coordinate si ottengono:

foro posizione teorica (mm) posizione misurata (mm) diametro effettivo (mm)
1 (+25; +15)(+25;\ +15) (25,06; 15,09)(25{,}06;\ 15{,}09) 9,059{,}05
2 (−25; +15)(-25;\ +15) (−24,88; 15,04)(-24{,}88;\ 15{,}04) 9,009{,}00
3 (−25; −15)(-25;\ -15) (−25,07; −14,95)(-25{,}07;\ -14{,}95) 9,129{,}12
4 (+25; −15)(+25;\ -15) (25,12; −15,14)(25{,}12;\ -15{,}14) 9,089{,}08

a) Per ogni foro si calcoli lo scostamento radiale del centro e il diametro della zona necessaria.

b) Si determini la tolleranza di posizione disponibile per ciascun foro e si dica se il foro è conforme.

c) Quali fori verrebbero scartati se il quadro non avesse Ⓜ?

d) Domanda teorica. Se le posizioni fossero date con tolleranze lineari ±0,1\pm 0{,}1 mm su ogni quota, quale sarebbe la zona di tolleranza di un centro? Perché la tolleranza di posizione ∅0,3\varnothing 0{,}3 è preferibile?

Teoria: Tolleranze geometriche - forma, orientamento, posizione e oscillazioneLa tolleranza dimensionale non controlla forma e posizione: un albero Ø40 h6 può essere ovale, curvo o storto. Le tolleranze geometriche (ISO 1101) definiscono una zona di tolleranza, di larghezza t, entro cui deve stare l'elemento: forma (senza riferimenti), orientamento e posizione (con riferimenti A, B, C), oscillazione (durante la rotazione). Nel quadro di tolleranza si legge simbolo, valore (con Ø se la zona è cilindrica), riferimenti. Il requisito del massimo materiale M regala un bonus uguale alla distanza della quota effettiva dal massimo materiale.Tolleranze geometriche - forma, orientamento, posizione e oscillazione →; il concetto di riferimento nelle quote: Quotatura funzionale e catene di quoteLe quote si dividono in funzionali (F: da esse dipende il funzionamento nell'assieme), non funzionali (NF: servono solo alla forma o alla lavorazione) e ausiliarie (AUX, tra parentesi, ricavate). Regole: le quote F si danno direttamente tra le superfici che interessano, mai per somma o differenza di altre; mai catene chiuse (si omette la quota meno importante, di solito una NF); riferimento funzionale = superficie di appoggio o di simmetria. In una catena di quote G = somma delle maglie positive meno somma delle negative; nel caso peggiore la tolleranza di chiusura è la somma delle tolleranze delle maglie (T_G = Σ t_i), nel metodo statistico la radice della somma dei quadrati.Quotatura funzionale e catene di quote →.


a) Scostamenti e zone necessarie

Per ogni foro si calcolano Δx\Delta x e Δy\Delta y (misurato meno teorico), poi lo scostamento radiale ρ=Δx2+Δy2\rho = \sqrt{\Delta x^2 + \Delta y^2} e il diametro della zona cilindrica che contiene il centro, 2ρ2\rho.

foro Δx\Delta x Δy\Delta y ρ\rho 2ρ2\rho
1 +0,06+0{,}06 +0,09+0{,}09 0,0036+0,0081=0,108\sqrt{0{,}0036 + 0{,}0081} = 0{,}108 0,2160{,}216
2 +0,12+0{,}12 +0,04+0{,}04 0,0144+0,0016=0,126\sqrt{0{,}0144 + 0{,}0016} = 0{,}126 0,2530{,}253
3 −0,07-0{,}07 +0,05+0{,}05 0,0049+0,0025=0,086\sqrt{0{,}0049 + 0{,}0025} = 0{,}086 0,1720{,}172
4 +0,12+0{,}12 −0,14-0{,}14 0,0144+0,0196=0,184\sqrt{0{,}0144 + 0{,}0196} = 0{,}184 0,3690{,}369

Valori in mm. Per il foro 3, Δx=−25,07−(−25)=−0,07\Delta x = -25{,}07 - (-25) = -0{,}07 e Δy=−14,95−(−15)=+0,05\Delta y = -14{,}95 - (-15) = +0{,}05; per il foro 4, Δy=−15,14−(−15)=−0,14\Delta y = -15{,}14 - (-15) = -0{,}14.

b) Tolleranza disponibile e verdetto

Massimo materiale del foro: 9,0009{,}000 mm. Bonus =Deff−9,000= D_{eff} - 9{,}000, tdisp=0,3+bonust_{disp} = 0{,}3 + \text{bonus}:

foro bonus tdispt_{disp} 2ρ≤tdisp2\rho \le t_{disp}?
1 0,050{,}05 0,350{,}35 0,216≤0,350{,}216 \le 0{,}35 sì
2 0,000{,}00 0,300{,}30 0,253≤0,300{,}253 \le 0{,}30 sì
3 0,120{,}12 0,420{,}42 0,172≤0,420{,}172 \le 0{,}42 sì
4 0,080{,}08 0,380{,}38 0,369≤0,380{,}369 \le 0{,}38 sì

Tutti e quattro i fori sono conformi. Il foro 4 lo è per soli 0,0110{,}011 mm.

