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Note per Studenti Rugosità e stato delle superfici

Rugosità e stato delle superfici

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Prima: Tolleranze dimensionali e sistema ISO di accoppiamentiNessun pezzo viene fabbricato esattamente alla quota nominale: la tolleranza T = limite superiore - limite inferiore dice quanto si può sbagliare. Il sistema ISO la codifica con una lettera (posizione rispetto alla linea dello zero) e un numero (grado IT, ampiezza). Un accoppiamento foro-albero ha gioco, interferenza o è incerto a seconda di come si sovrappongono le due zone di tolleranza; si calcola con gioco massimo = ES - ei e gioco minimo = EI - es.Tolleranze dimensionali e sistema ISO di accoppiamenti →, Tolleranze geometriche - forma, orientamento, posizione e oscillazioneLa tolleranza dimensionale non controlla forma e posizione: un albero Ø40 h6 può essere ovale, curvo o storto. Le tolleranze geometriche (ISO 1101) definiscono una zona di tolleranza, di larghezza t, entro cui deve stare l'elemento: forma (senza riferimenti), orientamento e posizione (con riferimenti A, B, C), oscillazione (durante la rotazione). Nel quadro di tolleranza si legge simbolo, valore (con Ø se la zona è cilindrica), riferimenti. Il requisito del massimo materiale M regala un bonus uguale alla distanza della quota effettiva dal massimo materiale.Tolleranze geometriche - forma, orientamento, posizione e oscillazione →. Dove si usa: Collegamenti albero-mozzo - linguette, profili scanalati, spine e anelli elasticiPer trasmettere la coppia tra albero e mozzo si usano la forma (linguetta, profilo scanalato, spina) o l'attrito (forzamento, calettatori). La linguetta parallela trasmette la forza F = 2T/d con una verifica a pressione di contatto (altezza h/2) e a taglio (sezione b l). Il profilo scanalato ripartisce il carico su più denti: T ≈ 0,75 z h l r_m p. Le spine posizionano o fanno da elemento di sicurezza (taglio a due sezioni); gli anelli elastici bloccano gli spostamenti assiali.Collegamenti albero-mozzo - linguette, profili scanalati, spine e anelli elastici →, Organi delle macchine - cuscinetti, ruote dentate, molle e tenuteGli organi delle macchine sono elementi unificati che si scelgono da catalogo e si rappresentano in modo convenzionale. Il cuscinetto volvente si designa con un codice (6208: serie 62, alesaggio 8 x 5 = 40 mm) e ha una vita L10 = (C/P)^3 milioni di giri. La ruota dentata cilindrica è definita dal modulo m: d = m z, da = m (z + 2), df = m (z - 2,5), interasse a = m (z1 + z2)/2, rapporto i = z2/z1. La molla elicoidale ha rigidezza k = G d^4/(8 D^3 n_a) e tensione di taglio con il fattore di Wahl. Le tenute statiche e dinamiche chiudono l'olio.Organi delle macchine - cuscinetti, ruote dentate, molle e tenute →. Come si indica in tavola: Quotatura - elementi, regole e disposizione delle quoteLa quotatura (ISO 129) scrive sul disegno tutte e sole le misure necessarie a costruire e controllare il pezzo. Una quota è fatta da linea di misura (continua sottile con frecce), linee di richiamo (perpendicolari, sporgono 1-2 mm), cifra (altezza 3,5 mm, letta dal basso o da destra), linee di riferimento e simboli (Ø, R, SØ, □, t=, 4×). Regole: ogni quota una sola volta, fuori dalle viste, quelle piccole più vicine al contorno (circa 10 mm dal contorno, circa 7 mm tra loro), mai su linee nascoste, mai assi o contorni come linee di misura, nessuna quota ridondante. Disposizioni: in serie, in parallelo (da un riferimento), progressiva, combinata, per coordinate.Quotatura - elementi, regole e disposizione delle quote →. Esercizi: Esercizio - calcolo di Ra, Rq e Rz da un profilo misurato, Esercizio - lettura del simbolo di rugosità e scelta della lunghezza di campionamento, Esercizio - profili con lo stesso Ra e scelta della finitura per un accoppiamento.

