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Note per Studenti Equazioni differenziali esatte

Equazioni differenziali esatte

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Lezione 10 di analisi, Unità 1-4. Prerequisiti: Campi conservativi e irrotazionaliF è conservativo se l'integrale lungo un cammino dipende solo dagli estremi (equivalentemente: circuitazione nulla su ogni circuito). Teorema fondamentale: se F = ∇U allora ∫_r F·dr = U(fine) − U(inizio); conservativo ⇔ gradiente. Condizione necessaria (F ∈ C¹): irrotazionale, ∂ⱼFᵢ = ∂ᵢFⱼ. Non sufficiente: il vortice (−y, x)/(x² + y²) è irrotazionale ma ha circuitazione 2π sul cerchio. Sufficiente su domini semplicemente connessi (convessi, stellati). Primitiva con le integrazioni parziali. Sul piano bucato basta controllare la circuitazione su un cerchio attorno a ogni buco.Campi conservativi e irrotazionali →, Regola della catena in più variabiliSe x(t) è una curva derivabile e f è differenziabile in x(t₀), allora (f∘x)'(t₀) = ∇f(x(t₀))·x'(t₀) = Σ ∂ᵢf(x(t₀)) xᵢ'(t₀): la variazione di f lungo il moto è il gradiente per la velocità. Serve per derivare composte come f(2t, t²), per ricavare il gradiente da informazioni lungo curve, per le derivate di f(g(s,t)) e per provare che il gradiente è ortogonale alle curve di livello.Regola della catena in più variabili →.

Le equazioni del primo ordine nel corso

La Lezione 10 riprende le equazioni differenziali del primo ordine y′=f(t,y)y' = f(t, y) già viste in Analisi 1; la teoria è la stessa e si trova in:

Gli esempi e gli esercizi del prof su questi argomenti sono svolti negli esercizi 34-36 di questo corso. Qui si aggiunge ciò che è specifico di FAMP: il legame con i campi vettoriali.

L'interpretazione geometrica

All'equazione y′=f(t,y)y' = f(t, y) si associa il campo vettoriale F(t,y)=(1,f(t,y))F(t, y) = (1, f(t, y)) nel piano (t,y)(t, y). Se y(t)y(t) è una soluzione, la curva t↦(t,y(t))t \mapsto (t, y(t)) (il grafico) ha velocità (1,y′(t))=(1,f(t,y(t)))=F(t,y(t))(1, y'(t)) = (1, f(t, y(t))) = F(t, y(t)): i grafici delle soluzioni sono tangenti al campo in ogni punto. Disegnando le frecce del campo (il "campo di direzioni") si vede l'andamento delle soluzioni prima di risolvere.

Esempi del prof:

  • decadimento radioattivo y′=−kyy' = -ky: con y(0)=106y(0) = 10^6, la soluzione y=106e−kty = 10^6e^{-kt} si dimezza all'istante T=ln⁡2kT = \frac{\ln 2}{k} (il tempo di dimezzamento, indipendente dalla quantità iniziale);
  • crescita logistica y′=y(1−y)y' = y(1 - y), y(0)=12y(0) = \frac12: y(t)=11+e−ty(t) = \frac{1}{1 + e^{-t}}, che cresce verso il valore di equilibrio 11; in t=10t = 10 vale ≈0.99995\approx 0.99995.

Equazioni esatte

Consideriamo equazioni scritte nella forma M(t,y)+N(t,y) y′=0(cioeˋ y′=−M(t,y)N(t,y) dove N≠0)M(t, y) + N(t, y)\,y' = 0 \qquad \text{(cioè } y' = -\tfrac{M(t, y)}{N(t, y)} \text{ dove } N \ne 0\text{)} con M,NM, N di classe C1C^1 su un aperto DD del piano (t,y)(t, y).

Definizione. L'equazione è esatta se il campo (M,N)(M, N) è conservativo su DD, cioè se esiste U∈C1(D)U \in C^1(D) con ∂tU=M,∂yU=N\partial_t U = M, \qquad \partial_y U = N

Esempio. 2ty+(t2+1)y′=02ty + (t^2 + 1)y' = 0: M=2tyM = 2ty, N=t2+1N = t^2 + 1 e ∂yM=2t=∂tN\partial_y M = 2t = \partial_t N. Una primitiva è U=(t2+1)yU = (t^2 + 1)y, perché ∂tU=2ty\partial_t U = 2ty e ∂yU=t2+1\partial_y U = t^2 + 1.

