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Note per Studenti Esercizio - giunto bullonato con carico esterno e separazione delle parti

Esercizio - giunto bullonato con carico esterno e separazione delle parti

In questa pagina 7

Testo. Il coperchio di un recipiente è fissato con viti M12 di classe 8.8 (Sp=580S_p = 580 MPa, area resistente As=84,3 mm2A_s = 84{,}3\ \text{mm}^2). La lunghezza utile della vite tra testa e dado (spessore serrato) è L=30L = 30 mm; per il calcolo della rigidezza della vite si usa l'area resistente e E=210 000E = 210\,000 MPa. La rigidezza delle parti serrate (coperchio, guarnizione dura e flangia) è km=1,8⋅106 N/mmk_m = 1{,}8\cdot10^6\ \text{N/mm}. Il precarico è il 75%75\% del carico di prova. La pressione interna provoca su ciascuna vite un carico esterno di trazione Fe=15F_e = 15 kN, che varia da 00 a 1515 kN a ogni ciclo di pressurizzazione.

a) Si calcolino il precarico FiF_i e la rigidezza della vite kbk_b.

b) Si determini la costante di ripartizione CC, la forza nella vite FbF_b e la compressione residua sulle parti FmF_m sotto il carico esterno massimo.

c) Si calcoli il carico esterno per cui le parti si separano e il coefficiente di sicurezza alla separazione.

d) Si calcoli la tensione nella vite sotto carico, la si confronti con SpS_p e si trovi la tensione alterna dovuta al carico variabile.

e) Domanda teorica. Perché un precarico elevato migliora la resistenza a fatica? Cosa succederebbe con un precarico nullo?

Teoria: Collegamenti filettati - filettature, viti, dadi e rappresentazioneUna filettatura è un piano inclinato avvolto a elica: la vite trasforma la coppia di serraggio in una forza assiale di precarico che tiene unite le parti per attrito. Il profilo metrico ISO ha angolo di 60 gradi, si designa M10 (passo grosso) o M10x1,25 (passo fine), e l'area resistente As usa il diametro medio tra d2 e d3. Il precarico si porta al 75% del carico di prova Sp di una vite di classe 8.8 (Sp = 580 MPa); la coppia vale circa 0,2 F d. Nel disegno la cresta è una linea grossa, il fondo una linea sottile.Collegamenti filettati - filettature, viti, dadi e rappresentazione →; rigidezza di un elemento elastico: Forza elasticaUna molla ideale esercita F = −k Δx, opposta alla deformazione (legge di Hooke). Una massa attaccata a una molla compie un moto armonico con ω = √(k/m); ampiezza e fase vengono dalle condizioni iniziali, e v² = ω²(A² − x²). Una forza costante in più sposta solo la posizione di equilibrio.Forza elastica →.


a) Precarico e rigidezza della vite

Fi=0,75⋅580⋅84,3=36 660 N≈36,7 kNF_i = 0{,}75\cdot 580\cdot 84{,}3 = 36\,660\ \text{N} \approx 36{,}7\ \text{kN} La vite si comporta come una molla assiale di rigidezza k=EA/Lk = EA/L: kb=EAsL=210 000⋅84,330=5,9⋅105 N/mm=590 kN/mmk_b = \frac{E A_s}{L} = \frac{210\,000\cdot 84{,}3}{30} = 5{,}9\cdot10^5\ \text{N/mm} = 590\ \text{kN/mm} (è molto minore di kmk_m: la vite è più flessibile delle parti serrate).

b) Ripartizione del carico

C=kbkb+km=5,9⋅1055,9⋅105+18⋅105=5,923,9=0,247C = \frac{k_b}{k_b + k_m} = \frac{5{,}9\cdot10^5}{5{,}9\cdot10^5 + 18\cdot10^5} = \frac{5{,}9}{23{,}9} = 0{,}247 Con carico esterno Fe=15F_e = 15 kN:

  • forza nella vite: Fb=Fi+CFe=36,66+0,247⋅15=36,66+3,70=40,36F_b = F_i + C F_e = 36{,}66 + 0{,}247\cdot 15 = 36{,}66 + 3{,}70 = 40{,}36 kN;
  • compressione residua sulle parti: Fm=Fi−(1−C)Fe=36,66−0,753⋅15=36,66−11,30=25,36F_m = F_i - (1 - C)F_e = 36{,}66 - 0{,}753\cdot 15 = 36{,}66 - 11{,}30 = 25{,}36 kN.

Controllo di equilibrio: Fb−Fm=40,36−25,36=15,00F_b - F_m = 40{,}36 - 25{,}36 = 15{,}00 kN =Fe= F_e ✓. Delle 1515 kN di carico, solo 3,73{,}7 kN (il 25%25\%) vanno in più nella vite; i restanti 11,311{,}3 kN scaricano le parti.

c) Separazione

Le parti si separano quando Fm=0F_m = 0: Fe,sep=Fi1−C=36,660,753=48,7 kNF_{e,sep} = \frac{F_i}{1 - C} = \frac{36{,}66}{0{,}753} = 48{,}7\ \text{kN} Coefficiente di sicurezza alla separazione: 48,7/15=3,248{,}7/15 = 3{,}2.

d) Tensioni nella vite

Sotto il carico massimo la tensione nominale è σmax=FbAs=40 36084,3=479\sigma_{max} = \frac{F_b}{A_s} = \frac{40\,360}{84{,}3} = 479 MPa. È sotto Sp=580S_p = 580 MPa, con coefficiente di sicurezza 580/479=1,21580/479 = 1{,}21.

