Forza centripeta nel moto curvilineo
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Applicazione della seconda legge (Leggi di NewtonLe tre leggi della dinamica: un corpo senza forze mantiene la sua velocità (nei sistemi inerziali), F = m a, e a ogni azione corrisponde una reazione uguale e opposta. Metodo per risolvere i problemi: diagramma di corpo libero, assi, proiezioni.Leggi di Newton →) ai moti su traiettorie curve, la cui cinematica è in Moto circolareSulla circonferenza la posizione è data dall'angolo θ(t): s = Rθ, v = ωR con ω = dθ/dt. Moto uniforme: periodo T = 2π/ω, accelerazione solo centripeta ω²R. Moto non uniforme: anche accelerazione tangenziale αR. In forma vettoriale v = ω × r.Moto circolare → e Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazioneNel piano la posizione è il vettore r(t); la velocità v = dr/dt è sempre tangente alla traiettoria, con modulo ds/dt. L'accelerazione a = dv/dt si scompone in tangenziale dv/dt (cambia la rapidità) e normale v²/R verso il centro di curvatura (cambia la direzione).Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazione →. Prima: Forza elasticaUna molla ideale esercita F = −k Δx, opposta alla deformazione (legge di Hooke). Una massa attaccata a una molla compie un moto armonico con ω = √(k/m); ampiezza e fase vengono dalle condizioni iniziali, e v² = ω²(A² − x²). Una forza costante in più sposta solo la posizione di equilibrio.Forza elastica →. Seguito: Tensione dei fili e carrucoleUn filo ideale (massa nulla, inestensibile) tira con la stessa tensione T in tutti i suoi punti, anche passando su una carrucola ideale, e impone ai corpi collegati accelerazioni di uguale modulo. Si scrive F = m a per ogni corpo e si risolve il sistema in a e T (macchina di Atwood, blocco sul tavolo con massa appesa).Tensione dei fili e carrucole →, Pendolo semplicePunto materiale appeso a un filo: lungo la tangente m l θ'' = −m g sinθ, lungo il filo T − m g cosθ = m v²/l. Per piccole oscillazioni sinθ ≈ θ e il moto è armonico con periodo T = 2π√(l/g), indipendente da massa e ampiezza.Pendolo semplice →. Esercizio: Esercizio 35 · forza tangente su una guida circolare.
Accelerazione tangenziale e normale
Dalla cinematica: un punto che percorre una curva con velocità di modulo ha un'accelerazione con due componenti,
- tangenziale , lungo la velocità: cambia il modulo della velocità;
- normale (o centripeta) , perpendicolare alla velocità e diretta verso il centro di curvatura: cambia la direzione della velocità. è il raggio di curvatura (per una circonferenza, il suo raggio).
Anche a velocità costante in modulo, su una curva l'accelerazione non è nulla: è tutta normale.
La seconda legge lungo la normale e la tangente
Si proietta sulla direzione tangente e su quella normale (verso il centro):
Legge (seconda legge lungo tangente e normale).
dove è la somma delle componenti di tutte le forze lungo la direzione verso il centro (positive se puntano verso il centro, negative se puntano verso l'esterno).
Esempio. Auto di kg che percorre una curva di raggio m a m/s costante: e N verso il centro.
Il punto concettuale. "Forza centripeta" è il nome della componente normale della risultante, non una forza in più da aggiungere al diagramma di corpo libero. Nel diagramma ci sono solo le forze vere (peso, normale, attrito, tensione…); la seconda legge dice che la loro somma lungo la normale deve valere perché il corpo curvi. Se le forze disponibili non bastano, il corpo non riesce a curvare così stretto ed esce di strada (o si stacca dal vincolo).
Non esiste una "forza centrifuga" in un riferimento inerziale: la sensazione di essere spinti verso l'esterno in curva è l'inerzia (il corpo tenderebbe ad andare dritto). La forza centrifuga compare solo nel riferimento che ruota insieme al corpo, come forza apparente (Sistemi di riferimento non inerziali e forze apparentiIn un riferimento accelerato o rotante la legge di Newton vale solo aggiungendo forze apparenti: −m·a_t (trascinamento, con la centrifuga) e −2m·ω×v' (Coriolis). Non sono interazioni tra corpi e non hanno reazione. Esempi: ascensore, pendolo su un vagone, blocco su una piattaforma, giostra, Terra.Sistemi di riferimento non inerziali e forze apparenti →).
Esempi
Auto in curva su strada piana
Un'auto percorre una curva di raggio a velocità costante. Le forze sono il peso, la normale () e l'attrito statico laterale delle gomme, diretto verso il centro della curva (statico perché le gomme non slittano lateralmente). È l'unica forza con componente normale, quindi
Formula (velocità massima in una curva piana).