Proposizione. Se l'equazione è esatta con primitiva UU, una funzione y(t)y(t) (con il grafico in DD) è soluzione se e solo se U(t,y(t))=cper qualche costante cU(t, y(t)) = c \qquad \text{per qualche costante } c

Esempio. Per l'equazione precedente U(t,y(t))=(t2+1)y=cU(t, y(t)) = (t^2 + 1)y = c, cioè y(t)=ct2+1y(t) = \frac{c}{t^2 + 1}.

Dimostrazione. Per la regola della catena applicata alla curva t↦(t,y(t))t \mapsto (t, y(t)): ddtU(t,y(t))=∂tU(t,y(t))+∂yU(t,y(t)) y′(t)=M(t,y(t))+N(t,y(t)) y′(t)\frac{d}{dt}U(t, y(t)) = \partial_t U(t, y(t)) + \partial_y U(t, y(t))\,y'(t) = M(t, y(t)) + N(t, y(t))\,y'(t) che è nullo per ogni tt se e solo se yy è soluzione. E una funzione di una variabile con derivata nulla su un intervallo è costante ∎.

Significato: i grafici delle soluzioni sono pezzi delle curve di livello di UU. Il campo (M,N)(M, N) è il gradiente di UU, ortogonale alle curve di livello, e infatti la condizione M+Ny′=0M + Ny' = 0 dice (M,N)⋅(1,y′)=0(M, N)\cdot(1, y') = 0: la velocità del grafico è ortogonale al gradiente.

Come si riconosce. Per il criterio dei campi conservativi: se DD è semplicemente connesso (un rettangolo, un semipiano, …), l'equazione è esatta se e solo se ∂yM=∂tN\partial_y M = \partial_t N

Il metodo

  1. Scrivere l'equazione come M+N y′=0M + N\,y' = 0 (portando tutto da una parte e moltiplicando per il denominatore).
  2. Verificare ∂yM=∂tN\partial_y M = \partial_t N (su un dominio semplicemente connesso).
  3. Trovare UU con le integrazioni parziali: U=∫M dt+φ(y)U = \int M\,dt + \varphi(y), poi ∂yU=N\partial_y U = N determina φ\varphi.
  4. Con la condizione iniziale y(t0)=y0y(t_0) = y_0: c=U(t0,y0)c = U(t_0, y_0).
  5. Risolvere U(t,y)=cU(t, y) = c rispetto a yy, scegliendo il ramo che passa per (t0,y0)(t_0, y_0).
  6. Intervallo massimale: il più grande intervallo contenente t0t_0 su cui la formula è definita, il ramo è quello giusto e N(t,y(t))≠0N(t, y(t)) \ne 0 (dove N=0N = 0 l'equazione non si può scrivere in forma normale).

Esempio. y′=−2ty2+42(t2y−3)y' = -\dfrac{2ty^2 + 4}{2(t^2y - 3)}, y(−1)=8y(-1) = 8 (esercizio 1 del prof).

  1. (2ty2+4)+(2t2y−6) y′=0(2ty^2 + 4) + (2t^2y - 6)\,y' = 0: M=2ty2+4M = 2ty^2 + 4, N=2t2y−6N = 2t^2y - 6.
  2. ∂yM=4ty=∂tN\partial_y M = 4ty = \partial_t N su tutto R2\mathbb{R}^2: esatta.
  3. U=∫(2ty2+4) dt=t2y2+4t+φ(y)U = \int(2ty^2 + 4)\,dt = t^2y^2 + 4t + \varphi(y); ∂yU=2t2y+φ′(y)=2t2y−6⇒φ=−6y\partial_y U = 2t^2y + \varphi'(y) = 2t^2y - 6 \Rightarrow \varphi = -6y. Quindi U=t2y2+4t−6yU = t^2y^2 + 4t - 6y.
  4. c=U(−1,8)=64−4−48=12c = U(-1, 8) = 64 - 4 - 48 = 12.
  5. t2y2−6y+4t−12=0t^2y^2 - 6y + 4t - 12 = 0 è un'equazione di secondo grado in yy: y=3±9−t2(4t−12)t2=3±9+12t2−4t3t2y = \dfrac{3 \pm\sqrt{9 - t^2(4t - 12)}}{t^2} = \dfrac{3 \pm\sqrt{9 + 12t^2 - 4t^3}}{t^2}. In t=−1t = -1 la radice vale 25=5\sqrt{25} = 5 e serve y=8=3+5y = 8 = 3 + 5: segno ++.
  6. Serve t≠0t \ne 0, radicando >0> 0 (dove si annulla, N=2(t2y−3)=2⋯=0N = 2(t^2y - 3) = 2\sqrt{\cdots} = 0). Per t<0t < 0 il radicando 9+12t2−4t39 + 12t^2 - 4t^3 è somma di termini positivi. Intervallo massimale ]−∞,0[]-\infty, 0[ (per t→0−t \to 0^- la soluzione va a +∞+\infty).

