Esercizio 45matrice R tale che RA è a scala, nucleo, immagine e cambio di base
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Testo (compitino del 22 aprile 2023, esercizio 2). Sia la funzione lineare definita da
(a) Scrivere la matrice di rispetto alla base canonica. (b) Ridurre in forma a scala e trovare una matrice invertibile tale che la matrice sia una forma a scala di . (c) Trovare una base di e di . (d) Scrivere la matrice di rispetto alla base formata dai vettori , , (usiamo questa base sia nel dominio che nel codominio di ).
Teoria usata: Eliminazione di GaussCon tre operazioni elementari sulle righe (scambio, moltiplicazione per uno scalare non nullo, somma di un multiplo di un'altra riga) ogni matrice si riduce a scala senza cambiare il rango; serve a calcolare ranghi, risolvere sistemi, trovare relazioni di dipendenza e matrici che riducono a scala.Eliminazione di Gauss → (operazioni elementari come prodotti per matrici), Matrice inversaL'inversa di una matrice quadrata A è la matrice A⁻¹ con A A⁻¹ = A⁻¹ A = I; esiste se e solo se rango(A) = n e si calcola con Gauss-Jordan riducendo (A | I) fino a (I | A⁻¹).Matrice inversa →, Nucleo e immagineIl nucleo (vettori mandati in 0) e l'immagine (vettori raggiunti) di una funzione lineare sono sottospazi; f è iniettiva se e solo se Ker f = {0}; dim Ker f + dim Im f = dim V (nullità + rango); l'antimmagine di un vettore è una soluzione particolare più il nucleo.Nucleo e immagine →, Cambiamenti di baseLa matrice di cambiamento di base è la matrice dell'identità rispetto a due basi diverse: trasforma le coordinate in una base nelle coordinate nell'altra ed è invertibile; la matrice di f in nuove basi è M(id)·A·M(id), e per un endomorfismo A' = P⁻¹AP (matrici simili).Cambiamenti di base →.
(a) Matrice nella base canonica
Per la ricetta della matrice associataFissate una base del dominio e una del codominio, una funzione lineare si codifica in una matrice m×n la cui colonna j contiene le coordinate di f(v_j); le coordinate di f(v) si ottengono moltiplicando la matrice per le coordinate di v, e il rango di f è il numero di colonne indipendenti.Matrice associata a una funzione lineare → la colonna è : , , . In pratica, le righe sono i coefficienti di nelle tre componenti (nella seconda componente non compare: coefficiente ):
(b) Forma a scala e matrice
L'idea. Ogni operazione elementare sulle righe equivale a moltiplicare a sinistra per una matrice elementare invertibile . Se si fanno le operazioni si ottiene , con . Per trovare senza scrivere le una per una, si fanno le stesse operazioni sulla matrice affiancata : a destra, partendo da , si accumula proprio .
Prima colonna (pivot ):
- : ;
- : .
Seconda colonna (pivot ):
- : .
(due righe non nulle in ).
è invertibile: è prodotto di matrici elementari invertibili; oppure, direttamente, è triangolare inferiore con sulla diagonale, quindi (determinante di una triangolare = prodotto della diagonale), e una matrice con determinante non nullo è invertibileLa matrice aggiunta A* è la trasposta della matrice dei complementi algebrici e soddisfa A·A* = det A · I; quindi A è invertibile se e solo se det A ≠ 0, con A⁻¹ = A*/det A. Cramer: xᵢ = Δᵢ/Δ. Matrici simili hanno lo stesso determinante.Matrice aggiunta e teorema di Cramer →.
Verifica di una riga di : la terza riga di per è ✓.
Un'informazione in più gratis. La riga di corrispondente alla riga nulla di , cioè , dice che tra le righe di . Inoltre è l'equazione cartesiana dell'immagine: ha soluzione se e solo se l'ultima componente di è , cioè
(Si ottiene trattando la colonna di come colonna di termini noti generici: riducendo con le stesse operazioni si arriva a , e la terza riga è ; per Rouché-CapelliUn sistema lineare si scrive AX = B; ha soluzioni se e solo se B sta nell'immagine di A, cioè se rango(A) = rango(A|B) (Rouché-Capelli); le soluzioni sono una soluzione particolare più il nucleo e dipendono da n − r parametri.Sistemi lineari e teorema di Rouché-Capelli → il sistema è risolubile esattamente quando questo numero è .)
