Esercizio 17continuità, derivate direzionali e differenziabilità nell'origine
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Testo. Per ciascuna funzione, posta uguale a nell'origine: dire se è continua in , calcolare le derivate parziali (e direzionali) in , dire se è differenziabile in .
- .
- : (i) è continua in ? (ii) Sia : calcolare . (iii) La funzione è lineare? Dire se è differenziabile in .
- (Appello 2, a.a. 2014/15.) : (a) determinare, se esiste, il gradiente di in ; (b) scrivere cosa vuol dire che è differenziabile in attraverso l'esistenza di un limite da esplicitare; (c) dire se effettivamente è differenziabile in .
Teoria: Differenziabilità, piano tangente e linearizzazionef è differenziabile in p se f(x) = f(p) + ∇f(p)·(x − p) + R(x) con R(x)/|x − p| → 0: vicino a p il grafico è quasi il suo spazio tangente z = f(p) + ∇f(p)·(x − p) (per n = 2 il piano tangente). La funzione affine L(x) = f(p) + ∇f(p)·(x − p) è la linearizzazione e serve per le stime (Δf ≈ ∇f·Δx). C¹ ⇒ differenziabile ⇒ continua e D_u f(p) = ∇f(p)·u per ogni u. Per verificare la differenziabilità in un punto: derivate parziali con la definizione, poi limite di [f(p+h) − f(p) − ∇f(p)·h]/|h|.Differenziabilità, piano tangente e linearizzazione →, Derivate direzionali e parzialiLa derivata direzionale di f in p lungo u è D_u f(p) = lim_{t→0} (f(p + tu) − f(p))/t, cioè la derivata in t = 0 di g(t) = f(p + tu): quanto sale f partendo da p lungo u. Le derivate parziali sono le direzionali lungo gli assi, ∂f/∂xᵢ = D_{eᵢ}f, e si calcolano derivando rispetto a xᵢ con le altre variabili ferme. Avere tutte le derivate direzionali NON implica la continuità (x²y/(x⁴ + y²)). Valgono linearità, regola del prodotto e della catena con φ di una variabile.Derivate direzionali e parziali →.
Il procedimento (sempre lo stesso)
- Continuità in : se manca, non è differenziabile.
- Derivate parziali con la definizione (lungo gli assi), perché nell'origine la formula cambia.
- Derivate direzionali : se non è , non è differenziabile.
- Il limite del resto: ?
Indichiamo .
1. : differenziabile
Continuità. Con e :
Derivate parziali. Sugli assi , quindi e i rapporti incrementali sono nulli: , .
Differenziabilità. Il candidato piano tangente è ; il limite del resto è è differenziabile in (e quindi per ogni ). Il motivo: è di ordine vicino all'origine, il denominatore di ordine , quindi è di ordine , più che sufficiente per battere la divisione per .
2. : continua, con tutte le derivate direzionali, non differenziabile
(i) Continuità. : continua.
(ii) Derivate direzionali. Per e : costante in , quindi In particolare e : .
(iii) Linearità. Se fosse differenziabile, sarebbe per ogni . Ma per : La funzione non è lineare (un'applicazione lineare è della forma ). Quindi non è differenziabile in .
Controllo con il limite del resto: , che in polari è : dipende dalla direzione, non tende a ✓.
3.
(a) Gradiente. Con la definizione, lungo gli assi: quindi .
(b) Cosa significa differenziabile in . Che il resto della linearizzazione sia trascurabile rispetto a :
(c) Lo è? Si semplifica il numeratore portando tutto a denominatore comune: Il rapporto da studiare è , e in coordinate polari che non dipende da e cambia con : per vale , per vale . Il limite non esiste (su due semirette si hanno valori diversi), in particolare non è : non è differenziabile in .
Controllo con le direzionali: , che per vale , mentre . Non lineare ✓.
Riepilogo
| continua | lineare? | differenziabile | ||
|---|---|---|---|---|
| sì | sì () | sì | ||
| sì | no | no | ||
| sì | no | no |
Le ultime due sono "omogenee di grado " (): per funzioni così le derivate direzionali esistono sempre, ma la differenziabilità richiede che sia lineare, e non lo è.
Errori comuni
- Concludere "differenziabile" dall'esistenza di tutte le derivate direzionali (caso 2).
- Dimenticare di sottrarre nel limite del resto (nel caso 3 il gradiente non è nullo).
Versione ripasso
Testo. Per ciascuna funzione, posta uguale a nell'origine: dire se è continua in , calcolare le derivate parziali (e direzionali) in , dire se è differenziabile in .
- .
- : (i) è continua in ? (ii) Sia : calcolare . (iii) La funzione è lineare? Dire se è differenziabile in .
- (Appello 2, a.a. 2014/15.) : (a) determinare, se esiste, il gradiente di in ; (b) scrivere cosa vuol dire che è differenziabile in attraverso l'esistenza di un limite da esplicitare; (c) dire se effettivamente è differenziabile in .
Teoria: Differenziabilità, piano tangente e linearizzazionef è differenziabile in p se f(x) = f(p) + ∇f(p)·(x − p) + R(x) con R(x)/|x − p| → 0: vicino a p il grafico è quasi il suo spazio tangente z = f(p) + ∇f(p)·(x − p) (per n = 2 il piano tangente). La funzione affine L(x) = f(p) + ∇f(p)·(x − p) è la linearizzazione e serve per le stime (Δf ≈ ∇f·Δx). C¹ ⇒ differenziabile ⇒ continua e D_u f(p) = ∇f(p)·u per ogni u. Per verificare la differenziabilità in un punto: derivate parziali con la definizione, poi limite di [f(p+h) − f(p) − ∇f(p)·h]/|h|.Differenziabilità, piano tangente e linearizzazione →, Derivate direzionali e parzialiLa derivata direzionale di f in p lungo u è D_u f(p) = lim_{t→0} (f(p + tu) − f(p))/t, cioè la derivata in t = 0 di g(t) = f(p + tu): quanto sale f partendo da p lungo u. Le derivate parziali sono le direzionali lungo gli assi, ∂f/∂xᵢ = D_{eᵢ}f, e si calcolano derivando rispetto a xᵢ con le altre variabili ferme. Avere tutte le derivate direzionali NON implica la continuità (x²y/(x⁴ + y²)). Valgono linearità, regola del prodotto e della catena con φ di una variabile.Derivate direzionali e parziali →.
Metodo (con ): 1) continuità; 2) parziali con la definizione; 3) direzionali , che devono essere ; 4) limite del resto ?
1. : differenziabile
- , : : continua.
- sugli assi: .
- : differenziabile ( è di ordine , il denominatore ).
2. : non differenziabile
- (i) : continua.
- (ii) , quindi ; .
- (iii) Se fosse differenziabile ; ma : non lineare, non differenziabile. (Resto: , dipende da .)
3. : non differenziabile
- (a) , : .
- (b) Differenziabile significa .
- (c) ; in polari il rapporto è , che vale per e per : il limite non esiste, non differenziabile (anche ).
| continua | lineare | differenziabile | ||
|---|---|---|---|---|
| sì | sì | sì | ||
| sì | no | no | ||
| sì | no | no |
Le ultime due sono omogenee di grado : le direzionali esistono sempre, ma la differenziabilità richiederebbe lineare.
Errori tipici: concludere "differenziabile" dall'esistenza di tutte le direzionali; dimenticare di sottrarre nel limite del resto.