c) Senza il simbolo Ⓜ

La tolleranza varrebbe sempre 0,30{,}3 mm: il foro 4 (2ρ=0,3692\rho = 0{,}369) verrebbe scartato; gli altri tre resterebbero conformi (0,2160{,}216, 0,2530{,}253 e 0,1720{,}172 sono sotto 0,30{,}3). Si salva un pezzo che funzionerebbe: il foro 4 è grande (9,089{,}08 mm), quindi la vite ha più gioco.

d) Zona quadrata o zona cilindrica

Con ±0,1\pm 0{,}1 mm su ciascuna quota la zona ammessa per il centro è un quadrato di lato 0,20{,}2 mm, il cui punto più lontano dal centro (lo spigolo) è a 0,12=0,1410{,}1\sqrt 2 = 0{,}141 mm, mentre il punto più vicino (a metà lato) è a 0,10{,}1 mm. La zona cilindrica ∅0,3\varnothing 0{,}3 (raggio 0,150{,}15) contiene il quadrato di lato 0,20{,}2 (cerchio circoscritto ∅0,283\varnothing 0{,}283) e non rifiuta pezzi con centri vicini agli spigoli ma buoni dal punto di vista funzionale (il perno ha lo stesso spazio in ogni direzione). La tolleranza di posizione, inoltre, dà una zona circolare, simmetrica: è più vicina al comportamento del perno e permette il bonus Ⓜ, cosa impossibile con le quote lineari. Per questo si preferisce.


Risultati

foro 2ρ2\rho (mm) tdispt_{disp} (mm) verdetto
1 0,2160{,}216 0,350{,}35 conforme
2 0,2530{,}253 0,300{,}30 conforme
3 0,1720{,}172 0,420{,}42 conforme
4 0,3690{,}369 0,380{,}38 conforme (scartato senza Ⓜ)

Errori comuni

  • Confrontare ρ\rho con 0,30{,}3 invece di 2ρ2\rho.
  • Usare il bonus anche con il diametro minore del massimo materiale (quando il foro è a 9,0009{,}000 non c'è bonus).
  • Giudicare un foro dalle singole coordinate: Δx=0,12\Delta x = 0{,}12 e Δy=−0,14\Delta y = -0{,}14 sono entrambi sotto 0,150{,}15, ma il foro 4 è più lontano di quanto sembri; conta la distanza radiale.

Versione ripasso

Testo. Quattro fori \varnothing 9\,^{+0{,}15}_{\ 0} ai vertici (±25; ±15)(\pm 25;\ \pm 15) con quadro "⌖ | ∅0,3\varnothing 0{,}3 Ⓜ | A | B". Misurati: F1 (25,06; 15,09)(25{,}06;\ 15{,}09) e 9,059{,}05; F2 (−24,88; 15,04)(-24{,}88;\ 15{,}04) e 9,009{,}00; F3 (−25,07; −14,95)(-25{,}07;\ -14{,}95) e 9,129{,}12; F4 (25,12; −15,14)(25{,}12;\ -15{,}14) e 9,089{,}08 mm. Verificare con e senza Ⓜ.

Teoria: Tolleranze geometriche - forma, orientamento, posizione e oscillazioneLa tolleranza dimensionale non controlla forma e posizione: un albero Ø40 h6 può essere ovale, curvo o storto. Le tolleranze geometriche (ISO 1101) definiscono una zona di tolleranza, di larghezza t, entro cui deve stare l'elemento: forma (senza riferimenti), orientamento e posizione (con riferimenti A, B, C), oscillazione (durante la rotazione). Nel quadro di tolleranza si legge simbolo, valore (con Ø se la zona è cilindrica), riferimenti. Il requisito del massimo materiale M regala un bonus uguale alla distanza della quota effettiva dal massimo materiale.Tolleranze geometriche - forma, orientamento, posizione e oscillazione →.

Soluzione

  • Scostamento ρ=Δx2+Δy2\rho = \sqrt{\Delta x^2 + \Delta y^2} e zona necessaria 2ρ2\rho: 0,2160{,}216; 0,2530{,}253; 0,1720{,}172; 0,3690{,}369 mm.

  • tdisp=0,3+(Deff−9,000)t_{disp} = 0{,}3 + (D_{eff} - 9{,}000): 0,350{,}35; 0,300{,}30; 0,420{,}42; 0,380{,}38 mm. Tutti conformi (F4 per 0,0110{,}011 mm).

  • Senza Ⓜ: F4 scartato (0,369>0,30{,}369 > 0{,}3).

  • Quote ±0,1\pm 0{,}1: zona quadrata di lato 0,20{,}2 (cerchio circoscritto ∅0,283\varnothing 0{,}283) e niente bonus; la tolleranza di posizione è circolare e ammette Ⓜ.

  • Bonus: 0,050{,}05; 00; 0,120{,}12; 0,080{,}08 mm. F2 è al massimo materiale (9,0009{,}000), quindi nessun bonus. Il foro grande (9,089{,}08) lascia più gioco alla vite, per questo il bonus è giusto.

Errori tipici: confrontare ρ\rho invece di 2ρ2\rho; bonus con foro al massimo materiale; tollerare le quote teoriche; giudicare dalle singole coordinate.

Teoria collegata