Variabili aleatorie congiunte continue
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Lezione 9 di probabilità, Unità 3-5. Prerequisiti: Variabili aleatorie congiunte discreteUna variabile congiunta discreta è una coppia (X, Y) di v.a. discrete; la densità congiunta è p_{X,Y}(a,b) = P(X = a, Y = b). Le marginali si ottengono sommando sull'altra variabile: pₓ(a) = Σ_y p_{X,Y}(a,y). Le marginali NON determinano la congiunta. X e Y sono indipendenti se e solo se p_{X,Y}(a,b) = pₓ(a) p_Y(b) per ogni (a,b). E[g(X,Y)] = Σ g(x,y) p_{X,Y}(x,y); in particolare E[XY] e Cov[X,Y] = E[XY] − E[X]E[Y].Variabili aleatorie congiunte discrete →, Variabili aleatorie continue - uniforme ed esponenzialeX è continua se esiste una densità fₓ ≥ 0 con P(X ∈ (a,b)) = ∫ₐᵇ fₓ e ∫R fₓ = 1; allora P(X = x) = 0 per ogni x, Fₓ(x) = ∫{−∞}^x fₓ, e se Fₓ è continua e C¹ a tratti X è continua con fₓ = Fₓ'. Uniforme U(a,b): densità 1/(b−a) su (a,b), P(X ∈ [c,d]) = (d−c)/(b−a). Esponenziale Exp(λ): tempo d'attesa del primo evento in un processo di Poisson, P(T > t) = e^{−λt}, densità λe^{−λt} per t > 0; è senza memoria: P(T > t + s | T > s) = P(T > t). Per Y = g(X) con g monotona si passa dalla funzione di distribuzione.Variabili aleatorie continue - uniforme ed esponenziale →, Integrali doppi e formule di riduzioneL'integrale doppio ∫_D f dx dy è il limite delle somme Σ f(cᵢ) Area(Aᵢ): per f ≥ 0 è il volume del trapezoide sotto il grafico; ∫_D 1 = Area(D). Si calcola con le formule di riduzione: su un rettangolo ∫∫ f = ∫ₐᵇ(∫_c^d f dy)dx = ∫_c^d(∫ₐᵇ f dx)dy; su un dominio semplice rispetto a x, D = {a ≤ x ≤ b, α(x) ≤ y ≤ β(x)}, ∫D f = ∫ₐᵇ ∫{α(x)}^{β(x)} f dy dx (fette verticali), e analogamente per fette orizzontali. Scambiare l'ordine serve quando un integrale interno non ha primitiva elementare (sin y², e^{x²}).Integrali doppi e formule di riduzione →, Integrali doppi in coordinate polariCon x = ρ cos t, y = ρ sin t lo jacobiano è ρ: ∫D f dx dy = ∫E f(ρ cos t, ρ sin t) ρ dρ dt, con E la descrizione di D in (ρ,t). Conviene per dischi, corone, settori e funzioni radiali: ∫{B(0,R]} g(√(x²+y²)) = 2π ∫₀ᴿ g(ρ) ρ dρ. L'area della regione 0 ≤ ρ ≤ ρ(t), t ∈ [a,b] è ½ ∫ₐᵇ ρ(t)² dt. Esempi: ∫{B(0,R]} e^{x²+y²} = π(e^{R²} − 1); petalo (x²+y²)² ≤ 8xy di area 2.Integrali doppi in coordinate polari →.
Densità congiunta
Esempio del prof. Si colpisce a caso un punto di un bersaglio circolare di raggio ; sono le sue coordinate. È naturale porre, per , : la probabilità è l'integrale doppio di una funzione costante.
Definizione. è una variabile congiunta continua se esiste , la densità congiunta, tale che In particolare e .
Tutti i calcoli di probabilità diventano integrali doppi sulla regione intersecata con il sostegno : conviene sempre disegnare e .
Uniforme su un insieme. Se ha area finita, ha densità su e fuori; allora per . Una densità costante su e nulla fuori è necessariamente uniforme.
Esempio del prof. per (il triangolo sotto la bisettrice), altrove.
- Il triangolo ha area , quindi .