Che cos'è la rugosità

Anche una superficie rettificata, vista al microscopio, è un paesaggio di picchi e valli: gli utensili lasciano solchi, il materiale si strappa, i grani si staccano. Le irregolarità di una superficie reale si dividono, per passo (distanza tra due picchi) crescente, in tre famiglie:

  • rugosità: passo piccolo (da pochi micrometri a qualche decimo di millimetro), dovuta al processo di taglio o abrasione;
  • ondulazione: passo maggiore, dovuta a vibrazioni della macchina o flessione dell'utensile;
  • errori di forma: passo comparabile con le dimensioni del pezzo (planarità, circolarità), già visti nelle tolleranze geometriche.

La separazione si fa con un filtro che lascia passare le lunghezze d'onda minori di una soglia λc\lambda_c (cut-off): ciò che resta è il profilo di rugosità, misurato rispetto a una linea media (la retta tale che le aree dei picchi sopra di essa e delle valli sotto di essa sono uguali).

Perché si specifica. La rugosità influisce su:

  • attrito e usura (superfici troppo ruvide consumano la controparte, troppo lisce non trattengono il lubrificante);
  • tenuta di guarnizioni e anelli (labbro di tenuta che striscia sull'albero);
  • resistenza a fatica (le valli sono piccoli intagli da cui nascono cricche);
  • accoppiamenti con interferenza (le creste si schiacciano al montaggio, riducendo l'interferenza reale);
  • aderenza di vernici, rivestimenti e incollaggi, e aspetto estetico.

La rugosità costa: ogni passaggio da una classe alla successiva richiede in genere un'operazione in più (tornitura, rettifica, lappatura). Si prescrive solo dove serve.

I parametri di rugosità

Si considera un profilo z(x)z(x), con zz l'altezza rispetto alla linea media su una lunghezza ll.

Definizione (Ra, rugosità media aritmetica). È la media del valore assoluto dell'altezza del profilo: Ra=1l∫0l∣z(x)∣ dx  ≈  1n∑i=1n∣zi∣R_a = \frac{1}{l}\int_0^l |z(x)|\,dx \;\approx\; \frac{1}{n}\sum_{i=1}^n |z_i| con ziz_i le altezze misurate in nn punti equidistanti. Si esprime in μm\mu\text{m}.

Definizione (Rq, rugosità quadratica media). Rq=1n∑zi2R_q = \sqrt{\frac{1}{n}\sum z_i^2}. Pesa di più i picchi alti; Rq≥RaR_q \ge R_a (vale circa 1,11 Ra1{,}11\,R_a per un profilo sinusoidale).

Definizione (Rp, Rv, Rz). Su una lunghezza di campionamento:

  • RpR_p: altezza del picco massimo sopra la linea media;
  • RvR_v: profondità della valle massima sotto la linea media;
  • Rz=Rp+RvR_z = R_p + R_v: altezza massima del profilo. Il valore dichiarato è in genere la media di RzR_z sulle cinque lunghezze di campionamento della lunghezza di valutazione. RtR_t è la distanza tra picco e valle massimi sull'intera lunghezza di valutazione (Rt≥RzR_t \ge R_z).

RaR_a è il parametro di uso generale: si misura facilmente e filtra gli eventi isolati. Non dice però se la superficie ha pochi picchi alti o tanti piccoli (vedi l'esercizio sui due profili): per questo accanto a RaR_a si usa RzR_z dove contano picchi e valli estremi (tenute, fatica, interferenza). In pratica RzR_z vale 4-7 volte RaR_a, a seconda del processo.

Esempio svolto. Dodici altezze (in μm\mu\text{m}) rilevate su un profilo, rispetto a una base arbitraria: 3,1; 4,4; 2,8; 5,2; 3,5; 1,9; 4,8; 2,6; 5,5; 3,0; 4,1; 2,23{,}1;\ 4{,}4;\ 2{,}8;\ 5{,}2;\ 3{,}5;\ 1{,}9;\ 4{,}8;\ 2{,}6;\ 5{,}5;\ 3{,}0;\ 4{,}1;\ 2{,}2.

