Esercizio 18altri casi di differenziabilità nell'origine
In questa pagina 9
Testo. Studiare continuità, derivate parziali o direzionali e differenziabilità in delle seguenti funzioni (dove non indicato, ).
- .
- .
- : (a) mostrare che ammette entrambe le derivate parziali in ; (b) sia : determinare la derivata direzionale di in rispetto al vettore ; (c) è continua in ? (d) è differenziabile in ?
- (I appello, facsimile 2015/16.) La funzione è differenziabile in ?
- Si definisce e per . Dire se è continua, calcolare per gli per cui esiste, e dire se è differenziabile in .
- Sia su . Dimostrare che si prolunga ad una funzione continua in . Studiare le derivate direzionali del prolungamento, e dire se il prolungamento è differenziabile.
- se , altrimenti. Dire se ha derivate parziali e direzionali in ; è differenziabile?
Teoria: Differenziabilità, piano tangente e linearizzazionef è differenziabile in p se f(x) = f(p) + ∇f(p)·(x − p) + R(x) con R(x)/|x − p| → 0: vicino a p il grafico è quasi il suo spazio tangente z = f(p) + ∇f(p)·(x − p) (per n = 2 il piano tangente). La funzione affine L(x) = f(p) + ∇f(p)·(x − p) è la linearizzazione e serve per le stime (Δf ≈ ∇f·Δx). C¹ ⇒ differenziabile ⇒ continua e D_u f(p) = ∇f(p)·u per ogni u. Per verificare la differenziabilità in un punto: derivate parziali con la definizione, poi limite di [f(p+h) − f(p) − ∇f(p)·h]/|h|.Differenziabilità, piano tangente e linearizzazione →. Il procedimento in quattro passi è quello dell'Esercizio 17 · continuità, derivate direzionali e differenziabilità nell'origine. Indichiamo .
1. : differenziabile
- Continuità: ✓ (perché e ).
- Derivate parziali: su entrambi gli assi, quindi .
- Resto: (perché ). Differenziabile. Il numeratore è di grado , il denominatore di grado : è di ordine .
2. : non differenziabile
- Continuità: ✓.
- Derivate parziali: nulle (la funzione è sugli assi).
- Direzionali: , quindi . Per vale : non differenziabile. Qui il grado è : troppo poco.
3.
(a) Sugli assi , quindi : entrambe le derivate parziali esistono e valgono .
(b) Con : I due limiti coincidono solo se , cioè (le direzioni degli assi), e allora la derivata vale . Per non multiplo di la derivata direzionale non esiste: lungo le altre rette il grafico ha uno spigolo, come .
(c) Con : , quindi : continua.
(d) Una funzione differenziabile ha tutte le derivate direzionali (formula del gradiente). Qui ne mancano: non differenziabile.
4. : differenziabile
- , quindi .
- Resto: . Differenziabile (risposta "True").
Attenzione: non è attorno all'origine ( non è definita sull'asse fuori dall'origine), eppure è differenziabile nell'origine. La differenziabilità non richiede : è solo una condizione sufficiente comoda.
5. con : non continua
Continuità. L'esponente è costante su ogni retta per l'origine ( lungo la direzione ) e vale sull'asse , sull'asse . Quindi lungo l'asse e lungo l'asse : il limite non esiste, non è continua in , e quindi non è differenziabile.
Derivate direzionali. Lungo , per : Il numeratore non dipende da : se è il rapporto esplode (); il limite esiste solo se il numeratore è , cioè , cioè . Quindi esiste solo per (la direzione verticale), e vale .
6.
Prolungamento continuo. Si cerca il limite in . Con e : Quindi ponendo si ottiene una funzione continua.
Derivate direzionali del prolungamento, per : Per : (se ; se il numeratore è ), quindi il numeratore e In particolare .
Differenziabilità. Sarebbe per ogni . Per : . Non differenziabile.
7. La funzione che vale tra due parabole
- Derivate direzionali: ogni retta per l'origine, vicino all'origine, sta fuori dalla regione (vedi Calcolo dei limiti in due variabili - restrizioni, stime e coordinate polariPer dimostrare che un limite NON esiste: si trovano due restrizioni (rette y = mx, parabole y = kx², …) con limiti diversi. Per dimostrare che ESISTE: stima uniforme |f(x) − ℓ| ≤ h(x) con h → 0 (utile |xy| ≤ (x² + y²)/2), oppure coordinate polari con una stima |f(p + ρ(cos t, sin t)) − ℓ| ≤ h(ρ) indipendente da t, oppure incollamento di limiti uguali su pezzi che ricoprono il dominio. Il limite uguale su tutte le rette NON basta.Calcolo dei limiti in due variabili - restrizioni, stime e coordinate polari →). Quindi per piccolo e per ogni ; in particolare e è perfino lineare.