- : il quarto di cerchio di raggio intersecato con il triangolo è il settore di angolo (tra l'asse e la bisettrice), di area . Quindi .
Grafico interattivo: Densità costante 2 sul triangolo 0 ≤ y ≤ x ≤ 1; l'evento X² + Y² ≤ 1/4 è il settore di angolo π/4 e raggio 1/2 (area π/32), con probabilità 2 · π/32 = π/16
Densità marginali
Proposizione. Se è congiunta continua, e sono continue con densità (marginali)
È l'analogo continuo delle somme per riga e per colonna: per avere la densità di in si "raccoglie" tutta la densità sulla retta verticale di ascissa .
Attenzione agli insiemi dove le densità sono nulle. Se è la proiezione del sostegno sull'asse , allora per ; e per si integra solo sul segmento verticale dentro (gli estremi dell'integrale in dipendono da , come nelle formule di riduzione).
Esempio del prof. su . , quindi , e
Esempio del prof (uniforme sull'ellisse ). Area , densità . Per il segmento verticale va da a : (il segmento orizzontale ad altezza è lungo ). Le marginali di un'uniforme non sono uniformi: i valori centrali sono più probabili.
Grafico interattivo: Uniforme sull'ellisse x²/4 + y² ≤ 1 (area 2π, densità 1/(2π)): la fetta verticale in x = 1 va da −√3/2 a √3/2, quella orizzontale in y = 1/2 da −√3 a √3; le fette più lunghe sono al centro, per questo le marginali non sono uniformi
Valore atteso e covarianza
Proposizione. Se è continua e : . In particolare , e .
Esempio del prof (uniforme sul disco unitario). Per simmetria ed ( è dispari in e il disco è simmetrico). Quindi , ma e non sono indipendenti (vedi sotto): se è vicino a , deve essere vicino a .
Esempio del prof. su .
- , , su .
- , .
- , quindi .
- , , e .
Indipendenza
Proposizione. e continue sono indipendenti se e solo se
Esempio. su è il prodotto di e : indipendenti. sul triangolo ha sostegno non rettangolare: non indipendenti.
Criterio del sostegno. Se e sono indipendenti, il sostegno è un prodotto cartesiano: (un rettangolo, se i due insiemi sono intervalli).
Uso pratico: se il sostegno è un triangolo, un disco, un'ellisse, … le variabili non sono indipendenti, senza calcoli (su un triangolo , sapere costringe ).
Esempi del prof.
- Uniforme sull'ellisse: sostegno non rettangolare, non indipendenti (e infatti anche in punti fuori dall'ellisse, dove ).
- su : così com'è scritta non è normalizzata (); con la costante giusta, , la densità è il prodotto di su (in ) e su (in ): indipendenti ().
- su : sostegno rettangolare, ma , e (per esempio in : ): non indipendenti. Il criterio del sostegno è solo necessario.
Costruire la congiunta di variabili indipendenti. Se , sono indipendenti con densità note, , e le probabilità di eventi che coinvolgono entrambe si calcolano con un integrale doppio.
Esempio del prof (terremoti). L'istante del prossimo forte terremoto è giorni in Grecia e in California, indipendenti. Probabilità che quello in California arrivi almeno un giorno dopo quello in Grecia:
L'ago di Buffon. e indipendenti, densità congiunta sul rettangolo. Allora (è la probabilità che un ago lanciato a caso tra righe parallele ne intersechi una: un modo "sperimentale" di stimare ).
Varianza di somme di indipendenti. Se , sono indipendenti, e .
Esercizi: Esercizio 58 · densità congiunte continue dai Ripassi, Esercizio 59 · densità congiunte continue dagli appelli, Esercizio 60 · coppie di variabili indipendenti e incontri casuali.
Errori comuni
- Integrare le marginali su tutto un intervallo fisso quando il sostegno non è un rettangolo (gli estremi dipendono dall'altra variabile).
- Dichiarare indipendenti variabili con sostegno non rettangolare.
- Dimenticare la normalizzazione prima di calcolare probabilità.
Versione ripasso
Densità congiunta
congiunta continua: esiste con per ogni ; .