  • Linea media (media): zˉ=43,1/12=3,59 μm\bar z = 43{,}1/12 = 3{,}59\ \mu\text{m}. Le altezze rispetto alla linea media sono zi=zimisurato−zˉz_i = z_i^{misurato} - \bar z.
  • Ra=112∑∣zi−zˉ∣=1,01 μmR_a = \frac{1}{12}\sum|z_i - \bar z| = 1{,}01\ \mu\text{m}; Rq=1,14 μmR_q = 1{,}14\ \mu\text{m}.
  • Rp=5,5−3,59=1,91 μmR_p = 5{,}5 - 3{,}59 = 1{,}91\ \mu\text{m}; Rv=3,59−1,9=1,69 μmR_v = 3{,}59 - 1{,}9 = 1{,}69\ \mu\text{m}; Rz=3,6 μmR_z = 3{,}6\ \mu\text{m}. Il rapporto Rz/Ra=3,6R_z/R_a = 3{,}6 è un po' minore del solito: il campione ha solo 12 punti e non contiene i picchi estremi.

Grafico interattivo: Profilo di rugosità (scala verticale molto ingrandita rispetto all'orizzontale): la linea media (y = 0) divide il profilo in aree uguali sopra e sotto; Rp è il picco massimo (+2,07), Rv la valle massima (-2,10), Rz = Rp + Rv = 4,17 µm; Ra, media del valore assoluto, vale 0,95 µm

Lunghezza di campionamento e di valutazione

La misura è fatta con un rugosimetro: una punta di diamante (raggio ~2 μm\mu\text{m}) che scorre sulla superficie. Se la tratta fosse troppo corta il risultato dipenderebbe dalla posizione; se contenesse anche ondulazione sarebbe falsato. La norma (ISO 4288) fissa quindi la lunghezza di campionamento lr=λcl_r = \lambda_c in base al valore atteso di RaR_a, e la lunghezza di valutazione ln=5 lrl_n = 5\,l_r (cinque tratti, di cui si fa la media).

RaR_a atteso (μm\mu\text{m}) lr=λcl_r = \lambda_c (mm) ln=5λcl_n = 5\lambda_c (mm)
da 0,020{,}02 a 0,10{,}1 0,250{,}25 1,251{,}25
da 0,10{,}1 a 22 0,80{,}8 44
da 22 a 1010 2,52{,}5 12,512{,}5
da 1010 a 8080 88 4040

Se il pezzo è più piccolo di lnl_n si misura sulla lunghezza disponibile e lo si annota. Un buon principio: rugosità e passo dei solchi sono legati, perciò una superficie più ruvida richiede un tratto più lungo.

Serie dei valori e classi di rugosità

I valori di RaR_a si scelgono in una serie unificata, di rapporto circa 22 (si dimezza a ogni passo):

RaR_a (μm\mu\text{m}) 0,0250{,}025 0,050{,}05 0,10{,}1 0,20{,}2 0,40{,}4 0,80{,}8 1,61{,}6 3,23{,}2 6,36{,}3 12,512{,}5 2525 5050
classe N1 N2 N3 N4 N5 N6 N7 N8 N9 N10 N11 N12

Le classi N sono la vecchia designazione ISO 1302: oggi si scrive direttamente il valore.

Valori tipici (indicativi) per processo, RaR_a in μm\mu\text{m}: fusione in sabbia 12,512{,}5-5050; tornitura di sgrossatura 6,36{,}3-12,512{,}5; fresatura 1,61{,}6-6,36{,}3; foratura 3,23{,}2-6,36{,}3; tornitura di finitura 0,80{,}8-3,23{,}2; alesatura 0,40{,}4-1,61{,}6; rettifica 0,20{,}2-1,61{,}6; lappatura e levigatura 0,0250{,}025-0,20{,}2.

