Esercizio 46inversa con Gauss-Jordan e una matrice non invertibile
In questa pagina 3
In questa pagina 3
Testo (esercizio costruito sulle matrici di due temi d'esame: 4° appello del 7 febbraio 2023, esercizio 1(a), e appello del 4 febbraio 2025, esercizio 3(a)).
- Stabilire se è invertibile e, in caso affermativo, calcolarne l'inversa con il metodo di Gauss-Jordan.
- Mostrare che non è invertibile per nessun , e vedere che cosa succede applicando lo stesso metodo.
Teoria usata: Matrice inversaL'inversa di una matrice quadrata A è la matrice A⁻¹ con A A⁻¹ = A⁻¹ A = I; esiste se e solo se rango(A) = n e si calcola con Gauss-Jordan riducendo (A | I) fino a (I | A⁻¹).Matrice inversa →, Eliminazione di GaussCon tre operazioni elementari sulle righe (scambio, moltiplicazione per uno scalare non nullo, somma di un multiplo di un'altra riga) ogni matrice si riduce a scala senza cambiare il rango; serve a calcolare ranghi, risolvere sistemi, trovare relazioni di dipendenza e matrici che riducono a scala.Eliminazione di Gauss →, Proprietà del determinante, Binet e LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →.
1. Inversa di
È invertibile? Una matrice quadrata è invertibile se e solo se il suo determinante è diverso da zero (criterio di invertibilitàLa matrice aggiunta A* è la trasposta della matrice dei complementi algebrici e soddisfa A·A* = det A · I; quindi A è invertibile se e solo se det A ≠ 0, con A⁻¹ = A*/det A. Cramer: xᵢ = Δᵢ/Δ. Matrici simili hanno lo stesso determinante.Matrice aggiunta e teorema di Cramer →). Con lo sviluppo di LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace → lungo la prima riga (segni secondo la scacchiera ; il terzo termine è nullo perché ):
(Ogni minore si calcola con : e .)
Sì, è invertibile. (Non è obbligatorio calcolare prima il determinante: Gauss-Jordan stesso si accorge se la matrice non è invertibile, come si vede nel punto 2.)
Il metodo. Si scrive e con operazioni elementari sulle righe si trasforma la parte sinistra in . La parte destra diventa : le operazioni fatte equivalgono a moltiplicare a sinistra per una matrice , e se allora ; a destra si è calcolato .
Discesa (si ottengono zeri sotto la diagonale).
- : così il primo pivot è e si evitano le frazioni.
- : . Poi per avere pivot : .
- : . Poi : .
Risalita (si ottengono zeri sopra la diagonale, partendo dall'ultima colonna).
- : a sinistra , a destra .
- : a sinistra (il secondo elemento di è già , quindi non serve usare ), a destra .
Verifica (sempre: è il controllo più economico). deve essere :
Il determinante dai pivot. Durante la discesa il determinante cambia in modo controllato (effetto delle operazioni elementariIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →): uno scambio di righe lo cambia di segno, sommare a una riga un multiplo di un'altra non lo cambia, moltiplicare una riga per lo moltiplica per . Prima delle normalizzazioni i pivot erano , , , con uno scambio: ✓. Il denominatore dell'inversa viene proprio da qui.
2. non è mai invertibile
Pivot in alto a sinistra (non dipende da , quindi lo si può usare per ogni ):
- : ;
- : ;
- : .
Nella parte sinistra è comparsa una riga nulla, per ogni valore di . Il metodo si ferma: nessuna operazione sulle righe può più trasformare la parte sinistra in , perché le operazioni elementari conservano il rango e la parte sinistra ha rango . Quindi e, poiché una matrice è invertibile se e solo se ha rango nL'inversa di una matrice quadrata A è la matrice A⁻¹ con A A⁻¹ = A⁻¹ A = I; esiste se e solo se rango(A) = n e si calcola con Gauss-Jordan riducendo (A | I) fino a (I | A⁻¹).Matrice inversa →, non è invertibile per nessun ; in particolare .
Che cosa dice la parte destra. La riga di destra accanto alla riga nulla, , contiene i coefficienti con cui le righe originali di si combinano per dare zero:
Si poteva vedere subito: la terza riga di , , è l'opposta della seconda, . Una matrice con due righe proporzionali ha determinante nullo (sommando alla terza riga la seconda, operazione che non cambia il determinante, si ottiene una riga nulla, e il determinante è lineare in ogni rigaIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →, quindi nullo se una riga è nulla).
Errori comuni
- Fare operazioni sulle colonne in mezzo a quelle sulle righe: il metodo funziona solo se tutte le operazioni sono sulle righe (o tutte sulle colonne, ma allora si affianca sotto e non a destra).
- Non applicare le operazioni anche alla parte destra: ogni operazione va fatta sull'intera riga di .
- Fermarsi alla forma a scala: per l'inversa serve la forma ridotta, con a sinistra (risalita compresa).
- Concludere che è invertibile "per generico": qui il determinante è identicamente nullo, non c'è nessun valore buono.
Versione ripasso
Testo. 1. Stabilire se è invertibile e, in caso affermativo, calcolarne l'inversa con il metodo di Gauss-Jordan. 2. Mostrare che non è invertibile per nessun , e vedere che cosa succede applicando lo stesso metodo.
1. Inversa di
Invertibilità: . La matrice è invertibile.
Metodo: Si opera su portando a tramite operazioni elementari.
- :
- Risalita: e .
Risultato: .
Nota: si può ricavare dai pivot: con uno scambio di righe, i pivot erano .
2. non è mai invertibile
Applicando Gauss su :
Conclusione: Poiché compare una riga nulla, il . per ogni . La riga nulla conferma che la terza riga è l'opposta della seconda ().
Errori comuni
- Mischiare operazioni su righe e colonne.
- Dimenticare di applicare le operazioni alla parte destra ().
- Fermarsi alla forma a scala senza eseguire la risalita.
- Confondere la non invertibilità per certi con quella identicamente nulla.