y(t)=3+9+12t2−4t3t2,t<0y(t) = \frac{3 + \sqrt{9 + 12t^2 - 4t^3}}{t^2}, \qquad t < 0

L'altro esercizio del prof è nell'Esercizio 37 · equazioni differenziali esatte.

Errori comuni

  • Scambiare i ruoli di MM e NN: MM è il coefficiente "senza y′y'" e va con ∂tU\partial_t U; NN moltiplica y′y' e va con ∂yU\partial_y U.
  • Fermarsi a U(t,y)=cU(t, y) = c senza scegliere il ramo con la condizione iniziale.
  • Dimenticare i punti in cui N=0N = 0 nel determinare l'intervallo massimale.

Versione ripasso

Riferimenti

La teoria delle equazioni y′=f(t,y)y' = f(t,y) è in Equazioni differenziali - introduzione e problema di CauchyUn'equazione differenziale ordinaria di ordine n ha come incognita una funzione y(t) e lega y⁽ⁿ⁾ a t, y, y', …, y⁽ⁿ⁻¹⁾. L'integrale generale è l'insieme delle soluzioni, definite su un intervallo; di solito sono infinite e dipendono da n costanti. Il problema di Cauchy aggiunge n condizioni iniziali in un istante t0 (y(t0), …, y⁽ⁿ⁻¹⁾(t0)) e sotto opportune ipotesi ha una sola soluzione. y⁽ⁿ⁾ = f(t) si risolve integrando n volte.Equazioni differenziali - introduzione e problema di Cauchy →, Equazioni differenziali a variabili separabiliy' = a(t) b(y) con a continua su I e b continua su J. Gli zeri ȳ di b danno le soluzioni costanti y = ȳ (integrali singolari). Le altre si trovano dividendo per b(y) e integrando: ∫dy/b(y) = ∫a(t)dt + c, poi si ricava y. Se b è C¹ la soluzione del problema di Cauchy è unica, ma può esistere solo su un intervallo più piccolo di I; se b è solo continua può non essere unica (y' = ∛y).Equazioni differenziali a variabili separabili → (y′=g(t)h(y)y' = g(t)h(y): soluzioni costanti negli zeri di hh), Equazioni differenziali lineari del primo ordiney' + a(t)y = b(t) con a, b continue su un intervallo I. Le soluzioni sono definite su tutto I e il problema di Cauchy ha una sola soluzione. Integrale generale: y = e^(−A(t))[c + ∫e^(A(t)) b(t) dt], con A primitiva di a; per l'omogenea (b = 0) y = c e^(−A(t)). Soluzione del problema con y(t0) = x0: stessa formula con A(t) = ∫ da t0 a t di a(s) ds e integrale da t0 a t. Si dimostra moltiplicando per e^(A(t)).Equazioni differenziali lineari del primo ordine → (y=eA(∫be−A+C)y = e^{A}(\int be^{-A} + C)).

Campo di direzioni: con F=(1,f(t,y))F = (1, f(t,y)) i grafici delle soluzioni, di velocità (1,y′)(1,y'), sono tangenti a FF. Es. y′=−kyy' = -ky: y=106e−kty = 10^6e^{-kt} dimezza in T=ln⁡2kT = \frac{\ln2}{k}; logistica y′=y(1−y)y' = y(1-y), y(0)=12y(0) = \frac12: y=11+e−ty = \frac{1}{1+e^{-t}}, y(10)≈0.99995y(10) \approx 0.99995.

