Esercizio - giunto bullonato con carico esterno e separazione delle parti
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Testo. Il coperchio di un recipiente è fissato con viti M12 di classe 8.8 ( MPa, area resistente ). La lunghezza utile della vite tra testa e dado (spessore serrato) è mm; per il calcolo della rigidezza della vite si usa l'area resistente e MPa. La rigidezza delle parti serrate (coperchio, guarnizione dura e flangia) è . Il precarico è il del carico di prova. La pressione interna provoca su ciascuna vite un carico esterno di trazione kN, che varia da a kN a ogni ciclo di pressurizzazione.
a) Si calcolino il precarico e la rigidezza della vite .
b) Si determini la costante di ripartizione , la forza nella vite e la compressione residua sulle parti sotto il carico esterno massimo.
c) Si calcoli il carico esterno per cui le parti si separano e il coefficiente di sicurezza alla separazione.
d) Si calcoli la tensione nella vite sotto carico, la si confronti con e si trovi la tensione alterna dovuta al carico variabile.
e) Domanda teorica. Perché un precarico elevato migliora la resistenza a fatica? Cosa succederebbe con un precarico nullo?
Teoria: Collegamenti filettati - filettature, viti, dadi e rappresentazioneUna filettatura è un piano inclinato avvolto a elica: la vite trasforma la coppia di serraggio in una forza assiale di precarico che tiene unite le parti per attrito. Il profilo metrico ISO ha angolo di 60 gradi, si designa M10 (passo grosso) o M10x1,25 (passo fine), e l'area resistente As usa il diametro medio tra d2 e d3. Il precarico si porta al 75% del carico di prova Sp di una vite di classe 8.8 (Sp = 580 MPa); la coppia vale circa 0,2 F d. Nel disegno la cresta è una linea grossa, il fondo una linea sottile.Collegamenti filettati - filettature, viti, dadi e rappresentazione →; rigidezza di un elemento elastico: Forza elasticaUna molla ideale esercita F = −k Δx, opposta alla deformazione (legge di Hooke). Una massa attaccata a una molla compie un moto armonico con ω = √(k/m); ampiezza e fase vengono dalle condizioni iniziali, e v² = ω²(A² − x²). Una forza costante in più sposta solo la posizione di equilibrio.Forza elastica →.
a) Precarico e rigidezza della vite
La vite si comporta come una molla assiale di rigidezza : (è molto minore di : la vite è più flessibile delle parti serrate).
b) Ripartizione del carico
Con carico esterno kN:
- forza nella vite: kN;
- compressione residua sulle parti: kN.
Controllo di equilibrio: kN ✓. Delle kN di carico, solo kN (il ) vanno in più nella vite; i restanti kN scaricano le parti.
c) Separazione
Le parti si separano quando : Coefficiente di sicurezza alla separazione: .
d) Tensioni nella vite
Sotto il carico massimo la tensione nominale è MPa. È sotto MPa, con coefficiente di sicurezza .
Il carico esterno varia da a kN: la forza nella vite varia da kN a kN, cioè di kN. L'ampiezza della tensione alterna è intorno a una tensione media MPa. Un'ampiezza così bassa è compatibile con la fatica di una vite filettata ben serrata.
e) Perché il precarico serve
Se il precarico fosse nullo () la vite sentirebbe l'intero carico variabile: MPa, quattro volte maggiore (), e le parti si separerebbero subito. Con un precarico elevato le parti restano compresse, la rigidezza del giunto prevale e la vite vede solo una frazione del carico variabile; a fatica contano l'ampiezza della tensione alterna, non il valore massimo. È anche per questo che le viti dei giunti importanti si stringono con una coppia controllata.
Risultati
- , , .
- Sotto kN: , .
- Separazione a (sicurezza ).
- MPa (sicurezza ); MPa.
Errori comuni
- Sommare tutto al precarico (): la vite prende solo .
- Calcolare con : è il complemento, .
- Dimenticare che le parti si scaricano: deve restare positiva.
- Usare l'area del diametro nominale nella tensione e nella rigidezza della vite.
Versione ripasso
Testo. Viti M12 8.8 (, MPa), lunghezza utile mm, MPa, N/mm, precarico , carico esterno kN variabile da a kN. Si chiedono , , , , , separazione, tensioni.
Teoria: Collegamenti filettati - filettature, viti, dadi e rappresentazioneUna filettatura è un piano inclinato avvolto a elica: la vite trasforma la coppia di serraggio in una forza assiale di precarico che tiene unite le parti per attrito. Il profilo metrico ISO ha angolo di 60 gradi, si designa M10 (passo grosso) o M10x1,25 (passo fine), e l'area resistente As usa il diametro medio tra d2 e d3. Il precarico si porta al 75% del carico di prova Sp di una vite di classe 8.8 (Sp = 580 MPa); la coppia vale circa 0,2 F d. Nel disegno la cresta è una linea grossa, il fondo una linea sottile.Collegamenti filettati - filettature, viti, dadi e rappresentazione →; Forza elasticaUna molla ideale esercita F = −k Δx, opposta alla deformazione (legge di Hooke). Una massa attaccata a una molla compie un moto armonico con ω = √(k/m); ampiezza e fase vengono dalle condizioni iniziali, e v² = ω²(A² − x²). Una forza costante in più sposta solo la posizione di equilibrio.Forza elastica →.
Soluzione
- kN; N/mm; .
- kN; kN (controllo ✓).
- Separazione per kN; sicurezza .
- MPa (sicurezza ); MPa, contro MPa senza precarico.
- Il precarico alto tiene le parti compresse e la vite sente solo , che conta per la fatica.
Errori tipici: ; scambiare e ; non controllare che ; area del diametro nominale invece di .