Esercizio - dai limiti misurati alla designazione ISO e al tipo di accoppiamento
In questa pagina 6
Testo. Su un disegno di costruzione sono dati i limiti di dimensione in millimetri di tre accoppiamenti foro-albero con diametro nominale compreso tra 30 e 50 mm. Si trovi per ciascuno la designazione ISO e il tipo, aiutandosi con l'estratto di tabella (μm, diametri da 30 a 50 mm):
IT5
IT6
IT7
IT8
11
16
25
39
alberi
f
g
h
k
p
scostamento fondamentale
es=−25
es=−9
es=0
ei=+2
ei=+26
I fori hanno lettera H (EI=0) o F (EI=+25μm).
caso
foro
albero
A
∅50,000…50,025
∅49,950…49,975
B
∅40,000…40,039
∅39,950…39,975
C
∅40,000…40,025
∅40,026…40,042
a) Per ogni caso si calcolino scostamenti e tolleranze di foro e albero e si ricavi la designazione (la nominale è 50 mm nel caso A e 40 mm negli altri due).
b) Si calcolino Gmax, Gmin e il tipo di accoppiamento.
c) Il caso B è foro base. Si riscriva lo stesso accoppiamento in albero base, con foro F8 (scostamenti +64 e +25μm) e albero h7 (0 e −25μm), e si verifichi che i giochi coincidano.
d) Domanda teorica. Perché in produzione si preferisce il sistema foro base, e in quali casi si usa quello ad albero base?
Per ogni elemento si sottrae la nominale ai due limiti per ottenere gli scostamenti in micrometri, poi si ricava la tolleranza T e la si confronta con la tabella IT per capire il grado; la posizione dello scostamento fondamentale dà la lettera.
Caso A (nominale 50 mm).
Foro: ES=+25, EI=0, T=25=IT7 e EI=0 è la lettera H: H7.
Albero: es=49,975−50=−25μm, ei=49,950−50=−50μm, T=25=IT7. Lo scostamento superiore −25 è quello di f: f7.
Caso B (nominale 40 mm).
Foro: ES=+39, EI=0, T=39=IT8: H8.
Albero: es=−25, ei=−50, come nel caso A: f7.
Caso C (nominale 40 mm).
Foro: 0⋯+25, H7.
Albero: ei=40,026−40=+26μm, es=+42μm, T=16=IT6. Lo scostamento inferiore +26 è quello di p: p6.
I casi A e B sono accoppiamenti preferenziali di precisione con gioco (H7/f7 è una variante di H8/f7); C è un forzamento leggero, come H7/p6.
c) Lo stesso accoppiamento in albero base
Con foro F8 e albero h7 (nominale 40 mm):
Foro F8: EI=+25, ES=+64 (tolleranza 39=IT8).
Albero h7: es=0, ei=−25.
Gmax=ES−ei=64−(−25)=+89μm,Gmin=EI−es=25−0=+25μm
Gli stessi valori del caso B (H8/f7): +89 e +25 µm. Questo vale perché la zona di tolleranza del foro e quella dell'albero sono state traslate insieme di 25μm senza cambiare la loro posizione relativa. Il cambio di sistema non cambia il comportamento, ma cambia quale pezzo va lavorato con più utensili.
d) Foro base e albero base
Si preferisce il foro base perché un foro si ottiene con utensili a misura (punta più alesatore, calibro passa/non passa) e cambiare la tolleranza del foro vuol dire cambiare utensile e calibro. L'albero invece si tornisce o si rettifica con una regolazione a piacere. Con foro sempre H bastano pochi utensili e pochi calibri, e si cambia l'albero.
L'albero base serve quando su un unico albero calibrato (per esempio una barra trafilata di precisione, non rilavorabile) si montano più organi con giochi diversi, come pulegge e leve: allora conviene cambiare la lettera dei fori. Un esempio è quello dell'Esercizio - scelta del sistema di accoppiamento e tolleranze di una catena.
Risultati
A: ∅50H7/f7, G=+25⋯+75μm, con gioco.
B: ∅40H8/f7, G=+25⋯+89μm, con gioco.
C: ∅40H7/p6, G=−42⋯−1μm, con interferenza.
B in albero base, F8/h7: gli stessi giochi, +25⋯+89μm.
Errori comuni
Dimenticare di sottrarre la nominale prima di confrontare con la tabella: gli scostamenti sono differenze, non quote.
Leggere lo scostamento superiore come fondamentale per tutte le lettere: per f, g, h è il superiore (es), per k e p è l'inferiore (ei).
Concludere che F8/h7 sia un accoppiamento diverso da H8/f7: ha gli stessi giochi.
Versione ripasso
Testo. Dai limiti in mm si ricava la designazione ISO (diametri 30-50 mm; IT6 =16, IT7 =25, IT8 =39μm; f: es=−25, p: ei=+26): A foro 50,000…50,025 e albero 49,950…49,975; B foro 40,000…40,039 e albero 39,950…39,975; C foro 40,000…40,025 e albero 40,026…40,042. Poi giochi, passaggio a F8/h7, perché si usa il foro base.