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Note per Studenti Numeri complessi - forma algebrica, trigonometrica ed esponenziale

Numeri complessi - forma algebrica, trigonometrica ed esponenziale

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Prerequisiti: CampiUn campo è un insieme di numeri con somma e prodotto che rispettano le regole usuali (associativa, commutativa, neutri, opposti, inversi, distributiva): è ciò che serve per risolvere le equazioni di primo grado. Esempi: Q, R, C e i campi finiti.Campi →; trigonometria delle superiori (seno, coseno, angoli in radianti). Si usano nel corso per gli autovalori complessi (Autovalori e autovettoriUn autovettore è un vettore non nullo che una funzione lineare manda in un suo multiplo; si trovano gli autovalori come radici del polinomio caratteristico det(A − λI) e gli autovettori come nucleo di A − λI. Matrici simili hanno gli stessi autovalori.Autovalori e autovettori →, DiagonalizzazioneUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione →) e per le equazioni di grado ≥2\ge 2 con discriminante negativo. Esercizi svolti: Esercizio 120 · operazioni, coniugato, modulo e quoziente di numeri complessi, Esercizio 121 · forma trigonometrica ed esponenziale e formula di De Moivre, Esercizio 122 · radici n-esime e equazioni zn = w, Esercizio 123 · equazioni nei complessi, coniugati e oscillatore smorzato.

Perché servono

L'equazione x2+1=0x^2 + 1 = 0 non ha soluzioni reali: un quadrato reale è sempre ≥0\ge 0. Si inventa allora un numero ii con i2=−1i^2 = -1, e si chiede che con ii valgano ancora tutte le regole di un campoUn campo è un insieme di numeri con somma e prodotto che rispettano le regole usuali (associativa, commutativa, neutri, opposti, inversi, distributiva): è ciò che serve per risolvere le equazioni di primo grado. Esempi: Q, R, C e i campi finiti.Campi → (somma, prodotto, opposto, inverso). Il campo che ne esce si chiama C\mathbb{C}. Non è un artificio inutile: in ingegneria meccanica compaiono ovunque nelle equazioni delle vibrazioni (un'oscillazione smorzata ha esponenti complessi), e in algebra lineare un autovalore può essere complesso anche se la matrice è reale.

Forma algebrica

Definizione. Un numero complesso è un'espressione z=a+ibz = a + ib con a,b∈Ra, b \in \mathbb{R}. Si chiamano a=Re⁡(z)a = \operatorname{Re}(z) la parte reale e b=Im⁡(z)b = \operatorname{Im}(z) la parte immaginaria (un numero reale, non "ibib"). Due complessi sono uguali se e solo se hanno uguali parte reale e parte immaginaria. I numeri reali sono i complessi con b=0b = 0.

Esempio. z=2−3iz = 2 - 3i ha Re⁡(z)=2\operatorname{Re}(z) = 2 e Im⁡(z)=−3\operatorname{Im}(z) = -3.

Somma e prodotto. Si calcola come con i polinomi nella lettera ii, sostituendo alla fine i2=−1i^2 = -1. Per z=2−3iz = 2 - 3i e w=1+iw = 1 + i:

z+w=(2+1)+(−3+1) i=3−2i,z + w = (2 + 1) + (-3 + 1)\,i = 3 - 2i, z⋅w=(2−3i)(1+i)=2+2i−3i−3i2=2−i+3=5−i.z \cdot w = (2 - 3i)(1 + i) = 2 + 2i - 3i - 3i^2 = 2 - i + 3 = 5 - i .

(Il termine −3i⋅i=−3i2=+3-3i \cdot i = -3i^2 = +3 perché i2=−1i^2 = -1: da qui il segno.) In generale (a+ib)(c+id)=(ac−bd)+i(ad+bc)(a + ib)(c + id) = (ac - bd) + i(ad + bc).

Potenze di ii. Si ripetono con periodo 44: i0=1i^0 = 1, i1=ii^1 = i, i2=−1i^2 = -1, i3=−ii^3 = -i, i4=1i^4 = 1, e così via. Per calcolare ini^n si sostituisce nn con il resto della divisione per 44: i27=i3=−ii^{27} = i^3 = -i perché 27=4⋅6+327 = 4 \cdot 6 + 3.

Coniugato e modulo

Definizione. Il coniugato di z=a+ibz = a + ib è zˉ=a−ib\bar z = a - ib (si cambia segno alla parte immaginaria). Il modulo è ∣z∣=a2+b2|z| = \sqrt{a^2 + b^2}, un numero reale ≥0\ge 0.

