Lezione 7 di probabilità, Unità 3. Prerequisiti: Variabili aleatorie continue - uniforme ed esponenzialeX è continua se esiste una densità fₓ ≥ 0 con P(X ∈ (a,b)) = ∫ₐᵇ fₓ e ∫R fₓ = 1; allora P(X = x) = 0 per ogni x, Fₓ(x) = ∫{−∞}^x fₓ, e se Fₓ è continua e C¹ a tratti X è continua con fₓ = Fₓ'. Uniforme U(a,b): densità 1/(b−a) su (a,b), P(X ∈ [c,d]) = (d−c)/(b−a). Esponenziale Exp(λ): tempo d'attesa del primo evento in un processo di Poisson, P(T > t) = e^{−λt}, densità λe^{−λt} per t > 0; è senza memoria: P(T > t + s | T > s) = P(T > t). Per Y = g(X) con g monotona si passa dalla funzione di distribuzione.Variabili aleatorie continue - uniforme ed esponenziale →, Valore atteso di variabili discreteIl valore atteso di una v.a. discreta è la media dei valori pesata con le probabilità, E[X] = Σ xₖ P(X = xₖ) (se la serie converge assolutamente): il "baricentro" della distribuzione. Valori notevoli: Be(p) → p, B(n,p) → np, Po(λ) → λ, Ge(p) → 1/p. Per le composte E[g(X)] = Σ g(x) pₓ(x), senza cercare la legge di g(X); linearità E[aX + b] = aE[X] + b e E[X₁ + ⋯ + Xₘ] = Σ E[Xᵢ] sempre (anche senza indipendenza: i cappelli); E[XY] = E[X]E[Y] se X, Y sono indipendenti.Valore atteso di variabili discrete →, Varianza e covarianza di variabili discreteVar[X] = E[(X − μ)²] = E[X²] − μ² misura la dispersione attorno alla media μ = E[X]; σ = √Var è la deviazione standard. Var[aX + b] = a² Var[X]; la normalizzata (X − μ)/σ ha media 0 e varianza 1. Varianze notevoli: Be(p) → p(1−p), B(n,p) → np(1−p), Po(λ) → λ, Ge(p) → (1−p)/p². Cov[X,Y] = E[XY] − E[X]E[Y]; variabili indipendenti hanno covarianza nulla, ma non vale il viceversa (X uniforme su {−1,0,1} e X²). Var[X + Y] = Var X + Var Y + 2 Cov[X,Y]: per indipendenti le varianze si sommano.Varianza e covarianza di variabili discrete →.
Valore atteso
Per una sbarra [a,b] con densità di massa μ(x) e massa totale ∫abμ=1, il baricentro è xˉ=∫abxμ(x)dx: la somma dei punti pesata con le masse diventa un integrale.
Definizione. Se X è continua con densità fX e ∣x∣fX(x) è integrabile in senso generalizzato, il valore atteso di X è
E[X]=∫−∞+∞xfX(x)dx
Esempio. X con densità fX(x)=2x su [0,1]: E[X]=∫012x2dx=32.
Uniforme. Se X∼U(a,b): E[X]=∫abb−axdx=2(b−a)b2−a2=2a+b, il punto medio (come ci si aspetta per simmetria).
Esponenziale. Se X∼Exp(λ), per parti:
E[X]=∫0+∞xλe−λxdx=[−xe−λx]0+∞+∫0+∞e−λxdx=0+λ1
(il termine di bordo è nullo perché xe−λx→0 all'infinito). Se arrivano in media λ clienti al minuto, il primo arriva in media dopo λ1 minuti.
Media e mediana. La mediana è il valore m con P(X≤m)=21. Per X∼Exp(λ): 1−e−λm=21 dà m=λln2≈λ0.69, minore della media. Infatti P(X≤λ1)=1−e−1≈0.63>21: la coda lunga a destra (attese rare ma lunghissime) sposta la media verso l'alto.
