Esercizio 63asta con momento d'attrito urtata da un corpo puntiforme
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Testo (tema d'esame del 14 giugno 2023, secondo compitino, problema 2). Un'asta omogenea di lunghezza m e massa kg è vincolata a ruotare in un piano verticale appesa al suo estremo . L'asta è inizialmente ferma in posizione orizzontale, e sull'asse di rotazione in agisce un momento d'attrito costante N·m. Nell'istante in cui l'asta passa per la posizione verticale, viene urtata in modo completamente anelastico nel suo estremo opposto a da un corpo puntiforme di massa kg con velocità m/s opposta alla direzione di rotazione dell'asta. La direzione di forma l'angolo con la direzione verticale (la massa colpisce l'asta sul suo lato destro). Determinare:
a) la velocità angolare dell'asta immediatamente prima dell'urto; b) la velocità angolare del sistema dopo l'urto e l'energia dissipata nell'urto; c) l'impulso trasferito dal vincolo in al sistema lungo l'asse (con segno, rispetto alla direzione dell'asse mostrata in figura); d) il periodo per piccole oscillazioni del pendolo composto che si viene a formare dopo l'urto, nell'ipotesi di trascurare il momento d'attrito sull'asse di rotazione.
Figura. L'asta parte orizzontale, a sinistra di , e cade ruotando in senso antiorario fino alla verticale sotto ; in quell'istante il suo estremo inferiore si muove verso destra. L'asse è orizzontale verso destra. Il corpo puntiforme arriva da sotto, da destra, e si muove verso l'alto e verso sinistra, con la velocità inclinata di rispetto alla verticale.
Impostazione
| simbolo | significato | valore |
|---|---|---|
| , | massa e lunghezza dell'asta | kg, m |
| momento d'attrito sul perno | N·m | |
| , | massa e velocità del corpo puntiforme | kg, m/s |
| angolo tra e la verticale |
Momento d'inerzia dell'asta rispetto a (estremo): (dalla tabella dei momenti d'inerziaAsta di massa M e lunghezza l rispetto a un asse perpendicolare per un estremo: I = M l²/3.Momento d'inerzia e teorema di Huygens-Steiner →).
Verso positivo delle rotazioni: antiorario, quello in cui cade l'asta. Le fasi del problema sono tre: la caduta (con attrito), l'urto (istantaneo), le oscillazioni dopo l'urto.
a) Velocità angolare prima dell'urto
Durante la caduta l'energia meccanica non si conserva, perché il momento d'attrito sul perno compie lavoro negativo. Si usa il teorema dell'energia cineticaIl lavoro di tutte le forze esterne è uguale alla variazione di energia cinetica; per un corpo rigido le forze interne non lavorano.Energia cinetica e lavoro nella rotazione →: .
- Lavoro del peso: il CM dell'asta (punto medio) passa dalla quota di a sotto , quindi J.
- Lavoro dell'attrito: momento costante, sempre opposto alla rotazione, per una rotazione di un quarto di giro: J.
- Reazione del perno: applicata in , fermo, non lavora.
L'asta parte da ferma, quindi
Senza attrito sarebbe stato rad/s.
b) Velocità angolare dopo l'urto ed energia dissipata
Che cosa si conserva nell'urto
Durante l'urto sul sistema asta + corpo agisce, oltre alle forze impulsive interne, la reazione impulsiva del perno in : la quantità di moto non si conserva. Però la reazione del perno passa per , quindi il momento angolare rispetto a si conservaIn un urto con un corpo imperniato la reazione del perno ha momento nullo rispetto al perno; peso e attrito non sono impulsivi, quindi L_O resta uguale.Urti con corpi rigidi →. Il peso e il momento d'attrito sono finiti e agiscono per un tempo brevissimo: il loro impulso angolare è trascurabile.
Momento angolare prima dell'urto
- Asta: , positivo (antiorario).
- Corpo puntiforme: si trova nell'estremo inferiore dell'asta, a distanza sotto . Si scompone la sua velocità: la componente verticale è diretta lungo l'asta, cioè passa per , e non dà momento angolare; la componente orizzontale m/s è diretta verso sinistra, con braccio . Un punto sotto che si muove verso sinistra "gira" attorno a in senso orario, quindi il suo momento angolarePer un punto L = r × m v; lungo l'asse vale ± m v b, con b distanza del polo dalla retta della velocità.Momento angolare e momento di una forza → è negativo (è "opposto alla rotazione dell'asta", come dice il testo):
Dopo l'urto
Il corpo resta attaccato all'estremo dell'asta: il sistema è un corpo rigido con momento d'inerzia rispetto a
Conservazione del momento angolare:
positivo: dopo l'urto il sistema continua a ruotare in senso antiorario, ma più piano.
Energia dissipata
Nell'energia cinetica del corpo prima dell'urto entra tutta la velocità, anche la componente verticale che non contribuiva al momento angolare: quella componente viene annullata dall'urto (dopo, il corpo si muove in orizzontale insieme all'estremo dell'asta), e la sua energia si dissipa interamente.
c) Impulso del vincolo lungo
Per il teorema dell'impulsoLa variazione della quantità di moto di un sistema è uguale all'impulso delle forze esterne; durante l'urto l'unica forza esterna impulsiva è la reazione del perno.Quantità di moto e impulso → applicato al sistema, l'impulso del perno è la variazione della quantità di moto totale: .
Prima dell'urto (asse verso destra):
- asta: il CM è a sotto e si muove verso destra con , quindi kg·m/s;
- corpo: kg·m/s.
Dopo l'urto: tutto ruota con ; il CM dell'asta va a , il corpo a , entrambi verso destra:
Il perno spinge il sistema verso sinistra. (Lungo , il perno assorbe la quantità di moto verticale del corpo: N·s, cioè verso il basso; il testo non lo chiede.)