Per z=2−3iz = 2 - 3i: zˉ=2+3i\bar z = 2 + 3i e ∣z∣=4+9=13|z| = \sqrt{4 + 9} = \sqrt{13}.

proprietà formula
prodotto con il coniugato zzˉ=a2+b2=∣z∣2z \bar z = a^2 + b^2 = \lvert z \rvert^2 (reale e ≥0\ge 0)
somma e differenza z+zˉ=2Re⁡(z)z + \bar z = 2\operatorname{Re}(z), z−zˉ=2iIm⁡(z)\quad z - \bar z = 2i \operatorname{Im}(z)
coniugato di somma e prodotto z+w‾=zˉ+wˉ\overline{z + w} = \bar z + \bar w, zw‾=zˉ wˉ\quad \overline{z w} = \bar z\, \bar w
zz reale z=zˉz = \bar z
modulo del prodotto ∣zw∣=∣z∣ ∣w∣\lvert z w \rvert = \lvert z \rvert\, \lvert w \rvert
disuguaglianza triangolare ∣z+w∣≤∣z∣+∣w∣\lvert z + w \rvert \le \lvert z \rvert + \lvert w \rvert

La prima proprietà si verifica subito: (a+ib)(a−ib)=a2−(ib)2=a2+b2(a + ib)(a - ib) = a^2 - (ib)^2 = a^2 + b^2 (prodotto notevole, con i2=−1i^2 = -1). Serve per dividere.

Quoziente. Per w≠0w \ne 0, si moltiplicano numeratore e denominatore per wˉ\bar w, così il denominatore diventa il numero reale ∣w∣2|w|^2:

zw=z wˉw wˉ=z wˉ∣w∣2,1w=wˉ∣w∣2.\frac{z}{w} = \frac{z\,\bar w}{w\,\bar w} = \frac{z\,\bar w}{|w|^2}, \qquad \frac{1}{w} = \frac{\bar w}{|w|^2} .

Con z=2−3iz = 2 - 3i e w=1+iw = 1 + i (quindi wˉ=1−i\bar w = 1 - i, ∣w∣2=2|w|^2 = 2): zw=(2−3i)(1−i)2=2−2i−3i+3i22=−1−5i2=−12−52 i\dfrac{z}{w} = \dfrac{(2 - 3i)(1 - i)}{2} = \dfrac{2 - 2i - 3i + 3i^2}{2} = \dfrac{-1 - 5i}{2} = -\dfrac12 - \dfrac52\, i. Controllo: w⋅zw=(1+i)(−12−52i)=−12−52i−12i−52i2=−12+52−3i=2−3iw \cdot \frac zw = (1 + i)\left(-\frac12 - \frac52 i\right) = -\frac12 - \frac52 i - \frac12 i - \frac52 i^2 = -\frac12 + \frac52 - 3i = 2 - 3i ✓.

Il piano complesso

Il numero z=a+ibz = a + ib si disegna come il punto (a,b)(a, b) del piano (piano di Argand-Gauss): asse orizzontale per la parte reale, verticale per la parte immaginaria. La somma è la somma di vettori (regola del parallelogramma), il coniugato è il simmetrico rispetto all'asse reale, il modulo è la distanza dall'origine, e ∣z−w∣|z - w| è la distanza tra i punti zz e ww. Da qui la disuguaglianza triangolare: in un triangolo un lato non supera la somma degli altri due.

Grafico interattivo: z = 2 − 3i, il coniugato z̄ = 2 + 3i (simmetrico rispetto all'asse reale), w = 1 + i e la somma z + w = 3 − 2i, diagonale del parallelogramma

Forma trigonometrica

Un punto del piano si individua anche con la distanza dall'origine e l'angolo con il semiasse reale positivo (coordinate polari). Per z=a+ib≠0z = a + ib \ne 0:

z=r(cos⁡θ+isin⁡θ),r=∣z∣=a2+b2,a=rcos⁡θ,b=rsin⁡θ.z = r(\cos\theta + i \sin\theta), \qquad r = |z| = \sqrt{a^2 + b^2}, \qquad a = r\cos\theta, \quad b = r\sin\theta . L'angolo θ\theta è l'argomento di zz, definito a meno di multipli di 2π2\pi; l'argomento principale è quello in (−π,π](-\pi, \pi]. Per z=0z = 0 l'argomento non è definito.

Come si trova θ\theta. Si cerca l'angolo con cos⁡θ=ar\cos\theta = \frac ar e sin⁡θ=br\sin\theta = \frac br entrambi. Non basta la formula θ=arctan⁡ba\theta = \arctan\frac ba: la funzione arctan⁡\arctan restituisce solo angoli in (−π2,π2)\left(-\frac\pi2, \frac\pi2\right), cioè nei quadranti con a>0a > 0, e per a<0a < 0 sbaglia di π\pi. Si disegna sempre il punto per vedere il quadrante.

