Numeri complessi - forma algebrica, trigonometrica ed esponenziale
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Prerequisiti: CampiUn campo è un insieme di numeri con somma e prodotto che rispettano le regole usuali (associativa, commutativa, neutri, opposti, inversi, distributiva): è ciò che serve per risolvere le equazioni di primo grado. Esempi: Q, R, C e i campi finiti.Campi →; trigonometria delle superiori (seno, coseno, angoli in radianti). Si usano nel corso per gli autovalori complessi (Autovalori e autovettoriUn autovettore è un vettore non nullo che una funzione lineare manda in un suo multiplo; si trovano gli autovalori come radici del polinomio caratteristico det(A − λI) e gli autovettori come nucleo di A − λI. Matrici simili hanno gli stessi autovalori.Autovalori e autovettori →, DiagonalizzazioneUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione →) e per le equazioni di grado con discriminante negativo. Esercizi svolti: Esercizio 120 · operazioni, coniugato, modulo e quoziente di numeri complessi, Esercizio 121 · forma trigonometrica ed esponenziale e formula di De Moivre, Esercizio 122 · radici n-esime e equazioni zn = w, Esercizio 123 · equazioni nei complessi, coniugati e oscillatore smorzato.
Perché servono
L'equazione non ha soluzioni reali: un quadrato reale è sempre . Si inventa allora un numero con , e si chiede che con valgano ancora tutte le regole di un campoUn campo è un insieme di numeri con somma e prodotto che rispettano le regole usuali (associativa, commutativa, neutri, opposti, inversi, distributiva): è ciò che serve per risolvere le equazioni di primo grado. Esempi: Q, R, C e i campi finiti.Campi → (somma, prodotto, opposto, inverso). Il campo che ne esce si chiama . Non è un artificio inutile: in ingegneria meccanica compaiono ovunque nelle equazioni delle vibrazioni (un'oscillazione smorzata ha esponenti complessi), e in algebra lineare un autovalore può essere complesso anche se la matrice è reale.
Forma algebrica
Definizione. Un numero complesso è un'espressione con . Si chiamano la parte reale e la parte immaginaria (un numero reale, non ""). Due complessi sono uguali se e solo se hanno uguali parte reale e parte immaginaria. I numeri reali sono i complessi con .
Esempio. ha e .
Somma e prodotto. Si calcola come con i polinomi nella lettera , sostituendo alla fine . Per e :
(Il termine perché : da qui il segno.) In generale .
Potenze di . Si ripetono con periodo : , , , , , e così via. Per calcolare si sostituisce con il resto della divisione per : perché .
Coniugato e modulo
Definizione. Il coniugato di è (si cambia segno alla parte immaginaria). Il modulo è , un numero reale .
Per : e .
| proprietà | formula |
|---|---|
| prodotto con il coniugato | (reale e ) |
| somma e differenza | , |
| coniugato di somma e prodotto | , |
| reale | |
| modulo del prodotto | |
| disuguaglianza triangolare |
La prima proprietà si verifica subito: (prodotto notevole, con ). Serve per dividere.
Quoziente. Per , si moltiplicano numeratore e denominatore per , così il denominatore diventa il numero reale :
Con e (quindi , ): . Controllo: ✓.
Il piano complesso
Il numero si disegna come il punto del piano (piano di Argand-Gauss): asse orizzontale per la parte reale, verticale per la parte immaginaria. La somma è la somma di vettori (regola del parallelogramma), il coniugato è il simmetrico rispetto all'asse reale, il modulo è la distanza dall'origine, e è la distanza tra i punti e . Da qui la disuguaglianza triangolare: in un triangolo un lato non supera la somma degli altri due.
Grafico interattivo: z = 2 − 3i, il coniugato z̄ = 2 + 3i (simmetrico rispetto all'asse reale), w = 1 + i e la somma z + w = 3 − 2i, diagonale del parallelogramma
Forma trigonometrica
Un punto del piano si individua anche con la distanza dall'origine e l'angolo con il semiasse reale positivo (coordinate polari). Per :
L'angolo è l'argomento di , definito a meno di multipli di ; l'argomento principale è quello in . Per l'argomento non è definito.
Come si trova . Si cerca l'angolo con e entrambi. Non basta la formula : la funzione restituisce solo angoli in , cioè nei quadranti con , e per sbaglia di . Si disegna sempre il punto per vedere il quadrante.
Esempio 1. . Il modulo è ; e danno (secondo quadrante). Quindi . (Con l'arcotangente: , che è sbagliato: manca perché .)
Esempio 2. . Qui , , terzo quadrante: (oppure ). L'arcotangente darebbe , che è il punto opposto.
