Permutazioni e definizione di determinante
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Esercizi svolti: Esercizio 47 · determinante 4×4 con Laplace e con Gauss. Seguito: Proprietà del determinante, Binet e LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →, Matrice aggiunta e teorema di CramerLa matrice aggiunta A* è la trasposta della matrice dei complementi algebrici e soddisfa A·A* = det A · I; quindi A è invertibile se e solo se det A ≠ 0, con A⁻¹ = A*/det A. Cramer: xᵢ = Δᵢ/Δ. Matrici simili hanno lo stesso determinante.Matrice aggiunta e teorema di Cramer →.
Da dove si parte
tutti gli elementi hanno lo stesso denominatore , e l'inversa esiste se e solo se questo numero non è zero. Il numero "determina" l'invertibilità: si chiama determinante. Si ricorda così: prodotto della diagonale principale () meno prodotto della diagonale secondaria ().
Si vorrebbe lo stesso numero per matrici : calcolando l'inversa di una matrice più grande compaiono ancora frazioni con un unico denominatore comune, che sarà il determinante. Il problema è che la sua espressione è molto più complicata, e per scriverla servono le permutazioni.
La teoria dei determinanti è tecnica. Delle dimostrazioni più pesanti si dà solo l'idea; i risultati vanno saputi usare.
Permutazioni
Definizione (permutazione). Una permutazione di è una funzione biiettivainiettiva (elementi diversi vanno in elementi diversi) e suriettiva (ogni elemento è immagine di qualcuno): ha quindi una funzione inversaFunzioni iniettive, suriettive e inverse → . L'insieme di tutte le permutazioni di elementi si indica con .
Esempio. è una permutazione di ; in ce ne sono .
In pratica una permutazione rimescola i numeri da a . Si scrive con due righe: sopra i numeri in ordine, sotto dove va ciascuno:
(Non è una matrice : è solo un modo comodo di scrivere la funzione.)
Quante sono. Per ci sono scelte; per ne restano (non si può ripetere il numero già usato, perché è iniettiva); per ne restano ; …; per l'ultimo . In totale
(le scelte si moltiplicano perché ogni scelta per si può combinare con ogni scelta per , e così via; è il fattorialeFattoriale, permutazioni, disposizioni, combinazioni e coefficiente binomiale n su k, con il triangolo di Tartaglia.Fattoriale e coefficienti binomiali → di ). Le scelte finiscono senza ripetizioni proprio quando è iniettiva; e una funzione iniettiva da un insieme finito in sé stesso è automaticamente anche suriettiva ( immagini diverse tra numeri li usano tutti), quindi è biiettiva.
cresce velocissimo: questo sarà il problema della definizione.
Scambi e parità
Uno scambio è una permutazione che scambia due soli numeri e lascia fermi tutti gli altri.
Fatto 1. Ogni permutazione si ottiene facendo uno dopo l'altro un numero finito di scambi.
È intuitivo: scambiando due numeri alla volta si può mettere una lista in qualunque ordine. Esempio: per passare da a :
Il numero di scambi però non è unico: con un'altra strada
Fatto 2 (teorema, senza dimostrazione). La parità del numero di scambi è sempre la stessa: se una permutazione si ottiene con un numero dispari di scambi, ogni modo di ottenerla usa un numero dispari di scambi (qui , , , … ma mai o ); lo stesso per il pari.
Ha quindi senso dire che una permutazione è pari o dispari, e definire il suo segno:
- La permutazione identica ( per ogni ) richiede scambi: è pari, segno .
- Ogni scambio in più cambia la parità.
- Per , metà delle permutazioni sono pari e metà dispari. Perché: fissato lo scambio , la regola "fai prima e poi " manda ogni permutazione pari in una dispari e viceversa (aggiunge uno scambio); facendola due volte si torna a , quindi è una corrispondenza biunivoca tra pari e dispari, che sono perciò lo stesso numero, .