Valori richiesti per la funzione (indicativi): superfici grezze o non critiche 12,512{,}5-2525; appoggi e facce generiche 3,23{,}2-6,36{,}3; sedi di cuscinetto sull'albero 0,80{,}8; superfici scorrevoli e fianchi dei denti 0,80{,}8-1,61{,}6; superficie su cui striscia un anello di tenuta 0,20{,}2-0,80{,}8. Come ordine di grandezza, RaR_a è circa 1/101/10-1/201/20 della tolleranza dimensionale (regola pratica): per ∅40\varnothing 40 h6 (T=16 μmT = 16\ \mu\text{m}) si ha Ra≈0,8R_a \approx 0{,}8-1,61{,}6 (cfr. Tolleranze dimensionali e sistema ISO di accoppiamentiNessun pezzo viene fabbricato esattamente alla quota nominale: la tolleranza T = limite superiore - limite inferiore dice quanto si può sbagliare. Il sistema ISO la codifica con una lettera (posizione rispetto alla linea dello zero) e un numero (grado IT, ampiezza). Un accoppiamento foro-albero ha gioco, interferenza o è incerto a seconda di come si sovrappongono le due zone di tolleranza; si calcola con gioco massimo = ES - ei e gioco minimo = EI - es.Tolleranze dimensionali e sistema ISO di accoppiamenti →).

Indicazione sul disegno

Il simbolo di base è un segno a V (due tratti inclinati di 60°, uno più lungo) appoggiato alla superficie tollerata, dalla parte del materiale non occupato. Tre varianti:

simbolo significato
segno a V semplice non prescrive il processo (qualunque)
con una barra orizzontale in alto superficie da ottenere con asportazione di materiale
con un cerchio superficie da mantenere senza asportazione (grezzo di fusione, laminazione, stampaggio)

Sul prolungamento si scrivono, nelle posizioni aa-ee:

  • aa: valore di rugosità, per esempio Ra 1,6R_a\ 1{,}6 (o con limite superiore e inferiore, UU e LL);
  • bb: seconda prescrizione (altro parametro);
  • cc: processo di produzione (per esempio "rettificato");
  • dd: direzione delle rigature, con i simboli == (parallele al piano di proiezione), ⊥\perp (perpendicolari), ×\times (incrociate), MM (multidirezionali), CC (circolari), RR (radiali);
  • ee: sovrametallo di lavorazione in mm.

Per esempio "Ra 1,6R_a\ 1{,}6" vuol dire: l'RaR_a misurato non deve superare 1,6 μm1{,}6\ \mu\text{m} (regola del 16%: al più il 16% delle misure può superare il limite; con la scritta "max" nessuna misura può superarlo). Il simbolo si mette sul contorno, sulla linea di riferimento o sul quadro di tolleranza della superficie e va letto dal basso o da destra come le quote. Se tutte le superfici hanno la stessa rugosità si scrive una sola volta vicino al cartiglio; se quasi tutte, si scrive la prescrizione generale seguita dal simbolo base tra parentesi (vuol dire "tranne le superfici indicate nella vista").

Stato delle superfici oltre la rugosità

Lo stato superficiale comprende anche trattamenti che non cambiano la geometria ma cambiano il comportamento: la durezza e la profondità di tempra, la nitrurazione, la cromatura, la zincatura. Si indicano accanto al simbolo con una riga di nota, per esempio "tempra superficiale 58 HRC, profondità 0,8 mm". Questa nota non è una tolleranza dimensionale: serve per non perdere il significato in tavola.

Calcolo con Python

python
from math import sqrt

def rugosita(z):
    n = len(z)
    media = sum(z) / n                     # linea media
    d = [v - media for v in z]             # altezze rispetto alla linea media
    Ra = sum(abs(v) for v in d) / n
    Rq = sqrt(sum(v * v for v in d) / n)
    Rp, Rv = max(d), -min(d)
    return Ra, Rq, Rp, Rv, Rp + Rv

z = [3.1, 4.4, 2.8, 5.2, 3.5, 1.9, 4.8, 2.6, 5.5, 3.0, 4.1, 2.2]
Ra, Rq, Rp, Rv, Rz = rugosita(z)
print(f"Ra {Ra:.2f}  Rq {Rq:.2f}  Rp {Rp:.2f}  Rv {Rv:.2f}  Rz {Rz:.1f} (um)")