Esempio 1. z=−1+i3z = -1 + i\sqrt3. Il modulo è r=1+3=2r = \sqrt{1 + 3} = 2; cos⁡θ=−12\cos\theta = -\frac12 e sin⁡θ=32\sin\theta = \frac{\sqrt3}{2} danno θ=2π3\theta = \frac{2\pi}{3} (secondo quadrante). Quindi z=2(cos⁡2π3+isin⁡2π3)z = 2\left(\cos\frac{2\pi}3 + i \sin\frac{2\pi}3\right). (Con l'arcotangente: arctan⁡3−1=−π3\arctan\frac{\sqrt3}{-1} = -\frac\pi3, che è sbagliato: manca π\pi perché a<0a < 0.)

Esempio 2. z=−2−2iz = -2 - 2i. Qui r=4+4=22r = \sqrt{4 + 4} = 2\sqrt2, cos⁡θ=sin⁡θ=−22\cos\theta = \sin\theta = -\frac{\sqrt2}{2}, terzo quadrante: θ=−3π4\theta = -\frac{3\pi}4 (oppure 5π4\frac{5\pi}4). L'arcotangente darebbe arctan⁡1=π4\arctan 1 = \frac\pi4, che è il punto opposto.

Grafico interattivo: z = −1 + i√3 ha modulo 2 e argomento 2π/3 (120 gradi); z = −2 − 2i ha modulo 2√2 ≈ 2,83 e argomento −3π/4

Prodotto e quoziente in forma trigonometrica

Se z=r(cos⁡θ+isin⁡θ)z = r(\cos\theta + i\sin\theta) e w=s(cos⁡φ+isin⁡φ)w = s(\cos\varphi + i\sin\varphi), allora

zw=rs [(cos⁡θcos⁡φ−sin⁡θsin⁡φ)+i(sin⁡θcos⁡φ+cos⁡θsin⁡φ)]=rs [cos⁡(θ+φ)+isin⁡(θ+φ)],z w = rs\,[(\cos\theta\cos\varphi - \sin\theta\sin\varphi) + i(\sin\theta\cos\varphi + \cos\theta\sin\varphi)] = rs\,[\cos(\theta + \varphi) + i\sin(\theta + \varphi)],

per le formule di addizione di seno e coseno. In parole: nel prodotto i moduli si moltiplicano e gli argomenti si sommano; nel quoziente i moduli si dividono e gli argomenti si sottraggono. Moltiplicare per ww equivale a una rotazione di angolo φ\varphi seguita da un ingrandimento di fattore ss. Esempio: moltiplicare per i=1⋅(cos⁡π2+isin⁡π2)i = 1\cdot(\cos\frac\pi2 + i\sin\frac\pi2) ruota di 9090 gradi (di π2\frac\pi2) senza cambiare la lunghezza: 1↦i↦−1↦−i↦11 \mapsto i \mapsto -1 \mapsto -i \mapsto 1.

Forma esponenziale

Si pone, per ogni θ∈R\theta \in \mathbb{R},

eiθ=cos⁡θ+isin⁡θ(formula di Eulero),e^{i\theta} = \cos\theta + i\sin\theta \qquad \text{(formula di Eulero)},

e ogni complesso non nullo si scrive z=reiθz = r e^{i\theta}. Per ora è una notazione, ma è scelta bene: il prodotto e il quoziente si leggono come per le potenze, eiθeiφ=ei(θ+φ)e^{i\theta} e^{i\varphi} = e^{i(\theta + \varphi)} (è esattamente la regola di addizione degli angoli), e reiθ‾=re−iθ\overline{r e^{i\theta}} = r e^{-i\theta}.

Casi da ricordare: ei0=1e^{i0} = 1, eiπ/2=ie^{i\pi/2} = i, eiπ=−1e^{i\pi} = -1, ei3π/2=−ie^{i3\pi/2} = -i, e2πi=1e^{2\pi i} = 1. L'ultima è nota come identità eiπ+1=0e^{i\pi} + 1 = 0.

Le tre forme si convertono tra loro:

forma scrittura si usa per
algebrica a+iba + ib somme, differenze
trigonometrica r(cos⁡θ+isin⁡θ)r(\cos\theta + i\sin\theta) disegnare, trovare rr e θ\theta
esponenziale reiθr e^{i\theta} prodotti, quozienti, potenze, radici

Potenze: la formula di De Moivre

Elevare alla nn-esima, con nn intero, vuol dire moltiplicare nn volte: i moduli si moltiplicano nn volte (danno rnr^n) e gli argomenti si sommano nn volte (danno nθn\theta).