Metodo pratico: contare le inversioni. Un'inversione di è una coppia di posizioni con (due numeri "in ordine sbagliato" nella riga di sotto). Si ha . Per le coppie in ordine sbagliato sono , , : tre inversioni, dispari, come trovato con gli scambi. Per (l'esempio sopra) si controllano tutte le coppie di posizioni: sì, no, sì, no, sì, sì: quattro inversioni, quindi è pari, .
Perché funziona. Scambiare due numeri vicini nella riga di sotto cambia l'ordine di una sola coppia, quindi il numero di inversioni cambia di e la parità si inverte. Mettendo in ordine la riga di sotto con scambi di vicini (come nel bubble sort) si fa esattamente un passo per ogni inversione: la permutazione si ottiene quindi con "numero di inversioni" scambi, e il segno è elevato a quel numero.
Definizione di determinante
Definizione (determinante). Sia . Il determinante di è il numero
Esempio. .
Come si legge, pezzo per pezzo.
- Il simbolo è una sommatoriaIl simbolo di sommatoria, le sue proprietà (linearità, additività, cambio di indice) e le somme notevoli di Gauss e geometrica.Sommatorie → in cui l'indice non è un numero ma una permutazione: c'è un addendo per ogni permutazione, in tutto addendi.
- Ogni addendo è un prodotto di elementi della matrice: dalla riga si prende l'elemento della colonna , dalla riga quello della colonna , e così via. Siccome è biiettiva, le colonne sono tutte diverse: si prende un elemento per ogni riga e uno per ogni colonna, mai due sulla stessa riga o sulla stessa colonna.
- Ogni prodotto si prende con il segno se è pari, se è dispari.
In parole: si fanno tutti i prodotti di elementi scelti uno per riga e uno per colonna, in tutti i modi possibili, ciascuno con il segno della permutazione corrispondente, e si sommano. Si scrive anche .
Matrici
ha due permutazioni: l'identità (pari) e lo scambio (dispari). Quindi
che è proprio ✓.
Significato geometrico nel piano
Le colonne di sono due vettori del piano, e . Il numero è l'area del parallelogramma di lati e , presa con un segno: se per andare da a si gira in senso antiorario, se si gira in senso orario.
Verifica con l'area (caso e "più a sinistra" di ). Il parallelogramma di vertici , , , sta nel rettangolo , di area . Fuori dal parallelogramma, dentro il rettangolo, restano: due triangoli rettangoli di cateti e (area ciascuno), due di cateti e (area ciascuno) e due rettangolini . Quindi
Con e : , e infatti . Scambiando le colonne, : stessa area, verso opposto.
Grafico interattivo: det(3 1; 1 2) = 5: area del parallelogramma di lati u = (3, 1) e v = (1, 2) (le colonne), con segno + perché da u a v si gira in senso antiorario
Ne seguono due fatti che si ritroveranno in Proprietà del determinante, Binet e LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →: esattamente quando e sono linearmente dipendentiUna combinazione lineare è una somma di vettori moltiplicati per scalari. I vettori sono linearmente indipendenti se l'unica combinazione che dà il vettore nullo è quella con tutti i coefficienti nulli; altrimenti sono dipendenti, e allora uno di essi è combinazione lineare degli altri.Combinazioni lineari e dipendenza lineare → (il parallelogramma si schiaccia su un segmento, area ), e scambiare le colonne cambia il segno.
Matrici
ha permutazioni:
| Permutazione | Riga di sotto | Scambi | Segno | Prodotto |
|---|---|---|---|---|
| (identità) | ||||
| (fissa ) | ||||
| (fissa ) | ||||
| (fissa ) | ||||
(: , due scambi. : , due scambi. In ogni caso dovevano essere tre pari e tre dispari. Controllo con le inversioni: , , hanno rispettivamente , , inversioni, dispari; e ne hanno , pari.) Quindi
La regola di Sarrus (solo per )
Per ricordare la formula: si ricopiano le prime due colonne a destra della matrice,
- i prodotti lungo le tre diagonali che scendono da sinistra a destra (, , ) si prendono con il ;
- i prodotti lungo le tre diagonali che salgono da sinistra a destra (, , ) si prendono con il .