Nota sulla soluzione ufficiale: riporta N·s. Con i suoi stessi valori arrotondati (, rad/s) la formula dà N·s: la differenza è un errore di calcolo nella terza cifra.
d) Periodo delle piccole oscillazioni
Dopo l'urto il sistema è un pendolo compostoCorpo rigido che oscilla attorno a un asse orizzontale fisso; per piccole oscillazioni T = 2π √(I/(M g h)), con h distanza del CM dall'asse.Pendolo composto → con momento d'inerzia rispetto a . Serve il prodotto massa totale per distanza del CM da , che per la definizione di centro di massa è
(cioè m). La lunghezza ridotta e il periodo:
Grafico interattivo: Dopo l'urto: piccole oscillazioni θ(t) = 0,1 sin(4,04 t) (ascissa: t in s; ordinata: angolo θ dalla verticale in rad, per un'ampiezza di esempio di 0,1 rad). Periodo 1,55 s
(Con rad/s alla verticale l'ampiezza reale non è piccola: dalla conservazione dell'energia, dà , cioè . Il periodo s vale per oscillazioni piccole, come specifica il testo.)
Risultati
| grandezza | valore |
|---|---|
| a) velocità angolare prima dell'urto | rad/s |
| b) velocità angolare dopo l'urto | rad/s |
| b) energia dissipata | J |
| c) impulso del vincolo | N·s |
| d) periodo delle piccole oscillazioni | s |
Errori comuni
- Conservare l'energia meccanica nella caduta: c'è il momento d'attrito, che compie lavoro .
- Conservare la quantità di moto nell'urto: l'asta è imperniata e il perno dà un impulso.
- Usare tutta la velocità nel momento angolare del corpo: la componente lungo l'asta passa per e ha braccio nullo.
- Dimenticare il segno: il corpo arriva "contro" la rotazione, quindi il suo momento angolare si sottrae.
Versione ripasso
Testo. Un'asta omogenea di lunghezza m e massa kg è vincolata a ruotare in un piano verticale appesa al suo estremo . L'asta è inizialmente ferma in posizione orizzontale, e sull'asse di rotazione in agisce un momento d'attrito costante N·m. Nell'istante in cui l'asta passa per la posizione verticale, viene urtata in modo completamente anelastico nel suo estremo opposto a da un corpo puntiforme di massa kg con velocità m/s opposta alla direzione di rotazione dell'asta. La direzione di forma l'angolo con la direzione verticale (la massa colpisce l'asta sul suo lato destro). Determinare:
a) la velocità angolare dell'asta immediatamente prima dell'urto; b) la velocità angolare del sistema dopo l'urto e l'energia dissipata nell'urto; c) l'impulso trasferito dal vincolo in al sistema lungo l'asse (con segno, rispetto alla direzione dell'asse mostrata in figura); d) il periodo per piccole oscillazioni del pendolo composto che si viene a formare dopo l'urto, nell'ipotesi di trascurare il momento d'attrito sull'asse di rotazione.
Figura. L'asta parte orizzontale, a sinistra di , e cade ruotando in senso antiorario fino alla verticale sotto ; in quell'istante il suo estremo inferiore si muove verso destra. L'asse è orizzontale verso destra. Il corpo puntiforme arriva da sotto, da destra, e si muove verso l'alto e verso sinistra, con la velocità inclinata di rispetto alla verticale.
Metodo: teorema dell'energia cineticaUn corpo rigido che ruota attorno a un asse fisso ha energia cinetica I ω²/2; il lavoro di un momento è ∫ M dθ e la potenza è M ω. Teorema dell'energia cinetica e conservazione dell'energia per i corpi rigidi, con König per i moti di rototraslazione.Energia cinetica e lavoro nella rotazione → per la caduta; conservazione del momento angolare rispetto a Negli urti con un corpo rigido imperniato si conserva il momento angolare rispetto al perno (la reazione impulsiva del perno ha momento nullo), non la quantità di moto; l'impulso del vincolo si ricava dalla variazione di quantità di moto. Per un corpo libero si conservano quantità di moto e momento angolare.Urti con corpi rigidi → per l'urto; teorema dell'impulsoLa quantità di moto è p = m v; la seconda legge si scrive F = dp/dt. L'impulso di una forza è il suo integrale nel tempo e uguaglia la variazione della quantità di moto (teorema dell'impulso): serve per gli urti e le forze brevi e intense.Quantità di moto e impulso → lungo ; formula del periodo del pendolo compostoUn corpo rigido appeso a un asse orizzontale che non passa per il suo CM oscilla come un pendolo: per piccole oscillazioni il moto è armonico con periodo T = 2π √(I/(m g h)), uguale a quello di un pendolo semplice di lunghezza ridotta I/(m h). Impulso angolare e teorema del momento dell'impulso.Pendolo composto →.
- Momento d'inerzia iniziale: da tabella, .
- Punto a) — Caduta con attrito: .
- Punto b) — Urto anelastico ed energia dissipata:
- Momento angolare rispetto a prima dell'urto (del corpo conta solo la componente orizzontale , con braccio e verso opposto alla rotazione; quella verticale passa per ):
- Dopo l'urto, .
- Energia dissipata:
- Punto c) — Impulso del vincolo : . .
- Punto d) — Piccole oscillazioni: , da cui .
Risultati: ; ; ; ; .
Errori tipici: conservare l'energia nella caduta (trascurando l'attrito); conservare la quantità di moto nell'urto anziché il momento angolare rispetto al perno; usare l'intera velocità nel momento angolare di invece della sola componente perpendicolare all'asta ().