Formula di De Moivre.   [r(cos⁡θ+isin⁡θ)]n=rn(cos⁡nθ+isin⁡nθ)\;\big[r(\cos\theta + i\sin\theta)\big]^n = r^n(\cos n\theta + i\sin n\theta), cioè (reiθ)n=rneinθ\left(re^{i\theta}\right)^n = r^n e^{in\theta}.

È molto più comoda dello sviluppo del binomio quando nn è grande.

Esempio 1. (1+i)8(1 + i)^8. Da 1+i=2(cos⁡π4+isin⁡π4)1 + i = \sqrt2\left(\cos\frac\pi4 + i\sin\frac\pi4\right): (1+i)8=(2)8(cos⁡2π+isin⁡2π)=16(1 + i)^8 = (\sqrt2)^8\left(\cos 2\pi + i\sin 2\pi\right) = 16. Controllo: (1+i)2=1+2i−1=2i(1 + i)^2 = 1 + 2i - 1 = 2i, (2i)2=−4(2i)^2 = -4, (−4)2=16(-4)^2 = 16 ✓.

Esempio 2. (3−i)5(\sqrt3 - i)^5. Qui r=3+1=2r = \sqrt{3 + 1} = 2, cos⁡θ=32\cos\theta = \frac{\sqrt3}2, sin⁡θ=−12\sin\theta = -\frac12, quindi θ=−π6\theta = -\frac\pi6. Allora (3−i)5=25(cos⁡(−5π6)+isin⁡(−5π6))=32(−32−12 i)=−163−16i.(\sqrt3 - i)^5 = 2^5\left(\cos\left(-\tfrac{5\pi}6\right) + i\sin\left(-\tfrac{5\pi}6\right)\right) = 32\left(-\tfrac{\sqrt3}2 - \tfrac12\, i\right) = -16\sqrt3 - 16i .

Esempio 3. (1+i3)9\left(1 + i\sqrt3\right)^9: r=2r = 2, θ=π3\theta = \frac\pi3, 29(cos⁡3π+isin⁡3π)=512⋅(−1)=−5122^9\left(\cos 3\pi + i\sin 3\pi\right) = 512 \cdot (-1) = -512.

Potenze negative. z−n=r−ne−inθz^{-n} = r^{-n}e^{-in\theta}: con ∣z∣=1|z| = 1 è il coniugato di znz^n.

Radici n-esime

Dato w=s eiφ≠0w = s\, e^{i\varphi} \ne 0 e n≥1n \ge 1 intero, si cercano i zz con zn=wz^n = w. Scrivendo z=reiθz = r e^{i\theta} e usando De Moivre, rneinθ=seiφr^n e^{in\theta} = s e^{i\varphi}: due complessi sono uguali se hanno lo stesso modulo e argomenti che differiscono per un multiplo di 2π2\pi. Quindi rn=sr^n = s e nθ=φ+2kπn\theta = \varphi + 2k\pi.

Radici n-esime. L'equazione zn=seiφz^n = s e^{i\varphi} ha esattamente nn soluzioni zk=sn  ei(φ+2kπn),k=0,1,…,n−1.z_k = \sqrt[n]{s}\; e^{i\left(\frac{\varphi + 2k\pi}{n}\right)}, \qquad k = 0, 1, \dots, n - 1 . Hanno tutte modulo sn\sqrt[n]{s} e argomenti distanti 2πn\frac{2\pi}{n}: sono i vertici di un poligono regolare di nn lati inscritto nella circonferenza di raggio sn\sqrt[n]{s}. Per k=nk = n si ritrova z0z_0 (l'angolo aumenta di 2π2\pi), quindi non ce ne sono altre.

Il simbolo sn\sqrt[n]{s} è la radice reale positiva del modulo; non c'è "la" radice nn-esima di un complesso, ce ne sono nn.