Esempio. Con m e : m/s km/h. Su strada bagnata ( minore) la velocità massima cala; non dipende dalla massa dell'auto.
Curva sopraelevata
Se la strada è inclinata verso l'interno di un angolo , la normale (perpendicolare alla strada) ha una componente orizzontale verso il centro, , e una verticale, . Senza contare sull'attrito: in verticale , in orizzontale ; dividendo membro a membro
Formula (velocità di progetto di una curva sopraelevata).
Esempio. è la velocità "di progetto" a cui si curva senza bisogno di attrito. Con m e : m/s km/h. Notare che qui la normale non vale ma : ancora una volta la normale si ricava dalle equazioni.
Grafico interattivo: Curva sopraelevata di θ = 20° vista in sezione (il centro della curva è a sinistra): il peso mg (3 unità) e la normale N = mg/cosθ = 3,2 hanno per somma una forza orizzontale mg tanθ = 1,1 verso il centro, che è la forza centripeta mv²/R
Guida circolare verticale (giro della morte)
Un blocchetto percorre l'interno di una guida circolare liscia di raggio in un piano verticale. Si indica con l'angolo tra il raggio che va al blocchetto e la verticale verso il basso. Lungo la normale (verso il centro) agiscono la reazione della guida (sempre verso il centro, perché la guida spinge il blocchetto dall'esterno) e la componente del peso :
Formula (reazione normale in una guida circolare verticale).
Esempio. kg, m, m/s nel punto più basso (): N.
Grafico interattivo: Guida circolare verticale: a θ = 60° dalla verticale verso il basso la normale N punta al centro; il peso mg si scompone in mg cosθ verso l'esterno (si sottrae a N nella normale) e mg sinθ lungo la tangente, che frena il blocchetto in salita
- In basso (): , più del peso.
- In alto (, ): . Deve essere (condizione di distaccoLa guida può solo spingere: se dai conti la normale esce negativa il blocchetto si è staccato.Reazioni vincolari, forza peso e peso apparente →), quindi
Criterio (velocità minima in cima alla guida circolare).
Esempio. Giro della morte con m: m/s.
Se in cima la velocità è minore, il peso da solo è più che sufficiente a farlo curvare e il blocchetto si stacca prima, cadendo. Con m serve m/s.
Lungo la tangente, su una guida liscia, agisce solo la componente del peso , che rallenta il blocchetto in salita: per collegare le velocità in punti diversi della guida serve l'energia (Conservazione dell'energia meccanicaL'energia meccanica E = K + U resta costante se compiono lavoro solo forze conservative. Se lavorano anche forze non conservative (attrito), la variazione di E è uguale al loro lavoro: W_nc = E_B − E_A. Il grafico di U(x) con la retta E mostra dove il moto è possibile e i punti di inversione.Conservazione dell'energia meccanica →).
Dosso
Un'auto passa sulla cima di un dosso di raggio (sopra la curva, non dentro). Il centro di curvatura sta sotto: lungo la normale verso il centro il peso è positivo e la normale negativa,
Formula (reazione normale su un dosso).
Esempio. Auto di kg su un dosso con m a m/s: N, meno del peso ( N).
Il peso apparente diminuisce, e si annulla per : oltre, l'auto si stacca dalla strada. Con m succede a m/s km/h. Un passeggero di kg che passa a m/s "pesa" N invece di N; in fondo a una valletta dello stesso raggio peserebbe N.
Sasso legato a un filo
Un sasso fatto girare su un tavolo liscio, legato a un filo di lunghezza : l'unica forza orizzontale è la tensione del filo, diretta verso il centro, quindi . Se il filo si rompe il sasso prosegue lungo la tangente (non radialmente verso l'esterno), di moto rettilineo uniforme.
Riassunto
| situazione | forze che fanno da centripeta | risultato |
|---|---|---|
| curva piana | attrito statico | |
| curva sopraelevata senza attrito | componente orizzontale della normale | |
| interno guida verticale | normale e componente del peso | ; in cima |
| dosso | peso meno normale | ; distacco a |
| filo | tensione |
Errori comuni
- Aggiungere la "forza centripeta" al diagramma di corpo libero insieme alle altre forze: è la loro risultante normale, non una forza in più.
- Sbagliare i segni lungo la normale: si prende positivo il verso verso il centro; una forza che punta verso l'esterno entra con il meno.
- Dimenticare che su una curva l'accelerazione non è nulla anche se il modulo della velocità è costante.
- Ignorare la condizione nelle guide e sui dossi.