Output:

Ra 1.01  Rq 1.14  Rp 1.91  Rv 1.69  Rz 3.6 (um)

Errori comuni

  • Calcolare RaR_a senza sottrarre la linea media: le altezze vanno prese rispetto alla media, non a una base qualunque.
  • Confondere RaR_a con RzR_z: RzR_z è la somma di picco massimo e valle massima, tipicamente 4-7 volte RaR_a.
  • Usare la stessa lunghezza di campionamento per qualunque RaR_a: con Ra=3,2R_a = 3{,}2 si usa 2,52{,}5 mm, non 0,80{,}8.
  • Prescrivere una rugosità senza motivo: ogni passo in meno costa un'altra lavorazione.
  • Mettere il simbolo dalla parte del materiale: la punta del segno deve toccare la superficie dalla parte esterna al materiale.

Domande d'esame

  1. Che cosa misura RaR_a e in quali unità? La media aritmetica del valore assoluto delle altezze del profilo rispetto alla linea media, in μm\mu\text{m}.
  2. Perché ci sono la lunghezza di campionamento e di valutazione? Per separare rugosità e ondulazione (cut-off) e per mediare su cinque tratti; la lunghezza si sceglie dal valore atteso di RaR_a.
  3. Che cosa significa il cerchio nel simbolo di rugosità? Superficie da non lavorare ulteriormente, lasciata come ottenuta dal processo di formatura.
  4. Perché due superfici con lo stesso RaR_a possono comportarsi diversamente? RaR_a è una media e nasconde forma e altezza dei picchi: per la tenuta o la fatica si controlla anche RzR_z.

Versione ripasso

Prima: Tolleranze dimensionali e sistema ISO di accoppiamentiNessun pezzo viene fabbricato esattamente alla quota nominale: la tolleranza T = limite superiore - limite inferiore dice quanto si può sbagliare. Il sistema ISO la codifica con una lettera (posizione rispetto alla linea dello zero) e un numero (grado IT, ampiezza). Un accoppiamento foro-albero ha gioco, interferenza o è incerto a seconda di come si sovrappongono le due zone di tolleranza; si calcola con gioco massimo = ES - ei e gioco minimo = EI - es.Tolleranze dimensionali e sistema ISO di accoppiamenti →, Tolleranze geometriche - forma, orientamento, posizione e oscillazioneLa tolleranza dimensionale non controlla forma e posizione: un albero Ø40 h6 può essere ovale, curvo o storto. Le tolleranze geometriche (ISO 1101) definiscono una zona di tolleranza, di larghezza t, entro cui deve stare l'elemento: forma (senza riferimenti), orientamento e posizione (con riferimenti A, B, C), oscillazione (durante la rotazione). Nel quadro di tolleranza si legge simbolo, valore (con Ø se la zona è cilindrica), riferimenti. Il requisito del massimo materiale M regala un bonus uguale alla distanza della quota effettiva dal massimo materiale.Tolleranze geometriche - forma, orientamento, posizione e oscillazione →. Dove si usa: Organi delle macchine - cuscinetti, ruote dentate, molle e tenuteGli organi delle macchine sono elementi unificati che si scelgono da catalogo e si rappresentano in modo convenzionale. Il cuscinetto volvente si designa con un codice (6208: serie 62, alesaggio 8 x 5 = 40 mm) e ha una vita L10 = (C/P)^3 milioni di giri. La ruota dentata cilindrica è definita dal modulo m: d = m z, da = m (z + 2), df = m (z - 2,5), interasse a = m (z1 + z2)/2, rapporto i = z2/z1. La molla elicoidale ha rigidezza k = G d^4/(8 D^3 n_a) e tensione di taglio con il fattore di Wahl. Le tenute statiche e dinamiche chiudono l'olio.Organi delle macchine - cuscinetti, ruote dentate, molle e tenute →.