Esempio. :
- diagonali "": , , ;
- diagonali "": , , .
Attenzione. Sarrus vale solo per le matrici . Non esiste niente di simile per o più: "copiando tre colonne" si otterrebbero prodotti, ma il determinante di una ne ha . Mancano termini, il risultato è sbagliato.
Il problema del costo
Con la definizione, una richiede prodotti (ciascuno con il suo segno da calcolare), una più di tre milioni. La definizione è fondamentale per la teoria ma inutilizzabile per i calcoli: nella pratica si usano l'eliminazione di GaussIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace → o lo sviluppo di Laplace.
Due casi in cui la definizione è facile
Matrici triangolari
Teorema (determinante di una matrice triangolare). Se è triangolare (superiore: tutti zeri sotto la diagonale; oppure inferiore: tutti zeri sopra), il determinante è il prodotto degli elementi della diagonale:
Esempio. .
Dimostrazione (triangolare superiore). Un prodotto della definizione contiene un elemento per ogni colonna. Nella prima colonna l'unico elemento non nullo è : se si sceglie un altro elemento della prima colonna, il prodotto vale . Quindi gli unici prodotti che possono essere non nulli contengono . Nella seconda colonna non si può più prendere (la riga è già usata) e gli elementi sotto sono zero: resta solo . Nella terza colonna, per lo stesso motivo, resta solo , e così via. L'unico prodotto non nullo è , che corrisponde all'identità (pari): segno . ∎
In particolare , e una matrice diagonale ha come determinante il prodotto della diagonale.
La trasposta
Teorema (determinante della trasposta). .
Esempio. .
Idea. I prodotti della definizione sono "un elemento per ogni riga e uno per ogni colonna". Scambiando righe e colonne la frase diventa "uno per ogni colonna e uno per ogni riga": si ottengono gli stessi prodotti. (Bisognerebbe controllare che anche i segni coincidano: si può, ma lo omettiamo.) Traccia per i segni: il prodotto che in corrisponde a , letto in , corrisponde alla permutazione inversa ; se si ottiene con scambi, si ottiene facendo gli stessi scambi in ordine inverso, quindi ha la stessa parità e lo stesso segno.
Conseguenza importante: ogni proprietà del determinante dimostrata per le righe vale automaticamente anche per le colonne.
Errori comuni
- Usare una "Sarrus" per matrici : è sbagliato, non esiste.
- Calcolare il determinante di una matrice non quadrata: non è definito.
- Sbagliare il segno della diagonale secondaria nella : è , non .
- Confondere determinante e rango: il determinante è un numero (può essere negativo), il rango un numero naturale.
- Prendere due elementi sulla stessa riga (o colonna) in un prodotto: nella definizione ogni prodotto ha esattamente un elemento per riga e uno per colonna.
Versione ripasso
Esercizio svolto: Esercizio 47 · determinante 4×4 con Laplace e con Gauss. Seguito: Proprietà del determinante, Binet e LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →, Matrice aggiunta e teorema di CramerLa matrice aggiunta A* è la trasposta della matrice dei complementi algebrici e soddisfa A·A* = det A · I; quindi A è invertibile se e solo se det A ≠ 0, con A⁻¹ = A*/det A. Cramer: xᵢ = Δᵢ/Δ. Matrici simili hanno lo stesso determinante.Matrice aggiunta e teorema di Cramer →.
Punto di partenza. Per una l'inversa è (Matrice inversaL'inversa di una matrice quadrata A è la matrice A⁻¹ con A A⁻¹ = A⁻¹ A = I; esiste se e solo se rango(A) = n e si calcola con Gauss-Jordan riducendo (A | I) fino a (I | A⁻¹).Matrice inversa →): tutti gli elementi hanno lo stesso denominatore , il determinante. Per serve una formula con le permutazioni.