Esempio 1: z3=8iz^3 = 8i. Si ha 8i=8eiπ/28i = 8 e^{i\pi/2}, quindi zk=2 ei(π/2+2kπ3)=2 ei(π6+2kπ3)z_k = 2\, e^{i\left(\frac{\pi/2 + 2k\pi}{3}\right)} = 2\, e^{i\left(\frac\pi6 + \frac{2k\pi}3\right)}:

  • k=0k = 0: 2(cos⁡π6+isin⁡π6)=3+i2\left(\cos\frac\pi6 + i\sin\frac\pi6\right) = \sqrt3 + i;
  • k=1k = 1: angolo π6+2π3=5π6\frac\pi6 + \frac{2\pi}3 = \frac{5\pi}6: 2(−32+i2)=−3+i2\left(-\frac{\sqrt3}2 + \frac i2\right) = -\sqrt3 + i;
  • k=2k = 2: angolo π6+4π3=3π2\frac\pi6 + \frac{4\pi}3 = \frac{3\pi}2: 2(0−i)=−2i2(0 - i) = -2i.

Controllo su una: (−2i)3=−8i3=−8(−i)=8i(-2i)^3 = -8 i^3 = -8(-i) = 8i ✓.

Grafico interattivo: Le tre radici di z³ = 8i stanno su una circonferenza di raggio 2 e formano un triangolo equilatero: √3 + i, −√3 + i, −2i

Esempio 2: z4=−16z^4 = -16. −16=16eiπ-16 = 16 e^{i\pi}, quindi zk=2ei(π4+kπ2)z_k = 2 e^{i\left(\frac\pi4 + \frac{k\pi}2\right)}: gli angoli sono π4,3π4,5π4,7π4\frac\pi4, \frac{3\pi}4, \frac{5\pi}4, \frac{7\pi}4 e le radici ±2±i2\pm\sqrt2 \pm i\sqrt2 (le quattro combinazioni di segno), vertici di un quadrato.

Esempio 3: z2=3+4iz^2 = 3 + 4i. Per le radici quadrate si può evitare la trigonometria: si cerca z=x+iyz = x + iy con z2=x2−y2+2ixy=3+4iz^2 = x^2 - y^2 + 2ixy = 3 + 4i, cioè x2−y2=3x^2 - y^2 = 3 e xy=2xy = 2; confrontando i moduli, x2+y2=∣3+4i∣=5x^2 + y^2 = |3 + 4i| = 5. Da x2−y2=3x^2 - y^2 = 3 e x2+y2=5x^2 + y^2 = 5 segue x2=4x^2 = 4 e y2=1y^2 = 1, e da xy=2>0xy = 2 > 0 i segni sono concordi: z=±(2+i)z = \pm(2 + i). Controllo: (2+i)2=4+4i−1=3+4i(2 + i)^2 = 4 + 4i - 1 = 3 + 4i ✓.

Radici dell'unità. Le soluzioni di zn=1z^n = 1 sono e2kπi/ne^{2k\pi i/n}, k=0,…,n−1k = 0, \dots, n - 1: per n=2n = 2 sono ±1\pm 1, per n=4n = 4 sono ±1,±i\pm 1, \pm i, per n=3n = 3 sono 11 e −1±i32\frac{-1 \pm i\sqrt3}{2}. Le radici di un ww qualunque si ottengono moltiplicando una radice di ww per le radici dell'unità.

Teorema fondamentale dell'algebra

Con i complessi ogni equazione polinomiale ha soluzioni. Si enuncia senza dimostrazione:

Teorema fondamentale dell'algebra. Ogni polinomio di grado n≥1n \ge 1 a coefficienti complessi ha almeno una radice in C\mathbb{C}. Di conseguenza si scompone come p(z)=c(z−z1)m1⋯(z−zs)msp(z) = c(z - z_1)^{m_1}\cdots(z - z_s)^{m_s} con m1+⋯+ms=nm_1 + \dots + m_s = n: ha esattamente nn radici contate con molteplicità.

Conseguenze:

Equazione di secondo grado. az2+bz+c=0az^2 + bz + c = 0 (a,b,ca, b, c reali) ha sempre due radici −b±Δ2a\frac{-b \pm \sqrt\Delta}{2a}, con Δ=i∣Δ∣\sqrt\Delta = i\sqrt{|\Delta|} se Δ<0\Delta < 0 (perché (i∣Δ∣)2=−∣Δ∣=Δ(i\sqrt{|\Delta|})^2 = -|\Delta| = \Delta). Per esempio z2+2z+10=0z^2 + 2z + 10 = 0: Δ=4−40=−36\Delta = 4 - 40 = -36 e z=−2±6i2=−1±3iz = \frac{-2 \pm 6i}{2} = -1 \pm 3i.