Grafico interattivo: z = −1 + i√3 ha modulo 2 e argomento 2π/3 (120 gradi); z = −2 − 2i ha modulo 2√2 ≈ 2,83 e argomento −3π/4
Prodotto e quoziente in forma trigonometrica
Se e , allora
per le formule di addizione di seno e coseno. In parole: nel prodotto i moduli si moltiplicano e gli argomenti si sommano; nel quoziente i moduli si dividono e gli argomenti si sottraggono. Moltiplicare per equivale a una rotazione di angolo seguita da un ingrandimento di fattore . Esempio: moltiplicare per ruota di gradi (di ) senza cambiare la lunghezza: .
Forma esponenziale
Si pone, per ogni ,
e ogni complesso non nullo si scrive . Per ora è una notazione, ma è scelta bene: il prodotto e il quoziente si leggono come per le potenze, (è esattamente la regola di addizione degli angoli), e .
Casi da ricordare: , , , , . L'ultima è nota come identità .
Le tre forme si convertono tra loro:
| forma | scrittura | si usa per |
|---|---|---|
| algebrica | somme, differenze | |
| trigonometrica | disegnare, trovare e | |
| esponenziale | prodotti, quozienti, potenze, radici |
Potenze: la formula di De Moivre
Elevare alla -esima, con intero, vuol dire moltiplicare volte: i moduli si moltiplicano volte (danno ) e gli argomenti si sommano volte (danno ).
Formula di De Moivre. , cioè .
È molto più comoda dello sviluppo del binomio quando è grande.
Esempio 1. . Da : . Controllo: , , ✓.
Esempio 2. . Qui , , , quindi . Allora
Esempio 3. : , , .
Potenze negative. : con è il coniugato di .
Radici n-esime
Dato e intero, si cercano i con . Scrivendo e usando De Moivre, : due complessi sono uguali se hanno lo stesso modulo e argomenti che differiscono per un multiplo di . Quindi e .
Radici n-esime. L'equazione ha esattamente soluzioni Hanno tutte modulo e argomenti distanti : sono i vertici di un poligono regolare di lati inscritto nella circonferenza di raggio . Per si ritrova (l'angolo aumenta di ), quindi non ce ne sono altre.
Il simbolo è la radice reale positiva del modulo; non c'è "la" radice -esima di un complesso, ce ne sono .
Esempio 1: . Si ha , quindi :
- : ;
- : angolo : ;
- : angolo : .
Controllo su una: ✓.
Grafico interattivo: Le tre radici di z³ = 8i stanno su una circonferenza di raggio 2 e formano un triangolo equilatero: √3 + i, −√3 + i, −2i
Esempio 2: . , quindi : gli angoli sono e le radici (le quattro combinazioni di segno), vertici di un quadrato.
Esempio 3: . Per le radici quadrate si può evitare la trigonometria: si cerca con , cioè e ; confrontando i moduli, . Da e segue e , e da i segni sono concordi: . Controllo: ✓.
Radici dell'unità. Le soluzioni di sono , : per sono , per sono , per sono e . Le radici di un qualunque si ottengono moltiplicando una radice di per le radici dell'unità.
Teorema fondamentale dell'algebra
Con i complessi ogni equazione polinomiale ha soluzioni. Si enuncia senza dimostrazione:
Teorema fondamentale dell'algebra. Ogni polinomio di grado a coefficienti complessi ha almeno una radice in . Di conseguenza si scompone come con : ha esattamente radici contate con molteplicità.
Conseguenze:
- Se i coefficienti sono reali e è una radice, anche lo è (perché , usando che il coniugato rispetta somme e prodotti e i coefficienti reali non cambiano). Le radici non reali vengono quindi a coppie coniugate con la stessa molteplicità, e un polinomio reale di grado dispari ha almeno una radice reale.
- Un polinomio reale si scompone in fattori reali di grado e di grado (questi ultimi con ). Esempio: ha radici e .
- Il polinomio caratteristico di una matrice ha radici in (contate con molteplicità): è per questo che la somma delle molteplicità algebriche dà solo sui complessi, e che una matrice reale può non avere autovalori reali (Autovalori e autovettoriUn autovettore è un vettore non nullo che una funzione lineare manda in un suo multiplo; si trovano gli autovalori come radici del polinomio caratteristico det(A − λI) e gli autovettori come nucleo di A − λI. Matrici simili hanno gli stessi autovalori.Autovalori e autovettori →).
Equazione di secondo grado. ( reali) ha sempre due radici , con se (perché ). Per esempio : e .