Permutazioni
Una permutazione di è una funzione biiettiva (Funzioni iniettive, suriettive e inverseIniettività (test delle rette orizzontali), suriettività, biunivocità e funzione inversa con il suo grafico simmetrico rispetto a y = x.Funzioni iniettive, suriettive e inverse →). L'insieme ha elementi: per ci sono scelte, per ne restano , e così via (fattorialeFattoriale, permutazioni, disposizioni, combinazioni e coefficiente binomiale n su k, con il triangolo di Tartaglia.Fattoriale e coefficienti binomiali →).
Esempio: significa , , , .
Scambi e parità. Uno scambio inverte due numeri e lascia fermi gli altri. Ogni permutazione è un prodotto di scambi, e il numero di scambi non è unico, ma la sua parità sì. Esempio: con scambi, oppure con scambi: in entrambi i casi il numero è dispari.
Si definisce il segno: se il numero di scambi è pari, se è dispari. La permutazione identica ha segno ; ogni scambio in più cambia il segno.
Metodo pratico: contare le inversioni. Un'inversione è una coppia di posizioni con , e Per le inversioni sono , , : tre, dispari, come con gli scambi.
Definizione di determinante
Definizione (determinante). Sia . Il determinante di è
Lettura: c'è un addendo per ogni permutazione ( in tutto). Ogni addendo è un prodotto di elementi, uno per riga e uno per colonna, con segno se è pari e se è dispari. In parole: si fanno tutti i prodotti di elementi scelti uno per riga e uno per colonna, ciascuno col segno della sua permutazione, e si sommano. Si scrive anche .
Matrici . ha l'identità (pari) e lo scambio (dispari):
Significato geometrico nel piano. Le colonne e di generano un parallelogramma la cui area, con segno, è : il segno è se da a si gira in senso antiorario. Con e l'area è ; scambiando le colonne si ottiene .
Grafico interattivo: det(3 1; 1 2) = 5: area del parallelogramma di lati u = (3, 1) e v = (1, 2) (le colonne), con segno + perché da u a v si gira in senso antiorario
Due fatti che si ritrovano in Proprietà del determinante, Binet e LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →: se e solo se le colonne sono dipendentiUna combinazione lineare è una somma di vettori moltiplicati per scalari. I vettori sono linearmente indipendenti se l'unica combinazione che dà il vettore nullo è quella con tutti i coefficienti nulli; altrimenti sono dipendenti, e allora uno di essi è combinazione lineare degli altri.Combinazioni lineari e dipendenza lineare → (il parallelogramma si schiaccia su un segmento), e scambiare le colonne cambia il segno.
Matrici . Le permutazioni (tre pari, tre dispari) danno
Regola di Sarrus (solo ): si ricopiano a destra le prime due colonne, si sommano i prodotti delle diagonali che scendono da sinistra a destra e si sottraggono quelli delle diagonali che salgono.
Esempio. Per : diagonali "" ; diagonali "" ; quindi .
Attenzione. Sarrus non si estende a : "copiando tre colonne" si ottengono prodotti, ma una ne ha . Con la definizione una richiede più di tre milioni di prodotti: nella pratica si usano Gauss o Laplace.
Matrici triangolari e trasposta
Teorema. Se è triangolare (superiore o inferiore), .
Esempio. .
Idea della dimostrazione (superiore). Nella prima colonna l'unico elemento non nullo è ; nella seconda, esclusa la riga , resta solo , e così via. Resta l'unico prodotto , che corrisponde all'identità (segno ). In particolare .
Teorema. .
Esempio. .
Idea. Trasponendo, i prodotti della definizione restano gli stessi (un elemento per riga e per colonna); il segno della permutazione corrispondente è lo stesso perché ha la stessa parità di . Conseguenza: ogni proprietà dimostrata per le righe vale anche per le colonne.
Errori comuni
- Applicare Sarrus a matrici con : è sbagliato.
- Calcolare il determinante di una matrice non quadrata: non è definito.
- Sbagliare il segno della diagonale secondaria nella : è .
- Confondere determinante e rango: il determinante è un numero che può essere negativo, il rango un numero naturale.
- Prendere due elementi sulla stessa riga o colonna in un prodotto: ogni addendo ha esattamente un elemento per riga e uno per colonna.