Un'applicazione alla meccanica

Oscillatore smorzato. Un blocco di massa m=1m = 1 kg su una molla di rigidezza k=10k = 10 N/m con uno smorzatore di coefficiente c=2c = 2 N s/m ha equazione del moto x¨+2x˙+10x=0\ddot x + 2\dot x + 10x = 0. Cercando soluzioni x(t)=eλtx(t) = e^{\lambda t} si ottiene λ2+2λ+10=0\lambda^2 + 2\lambda + 10 = 0, le cui radici sono λ=−1±3i\lambda = -1 \pm 3i (calcolate sopra). Poiché e(−1+3i)t=e−t(cos⁡3t+isin⁡3t)e^{(-1 + 3i)t} = e^{-t}(\cos 3t + i\sin 3t), le soluzioni reali sono x(t)=e−t(Acos⁡3t+Bsin⁡3t)x(t) = e^{-t}(A\cos 3t + B\sin 3t): una oscillazione di pulsazione 33 rad/s la cui ampiezza decade come e−te^{-t}. La parte reale delle radici (−1-1) comanda lo smorzamento, la parte immaginaria (33) la pulsazione. Se cc fosse abbastanza grande da avere Δ≥0\Delta \ge 0 le radici sarebbero reali e non ci sarebbero oscillazioni.

Ampiezza e fase. Una somma acos⁡ωt+bsin⁡ωta\cos\omega t + b\sin\omega t è la parte reale di (a−ib)eiωt(a - ib)e^{i\omega t} (infatti (a−ib)(cos⁡ωt+isin⁡ωt)(a - ib)(\cos\omega t + i\sin\omega t) ha parte reale acos⁡ωt+bsin⁡ωta\cos\omega t + b\sin\omega t). Se a−ib=Re−iφa - ib = Re^{-i\varphi}, la somma vale Rcos⁡(ωt−φ)R\cos(\omega t - \varphi). Per 3cos⁡ωt+4sin⁡ωt3\cos\omega t + 4\sin\omega t: 3−4i3 - 4i ha modulo 55 e argomento −arctan⁡43-\arctan\frac43, quindi la somma è 5cos⁡(ωt−φ)5\cos(\omega t - \varphi) con φ=arctan⁡43≈0,927\varphi = \arctan\frac43 \approx 0{,}927 rad.

Domande d'esame

  • Scrivere z=(1+i)10(1−i3)3z = \frac{(1 + i)^{10}}{(1 - i\sqrt3)^{3}} in forma algebrica: si passa in forma esponenziale, 2 10ei10π/4\sqrt2^{\,10} e^{i10\pi/4} e 23e−iπ2^3 e^{-i\pi}, e si dividono moduli e argomenti: 32ei5π/28e−iπ=4ei7π/2=4e−iπ/2=−4i\frac{32 e^{i5\pi/2}}{8 e^{-i\pi}} = 4e^{i7\pi/2} = 4e^{-i\pi/2} = -4i.
  • Risolvere z3=−8z^3 = -8, z4=1z^4 = 1, z6=64iz^6 = 64i e rappresentare le soluzioni.
  • Risolvere zˉ=z2\bar z = z^2 o z2+∣z∣2=2z^2 + |z|^2 = 2: si pone z=x+iyz = x + iy oppure si usa la forma esponenziale.
  • Vero o falso: se pp è un polinomio a coefficienti reali e 1+2i1 + 2i è radice, lo è anche 1−2i1 - 2i (vero); un polinomio reale di grado 33 può non avere radici reali (falso).
  • Enunciare il teorema fondamentale dell'algebra e dire quante radici ha z5−3z2+1z^5 - 3z^2 + 1 (cinque, con molteplicità).

Errori comuni

  • Scrivere θ=arctan⁡ba\theta = \arctan\frac ba senza guardare il quadrante: per a<0a < 0 l'argomento è sbagliato di π\pi.
  • Dimenticare che i2=−1i^2 = -1 nel prodotto, o dimenticare il segno nel termine −3i⋅i=+3-3i \cdot i = +3.
  • Dire che Im⁡(z)=ib\operatorname{Im}(z) = ib invece di bb.
  • Elevare a potenza sommando i moduli (per De Moivre i moduli si elevano a nn e gli argomenti si moltiplicano per nn).
  • Per le radici: trovarne una sola. Sono nn, con argomenti a passo 2πn\frac{2\pi}{n}.
  • Scambiare ab=ab\sqrt{ab} = \sqrt a\sqrt b per numeri negativi, o scrivere −9=−3\sqrt{-9} = -3: le soluzioni di z2=−9z^2 = -9 sono z=±3iz = \pm 3i.

Versione ripasso

Forma algebrica

z=a+ibz = a + ib, i2=−1i^2 = -1; Re⁡(z)=a\operatorname{Re}(z) = a, Im⁡(z)=b\operatorname{Im}(z) = b (reali). zˉ=a−ib\bar z = a - ib, ∣z∣=a2+b2|z| = \sqrt{a^2 + b^2}, zzˉ=∣z∣2z\bar z = |z|^2.