Un'applicazione alla meccanica
Oscillatore smorzato. Un blocco di massa kg su una molla di rigidezza N/m con uno smorzatore di coefficiente N s/m ha equazione del moto . Cercando soluzioni si ottiene , le cui radici sono (calcolate sopra). Poiché , le soluzioni reali sono : una oscillazione di pulsazione rad/s la cui ampiezza decade come . La parte reale delle radici () comanda lo smorzamento, la parte immaginaria () la pulsazione. Se fosse abbastanza grande da avere le radici sarebbero reali e non ci sarebbero oscillazioni.
Ampiezza e fase. Una somma è la parte reale di (infatti ha parte reale ). Se , la somma vale . Per : ha modulo e argomento , quindi la somma è con rad.
Domande d'esame
- Scrivere in forma algebrica: si passa in forma esponenziale, e , e si dividono moduli e argomenti: .
- Risolvere , , e rappresentare le soluzioni.
- Risolvere o : si pone oppure si usa la forma esponenziale.
- Vero o falso: se è un polinomio a coefficienti reali e è radice, lo è anche (vero); un polinomio reale di grado può non avere radici reali (falso).
- Enunciare il teorema fondamentale dell'algebra e dire quante radici ha (cinque, con molteplicità).
Errori comuni
- Scrivere senza guardare il quadrante: per l'argomento è sbagliato di .
- Dimenticare che nel prodotto, o dimenticare il segno nel termine .
- Dire che invece di .
- Elevare a potenza sommando i moduli (per De Moivre i moduli si elevano a e gli argomenti si moltiplicano per ).
- Per le radici: trovarne una sola. Sono , con argomenti a passo .
- Scambiare per numeri negativi, o scrivere : le soluzioni di sono .
Versione ripasso
Forma algebrica
, ; , (reali). , , .
- Prodotto: ; ha periodo .
- Quoziente: . Esempio: .
- , , ; .
Forme trigonometrica ed esponenziale
, , = argomento (a meno di ; principale in ). Formula di Eulero .
- Si trova da e (non solo : guardare il quadrante). , .
- Prodotto: moduli moltiplicati, argomenti sommati. Moltiplicare per ruota di .
De Moivre
.
; ; .
Radici n-esime
ha soluzioni , : vertici di un -agono regolare.
: , , . : . : (con , , ).
Teorema fondamentale dell'algebra
Ogni polinomio di grado a coefficienti complessi ha radici in contate con molteplicità.
- Coefficienti reali: radici non reali a coppie coniugate; grado dispari implica almeno una radice reale. .
- Il polinomio caratteristico di una matrice ha radici in .
- Oscillatore : , .
Errori tipici
- senza controllare il quadrante.
- In De Moivre, sommare invece di moltiplicare gli argomenti per .
- Per le radici, fermarsi a una sola.
Proprietà utili
- (prodotto notevole con ); ; , ; è reale .
- Nel piano di Argand-Gauss: somma regola del parallelogramma, coniugato simmetrico rispetto all'asse reale, distanza tra i punti. Moltiplicare per ruota di .
- Prodotto: (formule di addizione); quoziente: moduli divisi e argomenti sottratti; .
- Radici di : modulo , argomenti a passo ; per si ripete .
- Teorema fondamentale: un polinomio reale ha radici non reali a coppie coniugate, quindi si scompone in fattori reali di grado e ().
Esempi da ricordare
- Potenze di : periodo ; (resto di per ).
- Conversione: ha , terzo quadrante, (non ). Valori: , , , ; .
- Potenze: ; .
- Radici quadrate senza trigonometria: dà , , ; per : , , .
- Radici dell'unità: ha ; per sono e ; la loro somma è .
- Secondo grado reale con : , coniugate: .
- Ampiezza e fase: con ; .
Domande tipiche
- Forma algebrica di : .
- Risolvere , , ; rappresentare le soluzioni (vertici di un poligono regolare).
- : oppure e .
- Vero o falso: radice di un polinomio reale implica radice (vero); polinomio reale di grado senza radici reali (falso).
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 60 · autovalori di tre matrici 2×2
- Esercizio 64 · autovalori con parametro e matrici simili (2° appello 2024-25)
- Esercizio 65 · diagonalizzabilità su R e su C e base ortonormale di autovettori (giugno 2025)
- Esercizio 67 · autovalori con molteplicità al variare di t
- Esercizio 69 · diagonalizzabilità al variare di h e matrice P
- Esercizio 120 · operazioni, coniugato, modulo e quoziente di numeri complessi
- Esercizio 121 · forma trigonometrica ed esponenziale e formula di De Moivre
- Esercizio 122 · radici n-esime e equazioni zn = w
- Esercizio 123 · equazioni nei complessi, coniugati e oscillatore smorzato