Concetti

  • Irregolarità della superficie: rugosità (passo piccolo), ondulazione, errori di forma. Il filtro λc\lambda_c (cut-off) separa la rugosità; si misura rispetto alla linea media (aree sopra e sotto uguali).
  • La rugosità influisce su attrito e usura, tenuta, fatica (le valli sono intagli), interferenza (le creste si schiacciano) e aderenza dei rivestimenti. Costa: si prescrive solo dove serve.

Parametri (in μm\mu\text{m})

Ra=1n∑∣zi∣,Rq=1n∑zi2≥Ra,Rz=Rp+Rv≈(4÷7) RaR_a = \frac{1}{n}\sum |z_i|, \qquad R_q = \sqrt{\frac{1}{n}\sum z_i^2} \ge R_a, \qquad R_z = R_p + R_v \approx (4 \div 7)\,R_a

  • ziz_i rispetto alla linea media (media dei punti); RpR_p picco massimo, RvR_v valle massima, Rt≥RzR_t \ge R_z su tutta la lunghezza di valutazione.
  • Esempio: 12 altezze (media 3,593{,}59): Ra=1,01R_a = 1{,}01, Rq=1,14R_q = 1{,}14, Rp=1,91R_p = 1{,}91, Rv=1,69R_v = 1{,}69, Rz=3,6 μmR_z = 3{,}6\ \mu\text{m}.
  • RaR_a nasconde la forma dei picchi: per tenute, fatica e interferenza si controlla anche RzR_z.

Misura (ISO 4288)

  • Lunghezza di valutazione ln=5λcl_n = 5\lambda_c. RaR_a da 0,020{,}02 a 0,10{,}1: λc=0,25\lambda_c = 0{,}25 mm; da 0,10{,}1 a 22: 0,80{,}8 mm; da 22 a 1010: 2,52{,}5 mm; da 1010 a 8080: 88 mm.
  • Serie RaR_a: 0,025; 0,05; 0,1; 0,2; 0,4; 0,8; 1,6; 3,2; 6,3; 12,5; 25; 500{,}025;\ 0{,}05;\ 0{,}1;\ 0{,}2;\ 0{,}4;\ 0{,}8;\ 1{,}6;\ 3{,}2;\ 6{,}3;\ 12{,}5;\ 25;\ 50 (N1-N12).
  • Valori indicativi: tornitura di finitura 0,80{,}8-3,23{,}2, rettifica 0,20{,}2-1,61{,}6, sede di cuscinetto 0,80{,}8, appoggio generico 3,23{,}2-6,36{,}3, superficie di tenuta 0,20{,}2-0,80{,}8. Ra≈T/10R_a \approx T/10-T/20T/20 della tolleranza dimensionale.

Simbolo (ISO 1302)

  • Segno a V: processo libero; con barra: con asportazione; con cerchio: senza asportazione.
  • Posizioni aa (valore di RaR_a), bb (secondo requisito), cc (processo), dd (direzione delle rigature: ==, ⊥\perp, ×\times, MM, CC, RR), ee (sovrametallo).
  • "Ra 1,6R_a\ 1{,}6" = non oltre 1,61{,}6 con regola del 16%; "max" = nessuna misura oltre. Letto come le quote; prescrizione generale con segno base tra parentesi per le altre superfici.

Processi e valori

  • Fusione in sabbia 12,512{,}5-5050; sgrossatura 6,36{,}3-12,512{,}5; fresatura 1,61{,}6-6,36{,}3; foratura 3,23{,}2-6,36{,}3; alesatura 0,40{,}4-1,61{,}6; lappatura 0,0250{,}025-0,20{,}2 (μm\mu\text{m}). Ogni dimezzamento di RaR_a costa una lavorazione in più.
  • Lo stato superficiale comprende anche trattamenti (tempra, nitrurazione, cromatura), indicati con una nota accanto al simbolo.

Errori tipici: non sottrarre la linea media; RaR_a con RzR_z; stessa λc\lambda_c per ogni RaR_a; simbolo dalla parte del materiale.

Esercizi su questo argomento

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