Equazioni esatte

M(t,y)+N(t,y) y′=0M(t,y) + N(t,y)\,y' = 0 (M,N∈C1M, N \in C^1) è esatta se il campo (M,N)(M,N) è conservativo: esiste UU con ∂tU=M\partial_tU = M, ∂yU=N\partial_yU = N. Allora y(t)y(t) è soluzione   ⟺  U(t,y(t))=c\iff U(t,y(t)) = c.

Dimostrazione: ddtU(t,y(t))=∂tU+∂yU y′=M+Ny′\frac{d}{dt}U(t,y(t)) = \partial_tU + \partial_yU\,y' = M + Ny' (Regola della catena in più variabiliSe x(t) è una curva derivabile e f è differenziabile in x(t₀), allora (f∘x)'(t₀) = ∇f(x(t₀))·x'(t₀) = Σ ∂ᵢf(x(t₀)) xᵢ'(t₀): la variazione di f lungo il moto è il gradiente per la velocità. Serve per derivare composte come f(2t, t²), per ricavare il gradiente da informazioni lungo curve, per le derivate di f(g(s,t)) e per provare che il gradiente è ortogonale alle curve di livello.Regola della catena in più variabili →). Le soluzioni sono pezzi di curve di livello di UU.

Criterio (Campi conservativi e irrotazionaliF è conservativo se l'integrale lungo un cammino dipende solo dagli estremi (equivalentemente: circuitazione nulla su ogni circuito). Teorema fondamentale: se F = ∇U allora ∫_r F·dr = U(fine) − U(inizio); conservativo ⇔ gradiente. Condizione necessaria (F ∈ C¹): irrotazionale, ∂ⱼFᵢ = ∂ᵢFⱼ. Non sufficiente: il vortice (−y, x)/(x² + y²) è irrotazionale ma ha circuitazione 2π sul cerchio. Sufficiente su domini semplicemente connessi (convessi, stellati). Primitiva con le integrazioni parziali. Sul piano bucato basta controllare la circuitazione su un cerchio attorno a ogni buco.Campi conservativi e irrotazionali →): su un dominio semplicemente connesso è esatta   ⟺  ∂yM=∂tN\iff \partial_yM = \partial_tN.

Metodo

  1. Scrivere M+Ny′=0M + Ny' = 0. 2. Verificare ∂yM=∂tN\partial_yM = \partial_tN. 3. Integrazioni parziali per UU. 4. c=U(t0,y0)c = U(t_0,y_0). 5. Risolvere U=cU = c in yy, scegliendo il ramo per (t0,y0)(t_0,y_0). 6. Intervallo massimale: dove la formula è definita e N≠0N \ne 0.

Es. y′=−2ty2+42(t2y−3)y' = -\frac{2ty^2+4}{2(t^2y-3)}, y(−1)=8y(-1) = 8.

  1. M=2ty2+4M = 2ty^2+4, N=2t2y−6N = 2t^2y-6, ∂yM=4ty=∂tN\partial_yM = 4ty = \partial_tN: esatta.
  2. U=t2y2+4t+φ(y)U = t^2y^2 + 4t + \varphi(y), ∂yU=2t2y+φ′=N\partial_yU = 2t^2y + \varphi' = N dà φ=−6y\varphi = -6y: U=t2y2+4t−6yU = t^2y^2+4t-6y.
  3. c=U(−1,8)=64−4−48=12c = U(-1,8) = 64 - 4 - 48 = 12.
  4. t2y2−6y+4t−12=0t^2y^2 - 6y + 4t - 12 = 0: y=3±9+12t2−4t3t2y = \frac{3\pm\sqrt{9+12t^2-4t^3}}{t^2}; in t=−1t = -1 la radice vale 55 e serve y=8=3+5y = 8 = 3 + 5, segno ++.
  5. Serve t≠0t \ne 0 e radicando >0> 0 (altrimenti N=0N = 0); per t<0t < 0 è positivo. Intervallo ]−∞,0[]-\infty,0[ (y→+∞y \to +\infty per t→0−t \to 0^-): y(t)=3+9+12t2−4t3t2,t<0y(t) = \frac{3 + \sqrt{9+12t^2-4t^3}}{t^2}, \quad t < 0

Altro esercizio: Esercizio 37 · equazioni differenziali esatte.

Errori tipici: scambiare MM (∂tU\partial_tU) e NN (∂yU\partial_yU); fermarsi a U=cU = c senza scegliere il ramo; ignorare i punti con N=0N = 0 nell'intervallo massimale.

Esercizi su questo argomento