Colonne: q1=31(2,2,−1), q2=31(−1,2,2), q3=31(2,−1,2). Le norme sono 314+4+1=1 per tutte e tre. I prodotti scalari:
q1⋅q2=91(−2+4−2)=0,q1⋅q3=91(4−2−2)=0,q2⋅q3=91(−2−2+4)=0.
Quindi le colonne sono una base ortonormale e QTQ=I: Q è ortogonale.
Asse. È l'autospazio di 1, Ker(Q−I):
Q−I=31−12−1−1−122−1−1.
Sottraendo la seconda equazione dalla prima, −3x1+0+3x3=0, cioè x1=x3; dalla seconda e dalla terza (sommate) x1+x2−2x3=0 da cui x2=x3. L'asse è ⟨(1,1,1)⟩. Si poteva vedere subito: ogni riga di Q ha somma 31(2−1+2)=1, quindi Q(1,1,1)=(1,1,1).
Angolo.trQ=31(2+2+2)=2=1+2cosθ, da cui cosθ=21 e θ=±60∘ (±3π).
Verso. Si prende u=(1,1,1) sull'asse e un vettore v⊥u, per esempio v=(1,−1,0) (u⋅v=0). Allora Qv=31(2+1,2−2,−1−2)=(1,0,−1) e
v×Qv=((−1)(−1)−0⋅0,0⋅1−1⋅(−1),1⋅0−(−1)⋅1)=(1,1,1),u⋅(v×Qv)=3>0.
Il segno è positivo: la rotazione è antioraria guardando dalla punta di u. Controllo con i moduli: ∥v∥=∥Qv∥=2 e sinθ=∥u∥∥v∥∥Qv∥u⋅(v×Qv)=3⋅23=23 ✓, che con cosθ=21 dà θ=+60∘.
Conclusione: Q è la rotazione di 60∘ attorno alla retta ⟨(1,1,1)⟩, in senso antiorario.
3. Immagine e controimmagine
Q(3,0,0)=3⋅(prima colonna)=(2,2,−1). Il vettore ha la stessa norma, 9=3 ✓, e forma con l'asse lo stesso angolo: (3,0,0)⋅(1,1,1)=3=(2,2,−1)⋅(1,1,1) ✓.
Un punto x con Qx=(3,0,0) è x=Q−1(3,0,0)=QT(3,0,0)=3⋅(prima riga di Q)=(2,−1,2), senza risolvere nessun sistema (l'inversa di una ortogonale è la trasposta). Controllo: Q(2,−1,2)=31(4+1+4,4−2−2,−2−2+4)=(3,0,0) ✓.
4. Potenze
Q ruota di 60∘ attorno a u, quindi Q3 ruota di 180∘ e Q6 di 360∘, cioè Q6=I. La rotazione di 180∘ attorno a un asse di versore u^ manda x in 2(x⋅u^)u^−x, ovvero ha matrice 2u^u^T−I; con u^=31(1,1,1) si ha u^u^T=31111111111 e
Q3=32111111111−I=31−1222−1222−1,Q6=I.
Controllo: Q3 è simmetrica con (Q3)2=I (per esempio la prima riga per se stessa dà 91(1+4+4)=1) e fissa (1,1,1): 31(−1+2+2)=1 ✓.
Errori comuni
Trovare l'angolo dal coseno e non controllare il verso: θ e −θ hanno lo stesso coseno.
Per Q−1 fare l'eliminazione di Gauss: basta trasporre.
Prendere v non ortogonale all'asse nel calcolo del verso: il segno di u⋅(v×Qv) ha significato solo per v⊥u.
Colonne di norma 1 e ortogonali; detQ=q1⋅(q2×q3)=q1⋅q1=1: rotazione.
Asse =Ker(Q−I)=⟨(1,1,1)⟩ (righe di somma 1).
trQ=2=1+2cosθ⇒cosθ=21. Con u=(1,1,1), v=(1,−1,0), Qv=(1,0,−1): u⋅(v×Qv)=3>0, quindi θ=+60∘ (antioraria).
Q(3,0,0)=(2,2,−1); Q−1(3,0,0)=QT(3,0,0)=(2,−1,2).
Q3 = rotazione di 180∘ = 2u^u^T−I=31−1222−1222−1; Q6=I.
Errori tipici: scordare il verso; invertire con Gauss; v non ortogonale all'asse.
Passaggi.q2×q3=91(4+2,4+2,1−4)=q1, quindi detQ=q1⋅q1=1. Asse: −x1−x2+2x3=0 e 2x1−x2−x3=0 danno x1=x2=x3. Verso: v=(1,−1,0), Qv=(1,0,−1), v×Qv=(1,1,1), u⋅(v×Qv)=3; sinθ=3⋅23=23. QT(3,0,0)=3⋅(prima riga di Q).