(c) Nucleo e immagine
Immagine. . L'immagine è generata dalle colonne di (le immagini di una base generano l'immagineIl nucleo (vettori mandati in 0) e l'immagine (vettori raggiunti) di una funzione lineare sono sottospazi; f è iniettiva se e solo se Ker f = {0}; dim Ker f + dim Im f = dim V (nullità + rango); l'antimmagine di un vettore è una soluzione particolare più il nucleo.Nucleo e immagine →). Pivot di nelle colonne e , quindi le prime due colonne di (della matrice originale: le operazioni sulle righe conservano le relazioni tra le colonne, non le colonne stesse) sono una base:
Controllo con l'equazione trovata sopra: ✓ e ✓.
Nucleo. . equivale a ( è invertibile, quindi ):
(I pivot sono nelle colonne di e , quindi la scelta standard sarebbe libera; qui conviene invece ricavare dalla seconda equazione, dove ha coefficiente , e tenere libera: si evitano le frazioni. Qualunque scelta va bene, purché le altre incognite si ricavino da quella libera.)
Con :
Verifica: ✓.
(d) Matrice nella base
Base sia nel dominio sia nel codominio: la colonna di contiene le coordinate di rispetto a .
CoordinateFissata una base, ogni vettore ha una e una sola lista di coordinate; la funzione vettore → coordinate è un isomorfismo con K^n, quindi ogni spazio di dimensione n si comporta come K^n (ma l'isomorfismo dipende dalla base).Coordinate rispetto a una base → di un vettore generico. . Ponendo questo uguale a si ha il sistema , , , già triangolare: dalla terza . Quindi il vettore ha coordinate
(Lo si risolve una volta sola e poi si usa per tutti e tre i vettori.)
Immagini e loro coordinate.
| coordinate | ||
|---|---|---|
Con la formula. Con = matrice con in colonna, la formula per un endomorfismo è (matrici similiLa matrice di cambiamento di base è la matrice dell'identità rispetto a due basi diverse: trasforma le coordinate in una base nelle coordinate nell'altra ed è invertibile; la matrice di f in nuove basi è M(id)·A·M(id), e per un endomorfismo A' = P⁻¹AP (matrici simili).Cambiamenti di base →):
(le colonne di sono le coordinate di : con la formula sopra, , , ). Il prodotto dà la stessa : la tabella è esattamente questo prodotto fatto colonna per colonna ( ha come colonne gli , e ne calcola le coordinate).
Controlli rapidi. Matrici simili hanno la stessa traccia e lo stesso rango: e ✓; ha rango , perché la terza riga è il doppio della somma delle prime due: ✓.
Errori comuni
- Fare le operazioni per colonne quando si cerca con a scala: le operazioni sulle colonne corrispondono a moltiplicare a destra.
- Prendere come base dell'immagine le colonne di invece di quelle di .
- In (d) mettere in colonna invece delle sue coordinate: la base è la stessa anche nel codominio, quindi servono le coordinate rispetto a .
Versione ripasso
Testo. Sia la funzione lineare definita da
(a) Scrivere la matrice di rispetto alla base canonica. (b) Ridurre in forma a scala e trovare una matrice invertibile tale che la matrice sia una forma a scala di . (c) Trovare una base di e di . (d) Scrivere la matrice di rispetto alla base formata dai vettori , , (usiamo questa base sia nel dominio che nel codominio di ).
(a) Matrice nella base canonica
(b) Forma a scala e matrice
- ;
La riga di accanto alla riga nulla, , dà l'equazione cartesiana dell'immagine: .
(c) Nucleo e immagine
- (prime due colonne di corrispondenti ai pivot).
- risolvendo .
(d) Matrice nella base
Sia la matrice con i vettori base in colonna. Le coordinate di un vettore nella base sono . Le colonne di sono le coordinate di :
Errori comuni
- Scambiare operazioni su righe (a sinistra) con operazioni su colonne (a destra) per trovare .
- Usare le colonne di per la base dell'immagine.
- In (d), inserire i vettori direttamente in invece delle loro coordinate rispetto alla base data.