Proprietà e funzioni di X
Proprietà (come per le discrete). Se X, Y hanno valore atteso finito:
- monotonia: se X≤Y allora E[X]≤E[Y];
- E[aX+b]=aE[X]+b;
- linearità: E[aX+bY]=aE[X]+bE[Y] (anche se una è discreta e l'altra continua).
Esempio. X∼U(0,2) ha E[X]=1: E[3X+1]=3⋅1+1=4.
Proposizione. Se X è continua con densità fX e ∣g(x)∣fX(x) è integrabile in senso generalizzato, allora
E[g(X)]=∫−∞+∞g(x)fX(x)dx
In particolare E[X2]=∫x2fX(x)dx.
Esempio del prof (la potenza dissipata). La corrente in una resistenza è I∼U(0,2) ampère, la potenza (con resistenza unitaria) è X=I2. Non serve trovare la legge di X:
E[X]=E[I2]=∫02i2⋅21di=21⋅38=34
mentre (E[I])2=1: di nuovo E[g(X)]=g(E[X]).
Esempio del prof (il TIR). La distanza percorsa da un TIR, in centinaia di miglia, è una v.a. X con densità proporzionale a x3 su [0,6]. Così come è scritta sulla slide (216x3) non è normalizzata: ∫06216x3dx=4⋅21664=23; la costante giusta è 3241 (perché ∫06x3=324). Con fX(x)=324x3:
E[X]=∫06324x4dx=5⋅32465=4.8
In centinaia di km (1 miglio =1.61 km) la distanza è Y=1.61X. Densità di Y (con il metodo della funzione di distribuzione): FY(y)=P(X≤1.61y)=FX(1.61y), quindi fY(y)=1.611fX(1.61y) per 0<y<9.66. Media: per la linearità E[Y]=1.61⋅4.8≈7.73 (centinaia di km).
Varianza
Definizione. Var[X]:=E[(X−E[X])2]=∫(x−E[X])2fX(x)dx, e vale la formula Var[X]=E[X2]−E[X]2.
Proprietà. Var[aX+b]=a2Var[X]; se X, Y sono indipendenti Var[X+Y]=Var[X]+Var[Y] (anche se una è discreta e l'altra continua); variabili con la stessa distribuzione hanno la stessa varianza.
Uniforme. E[X2]=∫abb−ax2dx=3(b−a)b3−a3=3a2+ab+b2, e
Var[X]=3a2+ab+b2−4(a+b)2=124a2+4ab+4b2−3a2−6ab−3b2=12(b−a)2
Esponenziale. Per parti due volte, E[X2]=λ∫0∞x2e−λxdx=λ22, quindi
Var[X]=λ22−λ21=λ21,σX=λ1=E[X]
| Legge |
densità |
E[X] |
Var[X] |
| U(a,b) |
b−a1 su (a,b) |
2a+b |
12(b−a)2 |
| Exp(λ) |
λe−λx, x>0 |
λ1 |
λ21 |
Esempio del prof. fX(x)=ax2 su [0,1].
- ∫01ax2=3a=1, quindi a=3.
- P(X>21)=∫1/213x2dx=1−81=87.
- E[X]=∫013x3=43, E[X2]=∫013x4=53, Var[X]=53−169=803.
Esercizi: Esercizio 53 · valori attesi e varianze di variabili continue.
Errori comuni
- Dimenticare di verificare la normalizzazione della densità prima di calcolare medie (il TIR).
- Integrare su tutto R formule valide solo dove la densità è non nulla.
- Confondere media e mediana per distribuzioni asimmetriche.
Versione ripasso
Valore atteso
E[X]=∫−∞+∞xfX(x)dx se ∣x∣fX è integrabile (baricentro della densità; confronto con le discreteIl valore atteso di una v.a. discreta è la media dei valori pesata con le probabilità, E[X] = Σ xₖ P(X = xₖ) (se la serie converge assolutamente): il "baricentro" della distribuzione. Valori notevoli: Be(p) → p, B(n,p) → np, Po(λ) → λ, Ge(p) → 1/p. Per le composte E[g(X)] = Σ g(x) pₓ(x), senza cercare la legge di g(X); linearità E[aX + b] = aE[X] + b e E[X₁ + ⋯ + Xₘ] = Σ E[Xᵢ] sempre (anche senza indipendenza: i cappelli); E[XY] = E[X]E[Y] se X, Y sono indipendenti.Valore atteso di variabili discrete →).
