Massimi e minimi liberi - punti critici e matrice hessiana
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Lezione 4 di analisi, Unità 1-2. Prerequisiti: Gradiente e direzione di massima crescitaIl gradiente è il vettore delle derivate parziali ∇f(p) = (∂₁f(p), …, ∂ₙf(p)). Se f è C¹ (derivate parziali continue) vale la formula del gradiente D_u f(p) = ∇f(p)·u: tutte le derivate direzionali si ottengono dalle parziali e u ↦ D_u f(p) è lineare. Tra i versori, la crescita è massima lungo ∇f/|∇f| (pendenza |∇f|), minima lungo −∇f/|∇f| (pendenza −|∇f|), nulla lungo le direzioni ortogonali al gradiente. Utili: ∇|x| = x/|x|, ∇φ(|x|) = φ'(|x|) x/|x|.Gradiente e direzione di massima crescita →, Derivate seconde e matrice hessianaLe derivate seconde ∂²f/∂xᵢ∂xⱼ = ∂ᵢ(∂ⱼf) si ottengono derivando una derivata parziale. La matrice hessiana Hess f(p) raccoglie le n² derivate seconde (riga i, colonna j: ∂ᵢ∂ⱼf). Teorema di Schwarz: se f è C² (derivate seconde continue) le derivate miste coincidono, ∂ᵢ∂ⱼf = ∂ⱼ∂ᵢf, quindi l'hessiana è simmetrica. Servirà per classificare i punti critici.Derivate seconde e matrice hessiana →, e il caso di una variabile in Massimi e minimi relativi e teorema di Fermatx0 è punto di minimo (massimo) relativo se f(x0) ≤ f(x) (≥) per gli x del dominio vicini a x0. I candidati sono gli estremi del dominio, i punti dove f non è derivabile e i punti interni con f'(x0) = 0 (punti critici o stazionari). Teorema di Fermat: in un punto interno di minimo o massimo relativo dove f è derivabile, f'(x0) = 0. È solo una condizione necessaria: x³ in 0.Massimi e minimi relativi e teorema di Fermat →.
I problemi di partenza del prof.
- Profitto: vendendo migliaia di palline da golf al mese () con ore di pubblicità (), il profitto (in migliaia di euro) è . Quali lo massimizzano?
- Pacco postale: un corriere accetta pacchi con lati . Qual è il volume massimo? Con (conviene usare tutta la somma consentita) il volume è .
Definizioni
Sia e .
- ha un minimo assoluto in se per ogni .
- ha un minimo locale in se esiste un intorno con per ogni ; è stretto se per .
- Per i massimi si rovesciano le disuguaglianze.
In pratica si tratta di capire il segno di vicino a : sempre (minimo), sempre (massimo), o di entrambi i segni (né l'uno né l'altro). Le derivate non compaiono nella definizione: ha minimo assoluto nell'origine, dove non ha derivate parziali.
Condizione necessaria: la regola di Fermat
Teorema (Fermat). Se ha un massimo o minimo locale in interno a ed è derivabile lungo in , allora . Corollario. Se inoltre ha derivate parziali in , allora : si dice che è un punto critico (o stazionario).
Esempio. ha un minimo in e infatti .
Dimostrazione. Sia di minimo locale. La funzione di una variabile è definita per vicino a (perché è interno) e ha un minimo locale in . Per il teorema di Fermat in una variabile , cioè ∎.
Attenzione:
- Serve interno. Su , ha minimo in con ; analogamente in più variabili i punti di massimo e minimo sul bordo del dominio non sono in genere critici.
- Il viceversa è falso. ha , ma l'origine non è né massimo né minimo: lungo l'asse la funzione sale (), lungo l'asse scende ().
Definizione. è un punto di sella se è critico e non è né massimo né minimo locale, cioè in ogni palla ci sono punti con .
Esempio. in : e in ogni intorno, quindi è un punto di sella.
Ricerca dei punti critici: si risolve il sistema che di solito è non lineare: conviene partire dall'equazione più semplice, fattorizzare, e distinguere i casi.
Ripasso: una variabile
Se è derivabile due volte in interno con : minimo locale stretto, massimo locale stretto, non si può dire nulla (, , ). Il motivo è lo sviluppo di Taylor: , che ha il segno di . In più variabili il ruolo di lo fa una forma quadratica.
Forme quadratiche in due variabili
Data la matrice simmetrica , la forma quadratica associata è Si dice:
- definita positiva () se per ogni ;
- definita negativa () se per ogni ;
- indefinita se assume valori di entrambi i segni;
- semidefinita (positiva o negativa) se ha sempre lo stesso segno ma si annulla anche per qualche .
Esempi del prof.
- : , somma di quadrati nulla solo per : definita positiva.
- : : definita negativa.
- : , positiva per , negativa per : indefinita.
- : , nulla per : semidefinita positiva.
Criterio del determinante. Per :
- e definita positiva;
- e definita negativa;
- indefinita;
- : semidefinita (positiva o negativa). Il caso con non può capitare: sarebbe .
Esempio. ha e : è definita positiva.
Perché funziona (per , completando il quadrato): Se , a destra c'è una somma di quadrati, positiva per : allora ha il segno di . Se , scegliendo si ottiene , scegliendo con si ottiene : segni opposti.
Condizione sufficiente: il criterio dell'hessiana
Teorema (criterio dell'hessiana). Sia di classe e un punto critico interno al dominio. Con :
- e : è minimo locale stretto;
- e : è massimo locale stretto;
- : è un punto di sella;
- : il criterio non permette di concludere.