  • Prodotto: (a+ib)(c+id)=(ac−bd)+i(ad+bc)(a + ib)(c + id) = (ac - bd) + i(ad + bc); ini^n ha periodo 44.
  • Quoziente: zw=zwˉ∣w∣2\frac zw = \frac{z\bar w}{|w|^2}. Esempio: 2−3i1+i=(2−3i)(1−i)2=−12−52i\frac{2 - 3i}{1 + i} = \frac{(2 - 3i)(1 - i)}{2} = -\frac12 - \frac52 i.
  • zw‾=zˉ wˉ\overline{zw} = \bar z\,\bar w, ∣zw∣=∣z∣∣w∣|zw| = |z||w|, ∣z+w∣≤∣z∣+∣w∣|z + w| \le |z| + |w|; z+zˉ=2Re⁡(z)z + \bar z = 2\operatorname{Re}(z).

Forme trigonometrica ed esponenziale

z=r(cos⁡θ+isin⁡θ)=reiθz = r(\cos\theta + i\sin\theta) = r e^{i\theta}, r=∣z∣r = |z|, θ\theta = argomento (a meno di 2π2\pi; principale in (−π,π](-\pi, \pi]). Formula di Eulero eiθ=cos⁡θ+isin⁡θe^{i\theta} = \cos\theta + i\sin\theta.

  • Si trova θ\theta da cos⁡θ=ar\cos\theta = \frac ar e sin⁡θ=br\sin\theta = \frac br (non solo arctan⁡ba\arctan\frac ba: guardare il quadrante). −1+i3=2ei2π/3-1 + i\sqrt3 = 2e^{i2\pi/3}, −2−2i=22 e−i3π/4-2 - 2i = 2\sqrt2\, e^{-i3\pi/4}.
  • Prodotto: moduli moltiplicati, argomenti sommati. Moltiplicare per ii ruota di π2\frac\pi2.

De Moivre

(reiθ)n=rneinθ(re^{i\theta})^n = r^n e^{in\theta}.

(1+i)8=16(1 + i)^8 = 16; (3−i)5=32e−i5π/6=−163−16i(\sqrt3 - i)^5 = 32e^{-i5\pi/6} = -16\sqrt3 - 16i; (1+i3)9=−512(1 + i\sqrt3)^9 = -512.

Radici n-esime

zn=seiφz^n = s e^{i\varphi} ha nn soluzioni zk=sn ei(φ+2kπ)/nz_k = \sqrt[n]{s}\, e^{i(\varphi + 2k\pi)/n}, k=0,…,n−1k = 0, \dots, n - 1: vertici di un nn-agono regolare.

z3=8iz^3 = 8i: 3+i\sqrt3 + i, −3+i-\sqrt3 + i, −2i-2i. z4=−16z^4 = -16: ±2±i2\pm\sqrt2 \pm i\sqrt2. z2=3+4iz^2 = 3 + 4i: ±(2+i)\pm(2 + i) (con x2−y2=3x^2 - y^2 = 3, xy=2xy = 2, x2+y2=5x^2 + y^2 = 5).

Teorema fondamentale dell'algebra

Ogni polinomio di grado n≥1n \ge 1 a coefficienti complessi ha nn radici in C\mathbb{C} contate con molteplicità.

  • Coefficienti reali: radici non reali a coppie coniugate; grado dispari implica almeno una radice reale. z4+4=(z2+2z+2)(z2−2z+2)z^4 + 4 = (z^2 + 2z + 2)(z^2 - 2z + 2).
  • Il polinomio caratteristico di una matrice n×nn \times n ha nn radici in C\mathbb{C}.
  • Oscillatore x¨+2x˙+10x=0\ddot x + 2\dot x + 10x = 0: λ=−1±3i\lambda = -1 \pm 3i, x=e−t(Acos⁡3t+Bsin⁡3t)x = e^{-t}(A\cos 3t + B\sin 3t).

Errori tipici

  • θ=arctan⁡ba\theta = \arctan\frac ba senza controllare il quadrante.
  • In De Moivre, sommare invece di moltiplicare gli argomenti per nn.
  • Per le radici, fermarsi a una sola.