- Differenziabilità: non è continua in (vale sulla parabola ), quindi non è differenziabile.
È l'esempio estremo: tutte le derivate direzionali esistono, la formula del gradiente "funziona", eppure la funzione non è nemmeno continua.
Riepilogo
| continua | direzionali | differenziabile | |
|---|---|---|---|
| sì | tutte nulle | sì | |
| sì | tutte, non lineari | no | |
| sì | solo lungo gli assi | no | |
| sì | tutte nulle | sì | |
| no | solo verticale | no | |
| sì (prolungata) | tutte, non lineari | no | |
| tra due parabole | no | tutte nulle | no |
Errori comuni
- Credere che serva per la differenziabilità (caso 4).
- Calcolare la derivata direzionale come limite per soltanto: la definizione usa da entrambi i lati (caso 3).
Versione ripasso
Testo. Studiare continuità, derivate parziali o direzionali e differenziabilità in delle seguenti funzioni (dove non indicato, ).
- .
- .
- : (a) mostrare che ammette entrambe le derivate parziali in ; (b) sia : determinare la derivata direzionale di in rispetto al vettore ; (c) è continua in ? (d) è differenziabile in ?
- (I appello, facsimile 2015/16.) La funzione è differenziabile in ?
- Si definisce e per . Dire se è continua, calcolare per gli per cui esiste, e dire se è differenziabile in .
- Sia su . Dimostrare che si prolunga ad una funzione continua in . Studiare le derivate direzionali del prolungamento, e dire se il prolungamento è differenziabile.
- se , altrimenti. Dire se ha derivate parziali e direzionali in ; è differenziabile?
Teoria: Differenziabilità, piano tangente e linearizzazionef è differenziabile in p se f(x) = f(p) + ∇f(p)·(x − p) + R(x) con R(x)/|x − p| → 0: vicino a p il grafico è quasi il suo spazio tangente z = f(p) + ∇f(p)·(x − p) (per n = 2 il piano tangente). La funzione affine L(x) = f(p) + ∇f(p)·(x − p) è la linearizzazione e serve per le stime (Δf ≈ ∇f·Δx). C¹ ⇒ differenziabile ⇒ continua e D_u f(p) = ∇f(p)·u per ogni u. Per verificare la differenziabilità in un punto: derivate parziali con la definizione, poi limite di [f(p+h) − f(p) − ∇f(p)·h]/|h|.Differenziabilità, piano tangente e linearizzazione →. Il procedimento in quattro passi è quello dell'Esercizio 17 · continuità, derivate direzionali e differenziabilità nell'origine. Indichiamo .
- : ; ; : differenziabile (grado ).
- : continua (), , ma vale per : non differenziabile (grado ).
- :
- (a) parziali nulle (la funzione è sugli assi).
- (b) , rapporto : esiste solo per (valore ); altrimenti i limiti destro e sinistro differiscono (spigolo).
- (c) , quindi : continua.
- (d) Mancano direzionali: non differenziabile.
- : , : differenziabile, pur non essendo attorno all'origine ( è solo sufficiente).
- , : sull'asse , sull'asse : non continua, quindi non differenziabile. Il rapporto ha limite solo se il numeratore è , cioè : , per gli altri non esiste.
- : , : , si prolunga con . , ; per vale : non differenziabile.
- tra le parabole: ogni retta per l'origine esce dalla regione (vedi Calcolo dei limiti in due variabili - restrizioni, stime e coordinate polariPer dimostrare che un limite NON esiste: si trovano due restrizioni (rette y = mx, parabole y = kx², …) con limiti diversi. Per dimostrare che ESISTE: stima uniforme |f(x) − ℓ| ≤ h(x) con h → 0 (utile |xy| ≤ (x² + y²)/2), oppure coordinate polari con una stima |f(p + ρ(cos t, sin t)) − ℓ| ≤ h(ρ) indipendente da t, oppure incollamento di limiti uguali su pezzi che ricoprono il dominio. Il limite uguale su tutte le rette NON basta.Calcolo dei limiti in due variabili - restrizioni, stime e coordinate polari →), quindi per ogni (lineare, ); ma vale su : non continua, non differenziabile.
| continua | direzionali | differenziabile | |
|---|---|---|---|
| 1 | sì | tutte nulle | sì |
| 2 | sì | tutte, non lineari | no |
| 3 | sì | solo lungo gli assi | no |
| 4 | sì | tutte nulle | sì |
| 5 | no | solo verticale | no |
| 6 | sì | tutte, non lineari | no |
| 7 | no | tutte nulle | no |
Errori tipici: credere che serva per la differenziabilità; calcolare la direzionale con soltanto (la definizione usa entrambi i lati).