Perché (idea): con la formula di Taylor al secondo ordine, in un punto critico e il segno di vicino a è quello della forma quadratica hessiana, quando questa non è degenere.
Esempio. In le tre funzioni , , hanno hessiane , , : minimo, massimo, sella.
Esempio del prof:
Punti critici. . La seconda equazione dà ; sostituendo nella prima, , cioè o . Punti critici: e .
Hessiana. , , :
- In : : sella.
- In : e : minimo locale stretto, con .
Non è un minimo assoluto: per .
Quando l'hessiana non dice nulla ()
Le tre funzioni , , hanno tutte e (matrice nulla), ma l'origine è rispettivamente minimo assoluto, massimo assoluto e sella. Nel caso si studia direttamente il segno di :
- per mostrare che non è un estremo basta trovare due restrizioni (rette, curve per ) lungo cui ha segni opposti;
- per mostrare che è un estremo serve una disuguaglianza valida in tutto un intorno (scrivere come somma di quadrati, fattorizzare, …).
Esempio del prof. . : dalla seconda , poi . Unico punto critico , con Il criterio non decide. Lungo la retta la funzione vale , che è positiva per e negativa per : cambia segno in ogni intorno dell'origine, che è quindi una sella. (La retta è la direzione in cui la forma quadratica si annulla: è lì che conta il termine di terzo grado.)
Altri esempi completi (anche con infiniti punti critici) nell'Esercizio 21 · punti critici e criterio dell'hessiana e nell'Esercizio 22 · punti critici con hessiana degenere.
Schema operativo
- Dominio (aperto?) e regolarità ().
- Sistema → punti critici.
- Hessiana in ogni punto critico: determinante e .
- Se : segno di con restrizioni o disuguaglianze.
- Per gli estremi assoluti su tutto il dominio: confrontare i valori e controllare il comportamento all'infinito (o sul bordo).
Errori comuni
- Dimenticare interno nella regola di Fermat.
- Concludere "massimo" o "minimo" con , oppure concludere "sella" da : il caso è indeciso.
- Confondere locale e assoluto: un minimo locale stretto può non essere il minimo assoluto (come in per ).
- Perdere soluzioni del sistema dividendo per una variabile che può essere nulla.
Versione ripasso
Definizioni
Minimo assoluto in : per ogni . Minimo locale: la disuguaglianza vale in ; stretto se per . Per i massimi si rovescia.
Si studia il segno di vicino a . Le derivate non compaiono: ha minimo in dove non è derivabile.
Fermat
interno, massimo o minimo locale, derivabile lungo . Con le parziali: (punto critico).
Dimostrazione: ha un estremo locale in , quindi (Massimi e minimi relativi e teorema di Fermatx0 è punto di minimo (massimo) relativo se f(x0) ≤ f(x) (≥) per gli x del dominio vicini a x0. I candidati sono gli estremi del dominio, i punti dove f non è derivabile e i punti interni con f'(x0) = 0 (punti critici o stazionari). Teorema di Fermat: in un punto interno di minimo o massimo relativo dove f è derivabile, f'(x0) = 0. È solo una condizione necessaria: x³ in 0.Massimi e minimi relativi e teorema di Fermat →). Serve interno ( su ha minimo in con derivata ). Il viceversa è falso: in .
Sella: critico e non estremo (in ogni palla ci sono , con ).
Punti critici: si risolve (partire dall'equazione più semplice, fattorizzare, distinguere i casi).
Forme quadratiche
per : definita positiva ( per ), definita negativa, indefinita (due segni), semidefinita (segno fisso, ma si annulla anche fuori dall'origine). , : def. positiva; , : def. negativa; : indefinita; : semidefinita.
Perché: . Esempi: ha (def. positiva); ha (indefinita); ha (semidefinita).
Criterio dell'hessiana
, critico interno:
- e : minimo locale stretto;
- e : massimo locale stretto;
- : sella;
- : non decide.
Idea: Taylor al secondo ordine, .
Es. : , quindi e : punti e . : in , sella; in , , minimo locale stretto (), non assoluto perché .
Caso
, , hanno tutte hessiana nulla in ma sono minimo, massimo, sella. Si studia direttamente il segno di : per escludere un estremo bastano due restrizioni con segni opposti; per provarlo serve una disuguaglianza in un intorno (somma di quadrati, fattorizzazione).
Es. : , unico critico , , . Su vale , che cambia segno: sella. Altri esempi: Esercizio 21 · punti critici e criterio dell'hessiana, Esercizio 22 · punti critici con hessiana degenere.
Schema: dominio e regolarità; ; hessiana in ogni critico; se segno di ; per gli assoluti confronto dei valori e comportamento all'infinito o sul bordo (Massimi e minimi assoluti su domini chiusi e limitatiTeorema di Weierstrass: una funzione continua su un insieme chiuso e limitato (compatto) ha massimo e minimo assoluti. Per trovarli si confrontano i valori di f nei candidati: i punti critici interni e i punti di massimo e minimo di f ristretta al bordo (che si studia parametrizzando ogni pezzo del bordo e riducendosi a funzioni di una variabile, vertici compresi). Esempi: profitto massimo 648 in (21, 3); pacco postale con volume massimo 64/27 (il cubo di lato 4/3).Massimi e minimi assoluti su domini chiusi e limitati →).
Errori tipici: dimenticare interno; concludere con (né estremo né sella); confondere locale e assoluto; perdere soluzioni dividendo per una variabile che può essere nulla.