Proprietà utili

  • zzˉ=∣z∣2=a2+b2z\bar z = |z|^2 = a^2 + b^2 (prodotto notevole con i2=−1i^2 = -1); 1z=zˉ∣z∣2\frac1z = \frac{\bar z}{|z|^2}; z+zˉ=2Re⁡(z)z + \bar z = 2\operatorname{Re}(z), z−zˉ=2iIm⁡(z)z - \bar z = 2i\operatorname{Im}(z); zz è reale   ⟺  z=zˉ\iff z = \bar z.
  • Nel piano di Argand-Gauss: somma == regola del parallelogramma, coniugato == simmetrico rispetto all'asse reale, ∣z−w∣|z - w| == distanza tra i punti. Moltiplicare per ii ruota di π2\frac\pi2.
  • Prodotto: reiθ⋅seiφ=rs ei(θ+φ)re^{i\theta}\cdot se^{i\varphi} = rs\,e^{i(\theta + \varphi)} (formule di addizione); quoziente: moduli divisi e argomenti sottratti; z−n=r−ne−inθz^{-n} = r^{-n}e^{-in\theta}.
  • Radici di zn=seiφz^n = se^{i\varphi}: modulo sn\sqrt[n]{s}, argomenti a passo 2πn\frac{2\pi}n; per k=nk = n si ripete z0z_0.
  • Teorema fondamentale: un polinomio reale ha radici non reali a coppie coniugate, quindi si scompone in fattori reali di grado 11 e 22 (z4+4=(z2+2z+2)(z2−2z+2)z^4 + 4 = (z^2 + 2z + 2)(z^2 - 2z + 2)).

Esempi da ricordare

  • Potenze di ii: periodo 44; i27=i3=−ii^{27} = i^3 = -i (resto di 2727 per 44).
  • Conversione: −2−2i-2 - 2i ha r=22r = 2\sqrt2, terzo quadrante, θ=−3π4\theta = -\frac{3\pi}4 (non arctan⁡1=π4\arctan 1 = \frac\pi4). Valori: ei0=1e^{i0} = 1, eiπ/2=ie^{i\pi/2} = i, eiπ=−1e^{i\pi} = -1, ei3π/2=−ie^{i3\pi/2} = -i; reiθ‾=re−iθ\overline{re^{i\theta}} = re^{-i\theta}.
  • Potenze: (1+i)8=(2)8ei2π=16(1 + i)^8 = (\sqrt2)^8 e^{i2\pi} = 16; (1+i3)9=29ei3π=−512(1 + i\sqrt3)^9 = 2^9 e^{i3\pi} = -512.
  • Radici quadrate senza trigonometria: z2=a+ibz^2 = a + ib dà x2−y2=ax^2 - y^2 = a, 2xy=b2xy = b, x2+y2=∣a+ib∣x^2 + y^2 = |a + ib|; per 3+4i3 + 4i: x2=4x^2 = 4, y2=1y^2 = 1, z=±(2+i)z = \pm(2 + i).
  • Radici dell'unità: zn=1z^n = 1 ha e2kπi/ne^{2k\pi i/n}; per n=3n = 3 sono 11 e −1±i32\frac{-1 \pm i\sqrt3}2; la loro somma è 00.
  • Secondo grado reale con Δ<0\Delta < 0: z=−b±i∣Δ∣2az = \frac{-b \pm i\sqrt{|\Delta|}}{2a}, coniugate: z2+2z+10=0⇒z=−1±3iz^2 + 2z + 10 = 0 \Rightarrow z = -1 \pm 3i.
  • Ampiezza e fase: acos⁡ωt+bsin⁡ωt=Rcos⁡(ωt−φ)a\cos\omega t + b\sin\omega t = R\cos(\omega t - \varphi) con Reiφ=a+ibRe^{i\varphi} = a + ib; 3cos⁡ωt+4sin⁡ωt=5cos⁡(ωt−arctan⁡43)3\cos\omega t + 4\sin\omega t = 5\cos(\omega t - \arctan\frac43).

Domande tipiche

  • Forma algebrica di (1+i)10(1−i3)3\frac{(1 + i)^{10}}{(1 - i\sqrt3)^3}: 32ei5π/28e−iπ=4e−iπ/2=−4i\frac{32e^{i5\pi/2}}{8e^{-i\pi}} = 4e^{-i\pi/2} = -4i.
  • Risolvere z3=−8z^3 = -8, z4=1z^4 = 1, z6=64iz^6 = 64i; rappresentare le soluzioni (vertici di un poligono regolare).
  • zˉ=z2\bar z = z^2: z=0z = 0 oppure ∣z∣=1|z| = 1 e z3=1z^3 = 1.
  • Vero o falso: radice 1+2i1 + 2i di un polinomio reale implica radice 1−2i1 - 2i (vero); polinomio reale di grado 33 senza radici reali (falso).

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata