Esercizio 84prodotto scalare tra matrici con la traccia
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Testo (Appello del 2 settembre 2021, esercizio 3). Nello spazio vettoriale delle matrici a coefficienti reali definiamo un prodotto scalare ponendo, per ,
( indica la traccia di una matrice, cioè la somma degli elementi sulla diagonale principale).
- (a) Calcolare esplicitamente il prodotto scalare delle matrici e e verificare che la formula ottenuta è analoga a quella del prodotto scalare usuale in .
- (b) Sia il sottospazio generato dalle matrici e . Trovare una base di .
- (c) Sia , ove . Trovare una base ortogonale di .
Teoria usata: Prodotto scalare, norma e angoliIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli →, Complemento ortogonale e proiezioni ortogonaliL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, Basi ortonormali e Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →.
Il senso dell'esercizio. Un prodotto scalare non è "naturalmente" presente in uno spazio vettoriale: va aggiunto. Qui lo si aggiunge allo spazio delle matrici, dove a priori "l'angolo tra due matrici" non vuol dire nulla.
(a) La formula esplicita
Prima la traspostaLa trasposta Bᵀ ha come righe le colonne di B: l'elemento (i, j) di Bᵀ è l'elemento (j, i) di B.Operazioni tra matrici → di (righe e colonne si scambiano): . Poi il prodotto righe per colonne (l'elemento è la riga di per la colonna di ):
La traccia somma solo i due elementi diagonali:
È esattamente il prodotto scalare usuale dei vettori e di . Per questo ha tutte le proprietà di un prodotto scalareBilineare, simmetrico e definito positivo: v · v > 0 per ogni v diverso da zero.Prodotto scalare, norma e angoli →: in particolare per ogni matrice . In altre parole: se si "srotola" ogni matrice nel vettore delle sue entrate (lette per righe), questo prodotto scalare diventa quello solito. Da qui in poi lavoriamo con i vettori di , usando l'isomorfismo delle coordinateLe coordinate rispetto alla base canonica E₁₁, E₁₂, E₂₁, E₂₂ identificano la matrice (a₁ a₂; a₃ a₄) con il vettore (a₁, a₂, a₃, a₄).Coordinate rispetto a una base → rispetto alla base canonica di .
(b) Base di
Le due matrici diventano i vettori e . Una matrice sta in se è ortogonale a entrambe (bastano i generatori):
Due equazioni indipendenti (le righe e non sono proporzionali) in incognite: per Rouché-CapelliLe soluzioni di un sistema omogeneo in n incognite con matrice di rango r formano un sottospazio di dimensione n − r.Sistemi lineari e teorema di Rouché-Capelli → . Liberi :
- dalla seconda: , cioè ;
- dalla prima: .
Con (il toglie la frazione): , , cioè ; con : , , cioè .
Risultato (b):
Controllo: ✓, ✓; ✓, ✓.
(c) Base ortogonale di
Passo 1: le equazioni di
Con :
Uguagliando entrata per entrata:
| posizione | equazione | semplificata |
|---|---|---|
| (1,1) | ||
| (1,2) | ||
| (2,1) | ||
| (2,2) |
La (2,2) ripete la (1,1); la (1,2) segue dalle altre (se allora ). Restano e , con liberi: .
- : ;
- : .
(Che stia in era prevedibile: l'identità commuta con ogni matrice. Anche stessa sta in : infatti .)
Passo 2: Gram-Schmidt
: non sono ortogonali. Si applica Gram-SchmidtSi tiene w₁ e si toglie a w₂ la sua proiezione su w₁: il nuovo vettore resta in W ed è ortogonale a w₁.Basi ortonormali e Gram-Schmidt → con il prodotto scalare , cioè (per il punto (a)) con il prodotto entrata per entrata. Con :
Moltiplicando per : .
Controllo: ✓ (traccia del prodotto con l'identità = somma della diagonale).
Risultato (c):
Errori comuni
- Dimenticare la trasposta: senza trasporre dà , che non è un prodotto scalare (per esempio può essere negativo: con si ha e ).
- Sbagliare l'ordine nel prodotto e : le matrici non commutano, e proprio per questo non è tutto .
Versione ripasso
Testo. Nello spazio vettoriale delle matrici a coefficienti reali definiamo un prodotto scalare ponendo, per ,
( indica la traccia di una matrice, cioè la somma degli elementi sulla diagonale principale).
- (a) Calcolare esplicitamente il prodotto scalare delle matrici e e verificare che la formula ottenuta è analoga a quella del prodotto scalare usuale in .
- (b) Sia il sottospazio generato dalle matrici e . Trovare una base di .
- (c) Sia , ove . Trovare una base ortogonale di .
(a) Formula esplicita
Definendo , dati e , si ottiene: È il prodotto scalare usuale in applicato alle entrate della matrice tramite isomorfismo delle coordinateFissata una base, ogni vettore ha una e una sola lista di coordinate; la funzione vettore → coordinate è un isomorfismo con K^n, quindi ogni spazio di dimensione n si comporta come K^n (ma l'isomorfismo dipende dalla base).Coordinate rispetto a una base →.
(b) Base di
Metodo: Impostare il sistema lineare di ortogonalità .
- Rappresentare come vettori: e .
- Risolvere .
- Parametrizzando con liberi si ottengono le matrici base: e .
Errore tipico: Sbagliare la corrispondenza tra entrate della matrice e componenti del vettore.
(c) Base ortogonale di
Metodo: Risolvere il sistema e applicare Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →.
- Il sistema fornisce e . Base per : , .
- Ortogonalizzazione: .
- Moltiplicando per per pulizia: .
Errore tipico: Dimenticare la trasposta nella definizione di prodotto scalare o confondere l'ordine di e .