Esercizio 60autovalori di tre matrici 2×2
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Testo. Calcolare autovalori e autospazi delle matrici reali e dire quali sono diagonalizzabili su .
Teoria: Autovalori e autovettoriUn autovettore è un vettore non nullo che una funzione lineare manda in un suo multiplo; si trovano gli autovalori come radici del polinomio caratteristico det(A − λI) e gli autovettori come nucleo di A − λI. Matrici simili hanno gli stessi autovalori.Autovalori e autovettori →, DiagonalizzazioneUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione →. I tre casi mostrano le tre situazioni possibili per un'equazione di secondo grado: due radici reali distinte, nessuna radice reale, una radice doppia.
Metodo per una matrice
Per il polinomio caratteristicodet(M − λI): si sottrae λ dalla diagonale e si calcola il determinante.Autovalori e autovettori → è Si sottrae solo ad e ; e restano come sono.
Matrice : due autovalori reali distinti
Polinomio caratteristico. (Sviluppo del prodotto: , , , ; poi .)
Equazione caratteristica. Gli autovalori sono le radici del polinomio caratteristicoUn autovettore è un vettore non nullo che una funzione lineare manda in un suo multiplo; si trovano gli autovalori come radici del polinomio caratteristico det(A − λI) e gli autovettori come nucleo di A − λI. Matrici simili hanno gli stessi autovalori.Autovalori e autovettori →. con la formula , : , , cioè Controllo: somma (traccia) ✓, prodotto ✓. (Per una il polinomio caratteristico è sempre , quindi la somma delle radici è la traccia e il prodotto è il determinante.)
Autospazio di . . Le due righe sono proporzionali, come deve essere: è stato scelto proprio in modo che . Il sistema si riduce alla sola equazione (dividendo la prima per e la seconda per si ottiene due volte ); è libera. L'autospazio è il nucleoIl nucleo (vettori mandati in 0) e l'immagine (vettori raggiunti) di una funzione lineare sono sottospazi; f è iniettiva se e solo se Ker f = {0}; dim Ker f + dim Im f = dim V (nullità + rango); l'antimmagine di un vettore è una soluzione particolare più il nucleo.Nucleo e immagine → di :
Autospazio di . , da cui , cioè . Si sceglie per evitare la frazione: .
Verifica. ✓ e ✓.
Diagonalizzabile? Sì: due autovalori reali distinti in dimensione bastano, per il corollarioSe una matrice n×n ha n autovalori distinti nel campo, i loro autovettori sono indipendenti e formano una base.Diagonalizzazione →. Con gli autovettori in colonna nello stesso ordine degli autovalori:
( ha per colonne e , calcolati nella verifica; ha per colonne e : sono uguali proprio perché sono autovettori. , quindi è invertibile e .)
Grafico interattivo: A = (−7 −9; 6 8): le due rette per l'origine ⟨(−1, 1)⟩ e ⟨(−3, 2)⟩ sono le direzioni invarianti. A allunga (−1, 1) di un fattore 2 e ribalta (−3, 2) in (3, −2), fattore −1
Matrice : nessun autovalore reale
Polinomio caratteristico. Equazione caratteristica. : nessuna soluzione reale. Nei numeri complessiUn numero complesso è z = a + ib con i² = −1: si somma e si moltiplica come un polinomio in i, si divide con il coniugato, e si disegna come il punto (a, b) del piano. In forma trigonometrica z = r(cos θ + i sin θ) = r e^{iθ} il prodotto moltiplica i moduli e somma gli argomenti, da cui la formula di De Moivre zⁿ = rⁿ e^{inθ} e le n radici n-esime, che stanno ai vertici di un poligono regolare. Il teorema fondamentale dell'algebra dice che ogni polinomio di grado n ha n radici complesse (contate con molteplicità).Numeri complessi - forma algebrica, trigonometrica ed esponenziale →, dove e quindi (perché ): Controllo: somma ✓, prodotto ✓.
Conclusione. non ha autovalori reali, quindi nemmeno autovettori reali: non è diagonalizzabile su . Su invece ha due autovalori distinti, quindi è diagonalizzabile su (con e a elementi complessi). Per esempio per dalla prima riga di si ricava , cioè con ; con si ha l'autovettore . (La seconda riga non serve: garantisce che sia proporzionale alla prima.)
Grafico interattivo: B = (2 −1; 1 3): ogni vettore cambia direzione (e₁ → (2, 1), e₂ → (−1, 3), (1, 1) → (1, 4)), nessun vettore va in un suo multiplo
Matrice : un autovalore doppio
Polinomio caratteristico.
(È il quadrato di un binomio: .) Equazione caratteristica. : un solo autovalore, , con molteplicità algebrica (l'esponente del fattore ).
Autospazio. : la prima riga è il doppio della seconda, resta , cioè con libera. Si poteva saperlo anche senza risolvere: , quindi (nullità + rangoIl nucleo (vettori mandati in 0) e l'immagine (vettori raggiunti) di una funzione lineare sono sottospazi; f è iniettiva se e solo se Ker f = {0}; dim Ker f + dim Im f = dim V (nullità + rango); l'antimmagine di un vettore è una soluzione particolare più il nucleo.Nucleo e immagine → applicato a ).
Diagonalizzabile? No: . Tutti gli autovettori sono multipli di , quindi non esistono due autovettori indipendenti e non si può fare una base di di autovettori (e neppure di : il problema non è il campo).
Grafico interattivo: C = (0 4; −1 4): l'unico autospazio è la retta ⟨(2, 1)⟩, dove C(2, 1) = (4, 2) = 2·(2, 1); un altro vettore, per esempio e₂ = (0, 1), va in (4, 4), fuori dalla sua retta: non c'è una seconda direzione invariante
Riepilogo
| Matrice | Autovalori | Diagonalizzabile su | su | |
|---|---|---|---|---|
| sì | sì | |||
| no | sì | |||
| doppio, | no | no |
Errori comuni
- Scrivere : va tolto solo dalla diagonale.
- Per , concludere "diagonalizzabile perché c'è un autovalore reale": serve anche .
- Per , dire "non ha autovalori": ne ha due, complessi.
Versione ripasso
Testo. Calcolare autovalori e autospazi delle matrici reali e dire quali sono diagonalizzabili su .
Metodo per una matrice
Per , il polinomio caratteristicoAutovalori e autovettori → è .
Matrice : due autovalori reali distinti
Polinomio: . Autospazi:
- , .
- , .
Diagonalizzabile su : Sì, poiché ha due autovalori reali distinti.
Matrice : nessun autovalore reale
Polinomio: . . Autovalori: .
Diagonalizzabile su : No, non esistono autovettori reali. (Sì su ).
Matrice : un autovalore doppio
Polinomio: . Autospazio: con . , quindi .
Diagonalizzabile: No, poiché .
Riepilogo
| Matrice | Autovalori | Diag. su | Diag. su | |
|---|---|---|---|---|
| sì | sì | |||
| complessi | no | sì | ||
| (doppio), | no | no |
Errori comuni
- Sottrarre a tutti gli elementi della matrice invece che solo alla diagonale.
- Confondere la molteplicità algebrica () con quella geometrica () per la diagonalizzabilitàUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione →.
- Affermare che non ha autovalori (ne ha due complessi).