Versione ripasso
Accelerazione tangenziale e normale
Applicazione della seconda legge (Leggi di NewtonLe tre leggi della dinamica: un corpo senza forze mantiene la sua velocità (nei sistemi inerziali), F = m a, e a ogni azione corrisponde una reazione uguale e opposta. Metodo per risolvere i problemi: diagramma di corpo libero, assi, proiezioni.Leggi di Newton →) ai moti curvilinei, la cui cinematica è in Moto circolareSulla circonferenza la posizione è data dall'angolo θ(t): s = Rθ, v = ωR con ω = dθ/dt. Moto uniforme: periodo T = 2π/ω, accelerazione solo centripeta ω²R. Moto non uniforme: anche accelerazione tangenziale αR. In forma vettoriale v = ω × r.Moto circolare → e Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazioneNel piano la posizione è il vettore r(t); la velocità v = dr/dt è sempre tangente alla traiettoria, con modulo ds/dt. L'accelerazione a = dv/dt si scompone in tangenziale dv/dt (cambia la rapidità) e normale v²/R verso il centro di curvatura (cambia la direzione).Moto nel piano - posizione, velocità e accelerazione →. L'accelerazione ha due componenti:
- Tangenziale: (cambia il modulo della velocità).
- Normale (centripeta): (cambia la direzione, diretta verso il centro di curvatura).
Seconda legge lungo la normale
Proiettando lungo la normale verso il centro: è la risultante di tutte le forze reali (attrito, tensione, normale, peso) lungo la direzione radiale. La "forza centripeta" non esiste come forza distinta: è il ruolo assunto dalle forze presenti. Non esiste una forza centrifuga in un riferimento inerziale: compare solo come forza apparente nel riferimento rotante (Sistemi di riferimento non inerziali e forze apparentiIn un riferimento accelerato o rotante la legge di Newton vale solo aggiungendo forze apparenti: −m·a_t (trascinamento, con la centrifuga) e −2m·ω×v' (Coriolis). Non sono interazioni tra corpi e non hanno reazione. Esempi: ascensore, pendolo su un vagone, blocco su una piattaforma, giostra, Terra.Sistemi di riferimento non inerziali e forze apparenti →).
Esempi principali
Auto in curva
- Piana: La forza centripeta è l'attrito statico . Condizione: . Con m e : m/s km/h, indipendente dalla massa.
- Sopraelevata (): Senza attrito, la componente orizzontale della normale fa da centripeta: . In verticale , quindi e . Con m e : m/s km/h; qui , non .
Guida circolare verticale (interno)
Lungo la normale verso il centro: .
- In cima (): .
- Condizione di non distacco (Reazioni vincolari, forza peso e peso apparenteLa forza peso è m g, verso il basso. Un vincolo (piano, guida) esercita una reazione che si ricava da F = m a: la componente normale può solo spingere, e si annulla quando il corpo si stacca. Il peso apparente è la reazione del pavimento, diversa da m g se si accelera (ascensore).Reazioni vincolari, forza peso e peso apparente →): la guida può solo spingere, (con m, m/s). Per collegare le velocità in punti diversi serve l'energia (Conservazione dell'energia meccanicaL'energia meccanica E = K + U resta costante se compiono lavoro solo forze conservative. Se lavorano anche forze non conservative (attrito), la variazione di E è uguale al loro lavoro: W_nc = E_B − E_A. Il grafico di U(x) con la retta E mostra dove il moto è possibile e i punti di inversione.Conservazione dell'energia meccanica →).
Dosso
Il centro di curvatura è verso il basso. Lungo la normale (verso il centro): .
- Il veicolo si stacca se (con m a m/s). Un passeggero di kg a m/s ha N invece di N; in fondo a una valletta dello stesso raggio N.
- Sasso legato a un filo: ; se il filo si rompe il sasso prosegue lungo la tangente (Tensione dei fili e carrucoleUn filo ideale (massa nulla, inestensibile) tira con la stessa tensione T in tutti i suoi punti, anche passando su una carrucola ideale, e impone ai corpi collegati accelerazioni di uguale modulo. Si scrive F = m a per ogni corpo e si risolve il sistema in a e T (macchina di Atwood, blocco sul tavolo con massa appesa).Tensione dei fili e carrucole →).
Errori tipici
- Aggiungere una "forza centripeta" esterna nel diagramma di corpo libero.
- Sbagliare i segni: il verso verso il centro è positivo.
- Dimenticare che su una curva l'accelerazione non è mai nulla.
- Ignorare la condizione di vincolo distaccoPer i vincoli unilaterali (guida, strada) deve valere : se il corpo perde contatto.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 35 · forza tangente su una guida circolare
- Esercizio 38 · molla compressa e guida semicircolare
- Esercizio 49 · biglia colpita da una sferetta
- Esercizio 51 · gravità e orbite intorno alla Luna
- Esercizio 52 · gravità e orbite intorno a Marte
- Esercizio 53 · satellite su orbita circolare ed ellittica
- Esercizio 56 · pallina legata a un filo che passa per un foro