- U(a,b): 2(b−a)b2−a2=2a+b.
- Exp(λ): per parti [−xe−λx]0∞+∫0∞e−λxdx=λ1.
- Mediana m (P(X≤m)=21): per Exp(λ) è λln2, minore della media, perché P(X≤λ1)=1−e−1≈0.63 (coda lunga a destra).
Proprietà
Monotonia; E[aX+b]=aE[X]+b; linearità E[aX+bY]=aE[X]+bE[Y] (anche con una discreta e una continua). E[g(X)]=∫g(x)fX(x)dx se ∣g∣fX è integrabile.
- Corrente I∼U(0,2), potenza X=I2: E[X]=∫02i2⋅21di=34=(E[I])2=1.
- TIR: densità proporzionale a x3 su [0,6]. La forma 216x3 non è normalizzata (integrale 23); la costante giusta è 3241 (perché ∫06x3=324). E[X]=∫06324x4dx=5⋅32465=4.8. In km Y=1.61X: fY(y)=1.611fX(1.61y) per 0<y<9.66, E[Y]=1.61⋅4.8≈7.73.
Varianza
Var[X]=E[(X−E[X])2]=E[X2]−E[X]2; Var[aX+b]=a2Var[X]; per indipendenti Var[X+Y]=Var[X]+Var[Y] (Varianza e covarianza di variabili discreteVar[X] = E[(X − μ)²] = E[X²] − μ² misura la dispersione attorno alla media μ = E[X]; σ = √Var è la deviazione standard. Var[aX + b] = a² Var[X]; la normalizzata (X − μ)/σ ha media 0 e varianza 1. Varianze notevoli: Be(p) → p(1−p), B(n,p) → np(1−p), Po(λ) → λ, Ge(p) → (1−p)/p². Cov[X,Y] = E[XY] − E[X]E[Y]; variabili indipendenti hanno covarianza nulla, ma non vale il viceversa (X uniforme su {−1,0,1} e X²). Var[X + Y] = Var X + Var Y + 2 Cov[X,Y]: per indipendenti le varianze si sommano.Varianza e covarianza di variabili discrete →).
- U(a,b): E[X2]=3a2+ab+b2, Var=12(b−a)2.
- Exp(λ): E[X2]=λ22, Var=λ21, σ=E[X].
| Legge |
densità |
E[X] |
Var[X] |
| U(a,b) |
b−a1 su (a,b) |
2a+b |
12(b−a)2 |
| Exp(λ) |
λe−λx, x>0 |
λ1 |
λ21 |
Es. fX=ax2 su [0,1]: a=3; P(X>21)=1−81=87; E[X]=43, E[X2]=53, Var=53−169=803.
Esercizi: Esercizio 53 · valori attesi e varianze di variabili continue; densità: Variabili aleatorie continue - uniforme ed esponenzialeX è continua se esiste una densità fₓ ≥ 0 con P(X ∈ (a,b)) = ∫ₐᵇ fₓ e ∫R fₓ = 1; allora P(X = x) = 0 per ogni x, Fₓ(x) = ∫{−∞}^x fₓ, e se Fₓ è continua e C¹ a tratti X è continua con fₓ = Fₓ'. Uniforme U(a,b): densità 1/(b−a) su (a,b), P(X ∈ [c,d]) = (d−c)/(b−a). Esponenziale Exp(λ): tempo d'attesa del primo evento in un processo di Poisson, P(T > t) = e^{−λt}, densità λe^{−λt} per t > 0; è senza memoria: P(T > t + s | T > s) = P(T > t). Per Y = g(X) con g monotona si passa dalla funzione di distribuzione.Variabili aleatorie continue - uniforme ed esponenziale →.
Errori tipici: non verificare la normalizzazione prima di calcolare le medie; integrare su tutto R dove la densità è nulla; confondere media e mediana in distribuzioni asimmetriche.