Le probabilità sono integrali doppi (Integrali doppi e formule di riduzioneL'integrale doppio ∫_D f dx dy è il limite delle somme Σ f(cᵢ) Area(Aᵢ): per f ≥ 0 è il volume del trapezoide sotto il grafico; ∫_D 1 = Area(D). Si calcola con le formule di riduzione: su un rettangolo ∫∫ f = ∫ₐᵇ(∫_c^d f dy)dx = ∫_c^d(∫ₐᵇ f dx)dy; su un dominio semplice rispetto a x, D = {a ≤ x ≤ b, α(x) ≤ y ≤ β(x)}, ∫D f = ∫ₐᵇ ∫{α(x)}^{β(x)} f dy dx (fette verticali), e analogamente per fette orizzontali. Scambiare l'ordine serve quando un integrale interno non ha primitiva elementare (sin y², e^{x²}).Integrali doppi e formule di riduzione →, Integrali doppi in coordinate polariCon x = ρ cos t, y = ρ sin t lo jacobiano è ρ: ∫D f dx dy = ∫E f(ρ cos t, ρ sin t) ρ dρ dt, con E la descrizione di D in (ρ,t). Conviene per dischi, corone, settori e funzioni radiali: ∫{B(0,R]} g(√(x²+y²)) = 2π ∫₀ᴿ g(ρ) ρ dρ. L'area della regione 0 ≤ ρ ≤ ρ(t), t ∈ [a,b] è ½ ∫ₐᵇ ρ(t)² dt. Esempi: ∫{B(0,R]} e^{x²+y²} = π(e^{R²} − 1); petalo (x²+y²)² ≤ 8xy di area 2.Integrali doppi in coordinate polari →) su , con il sostegno: conviene disegnarli.
Uniforme su : densità su ; .
Es. su : area , . : settore di angolo e raggio , area , quindi .
Marginali
Fuori dalla proiezione del sostegno la marginale è nulla; dentro si integra solo sul segmento in (estremi dipendenti dall'altra variabile).
- su : , ; , .
- Uniforme sull'ellisse (area , densità ): (), (). Le marginali di un'uniforme non sono uniformi.
Valore atteso e covarianza
; .
Uniforme sul disco: per simmetria, quindi , ma non sono indipendenti (se , ).
Es. su : , ; , , , ; , .
Indipendenza
, indipendenti . Criterio del sostegno: se indipendenti, è un prodotto cartesiano (rettangolo); triangolo, disco o ellisse non indipendenti.
- su non è normalizzata (); con la costante giusta è : indipendenti, .
- su : , , (in : ): non indipendenti; il criterio del sostegno è solo necessario.
- Terremoti , indipendenti (): .
- Buffon: , , densità : .
Indipendenti: e le varianze si sommano. Esercizi: Esercizio 58 · densità congiunte continue dai Ripassi, Esercizio 59 · densità congiunte continue dagli appelli, Esercizio 60 · coppie di variabili indipendenti e incontri casuali; densità singole: Variabili aleatorie continue - uniforme ed esponenzialeX è continua se esiste una densità fₓ ≥ 0 con P(X ∈ (a,b)) = ∫ₐᵇ fₓ e ∫R fₓ = 1; allora P(X = x) = 0 per ogni x, Fₓ(x) = ∫{−∞}^x fₓ, e se Fₓ è continua e C¹ a tratti X è continua con fₓ = Fₓ'. Uniforme U(a,b): densità 1/(b−a) su (a,b), P(X ∈ [c,d]) = (d−c)/(b−a). Esponenziale Exp(λ): tempo d'attesa del primo evento in un processo di Poisson, P(T > t) = e^{−λt}, densità λe^{−λt} per t > 0; è senza memoria: P(T > t + s | T > s) = P(T > t). Per Y = g(X) con g monotona si passa dalla funzione di distribuzione.Variabili aleatorie continue - uniforme ed esponenziale →.
Errori tipici: integrare le marginali su un intervallo fisso con sostegno non rettangolare; dichiarare indipendenti variabili con sostegno non rettangolare; dimenticare la normalizzazione.