Il carico esterno varia da 00 a 1515 kN: la forza nella vite varia da Fi=36,66F_i = 36{,}66 kN a 40,3640{,}36 kN, cioè di ΔFb=CFe=3,70\Delta F_b = C F_e = 3{,}70 kN. L'ampiezza della tensione alterna è σa=CFe2As=37002⋅84,3=22,0 MPa\sigma_a = \frac{C F_e}{2 A_s} = \frac{3700}{2\cdot 84{,}3} = 22{,}0\ \text{MPa} intorno a una tensione media σm=457\sigma_m = 457 MPa. Un'ampiezza così bassa è compatibile con la fatica di una vite filettata ben serrata.

e) Perché il precarico serve

Se il precarico fosse nullo (Fi=0F_i = 0) la vite sentirebbe l'intero carico variabile: σa=Fe2As=15 0002⋅84,3=89\sigma_a = \frac{F_e}{2A_s} = \frac{15\,000}{2\cdot 84{,}3} = 89 MPa, quattro volte maggiore (1/C=4,051/C = 4{,}05), e le parti si separerebbero subito. Con un precarico elevato le parti restano compresse, la rigidezza del giunto prevale e la vite vede solo una frazione CC del carico variabile; a fatica contano l'ampiezza della tensione alterna, non il valore massimo. È anche per questo che le viti dei giunti importanti si stringono con una coppia controllata.


Risultati

  • Fi=36,7 kNF_i = \mathbf{36{,}7\ kN}, kb=590 kN/mmk_b = 590\ \text{kN/mm}, C=0,247C = \mathbf{0{,}247}.
  • Sotto Fe=15F_e = 15 kN: Fb=40,4 kNF_b = \mathbf{40{,}4\ kN}, Fm=25,4 kNF_m = \mathbf{25{,}4\ kN}.
  • Separazione a Fe=48,7 kNF_e = \mathbf{48{,}7\ kN} (sicurezza 3,23{,}2).
  • σmax=479\sigma_{max} = 479 MPa <Sp< S_p (sicurezza 1,211{,}21); σa=22,0\sigma_a = 22{,}0 MPa.

Errori comuni

  • Sommare tutto FeF_e al precarico (Fb=Fi+FeF_b = F_i + F_e): la vite prende solo CFeC F_e.
  • Calcolare CC con km/(kb+km)k_m/(k_b + k_m): è il complemento, 1−C1 - C.
  • Dimenticare che le parti si scaricano: Fm=Fi−(1−C)FeF_m = F_i - (1-C)F_e deve restare positiva.
  • Usare l'area del diametro nominale nella tensione e nella rigidezza della vite.

Versione ripasso

Testo. Viti M12 8.8 (As=84,3 mm2A_s = 84{,}3\ \text{mm}^2, Sp=580S_p = 580 MPa), lunghezza utile 3030 mm, E=210 000E = 210\,000 MPa, km=1,8⋅106k_m = 1{,}8\cdot10^6 N/mm, precarico 75% SpAs75\%\,S_p A_s, carico esterno Fe=15F_e = 15 kN variabile da 00 a 1515 kN. Si chiedono FiF_i, kbk_b, CC, FbF_b, FmF_m, separazione, tensioni.

Teoria: Collegamenti filettati - filettature, viti, dadi e rappresentazioneUna filettatura è un piano inclinato avvolto a elica: la vite trasforma la coppia di serraggio in una forza assiale di precarico che tiene unite le parti per attrito. Il profilo metrico ISO ha angolo di 60 gradi, si designa M10 (passo grosso) o M10x1,25 (passo fine), e l'area resistente As usa il diametro medio tra d2 e d3. Il precarico si porta al 75% del carico di prova Sp di una vite di classe 8.8 (Sp = 580 MPa); la coppia vale circa 0,2 F d. Nel disegno la cresta è una linea grossa, il fondo una linea sottile.Collegamenti filettati - filettature, viti, dadi e rappresentazione →; Forza elasticaUna molla ideale esercita F = −k Δx, opposta alla deformazione (legge di Hooke). Una massa attaccata a una molla compie un moto armonico con ω = √(k/m); ampiezza e fase vengono dalle condizioni iniziali, e v² = ω²(A² − x²). Una forza costante in più sposta solo la posizione di equilibrio.Forza elastica →.

Soluzione

  • Fi=0,75⋅580⋅84,3=36,7F_i = 0{,}75\cdot580\cdot84{,}3 = 36{,}7 kN; kb=EAs/L=5,9⋅105k_b = EA_s/L = 5{,}9\cdot10^5 N/mm; C=kb/(kb+km)=0,247C = k_b/(k_b + k_m) = 0{,}247.
  • Fb=Fi+CFe=40,4F_b = F_i + C F_e = 40{,}4 kN; Fm=Fi−(1−C)Fe=25,4F_m = F_i - (1 - C)F_e = 25{,}4 kN (controllo Fb−Fm=FeF_b - F_m = F_e ✓).
  • Separazione per Fe=Fi/(1−C)=48,7F_e = F_i/(1 - C) = 48{,}7 kN; sicurezza 3,23{,}2.
  • σmax=479\sigma_{max} = 479 MPa <580< 580 (sicurezza 1,211{,}21); σa=CFe/(2As)=22,0\sigma_a = C F_e/(2A_s) = 22{,}0 MPa, contro 8989 MPa senza precarico.
  • Il precarico alto tiene le parti compresse e la vite sente solo CFeC F_e, che conta per la fatica.

Errori tipici: Fb=Fi+FeF_b = F_i + F_e; scambiare CC e 1−C1 - C; non controllare che Fm>0F_m > 0; area del diametro nominale invece di AsA_s.

Teoria collegata